CONSUMATORI E GIUSTIZIA: “ FUORI DALL'AULA! ” Convegno 23 Febbraio 2015

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Problemi con raccomandate o pacchi postali? Si può fare reclamo a Poste Italiane e se la risposta non ci soddisfa c’è la conciliazione. Attiva già dal 2001, la conciliazione è uno strumento facile e veloce che permette al consumatore di far valere i propri diritti, risolvendo i disservizi con i prodotti postali. Romolo Giacani, responsabile comunicazione esterna e relazioni istituzionali di Poste Italiane, ha fornito ad HelpConsumatori gli ultimi dati sull’uso della conciliazione da parte degli utenti. Dal momento in cui è partita la procedura di conciliazione, cioè nel 2002, fino al 31 dicembre 2014 sono state 11378 le domande arrivate a Poste Italiane, di cui ne sono state discusse 7354. Riguardo all’esito dei casi discussi si è raggiunto un accordo tra le parti nel 96%, solo il 4% ha riguardato casi di mancato accordo.
Prendendo invece in esame i numeri del 2014, dall’1 gennaio al 31 dicembre sono state 796 le domande inoltrate, 617 quelle discusse, il 95% delle quali ha raggiunto un accordo grazie all’azione delle Associazioni dei consumatori.

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Risarcimenti rifiutati, mancanza di risposta o di proposta commisurata al danno da parte delle compagnie assicurative: sono questi i casi in cui un cittadino può ricorrere alla conciliazione paritetica, strumento extragiudiziale di risoluzione delle controversie. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), grazie all’accordo con l’Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici (ANIA), gestisce per i consumatori la conciliazione paritetica per consentire di risolvere in poco tempo la situazione a favore degli utenti. L’accesso alla procedura riguarda tutti quei sinistri rc auto con danni fino a 15.000 euro, ossia oltre il 90% di quelli che si verificano in Italia. Sono molti i consumatori che hanno ottenuto risultati positivi con le compagnie Generali, Allianz, Direct line, Helvetia. “L’attivazione della conciliazione paritetica costituisce una grande opportunità per i cittadini che possono risparmiare e ottenere risultati efficaci e veloci, ma anche per le aziende che hanno la possibilità di non incrinare la fiducia con i consumatori rettificando comportamenti errati” – dichiara MDC.  “Ricordiamo quindi ai cittadini che per attivare la procedura è sufficiente rivolgersi alle associazioni dei consumatori”. Per informazioni e assistenza sull’avvio della procedura, i cittadini possono consultare il sito www.difesadelcittadino.it  e contattare il responsabile Conciliazione Paolo Di Lena, scrivendo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonando allo 06.4881891 interno 210 il lunedì, il mercoledì e il venerdì.
 
Per i cittadini liguri è possibile rivogersi agli sportelli di MDC Liguria: tutti gli indirizzi su www.sportellinrete.it
 
Fonte: MDC
 

Telecom sta passando alle nuove tariffe Tim anche per la telefonia fissa. Cambiano costi e fatturazione e non necessariamente si risparmierà: molto dipende dall’uso che si fa del telefono. Ma la mossa è stata criticata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha contestato il modo in cui l’azienda ha comunicato il passaggio ai clienti, per la criticità sia nella “trasparente informazione” resa sia nella tutela del diritto di scelta per chi usa il servizio universale. Ora Telecom ha esteso la possibilità di recedere senza costi entro il 30 giugno (il termine precedente era fine maggio).

“Nelle scorse settimane Telecom ha informato tutti i suoi clienti che, dal mese di maggio, sarebbero stati disattivati i suoi vecchi piani tariffari e sostituiti con quelli nuovi, in prospettiva di unire il suo marchio a quello di Tim – ricorda Altroconsumo – Ma questa “manovra” di Telecom non è piaciuta al Garante;

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Gli editori di giornali prendono posizione contro la proposta di Poste Italiane di recapitare la corrispondenza, e di conseguenza anche i giornali agli abbonati, a giorni alterni in ben 5.296 comuni. E chiamano in causa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni affinché dica no a tale proposta, “inaccettabile poiché rappresenta una palese violazione dei diritti di cittadinanza e del diritto di informazione”. Non si può essere informati un giorno sì e uno no.

“Rappresenta, infatti, una palese violazione dei diritti di cittadinanza e del diritto all’informazione, negando l’accesso all’informazione quotidiana e penalizzando l’accesso all’informazione periodica ai cittadini di 5.296 (su 8.046) comuni italiani” hanno spiegato gli editori della Fieg nel corso dell’audizione svolta stamane presso l’Agcom nell’ambito della consultazione pubblica sull’attuazione di un modello di recapito a giorni alterni della corrispondenza avanzato da Poste Italiane.

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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