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QUESTIONARIO ANGELI DEL RICICLO 2015


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Consumatori Network

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E’ passato meno di un mese da quando l’Agenzia delle Entrate ha presentato il modulo da utilizzare per dichiarare di non possedere la TV ed evitare così l’addebito del Canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica. Chi non possiede il televisore adesso si deve affrettare: per ottenere l’esenzione per tutto l’anno 2016 il modulo va inviato entro il 30 Aprile 2016 se si utilizza la via postale, oppure entro il 10 Maggio se si utilizza la via telematica. (ATTENZIONE: se si procede dopo tali date ma comunque entro il 30 Giugno 2016, si ottiene l’esenzione solo per il secondo semestre 2016, mentre tutte le dichiarazioni presentate dopo il 1 Luglio 2016 avranno effetto per l’anno 2017)

Un piccolo inghippo però si è presentato a tutti coloro che hanno provato ad inviare la loro esenzione pervia telematica: vengono richieste le credenziali Fisconline. Nessun problema o costo per ottenerle, per chi non le abbia già: bisogna registrarsi online (riportando alcuni dati di riconoscimento tratti dall’ultima dichiarazione dei redditi) e ottenere così i primi 4 caratteri del PIN di autenticazione; poi però è necessario attendere circa 15 giorni l’invio postale dei restati 6 caratteri necessari per essere pienamente abilitati all’invio. Questo vuol dire che i meno tempestivi ormai rischiano di non essere più in tempo!!

L’alternativa? Inviare l’esenzione per via postale, peccato che l’unico modo sia farlo tramite raccomandata, pagandone il costo ovviamente! (RICORDA: va inviata in plico senza busta, con allegata copia del documento di riconoscimento, indirizzandola a AGENZIA DELLE ENTRATE – Ufficio di Torino 1 – S.A.T Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino)

Ma perchè gli utenti dovrebbero spendere dei soldi per chiedere l’esenzione da un servizio di cui non intendono avvalersi? Assoutenti, in collaborazione con il CAF, offre una soluzione, in modo che i consumatori siano ancora in tempo per inviare l’esenzione online. Basterà recarsi presso uno dei nostri sportelli con il modulo di esenzione compilato (anche senza il PIN ovviamente) e la fotocopia di undocumento d’identità: noi consegneremo tutto al CAF che inoltrerà immediatamente la richiesta, senza dover aspettare i 15 giorni previsti per l’arrivo delle ultime cifre del PIN. Niente attese, niente costi per la raccomandata: ottenere l’esenzione sarà gratuito per tutti i nostri associati!

Rivolgetevi subito ad uno dei nostri sportelli: dire no al Canone Rai con Assoutenti è semplice, veloce e gratuito!

La libertà di scelta dei consumatori non può subire ricatti da nessuno: se i lavoratori di Parmalat hanno problemi, la colpa è della multinazionale Lactalis e delle sue scelte industriali, non dei consumatori e degli allevatori

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Un successo strepitoso questa mattina in piazza De Ferrari per l’iniziativa che ha visto uniti allevatori, associazioni dei consumatori ed istituzioni per la salvaguardia del latte delle valli genovesi: in poco più di un’ora sono state distribuite 400 bottiglie, un forte segno di solidarietà verso i nostri produttori dell’entroterra, ma anche verso Unicef, a cui l’intero ricavato verrà devoluto.

Assoutenti ringrazia il presidente della Liguria Giovanni Toti, gli assessori regionali Gianni Berrino e Ilaria Cavo, il sindaco di Genova Marco Doria, gli assessori comunali Emanuele Piazza e Pino Boero, per aver preso parte all’iniziativa, testimoniando la vicinanza e l’interessamento delle istituzioni.

Un grande ringraziamento va anche ai volontari dell’Unicef, alle centinaia di genovesi che pazientemente hanno fatto la coda per acquistare la loro bottiglia di latte e soprattutto ai nostri allevatori. Anche loro hanno diritto di vivere quanto i lavoratori della Parmalat. Sbaglia chi contrappone gli uni agli altri.

Sbaglia chi vuole condizionare le scelte del consumatore con il ricatto dei posti di lavoro. Se un prodotto è scadente dovremmo comprarlo per garantire lo stipendio di chi lo produce?  E se scoppiasse la pace nel mondo e l’industria bellica dovesse chiudere? E se gli autobus venissero sostituiti dai tram e ci fossero meno autisti? Basta con il giustificazionismo dei posti di lavoro: così facendo si fa la fine dell’Ilva di Taranto.

Dietro a questo teorema Genova è diventata la città più arretrata d’Italia, che non riesce mai a decollare nonostante le buone cose. Con questo teorema si ammazza la libertà di scelta del consumatore che è l’unica arma che possiede per pretendere prodotti di qualità al giusto prezzo. Il boicottaggio è l’arma più formidabile per difendere la democrazia politica, economica e sociale. Non è un caso che gli Stati Uniti d’America siano nati in seguito al boicottaggio del tè inglese.

Ritornando a Genova, ai suoi allevatori, ai suoi lavoratori, ai suoi consumatori diciamo forte e chiaro: libera scelta in libero mercato,se la Parmalat non vuol comprare il latte delle valli genovesi lo compriamo noi, e non scarichi sulle nostre scelte colpe che non abbiamo! I suoi lavoratori meritano lo stesso rispetto e la stessa dignità che devono essere riservati agli allevatori. A Parmalat, che non ha valutato quali sarebbero potute essere le conseguenze delle sue scelte industriali, chiediamo un incontro insieme agli allevatori, per trovare una soluzione che vada bene a tutti.

Bere latte della propria valle, come produrre tecnologie per la pace, avere tram al posto di bus e, più in generale, poter scegliere liberamente: queste sono le cose giuste, le altre quelle sbagliate.

IO BEVO LATTE DELLE VALLI GENOVESI

Sabato 16 aprile in Piazza De Ferrari latte a 50 cent: il ricavato andrà all’Unicef

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Le associazioni dei consumatori (Assoutenti Liguria, Legaconsumatori, Adiconsum, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Adoc, MDC, Sportello del Consumatore) insieme all’UNICEF non intendono piangere sul latte versato, ma scendono in piazza, questa volta per tutelare la qualità e la genuinità dei prodotti genovesi.

Con la collaborazione degli allevatori, sabato 16 aprile in Piazza De Ferrari, dalle 11 in poi, consegnerannobottiglie da un litro di latte (fino ad esaurimento) dietro versamento di un contributo minimo di 50 centesimi al litro l’importo raccolto verrà interamente versato all’Unicef. Alla distribuzione parteciperà anche l’assessore regionale alla tutela dei consumatori Giovanni Berrino, testimone dell’alleanza tra Regione Liguria, associazioni dei consumatori e dei produttori nella guerra del latte e della volontà comune di lavorare per il nostro territorio.

Salviamo il nostro latte, facciamo scorta!

ASSOUTENTI LIGURIA ONLUS , CODACONS, LEGACONSUMATORI, ADICONSUM, ADOC, MDC,

CASA DEL CONSUMATORE, FEDERCONSUMATORI, SPORTELLO DEL CONSUMATORE, UNICEF

si ringraziano ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI LIGURI, COLDIRETTI

in collaborazione con BAR LA SUPERBA

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Nel tardo autunno 2015 abbiamo assistito ad un aumento non trascurabile dell’inquinamento atmosferico nelle principali città italiane, europee e del mondo intero. Tale circostanza non può che richiamare noi tutti a un maggior rispetto per l’ambiente, riducendo le emissioni di inquinanti nell’atmosfera e coinvolgendo le istituzioni locali, nazionali e internazionali per iniziative più severe e per l’applicazione integrale del protocollo di Kyoto. Genova si è rivelata, dati alla mano, una delle città italiane meno colpite e tuttavia quella in cui si è pensato di limitare la circolazione dei mezzi a “due tempi” immatricolati prima del 1997, impedendo il passaggio in centro a 25mila auto e 20mila moto con motori Euro 0 ed Euro 1, Vespe comprese. Genova quindi, dopo aver battezzato lo scooter più famoso del mondo, rischia anche di decretarne la fine.

Il comitato RespiriAmo Genova, promosso da Assoutenti Liguria2 ruote in città ed i Vespa Club GenovaNervi eLa Pedivella, nasce sull’onda di quegli eventi e di quelle notizie. Nasce in primo luogo per rivendicare una seria politica di tutela ambientale con chiare priorità, a partire dall’intervento sugliagenti inquinanti più pericolosi (emissioni navi in rada e in riparazione presso il ramo industriale del porto, centrale ENEL in Porto, industrie e attività produttive, impianti centralizzati e autonomi di riscaldamento, mezzi di trasporto pubblici e privati, ecc.), fino alla promozione di soluzioni concrete, calibrate sulla base di studi specifici per assicurare adeguati livelli di sicurezza per la salute del cittadino.

La prima importante e decisiva battaglia per un reale intervento a tutela dell’aria che respiriAmo a Genova consiste nel convincere il Consiglio Comunale a liquidare definitivamente un percorso troppo sbrigativo ed inefficace di fermo coatto per una serie di categorie di veicoli (Motocicli 2 tempi Euro 0, autoveicoli fino Euro 2 e veicoli merci Euro 0) che coniugano la bassa capacità di inquinamento con il basso reddito dei loro proprietari. Se si vuole partire dall’inquinamento da traffico, si parta dagli sgangherati autobus di AMT che sono i primi a fare danno con alte emissioni di PM10, biossido di azoto e pestilenze varie. 

In tal senso RespiriAmo Genova adotterà una serie di iniziative:

  1. esposto alla Procura di Genova affinché indaghi sulle situazioni più inquinanti della città a partire dalla emissione di scarichi atmosferici delle navi e dei mezzi pubblici non a norma

  2. convegno “RespiriAmo Genova – facciamo pace tra attività economiche, mobilità e ambiente” il 12 Maggio 2016alle ore 17 presso il salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, nel corso del quale interverranno le istituzioni, le associazioni e i comitati genovesi per un confronto diretto sul tema mobilità e inquinamento e la promozione di un piano che preveda graduali interventi di riduzione delle emissioni, per trasformare e risanare le attività produttive e la città intera, senza privarla del mezzo a cui ha dato i natali e che l’ha fatta conoscere in tutto il mondo. 

Essere tagliati fuori dall’alta velocità in campo ferroviario, come accade esattamente per Genova che non rientra in nessuno dei due rami della “Grande T”, è già di per sé sinonimo di isolamento. Se a questo aggiungiamo che la Liguria risulta essere la Regione che viaggia alla velocità media più bassa d’Italia la situazione si fa ancora più critica ed appare chiaro che non si possano attendere i tempi lunghi delle grandi opere per tentare di porre un rimedio e rientrare in gioco. Di questo si è parlato al convegno “Genova: isolamento ferroviario” che si è svolto questa mattina alla Borsa Valori di Genova. Presenti le istituzioni, RFI, Trenitalia e molte altre voci che hanno espresso punti di vista e soluzioni per rilanciare la Liguria su fronte ferroviario.

Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, ha presentato, anche a nome di GenovaMilanoNewsletter, una relazione che sintetizza le idee e le battaglie che la nostra associazione intende sostenere per aiutare la Regione ad uscire dall’isolamento.

Dai «velocetti» agli investimenti per le infrastrutture: un enorme passo in avanti per lo sviluppo: ecco la relazione di Assoutenti Liguria e GenovaMilanoNewsletter presentata al convegno!

LEGGI QUI LA RELAZIONE COMPLETA!

 

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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