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martedì 27 aprile 2010 |
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La Corte Costituzionale, con sentenza n. 238/2009, ha sancito che la TIA va qualificata come tassa e pertanto sulla stessa non va applicata l'IVA.
Alle280.00 famiglie genovesi e alle attività commerciali per il periodo che va dal 2006 al 2009 (passaggio dalla TARSU alla TIA) vanno restituiti circa 20 milioni di euro. Il protocollo di intesa sottoscritto dalle Associazioni dei Consumatori con il Comune e l'azienda AMIU aveva già anticipato, rispetto al pronunciamento dell'Agenzia delle Entrate, la non applicazione per il futuro dell'IVA e di coprire l'aggravio, derivante dal mancato scomputo, rimanendo l'IVA un costo all'interno del ciclo dei rifiuti, con entrate derivanti dall'evasione, dall'elusione e premialità per comportamenti virtuosi, per non gravare sui cittadini. |
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martedì 04 maggio 2010 |
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Il giorno 7 maggio 2010 si terrà alle ore 10.30 presso la sala Bergamasco della Camera di Commercio di Genova in via Garibaldi 4 si terrà un interessante seminario dal tema "Guida al Consumo". |
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martedì 03 agosto 2010 |
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Le innovazioni procedono a grande velocità. Si aprono possibilità fino a pochi anni fa inimmaginabili. Maggiori opportunità, ma anche maggiori esigenze di tutela dei cittadiniconsumatori. S’intensifica l’azione multidisciplinare dell’Autorità volta a imprimere una spinta propulsiva verso una migliore gestione delle nuove potenzialità. Regolamentazione, liberalizzazione, convergenza e soprattutto tutela dei consumatori.
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mercoledì 18 novembre 2009 |
 "Siamo senza parole. Riteniamo indispensabile l'avvio di verifiche e controlli sulla determinazione del prezzo della benzina", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Tornano, infatti, ad aumentare i prezzi dei carburanti, "ancora una volta in maniera del tutto ingiustificata" sostengono le associazioni che chiedono al Governo di avviare un serio processo di liberalizzazione della vendita dei carburanti piuttosto che concentrarsi su quello dell'acqua. "Vista la situazione di grave crisi a cui le famiglie devono far fronte, infatti, si rende sempre più urgente un'operazione fondamentale, di cui da tempo ribadiamo la necessita, ossia l'eliminazione di ogni impaccio burocratico che ostacola l'apertura di stazioni di rifornimento per la benzina presso i punti vendita della grande distribuzione. Tale misura dovrà essere messa in campo, se necessario, anche attraverso una decretazione d'urgenza", concludono Federconsumatori e Adusbef.
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mercoledì 16 dicembre 2009 |
 Consumatori preoccupati dalla crescita dell'inflazione, che a novembre si conferma allo 0,7%. Il benessere delle famiglie è a rischio, si conferma il calo dei consumi e servono interventi urgenti di riduzione dei prezzi dei prodotti: questo il tenore dei commenti che arrivano dalle associazioni dei Consumatori. "Si conferma a novembre il dato gravissimo del rialzo del tasso di inflazione, che si attesta a quota 0,7% - commentano Federconsumatori e Adusbef - Ad aumentare la gravità di tale dato è il fatto che a crescere maggiormente sono stati proprio i prezzi dei beni "acquistati ad alta frequenza", cioè quelli fondamentali, il cui aumento raggiunge addirittura l'1,2% su base annua". Tutto questo in una situazione di contrazione dei consumi che anche a Natale registrerà un meno 23%. "Inoltre, se l'inflazione, a fine anno, si attesterà all'1%, come si potrebbe prevedere, vi sarà un'ulteriore aggravio di 300 euro annui a famiglia, che andranno a decurtare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalle pesanti ricadute di cassa integrazione e licenziamenti". Grave dunque, rilevano le associazioni, che non diminuiscano i prezzi dei prodotti alimentari viste anche le diminuzione dei prezzi all'origine. "L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, ha calcolato che tali diminuzioni avrebbero dovuto comportare per i principali prodotti di largo consumo (quali pane, pasta, latte, frutta e ortaggi) una riduzione complessiva della spesa di oltre 360 euro annui, di cui, però, sui prezzi al consumo, non vi è stata nemmeno l'ombra". Le richieste: una detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione e la predisposizione di un congruo sostegno per lavoratori precari allontanati dal ciclo produttivo e disoccupati. |
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