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mercoledì 10 marzo 2010
In evidenza
associazione cittadini digitali

“incursione” notturna nella stazione ferroviaria di La Spezia Centrale
martedì 23 febbraio 2010

Notevoli sono state le polemiche suscitate tre giorni fa dai ritrovamenti, in due scompartimenti diversi, di una siringa e di una boccetta di metadone all’interno di un treno in sosta alla stazione della Spezia Centrale e destinato qualche ora dopo allo scalo principale di Milano: un convoglio frequentatissimo dai pendolari. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni ufficiali di Trenitalia, mosse per voce del proprio Ufficio Stampa, secondo la quale i convogli in sosta nelle stazioni sono ovunque sigillati e a prova di intrusione, la notte del 21 febbraio, alle ore 02.00, Carlo Palmieri, attivissimo animatore e portavoce del Comitato Pendolari Liguria, ha voluto testimoniare, armato di telecamera e accompagnato da uno dei responsabili dell’Osservatorio Civico per la Sicurezza alla Spezia, che i treni sono in realtà lasciati - come afferma molto chiaramente - <<nelle mani di chiunque>>.

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SOCIAL CARD: MAGRO IL PRIMO BILANCIO
martedì 23 febbraio 2010

Erano stati previsti dal Governo 1 milione e 300 mila destinatari; sono state avanzate 830 mila richieste e sono state rilasciate 627 mila carte, cioè la metà di quelle previste. Questi i numeri del primo bilancio della famosa social card, la carta acquisti introdotta dal Dl 112/2008 per aiutare le famiglie più povere ad effettuare acquisti di alimenti, farmaci o per il pagamento di bollette (solo energia e gas) ricaricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per un importo di 40 euro mensili. Erano stati previsti ben 2 miliardi di entrate stimate dalla “Robin Hood tax” e di questi circa 450 milioni erano stanziati per la social card. Ad oggi sono stati spesi appena 385 milioni e di questi, 305 milioni (il 79%) sarebbero andati a famiglie definite "relativamente povere" e solo 90 milioni (il 23%) a famiglie ‘povere in assoluto’ secondo il conteggio ISEE.

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COMITATO GRANDI UTENTI IRIDE
lunedì 22 febbraio 2010

Le associazioni dei consumatori ACU, ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, LEGA CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, hanno unitariamente dato vita al comitato grandi utenti Iride per raccogliere le richieste di rimborso di tutti quei condomini penalizzati dall’ingiusta applicazione della delibera 27/05 dell’Autorità della Energia Elettrica e del Gas

I FATTI
IRIDE, la società  distributrice del gas in Genova (ex AMGA) dal 2002 al 2006 disapplicando le tariffe fissate dall’AEEG (l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), addebitò ai piccoli clienti tariffe maggiorate sino a quando, grazie ad un esposto, intervenne l’Autorità che, constatata l’errata applicazione delle tariffe a tutti i clienti domestici con fornitura gas cucina e acqua calda o con impianto termoautonomo, impose a Iride di effettuare i conguagli in favore della clientela danneggiata. IRIDE venne sanzionata con una multa e accettò, se pur con iniziali resistenze, di effettuare i rimborsi chiudendo “apparentemente” il capitolo sino a quando Assoutenti insieme alle altre Associazioni dei Consumatori di Sportelli in Rete si resero conto che, nel contempo, la stessa azienda nel corso del 2007 e 2008, anni dei conguagli dovuti, si era mossa in senso contrario verso i grandi utenti (aziende con elevati consumi di gas e condomini con riscaldamento centralizzato) che, negli stessi anni in cui erano state maggiorate le tariffe agli utenti domestici, usufruirono di tariffe inferiori a quelle fissate all’Autorità per resistere alla concorrenza di altri gestori

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Class action trenitalia 2010
giovedì 18 febbraio 2010

manifestazione Trenitalia febbraio 2010Le Associazioni dei Consumatori di Sportelli in Rete si uniscono ai Pendolari per sostenere i loro diritti e intendono avviare due class action Vs Trenitalia anche con il sostegno dei comitati fra i quali il Comitato Pendolari Liguria che ha già aderito.


CLASS ACTION  ANTI-GELO Vs TRENITALIA SCADENZA ADESIONI 31 MARZO 2010

Il giorno 22 dicembre molti pendolari non si sono potuti recare al lavoro perché, nonostante ampio preavviso meteo, Trenitalia non ha saputo fronteggiare il maltempo e ha cancellato molti treni regionali. Chi fosse rimasto vittima di tale disservizio ha, a nostro avviso, patito danni per 250 euro e tale è l’importo che intendiamo chiedere all’azienda. Chi volesse aderire all’azione di classe deve possedere i seguenti

REQUISITI NECESSARI:

1. essere in possesso di un valido titolo di viaggio (abbonamento o biglietto)
2. una dichiarazione del datore di lavoro per il lavoratori dipendenti che certifichi l’assenza.
3. una autodichiarazione in caso di lavoratori autonomi.
4. una dichiarazione della scuola (dirigente scolastico) per gli studenti.

Per aderire: compilare il modulo ritirabile presso le associazioni e i comitati aderenti o scaricarlo dal sito sportelliconsumatorinrete.it consegnarlo unitamente a un contributo di 10 euro.


CLASS- ACTION RITARDI ACCUMULATI (TEMPO PERDUTO)  Vs TRENITALIA

Ogni giorno si assiste a soppressioni di treni, ritardi, carrozze fatiscenti e non climatizzate, treni sbagliati, stazioni chiuse, biglietterie con orari ridotti, obliteratrici rotte, viaggiatori costretti a fare il viaggio in piedi. Abbiamo stimato che per causa dei ritardi si perdono almeno 60 ore all’anno del nostro tempo in ritardi causati dal disservizio per un valore medio di 900 euro che corrispondono all’importo che Trenitalia è chiamata a restituire. Chi volesse aderire all’azione di classe deve possedere i seguenti:

REQUISITI NECESSARI:


1. raccogliere la documentazione necessaria (ferie, permessi orari, timbrature in ritardo con recupero orario, etc varie giustificazioni del datore di lavoro per quanto riguarda il ritardo patito).
2. specificare il numero del treno, giorno, ora, stazione partenza e stazione arrivo abitualmente preso per ricostruire i ritardi se non annotati in agenda

Per aderire: compilare il modulo ritirabile presso le associazioni e i comitati aderenti o scaricarlo dal sito sportelliconsumatorinrete.it consegnarlo unitamente a un contributo di 30 euro.

Se volete aderire potete contattarci : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo – 800180431

ASSOCIANDOSI A UNA DELLE ASSOCIAZIONE ADERENTI (50 EURO) NON ANDRA’ VERSATO ALCUN CONTRIBUTO PER LE CLASS ACTION

icon procura_trenitalia_soppressione.doc

icon procura_trenitalia_ritardo.doc

 
ENERGIA. MSE: approvato decreto legislativo per efficienza energetica
venerdì 18 dicembre 2009

In arrivo nuove disposizioni per agevolare l'efficienza energetica. Su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il Consiglio dei Ministri di ieri ha infatti approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo (che sarà inviato alla Conferenza Unificata e poi alle Commissioni Parlamentari per l'esame e l'approvazione), con cui si integra e si completa il decreto legislativo n. 115/08, con il quale veniva data attuazione alla direttiva 2006/32/CE sull'efficienza degli usi finali di energia, con l'obiettivo di migliorare l'applicabilità di alcune misure.

Tra i principali contenuti del provvedimento, in particolare ci sono quelli relativi ai Sistemi efficienti di utenza (SEU). Si tratta - informa una nota del Ministero - di sistemi caratterizzati dalla presenza contemporanea di un impianto per il consumo di un solo cliente finale e di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o in assetto cogenerativo ad alto rendimento. Viene innalzata la soglia massima di potenza degli impianti di produzioni ammessa per costituire un SEU da 10 MW a 20 MW. Il provvedimento precisa inoltre che un Sistema efficiente di utenza ha lo stesso trattamento di un cliente finale per quanto riguarda l'energia elettrica prelevata e che tale trattamento deve essere previsto anche per i sistemi esistenti, oltre che per quelli di nuova realizzazione.

 
COMUNICATO STAMPA - MUTUI CHRISTMAS DAY
giovedì 17 dicembre 2009

Vasta adesione dei parlamentari liguri e dei consiglieri regionali al mutui Christmas day di domani 18 dicembre.

 

Le adesione ad oggi pervenute di Enrico Musso, Giorgio Bornacin, Mario Tullo, Giovanni Paladini, Sandro Biasotti, Gabriella Mondello, Roberta Pinotti, Ubaldo Benvenuti, Patrizia Muratore, Luigi Morgillo, Gianni Plinio, Gino Garibaldi, Luigi Cola, Cristina Morelli e le altre che ancora attendiamo dimostrano un corale impegno della politica ad affrontare il problema delle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui casa e di sostegno delle proposte delle associazioni dei consumatori che alleghiamo e che verranno illustrate nell'incontro natalizio con il Cardinale Bagnasco previsto alle 12,15 dello stesso giorno.

 VENERDI’ 18 DICEMBRE

MUTUI CHRISTMAS DAY

 Molte famiglie genovesi e liguri colpite dalla crisi economica (c’è chi ha perso il lavoro, chi ha chiuso una attività) non riescono più a pagare le rate dei mutui contratti per acquistare la propria casa (le sofferenze sono raddoppiate e l’osservatorio nazionale sul costo del credito promosso dalla Caritas mette al primo posto la Liguria con il 34,2% delle famiglie che paga rate di mutuo superiori al 30% del proprio reddito). Purtroppo le misure adottate dal Governo e dalla Regione non riescono a sostenere adeguatamente chi non riesce a pagare le rate. Anche la moratoria di 12 mesi che l’ABI (Associazione Banche Italiane) ha sottoscritto con le associazioni dei consumatori,  pur importante, è insufficiente per garantire una adeguata protezione delle famiglie in difficoltà: solo una famiglia su cinque potrà avvalersi di tale agevolazione. Il tema dell’emergenza mutui assume sempre più connotati di grave sofferenza sociale.

 

CHE COSA CHIEDIAMO?

 

1)    RIBASSO degli spread dei mutui casa con un loro abbattimento a percentuali sopportabili: chiediamo che i tassi attuali siano tagliati del 50% e che non possano superare l’ 1 % (il governo e la regione intervengano con copertura delle eccedenze tramite i fondi di sostegno ai mutui casa).

 

2)    ESTENSIONE DELLA MORATORIA a tutte le famiglie in difficoltà economica indipendentemente dalla causa della difficoltà (perdita del lavoro, sopraggiunti debiti, spese primarie aumentate) e dal valore del mutuo purchè prima casa!

 

3)    DIVIETO DI ISCRIZIONE ALLA CENTRALE RISCHI delle famiglie che non riuscendo a pagare la rata hanno presentato domanda di moratoria e/o rinegoziazione del mutuo.

 

4)    ISTITUZIONE DEL SEGRETARIATO SOCIALE MUTUI presso ogni Comune per aiutare le famiglie che non riescono a districarsi nella burocrazia dei documenti, va costituito un servizio di aiuto anche tramite le associazioni dei consumatori

 

Per sostenere queste semplici ma efficaci richieste, per chiedere sostegno ai nostri parlamentari e ai nostri consiglieri invitiamo tutte le famiglie interessate a partecipare al Mutui Christmas Day che si terrà a Genova in Piazza De Ferrari venerdì 18 dicembre alle ore 11.30. In quella occasione consegneremo la petizione e le proposte salva mutui ai parlamentari e ai consiglieri regionali, all’ABI e, con l’occasione degli auguri di Natale, al Cardinale Bagnasco che ci sorreggerà in questa difficilissima circostanza come fece nel 2004 l’attuale Segretario di Stato Cardinale Bertone suo predecessore all’Arcivescovato di Genova.

 ACU, ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, LEGA CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO

 

 

 
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