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Bond Parmalat: altra sentenza storica a favore dei consumatori

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n° 15770/18 del 15 giugno scorso, ha rigettato il ricorso di Banca Carige confermando la condanna al risarcimento dei danni in favore di decine di risparmiatori aggregati dallo “Sportello del Consumatore” e dal “Comitato San Giorgio”.

I due enti avevano avviato, con determinazione e competenza, una vasta azione di tutela collettiva nei confronti della maggiori banche nazionali subito dopo il “crack” del gruppo alimentare di Calisto Tanzi.

“Mentre le altre banche sono scese a patti uscendo onorevolmente dalla scena” – precisa l’avvocato Stefano Vignolo, presidente dello Sportello del Consumatore – “solo la ‘nostra’ Banca Carige ha preferito resistere in ogni sede opponendo una serie di eccezioni rigettate definitivamente dalla Corte Suprema”.

Ha trovato quindi conferma il principio di corretta informativa che impronta l’intero sistema della c.d. intermediazione mobiliare: la Banca deve informarsi sulle caratteristiche del titolo ed informare, a sua volta, il consumatore in modo puntuale e veritiero, ponendo pure la massima attenzione al confronto con il livello di rischio desumibile dal “portafoglio” della clientela.

La Corte di Cassazione ha approfittato inoltre del “Caso Carige” per chiedere ai giudici di Genova un ultimo chiarimento in merito all’importante aspetto della vendita di “bond” Parmalat sul cosiddetto “grey market”, ossia la vendita in giorni precedenti all’emissione ufficiale dei titoli sul mercato. Un comportamento bancario che ha sempre insospettito il collegio legale dei risparmiatori e che oggi trova sponda nell’innovativo ragionamento della Corte di Cassazione.

Si preannuncia quindi un’ulteriore sentenza favorevole, utile per tutti i risparmiatori italiani.
Infoline  339.1808419

di Sportello del Consumatore