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Si è svolto venerdì 13 maggio l’incontro richiesto da Assoutenti Liguria e dalle Associazioni pendolari federate per fare il punto sugli interventi infrastrutturali che Rete Ferroviaria ha in corso e in programma in Liguria.

Presenti il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, i rappresentanti dei Comitati Pendolari Federati Enrico Pallavicini e Sebastiano Lopes, insieme all’Assessore ai Trasporti e Turismo della Regione Liguria Giovanni Berrino. Rete Ferroviaria Italiana è stata rappresentata dal Direttore Commerciale Esercizio e Rete,Gianpiero Strisciuglio, dal Direttore della Direttrice Tirrenica Nord, Marco Toccafondi e dal Direttore Territoriale Produzione Liguria, Marco Torassa.

La riunione si è svolta in un clima di dialogo costruttivo confermando, innanzitutto, i tempi di attivazione del raddoppio Andora-San Lorenzo la cui apertura è prevista per l’11 dicembre 2016. Per quanto riguarda il tratto Andora-Finale Ligure è stato ricordato che il Progetto Definitivo è stato consegnato, nel 2012, alla Struttura tecnica del Ministero Infrastrutture e Trasporti e che la Legge di Stabilità del 2015 ha autorizzato l’erogazione di 15 milioni di euro per 15 anni (225 milioni) a fronte di un costo complessivo dell’opera di 1.490 milioni.

Rimanendo nella zona del Ponente Ligure è stata annunciata la riduzione, di circa venti giorni, dei tempi di realizzazione degli interventi di manutenzione previsti per la Galleria Capo Mele che prevedono la chiusura del tratto di linea tra Albenga e Andora dal 2 novembre all’11 dicembre. In questo periodo i treni regionali e Intercity provenienti da Genova faranno capolinea nelle stazioni di Albenga e/o Alassio mentre è in corso di definizione il servizio ferroviario e stradale che sarà operativo tra Ventimiglia e Andora.

Si è proceduto con un aggiornamento sugli interventi di potenziamento, in corso, nel nodo di Genovaconfermando il proseguimento, per fasi, delle attività e la rivisitazione del progetto per il Piano Regolatore  di Sampierdarena. Questo eviterà la sospensione dei collegamenti ferroviari Nord-Sud e verso Ovada per la durata, inizialmente prevista di 490 giorni.

Confermati gli interventi di scavo della galleria S. Tomaso tra Genova Brignole e Genova Piazza Principe per i quali sarà necessario interrompere due dei quattro binari esistenti nella tratta, dal 12 giugno al 14 agosto 2016 con una conseguente riduzione dell’offerta commerciale, al pari di quanto già avvenuto lo scorso anno.

Confermata anche la volontà di procedere con la progettazione e realizzazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale, nei tratti “a monte” della nuova linea del Terzo Valico dei Giovi, utili per la velocizzazione delle linee Genova-Milano e Genova-Torino.

Si è poi passati a fare il punto sulle stazioni di Genova Brignole e Genova Piazza Principe nelle quali sono stati recentemente rinnovati gli impianti di informazioni al pubblico sia audio che visivi e dove è previsto un ulteriore implementazione di monitor entro il primo semestre del prossimo anno.

I Comitati hanno segnalato la necessità di un miglioramento della qualità degli annunci audio eseguiti manualmente e di un sistema di informazioni adatto anche alla clientela ipoudente. Rfi si è impegnata a verificare entrambe le problematiche ed individuare le possibili soluzioni.

Per quanto riguarda la stazione di Genova Piazza Principe è stato ricordato l’avvenuta attivazione degli ascensori che collegano il sottopasso con tutti i binari, l’apertura del tunnel di collegamento con la metropolitana ed è stata data notizia del prossimo avvio della progettazione per l’innalzamento dei marciapiedi di binario a 55 cm di altezza al fine di agevolare l’ingresso e l’uscita dai treni. Gli interventi di realizzazione saranno avviati entro l’anno e saranno eseguiti per fasi senza interferire con la circolazione ferroviaria.

In tema di passaggi a livello, che spesso condizionano la regolarità della circolazione ferroviaria, è stata data notizia delle attività in corso di realizzazione del sottopasso che andrà a sostituire il passaggio a livello di Genova Bolzaneto alla fine del prossimo anno. Altro attraversamento di interesse delle Associazioni è quello di Bogliasco per il quale esiste già il progetto dell’opera sostituita e il finanziamento ma è al momento in stand-by per la mancanza di un accordo con il Comune.

Rfi ha poi accolto le richieste delle Associazioni e si è impegnata a verificare la possibile inversione delle tracce degli Intercity Milano-Ventimiglia 689 e 687, al termine degli interventi al Piano Regolatore di Ventimiglia –attualmente in corso-.

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati hanno dato appuntamento a dicembre a RFI e all’Assessore Berrino per festeggiare insieme l’apertura del raddoppio Andora-S.Lorenzo, fiduciosi che questa impresa sia finalmente consegnata alla Liguria dopo anni di ritardo, riservandosi, in caso di ulteriori malaugurati ritardi, di richiedere forme di compensazione per gli utenti fino alla gratuità del viaggio.

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Quest’anno per la prima volta anche Genova è stata protagonista della giornata internazionale per laFibromialgia. Il 12 maggio in via XX Settembre il Comitato per il riconoscimento della Fibromialgia, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova e con la collaborazione di Assoutenti LiguriaAisf Onlus,Comitato IMI, Adas Onlus e Altra Società, ha organizzato un punto d’informazione per sensibilizzare la cittadinanza ma non solo.

Il comitato ha presentato le sue richieste alla Regione Liguria, ovvero:

  • che la patologia venga riconosciuta invalidante, con relative esenzioni e punteggi di invalidità
  • che venga costituito un centro specifico di riferimento regionale
  • che vengano prodotti e diffusi protocolli diagnostici e di cura
  • che si provveda alla formazione di medici di base e specialisti
  • che vengano istituite nelle Asl terapie di gruppo riabilitative
  • che venga costituito un apposito registro regionale

Questi sono solo i primi passi per cercare di alleviare le sofferenze di chi è affetto da Fibromialgia, una patologia da troppo tempo considerata invisibile, ma che può colpire chiunque, anche i soggetti più giovani.

Aderisci anche tu al Comitato per il Riconoscimento della Fibromialgia, tramite l’omonima pagina Facebook, oppure telefonandoci ad uno dei nostri numeri 010 540256 – 010 8691845 o scrivendo una mail a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Uniti non saremo più invisibili!

Rivedere il Blue Print, delocalizzare le industrie inquinanti, cura del ferro nella mobilità

Dati allarmanti quelli emersi durante il convegno organizzato dal comitato RespiriAmo Genova sul rapporto tra mobilità e inquinamento in città e la tanto discussa ordinanza “anti-vespe”, che aveva puntato il dito contro i mezzi Euro Zero. Numeri alla mano, questi mezzi tanto demonizzati in realtà incidono sull’inquinamento cittadino per una percentuale inferiore all’1%: vietarne la circolazione, insomma, sarebbe come mettere un cerotto su una ferita da granata. Ecco perchè mentre l’ordinanza anti smog chiamava a processo le Vespe, il comitato RespiriAmo ha scelto di riunire intorno ad un tavolo associazioni, tecnici, esperti di settore ed istituzioni per portare alla luce verità che in tanti non conoscevano e che alcuni, forse, hanno volutamente scelto di ignorare fino ad oggi.

L’inquinamento a Genova è da attribuire principalmente a due fattori: quello preponderante  riguarda l’attività portuale sia per le emissioni delle navi in rada che di quelle causate dalle riparazioni navali. “Il porto in questo senso la fa da padrone, con le sue navi che tengono i motori accesi in banchina per poter funzionare e con attività industriali (le saldature in particolare) vietate nei centri urbani”, hanno rivelato il chimico ambientale Federico Valerio e l’ingegnere ambientale Giangiorgio Parodi entrambi con eccezionali curricola sia in Italia che all’estero. Un dato nascosto, ma i numeri parlano chiaro: sono 3.166 le tonnellate di ossidi di azoto all’anno prodotti in porto, 877 le emissioni riconducibili agli autobus, 634 agli autoveicoli, 427 al riscaldamento domestico, 95 alla centrale a carbone dell’Enel e 41 ai motocicli, in base ai dati registrati dall’Arpal nel 2011.

Come si vede solo in seconda battuta, arrivano i veicoli di trasporto, quelli diesel però! E tra i grandi responsabili spiccano subito gli autobus, vetusti, che dovrebbero essere rinnovati e, perchè no, sostituiti da mezzi che potrebbero garantire il trasporto pubblico a impatto ambientale zero, come i tram fortemente caldeggiato dall’esperto di di mobilità e presidnete di UTP Fiorenzo Pampolini “le moto sono le più utilizzate dai genovesi per spostarsi in città più per necessità che per scelta, con una percentuale più alta della media nazionale”, ha dichiarato Romolo Benvenuto, presidente dell’Associazione 2 Ruote. Il risultato è che circolano meno automobili che, oltre ad incrementare il traffico, restano comunque al di sopra dei motocicli nella classifica degli “inquinatori” urbani.

Un quadro complessivo che rende chiara l’inutilità dell’ordinanza anti vespe ma che, soprattutto, rende evidente la necessità di una rivalutazione generale del problema inquinamento a Genova, proprio quella che il comitato RespiriAmo Genova ha chiesto con forza alle istituzioni locali. La soluzione? Rivolgere lo sguardo verso i veri responsabili, mettendo a punto un piano regolatore ambientale con una exit strategydalle attività inquinanti causate sia dall’industria che dal traffico. Per le prime riducendo le attività di riparazione nel centro città fino al loro spostamento e completando l’opera con l’elettrificazione delle banchine portuali, per le seconde programmando una mobilità veramente sostenibile con un percorso a ritroso che veda Genova come Amsterdam (2025) definire l’anno entro il quale non saranno più consentiti mezzi di trasporto a combustibile fossili, dove pubblico e privato competono nei virtuosimi a partire dalla reintroduzione del tram e con incentivi a chi usa mezzi elettrici.

Dobbiamo correre ai ripari”, ha dichiarato Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, “la posta in gioco è alta, non riguarda solo la mobilità, riguarda la salute di tutti i cittadini e potrebbe incidere anche sul fattore occupazionale. Il ramo industriale ad esempio, che nel Blue Print doveva essere ampliato, dal punto di vista inquinamento potrebbe portare a tragedie come quella dell’Ilva di Taranto o di Tirreno Power a Savona”.

Un ringraziamento particolare ai consiglieri comunali Villa (PD), Balleari (FdL) e De Pietro (M5S) che si sino assunti l’impegno di sostenere le proposte del Comitato RespiriAmo Genova.

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Giovedì 12 Maggio 2016

Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi

Un confronto diretto sulla relazione tra attività economiche, mobilità e inquinamento a Genova e la promozione di un piano che preveda graduali interventi di riduzione delle emissioni, per trasformare e risanare le attività produttive, la mobilità e la città intera

SESSIONE I, ore 17:00

Associazioni, comitati, consiglieri comunali ed esperti si confrontano

Introduce Romolo Benvenuto – Presidente Associazione 2 Ruote

Modera Furio Truzzi – Presidente Assoutenti

Partecipano:

  • Luca Capocchiano, ingegnere Meccanico
  • Fiorenzo Pampolini, UTP – Sì Tram
  • Giangiorgio Parodi, ingegnere ambientale
  • Maria Vittoria Prati, ingegnere Istituto motori CNR (video intervista)
  • Federico Valerio, chimico Ambientale
  • Stefano Balleari, Stefano De PietroClaudio Villa, consiglieri comunali

SESSIONE II, ore 18,30 – Le istituzioni rispondono

Modera il dibattito il giornalista e scrittore Mario Paternostro

Sono invitati:

  • Gianni Berrino, assessore ai Trasporti Regione Liguria
  • Anna Maria Dagnino, assessore ai Trasporti Comune di Genova
  • Giacomo Raul Giampedrone, assessore all’Ambiente Regione Liguria
  • Italo Porcile, assessore all’Ambiente Comune di Genova

Il convegno è promosso dal Comitato RespiriAmo Genova

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Il male invisibile. È così che da alcuni viene definita la fibromialgia, patologia a molti sconosciuta che colpisce circa il 5% della popolazione generale, con una predilezione per le donne che rappresentano il 90% dei soggetti coinvolti.

Il paziente affetto presenta una serie di gravi disturbi (dolore articolare e muscolare, disturbi del sonno, cefalea, vertigini, formicolii, disturbi digestivi, tachicardia, disturbi dell’udito o dell’equilibrio e molto altro ancora), soffocati solo dal dolore cronico, che intacca il sistema nervoso centrale e sovrasta ogni altra forma di percezione.

Giovedì 12 maggio, proprio in occasione della giornata internazionale della fibromialgia, che si tiene ogni anno in questa data, il Comitato per il riconoscimento della Fibromialgia, con Assoutenti LiguriaAisf Onlus,Comitato IMI, Adas Onlus e Altra Società, sta organizzando un evento divulgativo indirizzato a tutta la cittadinanza.

Dalle 10 alle 13,

all’angolo tra via Ceccardi e via XX Settembre a Genova

verrà allestito un punto d’informazione

per discutere di questa patologia, illustrarne i vari aspetti, sensibilizzare i cittadini e soprattutto chiedere a gran voce, anche grazie alla collaborazione delle istituzioni locali, che la fibromialgia venga finalmentericonosciuta come patologia cronica e invalidante dal SSN.

Vi aspettiamo numerosi….per non essere più invisibili!

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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