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Il contrasto dei disturbi da gioco d’azzardo (DGA) nel Decreto Dignità

Contrastare i DGA è una delle prerogative che gli esecutivi di ogni colore politico si sono posti negli ultimi anni. Ognuno ha cercato di trovare soluzioni per un problema che sta prendendo sempre più forma all’interno del tessuto sociale del nostro paese.

In relazione a questo problema, anche questo Governo ha deciso di occuparsi di questa patologia, perché di patologia si tratta, prevedendo norme all’interno del D.L. n. 87 del 12 luglio 2018 inserito nel cosiddetto “Decreto Dignità”. Le norme infatti prevedono una stretta sulla promozione e pubblicizzazione delle attività riconducibili al gioco d’azzardo (siti web, giochi, scommesse sportive).

Il Decreto si propone all’Art. 9 comma 1 “Divieto di pubblicità giochi e scommesse”, di vietare qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi, scommesse e al gioco d’azzardo. La normativa va dunque a colpire i contratti di sponsorizzazione delle attività del gioco d’azzardo su tutti i diversi media esistenti (inclusi i social media). L’attuazione della norma però non comprende i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018 che continuano a seguire la normativa previgente fino alla loro naturale scadenza, e comunque per non oltre un anno dalla medesima data.

Sempre in relazione al Decreto si può osservare, ai commi 6 e 7, un innalzamento del prelievo fiscale sui giochi leciti (PREU) ed in proposito è stata rideterminata la quota prelevata sugli apparecchi idonei per il gioco lecito, in modo da contrastare la presenza delle slot nei locali frequentati quotidianamente dalla collettività (bar, circoli, sale slot).

La normativa introduce interventi per contrastare l’avvicinamento del gioco ai soggetti più sensibili, ovvero i minori. A tal proposito la nuova legge applica nuove formule di avvertimento obbligatorie per i tagliandi delle lotterie istantanee che diventano così più evidenti nelle dimensioni e nei contenuti. A ciò si aggiunge un monitoraggio dell’offerta di gioco in riferimento al quale il Ministero della Salute e l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo dovranno riferire annualmente al Parlamento. Ulteriori aggiornamenti alla norma prevedono l’utilizzo della tessera sanitaria per accedere agli apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito, al fine di scongiurare l’accesso ai giochi da parte dei minori.

Non si tratta certamente di una vittoria definitiva nei confronti di questa piaga, ma i provvedimenti presi sembrano andare nella giusta direzione. Non bisogna infatti abbassare la guardia in quanto le condizioni sociali collettive sempre più precarie rendono il gioco d’azzardo una via appetibile per risolvere alcune situazioni complicate.