SETTIMANA DELLA CONCILIAZIONE 2013


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Il documento in allegato è stato presentato, da Furio Truzzi (presidente nazionale Assoutenti) e Stefano Salvetti (presidente regionale Adiconsum), oggi in occasione della seconda audizione tenutasi in Consiglio Comunale per la bigliettazione elettronica AMT-TRENITALIA. La commissione è stata anticipatamente chiusa con l'approvazione di un documento unitario tra le forze politiche e la costituzione di una delegazione per incontrare il presidente della regione Burlando, vista l'assenza dell'assessore regionale Vesco ai lavori della commissione. Il documento contienenanche la richiesta della convocazione congiunta delle rispettive commissioni consiliari alla presenza di Trenitalia ed AMT. La proposta avanzata dalle Associazioni dei Consumatori, rovescia l'ottica di porre la questione bigliettazione elettronica esclusivamente sui ricavi, dovendosi focalizzare invece sulla questione dei costi dato che i ricavi nel tempo sono variabili e quindi con incidenza oscillanti sulle rispettive aziende. Vi è pertanto la necessità di avere una contezza sui costi. Pertanto nell'attesa delle prospettive future "Nuovo modello trasportistico regionale", gare d'appalto, le suddette Associazioni per salvare la tariffa integrata propongono di spalmare sul nuovo Contratto di Servizio 2015-2020 (complessivamente valore di 300milioni di euro tra AMT e Trenitalia) il delta, oggetto della disputa tra le due aziende, equivalente circa ad un milione di euro, pari allo 0,4% dell'intero Contratto di Servizio. 

Alessia De Pascalis, addetto stampa CLCU.

 

 

TARIFFE INTEGRATE 2014
Premessa
Le tariffe integrate dipendono solo dai ricavi ma dai costi.

La ricerca del DIEC dell'Università di Genova, per quanto commissionata per individuare gli elementi per una corretta ripartizione dei ricavi della tariffa integrata, si è rivelata lacunosa e metodologicamente incompleta e dunque insufficiente per raggiungere l'obiettivo.

Nel contempo i reiterati "inviti" a AMT e Trenitalia affinché trovino un accordo lungi da essere serviti eludono il vero problema rappresentato dalla mancanza di un accordo tra Comune di Genova e Regione Liguria su quali servizi minimi ferroviari nell'area urbana garantire a contratto e quali riconoscere con ulteriori addendum.

Infine l'approssimarsi dell'entrata in vigore dell'area metropolitana, lo stato di attuazione della legge regionale sul TPL con la nascita dell'Agenzia dei Trasporti, la scadenza del contratto di servizio con Trenitalia, la situazione di ATP confermano la necessità di dotarsi al più presto di una forte integrazione modale, oraria e tariffaria per tutta l'area metropolitana.

L'importo in discussione per confermare l'integrazione tariffaria nel 2014 è di circa 1 milione di euro circa lo 0,4% dei contratti di servizio di entrambe le aziende complessivamente vicini ai 300 milioni.

La tariffa integrata interessa 6 soggetti (Regione, Comune, Trenitalia, AMT, Cittadini Utenti e Lavoratori delle due aziende nella loro veste di contribuenti, erogatorie e utilizzatori del servizio)

 

PROPOSTE

Il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Provincia di Genova definiscono entro il 30 giugno con le aziende interessate (Trenitalia, AMT e ATP) e con le associazioni degli utenti i servizi ferroviari da erogare nel 2015 nell'area urbana e in quella metropolitana anche a seguito di integrazione e revisione degli orari dei servizi su gomma. I relativi costi andranno pro-quota imputati al nuovo contratto di servizio con Trenitalia e agli addendum a carico del Comune e della Provincia di Genova. Questi ultimi potranno essere finanziati con un percentuale dei ricavi tariffari 2015, con una corrispondente riduzione di costi aziendali liberando risorse in capo al fondo regionale dei trasporti o ricorrendo alla leva fiscale e tributaria.

La quota mancante per coprire l'importo richiesto da Trenitalia per il 2014 determinata dalla differenza tra i costi attuali pari a 8,5 milioni di euro e il 10% dei ricavi tariffari netti AMT 2014 oltre il contributo aggiuntivo versato dalla Regione Liguria, verrà posta a credito e conteggiata con rate annuali nel contratto di servizio 2015-2020.

 

Genova, 16 aprile 2014

Le associazioni dei Consumatori Genovesi e Liguri
Assoutenti, Adiconsum, ADOC, Federconsumatori, Lega Consumatori, MDC

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Stefano_Salvetti_presidente_regionale_Adiconsum Adiconsum evidenzia che l’ultima circolare del Ministero del 07-03-2013 chiariva definitivamente che il contributo scolastico è puramente volontario.

In molti Istituti, da tempo ormai, quella che poteva essere una cortese concessione delle famiglie degli studenti o un evento del tutto eccezionale in tema di erogazione liberale si è, pericolosamente, trasformata in prassi consolidata: i genitori versano alle scuole italiane delle somme quasi fossero delle tasse obbligatorie. Sconcerta il fatto che esistano dei veri e propri tariffari, in Liguria ma non solo, a seconda degli Istituti che fanno oscillare “l'obolo” dalle 60,00 euro alle 80,00, a discrezione di chi ed in base a quali criteri non è dato sapere. 

Nonostante l’autonomia ed il riconoscimento della personalità giuridica alle istituzioni scolastiche prevedano altri mezzi per reperire risorse attraverso forme di autofinanziamento, sicuramente il ricorso ai genitori appare ancora la via più semplice da percorrere. Fermo restando che già il Ministero dell’Istruzione per mezzo di una circolare aveva già chiarito:

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Le Associazioni del Coordinamento Ligure CLCU (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Lega Consumatori e MDC) hanno richiesto con urgenza un incontro congiunto con Assessore Regionale alle Politiche attive del lavoro e dell'occupazione, politiche dell'immigrazione e dell'emigrazione, trasporti, E. Vesco; Assessore Comune di Genova Mobilità eTrasporti, A. Dagnino e E. Melloni, Servizi Regionali FF.SS. Il CLCU ha inoltrato la richiesta per discutere sul tema del mantenimento della tariffa integrata bus+treno. In merito ha  richiamato la Legge Regionale 6/2012, il comma 461 dell'art.2 Legge Finanziaria 2008, il protocollo siglato con l'Amministrazione Comunale di Genova il 18 giugno 2008, che riconoscono il ruolo delle associazioni dei consumatori "per la rappresentanza nell'interesse dei consumatori e degli utenti in merito alle decisioni inerente l'organizzazione dei Servizi e per garantire l'universalità e gli standard di qualità degli stessi".
Alessia De Pascalis

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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