SETTIMANA DELLA CONCILIAZIONE 2013


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CASA PIGNORATA La sentenza della Corte di Cassazione (n. 19270/2014 del 12 settembre) ha proibito ad Equitalia, in qualità di Ente di riscossione crediti dell’Agenzia delle Entrate, di pignorare la prima casa. Il divieto è retroattivo, nonostante il parere del Ministero dell’Economia secondo cui la norma, entrata in vigore con il “Decreto del fare”, si sarebbe dovuta applicare ai pignoramenti avviati dopo il 21 giugno 2013. “Finalmente Equitalia inizierà a mostrare un lato umano” commenta MDC. 
La Corte di Cassazione ha invece esteso la non pignorabilità a tutti gli immobili soggetti ai procedimenti di Equitalia ancora in corso, con esclusione delle abitazioni accatastate come di lusso.
“Finalmente anche Equitalia inizierà a mostrare un lato umano per molti contribuenti, questa sentenza della Cassazione rappresenta un primo passo importante per dare ossigeno alle famiglie e fargli tirare un sospiro di sollievo, senza la paura di rimanere senza un tetto sopra la testa da un momento all’altro – commenta il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – Complice la crisi economica e l’alto tasso di disoccupazione, sono frequentissimi i casi di sovraindebitamento che mettono in ginocchio i

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crocieristi in attesa di imbarco Adiconsum Liguria, associazione per la difesa dei consumatori, facente parte del CLCU (coordinamento ligure consumatori utenti), in merito al disagio subito da migliaia di passeggeri della compagnia di navigazione “Go in Sardinia”, che non hanno potuto intraprendere il proprio viaggio, nei giorni scorsi, a causa della sospensione del servizio di trasporto marittimo, ricorda a quanti hanno acquistato i biglietti della compagnia “Go in Sardinia” all’interno di pacchetti di viaggio di rivolgersi al proprio tour operator ed agenzia di viaggio, mentre a quanti hanno acquistato direttamente dalla compagnia di inoltrare alla stessa il modulo messo a disposizione sul sito della società di navigazione. Lo sportello Adiconsum, sito a Genova in piazza Campetto 10, interno 38, IV piano, è pronto a fornire assistenza in merito, così come gli altri sportelli delle associazioni facenti parti di CLCU. Adiconsum Liguria, in linea con l’associazione nazionale, propone inoltre di istituire un Fondo di Garanzia per permettere di far fronte all’eventuale verificarsi di future simili situazioni di disagio: la proposta sarebbe quella di accantonare pochi centesimi di euro per ogni titolo di viaggio venduto.

Si ricorda, inoltre, il Vademecum Adiconsum sui diritti dei passeggeri nel trasporto via mare.

Alessia De Pascalis, addetto stampa CLCU.
 
Il Regolamento (UE) n. 1177/2010 disciplina i diritti dei viaggiatori che decidono di avvalersi di forme di trasporto per vie navigabili.

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stefano salvetti-04 In merito alla sanzione che scatterà dal 01 gennaio 2016 prevista dall'Unione Europea in tema di depuratori non realizzati, il dott. Stefano Salvetti, presidente Adiconsum Liguria, comunica che la stessa associazione congiuntamente al CLCU (coordinamento ligure consumatori utenti) aggiungerà all'agenda del confronto, già attiva in materia di regolamenti, investimenti e tariffe, con la Regione e con gli Ato di riferimento, uno specifico osservatorio sugli investimenti e relativi programmi di attuazione, perché siano rimosse le distorsioni e perchè si risalga alle cause che hanno determinato la mancata  attuazione delle relative opere. Verificare la filiera delle responsabilità perché non paghi solo il consumatore, con l'auspicio che nel merito si siano già attivati gli organi di controllo preposti.  Come pubblicato sul “Corriere della sera”, la Corte di Giustizia Europea esattamemente due anni fa, aveva emesso una sentenza di condanna dell'Italia per gli impianti di raccolta e depurazione delle acque  reflue. La Liguria dal 2008 ha a disposizione 33 milioni e mezzo da investire in sistemi fognanti ed impianti di depurazione; una piccola percentuale di questi sono già stati spesi con questa finalità. La Liguria dovrà quindi rendere conto all'Unione Europea dei depuratori che non ha ancora realizzato. La sanzione prevista per la mancata realizzazione dei depuratori è pari a 18 milioni di euro e, con tutta probabilità, il rischio che si corre è quello di appensantire future bollette per ciascun contribuente.
Alessia De Pascalis, addetto stampa CLCU.

Stefano Salvetti

I recenti casi di cronaca riguardanti gli annegamenti in Liguria, i più recenti a Sturla e a Savona, non posssono non far considerare che tutti i mezzi tecnologici, ormai alla portata di ciascuno di noi, devono anche essere utilizzati in maniera intensiva in tema di informazione. L'analisi del presidente di Adiconsum Liguria, Stefano Salvetti, propone: «Il salvamento dovrebbe essere garantito nelle spiagge libere di maggior afflusso e concentrazione, ovvio che in alcuni alcuni litorali particolarmente estesi non lo si possa garantire ovunque. “Strutturare” la balneazione in un'ottica diversa non può che limitare il verifi

carsi di simili tragedie consumate tra le onde. Non solo i Comuni ma anche la Guardia Costiera  potrebbero diramare informazioni sulle condizioni del mare, attraverso apposite applicazioni istituzionali per tablet o smartphone o tramite semplici sms indicando su quali spiagge libere evitare la balneazione quando le circostanze sono proibitive. Potrebbero essere installate, agli ingressi delle spiagge libere, display  (tipo colonnine autobus) che secondo le condizioni marine si aggiornano tramite un collegamento con Guardia Costiera vietando o sconsigliando l'ingresso in mare; una sorta di semaforo di facile lettura che sia comprensibile anche agli stranieri attraverso la codifica dei colori canonici dei segnali luminosi». Ovvio che da supporto non possono essere tralasciate le più elementari precauzione richiamate in depliant reperibili nei punti di maggior afflusso, magari anche sotto forma di etich

ette adesive da apporre sui cestini per la raccolta dei rifiuti o in prossimità delle docce; sarebbe sufficiente ricordare di immergersi lontano dai pasti, se si è stati esposti al Sole prima di tuffarsi bagnarsi gradualmente, il mare agitato per via della risacca può essere molto rischioso: possibile il verificarsi di situazioni pericolose quali mulinelli, vortici e buche in prossimità della spiaggia. Le comuni norme dettate dal buon senso e dalla conoscenza basilare nel praticare in tranquillità i litorali. Il pericolo infatti non si manifesta soltanto lontano dalla spiaggia.

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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