SETTIMANA DELLA CONCILIAZIONE 2013


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arton20476 Canone Rai: vademecum sull'esenzione

 

Esenzione del pagamento del canone di abbonamento tv; scadenze dei termini della rateizzazione semetrale o penultima rata; rinuncia al possesso dell'apparecchio atto a ricevere il segnale televisivo; disdetta e sugellamento dell'aparecchio tv: un dedalo di percorsi che riguardano il canone RAI, imposto alla collettività in base ad una norma approvata dal regio decreto legge n° 246 del 1938 e che da 70 anni non smette di far porre delle domande. Ancora, il quesito, dopo più di mezzo secolo, per molti consumatori resta lo stesso: «esiste un modo legale per non pagare il canone Rai?».

L'avvocato Daniela Spani, vicepresidente di Movimento Difesa del Cittadino, ha dipanato l'intricata matassa facendo chiarezza sui seguenti punti:

«Sì, esiste. Il 31 luglio, ad esempio è una data importante in quanto è l’ultimo giorno utile per chiedere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai. Dell'esenzione possono usufruire gli anziani che hanno già compiuto i 75 anni (art. 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n.244) inviando apposita dichiarazione sostitutiva con una fotocopia, non autenticata, del proprio documento d’identità, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a: Agenzia delle Entrate, ufficio Torino 1, S.A.T. Sportello abbonamenti Tv, Casella postale 22, 10121 – Torino, oppure consegnando gli stessi a mano all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Gli stessi richiedenti devono avere un  reddito al di sotto dei 517,00 euro al mese, ed occorre precisare che la soglia di reddito complessivo pari a 6.713,98 è riferito a quello raggiunto insieme al coniuge e che corrisponde all’importo mensile precedentemente indicato. Il requisito del reddito deve essere riferito all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione.

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ARTICOLO TRATTO DA WWW.RETENEWS24.IT SU SEGNALAZIONE DI ADICONSUM LIGURIA
 
Dosi di arsenico nell’acqua potabile, rischio cancro. Scopri quali aziende lo utilizzano e in che quantità
 
Quello dell’Arsenico nelle acque potabili italiane è stato un tema molto caldo, a causa anche degli sforamenti dei limiti in molte città italiane. L’Unione Europea ha imposto un limite di 10 microgrammi per litro (valido sia per le acque minerali che per quelle destinate al consumo mano) sotto il quale l’acqua può considerarsi sicura sia per adulti che per neonati. L’Arsenico è classificato dall’Agenzia Internazionale di ricerca sul Cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1, e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. L’assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, è indicata, da una rilevante documentazione scientifica, anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie Una indagine realizzata nell’ambito del progetto Atlante Europeo dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group  ha permesso di conoscere tutti i dati relativi alla composizione delle acque minerali europee. Nel caso di quelle italiane è stato quindi possibile conoscere tra gli altri, anche il valore per litro del tanto discusso Arsenico.

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Stefano Salvetti L'occasione, seppure dai contorni tragici, spesso diventa pretesto per avanzare proposte che, in questo caso visto il tema delle spiagge libere, paiono “cavalcare l'onda”.

La concomitanza di un annegamento ma anche di un salvataggio lungo un litorale libero è cronaca, tanto quanto è cronaca la presentazione al municipio medio-levante di un ordine del giorno inerente l'apertura di attività di noleggio lettini da spiaggia. E' giusto il caso di ricordare il contravvenimento alla disposizione della Legge Regionale ed al fatto che l’Ufficio preposto del Comune di Genova non abbia concesso l’autorizzazione, almeno da quanto riferito dagli uffici stessi.

Nel piano Pro.U.D. ovvero Progetto comunale di utilizzo delle aree demaniali marittime del Comune di Genova, Direzione Patrimonio e Demanio, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 44 il 23-07-2013 non esiste alcuna previsione di spiaggia “libera attrezzata” nello scampolo della spiaggetta di Boccadasse, il cui contesto, oltretutto, è soggetto anche a tutela paesaggistica. Di seguito i tratti salienti per quanto riguarda il tratto di costa in oggetto:

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wind Il 14 giugno scorso i clienti Wind Infostrata si sono ritrovati senza rete mobile e fissa per svariate ore a partire dalle prime ore del mattino. Secondo quanto dichiarato da Wind il disservizio creatosi sia sulla rete fissa che mobile, è stato un evento anomalo di carattere eccezionale venutosi a creare per motivi tecnici e che ha riguardato l'utenza a livello nazionale sino alle ore 16 del pomeriggio. A seguito di questa situazione le Associazioni di Tutela dei Consumatori hanno richiesto un incontro con l'Azienda e il Garante per le Telecomunicazioni per concordare un piano indennizzi per i disagi subiti dai clienti che si è tenuta il 25 giugno scorso. Ad un primo secco NO è poi trapelata la disponibilità da parte dell'azienda a prendere in considerazione le richieste delle Associazioni riservandosi un tempo congruo per studiare la situazione. In attesa che il tavolo, che vede protagonisti l'Azienda di Telefonica da una parte e le Associazioni di Tutela dei Consuamtori dall'altra, raggiungano un accordo ASSOUTENTI si è attivata per raccogliere le segnalazioni degli utenti per i disagi subiti in previsione di un'azione risarciva a favore dei clienti Wind - Infostrada.


TUTTI I CLIENTI WIND - INFOSTRADA VITTIME DEL BLACK OUT WIND POSSONO INVIARE UNA MAIL A 
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 L'associazione contatterà poi via mail gli interessati per le eventuali modalità di richiesta e ottenimento dell'eventuale rimborso. 

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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