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QUESTIONARIO ANGELI DEL RICICLO 2015


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La Legge di Stabilità ha definitivamente confermato che la riscossione dell'imposta/tassa/canone RAI avverrà a partire dal 1 gennaio 2016 con addebito nella bolletta elettrica in dieci rate annuali (sei per il primo anno con partenza dal mese luglio). Come al solito proprio allo scoccare della rivoluzione le informazioni scarseggiano e gli interrogativi aumentano di ora in ora. Centinaia le chiamate che Assoutenti ha ricevuto nelle ultime settimane, tutte di contribuenti-utenti confusi che giustamente pretendono di capire cosa cambia e come muoversi per non diventare evasori fiscali o ritrovarsi a pagare un'imposta non dovuta.

Tra il caos generale, Assoutenti, si è organizzata per far partire una campagna di tutela dei consumatori e nel contempo ha predisposto un vademecum, una guida semplice per dissipare i dubbi dei consumatori e metterli in guardia sulle nuove modalità di riscossione.

 

 

  • Chi e Quando dovrà pagare il "canone Rai" 2016?

Dovranno pagare il canone tutti coloro i quali risiedono in un immobile e hanno intestata la bolletta della luce. Nella prima fattura elettrica successiva al 1º luglio 2016 verranno cumulativamente addebitate tutte le rate scadute del "canone Rai" (cioè le prime 6 delle 10 totali, per un importo di euro 60,00). Le ulteriori 4 verranno addebitate nelle successive fatture bimestrali della luce di settembre e di novembre. L'addebito bancario (RID), già autorizzato per la luce, si intende autorizzato anche per il canone.

 

  • Canone RAI e utenze elettriche

Per le nuove utenze, la compagnia che eroga la fornitura di corrente elettrica dovrà – al momento della stipula del contratto – raccogliere la dichiarazione del cliente in ordine alla residenza anagrafica nel luogo di fornitura, e il cliente sarà tenuto a comunicare ogni successiva variazione. Per le utenze già attive, la legge prevede una presunzione di detenzione di una tv. E se così non fosse? Ecco che arriviamo ad una delle domande più frequenti...

 

  • Cosa devono fare coloro che non detengono alcun apparecchio televisivo e non sono "contribuenti-abbonati" Rai?

Dovranno darne comunicazione all'Agenzia delle Entrate e per conoscenza al proprio gestore elettrico con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (il modulo sarà fornito dall'Agenzia entro luglio 2016). Attenzione, aspettate istruzioni e non compilate moduli fai da te! Chi non possiede Tv e avrà inoltrato il modulo previsto non avrà addebitato "il canone" in bolletta e ogni errato addebito dovrà essere stornato.

 

  • Chi non ha il televisore, ma possiede pc, smatphone o similari deve pagare?

No. La Rai ha rinunciato al canone su pc, tablet e smartphone. Quindi niente canone per gli apparecchi che consentono l'ascolto e/o la visione di programmi radiotelevisivi via internet e non tramite la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare.

 

  • Vivo in un appartamento ammobiliato in cui è presente un apparecchio non di mia proprietà: chi deve versare il canone tv?

Al versamento dell'imposta è obbligato l'affittuario e non il proprietario, in quanto "detentore" dell'apparecchio (art. 1 R.D.L. 21/2/1938 n.246) anche se non è il suo.

 

  • Ho una seconda casa: devo pagare un altro canone tv?

No. Il canone è dovuto una solo volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto o dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

 

  • Come devono comportarsi coloro che invece sono già abbonati e non intendono più pagare il canone?

Potranno cessare l'abbonamento denunciando la cessione del proprio televisore (regalo, vendita, rottamazione, furto etc.) inviando all'Agenzia delle Entrate e per conoscenza al proprio fornitore di energia elettrica una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (anche in questo caso attendere il modulo che verrà reso disponibile dall'Agenzia entro luglio 2016). La disdetta può essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno, e vale a partire dall'anno successivo (o dal semestre successivo, nel caso di pagamenti semestrali).

 

  • E coloro che hanno già disdetto l'abbonamento a seguito di suggellamento del televisore?

Probabilmente riceveranno l'addebito in bolletta in quanto a partire dal 2016 la procedura di suggellamento non esiste più. Sarà quindi necessario disfarsi definitivamente e fisicamente del televisore suggellato per non pagare il canone. Anche in questo caso, si dovrà inviare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, denunciando la cessione dell'apparecchio.

 

Ecco svelati i più importanti dei numerosi aspetti confusi, se vi servono altre informazioni scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. vi per avere risposte corrette in attesa di tutti i chiarimenti che, ironia della sorte, a quanto pare dobbiamo rassegnarci ad avere a rate dalla Agenzia della Entrate, proprio come il Canone Rai.

L'Istituto Ligure del Consumo, nato nel 2010 con l'intento di promuovere la ricerca, lo studio e i progetti per l'educazione dei consumatori liguri, si rafforza ulteriormente con la partecipazione nell'assemblea dei soci di Federconsumatori e Sportello del consumatore. Da oggi, infatti, l'Istituto è rappresentativo di tutte le associazioni liguri riconosciute dalla legge regionale 6/2012 e il nuovo presidente Furio Truzzi, che ha sostituito Stefano Salvetti, ha dichiarato: "Un risultato importante, segnale della volontà delle associazioni di lavorare compatte per la tutela dei diritti dei cittadini e consumatori e perseguire attivamente gli obiettivi dell'Istituto".


Nell'assemblea odierna il presidente, assieme al segretario Alberto Martorelli, ha presentato un ricco programma di lavoro per il 2016 che prevede le seguenti priorità:


- Allargamento della compagine associativa alle istituzioni, alle associazioni di imprese e alle aziende, nello spirito di una collaborazione per il monitoraggio dei servizi pubblici;
- Ricerche di mercato capillari per il miglioramento delle reti commerciali;
- Realizzazione di un progetto verso il consumo sostenibile, l'Economia Circolare che nella cornice del podere Costigliolo a S.Ilario, in collaborazione con l'Istituto Marsano, la Regione Liguria, la Camera di Commercio, l'Università e il Comune di Genova, valorizzi anche il sito archeologico con la prima Centrale solare a torre del professor Giovanni Francia e organizzi laboratori per il mangiar sano, il seme dimenticato, la produzione domestica di prodotti orticoli, il risparmio energetico e molto altro ancora;

- Valorizzazione e rilancio del progetto Sportelli in Rete, migliorando le attività di sistema in favore dei cittadini, grazie alla nuova versione del sito www.consumatoriliguria.it, al potenziamento del numero verde 800 180 431 e ad una più ricca newsletter sui temi del consumo ligure.

unnamedVisti i disagi legati al freddo che chi viaggia sui treni ha dovuto subire, Assoutenti e i Comitati pendolari federati hanno lanciato la campagna Gelicidio 2016 e avanzato richieste ben precise per la tutela dei consumatori.
L'assessore ai trasporti della Regione Liguria Gianni Berrino ha accolto il loro appello e scritto una lettera al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
"Trovo inaccettabili le condizioni denunciate in questi giorni dai pendolari in merito allo stato e soprattutto alle temperature a cui sono costretti a viaggiare a bordo treno, con gli impianti di riscaldamento non funzionanti e che, addirittura, in alcuni casi emettono aria fredda", ha scritto l'assessore. "Sono a chiedere pertanto di intervenire quanto prima al fine di porre rimedio, monitorando costantemente la temperatura all'interno degli scompartimenti degli IC, assicurandosi sul corretto funzionamento degli impianti ed eventualmente, in caso di provato malfunzionamento, rispondendo, in caso di emergenza e necessità, anche con misure straordinari, organizzando squadre di assistenza ai viaggiatori nelle principali stazioni, offrendo ristoro al disservizio", ha concluso Berrino.
image Spiraglio per i clienti Volkswagen: oggi si è riunito il Cncu, in audizione l'amministratore delegato Massimo Nordio per Volkswagen Italia e il direttore generale Maurizio Vitelli del Ministero dei trasporti. Su richiesta di Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, e di Giovanni Ferrari, presidente di Casa del Consumatore, anche a nome di Ivano Giacomelli, presidente di Codici, e in generale di Rete Consumatori Italia, l'amministratore delegato Nordio ha accolto la richiesta di aprire un tavolo dove valutare l'informazione trasparente in merito alla situazione, l'ipotesi di risarcimenti e le attività collegate per il rispetto dei diritti dei clienti di Volkswagen. 
Furio Truzzi ha espresso soddisfazione per questa apertura, che potrebbe rappresentare una svolta decisiva nelle note vicende di Volkswagen e delle cause collettive al momento giacenti nei tribunali italiani. "Spero proprio che questo tavolo serva a dare risposte concrete ai consumatori", ha dichiarato Truzzi.
Altra importante decisione presa dal Consiglio è stata quella di audire il Ministero dell'economia e Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione – A.N.AC. in merito alla vicenda relativa ai decreti salva-banche sia per i titolari di posizioni delle banche fallite, sia per interventi più decisi contro la speculazione in atto, che sta minando ulteriormente il già fragile sistema bancario italiano. 
lireitaliane C'è ancora poco tempo per cambiare le lire in euro. E' quanto segnala Lega Consumatori Liguria che evidenzia come entro il 28 gennaio 2016 i cittadini possessori delle “vecchie Lire” possano richiedere a Bankitalia la conversione di banconote e monete in Euro.
Come sottolineano i vertici dell'Associazione, Avv. Cristina Cafferata e Dott. Alberto Martorelli, la scadenza è prossima e non è stata oggetto di adeguata informazione per cittadini, i quali potrebbero subire un grave danno economico in caso di mancato rispetto di tale termine; basti pensare infatti che in Italia risultano esserci ancora fra gli 1,5 e i 2 miliardi di lire da convertire in Euro.  Con il provvedimento del governo Monti (articolo 26 del D.L n. 121), veniva anticipata di tre mesi la prescrizione del diritto alla conversione della lira in euro, spiazzando e danneggiando così numerosi cittadini che si erano visti respingere le domande di cambio delle lire in euro; in particolare si  anticipava a dicembre 2011 la prescrizione della lira originariamente fissata al 28 febbraio 2012, con decorrenza immediata dalla pubblicazione del provvedimento. 
A seguito del ricorso di un gruppo di risparmiatori, la Corte Costituzionale, con la sentenza del 5 novembre 2015 n. 216, ha dichiarato illegittima tale norma di legge in quanto contro i diritti fondamentali sanciti dall'art. 3 della Costituzione, in base alla motivazione che, essendo trascorsi 9 anni e 9 mesi dalla pubblicazione della legge che stabiliva in 10 anni il limite di tempo entro il quale effettuare il cambio delle lire, i risparmiatori erano legittimati a pensare di avere ancora tre mesi di tempo. Il decreto del governo Monti aveva illegittimamente tolto loro questa possibilità (per permettere all'erario di formare un “tesoretto” ai danni dei cittadini), diritto ristabilito dalla sentenza in oggetto a favore di tutti coloro che hanno ancora delle lire in casa ma che risulterà irrimediabilmente prescritto se entro il 28 gennaio non si invierà una racc.a.r con richiesta di conversione.
In base a tale sentenza, Lega Consumatori invita quindi i possessori delle lire ad inviare, mediante raccomandata a.r., alle filiali della Banca d'Italia, entro la scadenza prevista, il modulo disponibile presso tutte le sedi liguri dell'Associazione (GENOVA LA SPEZIA, SAVONA, IMPERIA, CHIAVARI), mettendo così una data certa per la loro richiesta.
Lega Consumatori Liguria sarà inoltre vigile sugli sviluppi della vicenda per tutelare al meglio i cittadini

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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