,

ASSOUTENTI: lettera aperta all’assessore Dagnino

Caro Assessore,
mi è stato riferito di un tuo disappunto circa la titolazione di repubblica di oggi attribuendomene la paternità. ti preciso che non ho il potere di dettare la linea editoriale di questo importante giornale, solo quello di sottoporre notizie che le redazioni decidono se pubblicare o meno. in questo caso la notizia è qui sotto riportata, come vedi neutra e senza giudizi di valore. Mi sia qui consentito invece di esternare la mia preoccupazione per i tempi trascorsi, con scarso riguardo alle migliaia di abbonati interessati, e per il cambiamento di carte intervenuto stamattina in diretta su primo canale. ti ricordo che all’incontro non ero solo e tutti gli otto rappresentanti delle altre associazioni presenti hanno capito benissimo che tu ci proponevi, non accogliendo il risarcimento, il rimborso dei giorni non utilizzati prolungando l’abbonamento o individuando con l’azienda altra soluzione tecnica. L’unico vincolo era il benestare del sindaco il quale, a tuo dire, era contrario. Nel perdurare dei tuoi silenzi, l’amico Pepe ha sentito informalmente il sindaco riferendoci una apertura sull’argomento. Non comprendo dunque questa clamorosa marcia indietro proiettando tutto sulla futura carta dei servizi e su campagne promozionali di amt. Non lo comprendo per quei cittadini che si sentiranno ancora una volta mortificati e considerati meno portatori di diritti di altri. Non lo comprendo a fronte di una scelta che avete fatto di scontare 4 milioni di euro sulla produttività aziendale quando, in questo caso il “costo” dell’operazione è di poche decine di migliaia di euro. spero ti ravveda e che venerdì ci sia comunicato che il comune di genova è attento e sensibile nei confronti dei bisogni dei suoi cittadini, in particolare quando anticipano dei soldi per servizi che non hanno usato e sui quali l’azienda fornitrice ha comunque guadagnato.
Cordialmente
Furio Truzzi