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Prestiti ai consumatori: al via le azioni di rimborso

 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza “Lexitor” dell’11 settembre scorso, ha interpretato positivamente la normativa bancaria a tutela del consumatore stabilendo che, in caso di cessazione anticipata di un contratto di credito al consumo, banche e finanziarie devono restituire tutte le componenti di costo in proporzione alla durata del rapporto.

E’ stato così messo in discussione l’orientamento “minimalista” dell’Arbitrato Bancario Finanziario italiano che riconosce il rimborso solo per la quota delle spese cc.dd. recurring, escludendo quelle cc.dd. up-front che maturano al momento della firma del contratto (es: spese istruttoria, commissioni finanziarie, etc.).

Non a caso, proprio nei contratti più recenti lo Sportello del Consumatore aveva notato che le finanziarie, applicando in modo distorto quell’orientamento, tendevano a caricare maggiormente le spese up-front per impedire la maggior parte del rimborso: una pratica elusiva che è stata sanzionata espressamente dalla Corte di Giustizia.

Lo Sportello del Consumatore, in collaborazione con l’associazione federata nazionale “Movimento Consumatori”, è pronto ad avviare le azioni dei consumatori al fine di ottenere il pieno rispetto dei propri diritti economici.

Nei confronti delle nove maggiori finanziarie di credito al consumo, è stata inoltre avviata la procedura collettiva inibitoria per ottenere la modifica delle clausole contrattuali elusive del principio europeo.

Per maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi alla sede regionale dello Sportello oppure al numero dedicato 011/5611414.