, , ,

Tariffe alberghiere: rivolgersi all’hotel o usare i siti di prenotazione online? L’indagine

Acquistare un soggiorno in hotel sui siti di prenotazione online conviene? Da questa domanda è partita l’indagine dell’associazione di consumatori Casa del Consumatore, in collaborazione con ShoppingVerify.com, per scoprire se le tariffe di Booking, Expedia, Trivago, Tripadvisor e Hotels sono più convenienti rispetto a quelle praticate dalle strutture alberghiere direttamente al consumatore.

 

L’indagine analizza le tariffe pubblicate sui siti web di un totale di cento alberghi in Italia, in Europa e nel resto del mondo, confrontandole con le offerte reperite sui principali siti di prenotazione online (Trivago, Booking, Expedia, TripAdvisor e Hotels). 

 

L’indagine ha preso in esame 12 destinazioni italiane (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Cagliari, Palermo, Bologna, Venezia, Genova, Perugia e Ancona), 11 destinazioni europee (Parigi, Vienna, Dublino, Praga, Londra, Amsterdam, Madrid, Copenaghen, Atene, Berlino e Lisbona) e 10 destinazioni nel resto del mondo (Bali, Rio de Janeiro, Miami, Sydney, Toronto, Marrakech, Bahamas, Shanghai, Madagascar e Dubai) per un totale di 100 strutture alberghiere  scelte con criterio casuale, a due, tre o quattro stelle (in casi isolati cinque stelle).

Il periodo di soggiorno considerato è la settimana di capodanno 2020, dal 30 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020, simulando la prenotazione per due ospiti in camera matrimoniale avente le medesime caratteristiche, considerando, ove possibile, le sole offerte senza cancellazione gratuita.

 

Quali sono i risultati dell’indagine? La prenotazione diretta sul sito dell’albergo è risultata più conveniente nel 54% dei casi (61% in Italia). A seguire le piattaforme di comparazione prezzi come Trivago e Tripadvisor e poi gli altri siti di prenotazione online.

 

Alcuni esempi? Il caso più eclatante è la prenotazione fatta per il Royal Central di Dubai (cinque stelle): la tariffa reperita sul sito dell’albergo è di 3.238 € (così anche su TripAdvisor e Trivago), mentre su altre piattaforme si è arrivati al costo di 4.303 €.  O ancora il Palace 3 di Londra (tre stelle) che sul sito dell’albergo costa 1.142 € a fronte di circa 1.600 € da pagare su altre piattaforme.

 

Enormi differenze si riscontrano anche tra una piattaforma e l’altra. Ad esempio la tariffa del Lord Byron Hotel Paris di Parigi (quattro stelle) sul sito dell’albergo 1.118 € (tariffa reperita anche su Trivago), su Expedia e Hotels è di 836 € (in questo caso si risparmia), mentre su TripAdvisor sale a 1.254 € e su Booking a 1.421 €.

 

Il motivo di queste differenze? Non è chiaro.

 

“Il dato che emerge dalla ricerca è che quella delle tariffe alberghiere è una vera e propria giungla, con dinamiche di prezzo praticamente impossibili da comprendere per il consumatore” afferma l’Avv. Giovanni Ferrari, presidente della Casa del Consumatore “Nella maggioranza dei casi il prezzo praticato dalla struttura sul suo sito è risultato il più conveniente. Utilizzare i siti di prenotazione online è sicuramente molto comodo e in vari casi conviene, oltre a garantire una maggiore uniformità di trattamento e condizioni contrattuali. I feedback degli utenti aiutano poi ad evitare brutte sorprese. Tuttavia questi siti non offrono alcuna sicurezza di “miglior prezzo garantito”. 

 

“Il servizio che più ci è piaciuto” continua Ferrari “è quello offerto dai siti di comparazione, che però non sempre riportano la tariffa della struttura alberghiera, un dato che a nostro avviso dovrebbe essere mostrato sempre su tutti i siti di prenotazione. E se è pur vero che molti offrono all’utente la possibilità di ottenere un rimborso se riesce a trovare una tariffa migliore sul mercato, spesso però si tratta di un’operazione complessa e con molti limiti.”

 

In conclusione l’indagine dell’Associazione ha senza dubbio fatto emergere che prenotare un albergo online non è sempre così facile come si potrebbe pensare: il rischio di pagare una tariffa più alta, se non si presta molta attenzione, è elevato.

 

Cosa fare allora? “Non bisogna fermarsi alla prima offerta trovata in rete, ma approfondire la ricerca, confrontando le tariffe dei diversi siti di prenotazione con quelle pubblicate direttamente sul sito dell’albergo, o contattando direttamente la struttura, per capire chi offre la tariffa migliore” conclude il Presidente di Casa del Consumatore. 

 

Per un esame dettagliato dell’analisi condotta da Casa del Consumatore e ShoppingVerify.com, è possibile scaricare il report allegato, contenente tutti i dati della ricerca.