CONSUMATORI E GIUSTIZIA: “ FUORI DALL'AULA! ” Convegno 23 Febbraio 2015

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Oggi una delle nuove frontiere delle truffe agroalimentari è rappresentata dalla rete e dal commercio online: grande occasione di sviluppo e conoscenza dei prodotti alimentari italiani ma anche campo nel quale è facile imbattersi in contraffazioni e falso “made in Italy”. Solo l’anno scorso ci sono state circa 160 operazioni per bloccare flussi di commercio online di finti prodotti italiani, per un valore di più di 50 milioni di euro. A Lodi in questi giorni si parla di cibo “vero” e contrasto alle frodi agroalimentari. Si sta infatti svolgendo, organizzato dal Ministero delle

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DAL 1° APRILE 2015 L’ORIGINE IN ETICHETTA ANCHE PER LE CARNI FINORA ESENTI

1425369705 L’obbligo sia che le carni siano fresche, refrigerate o congelate

 

Il Regolamento 1169/2011 entrato in vigore il 1° gennaio u.s., contiene, tra le altre disposizioni, anche l’estensione dell’obbligo dell’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza per le carni diverse dalla carne bovina.

 

Le carni, che dal 1° aprile 2015, dovranno indicare in etichetta la loro origine sono:

 

la carne di animali di specie suina
la carne di animali di specie ovina o caprina
la carne di animali di specie volatili

 

Alimenti con obbligo in etichetta dell’origine/provenienza

 

L’obbligo è già in vigore per:
 

·         carne bovina 

·         miele 

·         olio extra vergine 

·         passata di pomodoro 

·         uova 

·         frutta e verdura fresche 

·         latte fresco pastorizzato

 

Alimenti con etichetta senza provenienza

 

L’obbligo non è in vigore per:

 

·         pasta 

·         prosciutti e salumi 

·         formaggi 

·         frutta e verdura trasformata 

·         latte concentrato 

·         pomodoro derivati

1425383436 Si parla tanto di carte di pagamento, siano esse di credito, di debito che prepagate. Le utilità sono molteplici:
·         permettono di non portarsi tanto contante dietro
·         permettono di lasciare una traccia di quanto pagato sia al consumatore che al commerciante e quindi rappresentano uno degli strumenti di lotta all’evasione fiscale
·         permettono di acquistare su internet usufruendo delle offerte a volte estremamente vantaggiose che offre il commercio elettronico
Sebbene l’utilizzo delle carte di pagamento in Italia stia crescendo (in particolare bancomat e carte prepagate) permangono ancora delle resistenze da parte dei consumatori dovute ad una serie di motivi tra i quali:
·         la mancata predisposizione della Pubblica Amministrazione ad accettare pagamenti con le carte di credito
·         il timore che la propria carta venga clonata (anche se è possibile ovviare a questa possibilità dotandosi ad es. di una carta prepagata)
·         il costo.
Su quest’ultimo punto in particolare, un recente studio dell’Università Bocconi,  condotto per Corriere Economia, mostra come non siano state riscontrate grosse variazioni.
I diversi costi sono legati a 4 voci:
·         il canone
·         i costi di prelievo del contante
·         le spese sul pieno di benzina
·         le commissioni per i pagamenti in valuta
 
IMPORTANTE: In estrema sintesi Adiconsum rivolge ai consumatori in fase di scelta di una carta di credito 2 consigli fondamentali:
1.   non scegliere una carta di credito che sia “revolving” cioè che offra l’opportunità di poter rateizzare la spesa, in quanto i tassi applicati a questa rateizzazione sono estremamente alti
2.   scegliere in base al proprio profilo e alle proprie tasche. I costi delle carte di credito ormai variano da quelle gratuite fino a 1.000 euro per quelle c.d. di “platino”.
1425483973 Saranno sempre più digitali i rapporti fra le imprese-intermediari assicurativi e i consumatori.
L’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha concluso infatti le consultazioni ed ha emanato il Regolamento n.8/2015 (consultabile sul sito www.ivass.it) per la semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici tra assicurazioni ed assicurati.
 
 
In particolare dal lato consumatori le novità sono:
·      la possibilità per il consumatore (senza oneri a suo carico) di pagare il premio assicurativo utilizzando strumenti di pagamento elettronici, anche nella forma online
·      la possibilità sia per l’impresa che per il consumatore di ricevere e trasmettere la documentazione sia precontrattuale che contrattuale via posta elettronica, fatta salva la possibilità per il consumatore di scegliere per la trasmissione della documentazione anche il formato cartaceo. La scelta di trasmissione è comunque revocabile in ogni momento dal consumatore previa comunicazione all’impresa
·      divieto per l’impresa di chiedere al consumatore documentazione già prodotta in preesistenti contratti (se non ci sono state variazioni).
Il Regolamento entrerà in vigore 30 gg. dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
 
per ulteriori informazioni e richieste di consulenze contattare la sede ADICONSUM più vicina a voi: CLICCA QUI PER CONOSCERE LE SEDI LIGURI

1425485507 ADICONSUM ha pubblicato in questi giorni un interessante articolo sul FONDO DI GARANZIA PER I MUTUI che riteniamo debba essere portato all'attenzione di tutti i consumatori anche perchè finalità del Fondo è dare l'accesso ai mutui a persone che non hanno la possibilità di fornire le tradizionali e cavillose garanzie normalmente richieste dalle banche. Ottima notizia quindi per i giovani soprattutto con contratti atipici e alle famiglie monopartentali:

 

Dopo appena un mese di operatività, l’Abi-Associazione bancaria italiana, comunica che sono stati già del valore di 27,7 milioni di euro i mutui erogati dal Fondo di garanzia per la prima casa.

Ricordiamone in breve i punti salienti:

Scopo del mutuo

I mutui potranno essere utilizzati per l’acquisto della prima casa o per l’acquisto più gli eventuali interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione.


Importo del mutuo

·      Non superiore a 250 mila euro


Quanto copre il Fondo

·      Fino al 50% della quota capitale del mutuo ipotecario chiesto


Quali tassi vengono applicati

·      tasso calmierato: tasso effettivo globale - TEG non superiore al tasso effettivo globale medio – TEGM, pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia


Quali i criteri per accedere al Fondo

·      Giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni)

·      nuclei familiari monogenitoriali con figli minori

·      giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico

·      conduttori di alloggi popolari, comunque denominati.


Vincolo imprenscindibile

·      Non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.


Come e a chi inviare la domanda

·      Per accedere al Fondo è necessario compilare il Modulo e consegnarlo alla banca, che poi lo invierà alla Consap 

 

L’elenco delle banche è consultabile presso il sito del Gestore Consap  www.consap.it.

 

Adiconsum ha inoltre allestito una pagina apposita con tutte le info più importanti: CLICCA QUI per maggiori dettagli e per scaricare il modulo

 

Per i consumatori liguri che desiderassero ricevere maggiori informazioni c'è la possibilità di entrare in contatto con gli operatori ADICONSUM presso gli sportelli dislocati su tutto il territorio regionale: CLICCA QUI per conoscere l'indirizzo dello sportello più vicino a te

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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