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Rette scolastiche ed emergenze coronavirus

In questo momento di emergenza ed incertezza sono tante le famiglie che richiedono chiarimenti in merito al pagamento delle somme derivanti dalle rette scolastiche.

Il problema è semplice: mentre le scuole sono chiuse dal 24 febbraio a seguito delle disposizioni del Governo per l’emergenza Coronavirus, alcuni istituti scolastici chiedono comunque il pagamento della retta sostenendo che la stessa è annuale e quindi non si deve tener conto del pagamento frazionato in rate.

Sul punto interviene Lega Consumatori Liguria per fare chiarezza in attesa che il Governo risolva  definitivamente la problematica con un provvedimento specifico.

Come sottolineano Alberto Martorelli e Cristina Cafferata, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria “si tratta del caso tipico di impossibilità sopravvenuta della prestazione (’art. 1463 c.c.): non vi è responsabilità degli istituti ma gli studenti non possono usufruire dei servizi scolastici per i quali era stabilito un corrispettivo, sia esso unitario o frazionato (es per asili, scuole, università e/o corsi)”.

Pertanto coloro che hanno già pagato possono chiedere il rimborso proporzionalmente al periodo di chiusura delle strutture, mentre le famiglie che pagano mensilmente possono contestare la richiesta di pagamento della rata in quanto la sopravvenuta impossibilità di ricevere la prestazione per la quale è stato già corrisposto il prezzo o parte di questo ha quale conseguenza la risoluzione dell’accordo e il diritto dei consumatori ad ottenere la restituzione di quanto pagato e non usufruito.

In aggiunta occore rilevare che anche la didattica a distanza non giustifica il pagamento integrale della retta proprio per l’assenza di una parte dei servizi (non solo l’uso dei locali ma affidamento degli studenti alle strutture).

“Molte strutture scolastiche nei vari Comuni, evidenzia ancora Lega Consumatori Liguria, si sono già autoregolamentate (a Cesena hanno deciso di congelare le rette, a Ferrara e Modena di ridurle del 25%, a Rimini di abbatterle in maniera proporzionale ai giorni di chiusura) ma si chiede un intervento del Governo al fine di assicurare un trattamento uniforme in tutta Italia essendo il tema una delle tante urgenze economiche di cui si devono occupare le famiglie” 

Lega Consumatori Liguria consiglia quindi agli utenti di inviare una raccomandata a.r e/o una pec agli istituti scolastici per la sospensione delle rette e precisa che, per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi via email ai propri sportelli presenti su tutto il territorio (GENOVA, LA SPEZIA, IMPERIA, SAVONA, CHIAVARI) indicati nel sito www.legaconsumatoriliguria.it