| HOME | PERIODICO | DOWNLOAD | CONTATTI |
HOME  
lunedì 06 settembre 2010
SICUREZZA STRADALE. Quattroruote denuncia: patenti restituite troppo in fretta ai pirati PDF Stampa E-mail
martedì 24 novembre 2009

Che cosa succede ai pirati della strada che hanno provocato i più gravi incidenti degli ultimi due anni? A molti di loro è già stata restituita la patente e sono dunque di nuovo in giro per le strade. Lo ha verificato Quattroruote e lo racconta nel numero di dicembre. Quattroruote ha scoperto che Marco Trabucchi, accusato di aver provocato uno scontro fra un tram e un autobus davanti a Palazzo di Giustizia di Milano (un morto), può circolare liberamente (il processo non è neppure entrato nel vivo del dibattimento) perché la patente gli è già stata restituita.

"E sono liberi - fra poco potranno tornare a guidare, al termine di un anno di sospensione della patente - anche Pier Francesco Milani, che nell'hinterland milanese investì un gruppo di gitanti uccidendone due, e Bruno Radosavijevic, il croato che alla periferia di Roma travolse undici persone alla fermata dell'autobus ferendone gravemente tre. I due pirati erano stati condannati, rispettivamente, a due anni e mezzo e tre anni per omicidio colposo".

"E' in carcere, invece, Daniel Serban, il rumeno che a Roma, ubriaco e senza patente, dopo avere provocato un incidente mortale si era diretto a bere una birra in un vicino bar. Anche Stefano Lucidi, il pirata della Nomentana che uccise, privo di patente, una coppia di giovani fidanzati, è in carcere; ma era stato condannato a dieci anni per omicidio volontario, mentre in appello la pena è stata dimezzata e derubricata a omicidio colposo".

"Una cosa, al di là dell'entità delle pene, è certa: in molti casi ai pirati della strada le patenti vengono restituite troppo in fretta".

 
F-DAY: le associazioni dei consumatori sostengono ancora una volta i pendolari liguri PDF Stampa E-mail
giovedì 03 giugno 2010

     F…-DAY   8/9/10 giugno 2010

PRESIDIO DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI (Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Acu, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Codacons, Lega consumatori e Movimento Difesa del Cittadino) E RACCOLTA FIRME ADESIONE ("CLASS ACTION") 


 8 GIUGNO 2010  AL MATTINO PRESSO LA STAZIONE BRIGNOLE E LA STAZIONE DI SAMPIERDARENA
 9 GIUGNO 2010  AL MATTINO PRESSO LA STAGIONE BRIGNOLE E PRINCIPE
10 GIUGNO 2010 AL MATTINO PRESSO LA STAZIONE BRIGNOLE

F-DAY è indetto dal Comitato Pendolari Liguria ed è dedicato all’Ing. M. Moretti, numero uno di Ferrovie dello Stato, questa iniziativa dopo le sue dichiarazioni in occasione del meeting di Villa Marigola (SP): "I pendolari liguri sono semplicemente dei brontoloni".
Il Comitato Pendolari Liguria vuole, con l’F-DAY portare in piazza tutti quei pendolari che vogliono espressamente dichiararsi, loro malgrado, "Vittime delle inefficienze di Trenitalia".

A sostegno dell’ F-DAY le associazioni dei consumatori liguri aderenti saranno presenti alla manifestazione con tavoli di raccolta delle adesioni alle cause collettive (class action) contro

- il "gelicidio" del 22 dicembre 2009
- il "furto di tempo" causato dall’accumulo dei ritardi dei treni per recarsi al lavoro.

La raccolta si effettuerà i giorni 8/9/10 giugno direttamente davanti alle stazioni genovesi come da calendario e proseguirà per tutto il mese presso gli sportelli delle associazioni e del Comitato Pendolari Liguria.

Per maggiori informazioni sulle modalità di raccolta adesioni contattare il numero verde 800 180 431 o inviare una mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   oppure contattare direttamente la sede regionale delle Associazioni tramite il sito www.sportellinrete.it.

SCARICA I MODULI DI ADESIONE.doc    












 
Investimenti a rischio PDF Stampa E-mail
giovedì 11 giugno 2009

                                                                                  

SECONDO ADICONSUM A GENOVA 500 MILIONI DI INVESTIMENTI IN POLIZZE ASSICURATIVE INDEX SONO A RISCHIO 

GENOVA. Si è svolta oggi la conferenza per illustrare  la situazione di rischio in cui rischiano di incorrere i
 consumatori che sottoscrivono o hanno sottoscritto le polizze  assicurative Index linked (polizze indicizzate).
Adiconsum si è attivata per tutelare i risparmiatori a difesa del capitale investito. L’associazione stima nel portafoglio dei genovesi circa 500 milioni depositati nelle polizze Index linked: premi che a livello nazionale nel 2008, per questo tipo di polizze, si attestano su 18,5 miliardi. Già alcuni istituti di credito e le stesse poste italiane (con Posta vita) hanno proposto la sostituzione delle suddette polizze collegate al caso Lehman Brother per garantire a scadenza il capitale. Rimane più problematica la forma di tutela per quanto riguarda le polizze collegate a obbligazioni emesse da banche islandesi. Le Index linked sono polizze assicurative a sottostante finanziario il cui valore complessivo del capitale dipende dall’andamento del valore degli indici azionari o da altri valori di riferimento. Poiché il rendimento degli stessi indici è incerto, spesso l’investimento è accompagnato da una garanzia (valida alla scadenza della polizza) sul capitale investito. In tal caso la maggior parte dei soldi è investita in obbligazioni zero coupon (che appunto garantiscono la restituzione del capitale alla scadenza della polizza). Cosa succede però se l’emittente dell’obbligazione fallisce come nel caso di Lehman Brother?

Il consumatore che sottoscrive la polizza con l’intento di preservare il proprio capitale, convinto della natura
protettiva dell’assicurazione, non considera il fatto che la stessa abbia un sottostante finanziario legato a un emittente dotato di classe di rischio e spesso una componente oscillatoria legata all’andamento dei mercati. Il che non permette sicuramente all’investitore di mantenere la tranquillità di mantenimento del capitale investito (scopo primario dei prodotti di natura assicurativa). Questo è quanto avvenuto nei casi nei casi delle polizze Index linked con sottostante obbligazioni emesse da banche islandesi o nel caso della Lehman Brothers.

  

 
INTERNET. La gestione della rete riguarda tutti e deve essere indipendente PDF Stampa E-mail
lunedì 22 giugno 2009

Oggi gli utenti di internet sono un miliardo e mezzo in tutto il mondo, di cui 300 milioni nell'Unione Europea. Per questo è ormai una necessità che la governance della rete sia aperta, indipendente e trasparente, poiché le decisioni che riguardano internet coinvolgono tutti i cittadini del mondo e devono essere adottate in modo responsabile. E' questa la raccomandazione della Commissione europea, che ha pubblicato oggi un documento strategico.

Per ora il coordinamento delle decisioni chiave sulla governance di internet è un compito assegnato alla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ( ICANN), un organismo privato con sede negli Stati Uniti che opera nell'ambito di un accordo su un progetto comune con il Ministero del Commercio statunitense che scade il 30 settembre 2009.

La Commissione è d'accordo che la gestione quotidiana del funzionamento di internet continui ad essere affidata a imprese private, purché queste siano tenute a un dovere di rendicontazione e di indipendenza. Le intese sulla governance futura di internet devono riflettere il ruolo imprescindibile che è venuta assumendo la rete globale in tutti i paesi del mondo.

"La Internet Corporation for Assigned Names and Numbers - ha dichiarato Viviane Reding, Commissario Ue alle Tlc - sta per affrontare una svolta storica: diventare un organismo pienamente indipendente che dovrà render conto all'intera comunità mondiale di internet. I cittadini europei auspicano questa trasformazione ed è questo il senso della nostra proposta. Ho invitato perciò gli Stati Uniti a collaborare con l'Unione europea per raggiungere questo obiettivo."

 
TLC. Portabilità, Agcom ricorre al Consiglio di Stato PDF Stampa E-mail
venerdì 04 settembre 2009

L'Agcom si è appellata al secondo grado della giustizia amministrativa dopo che il Tar del Lazio ha accolto le rimostranze dei gestori sulla delibera che fissa in massimo tre giorni il termine per il cambio di operatore conservando il proprio numero. MDC: "Portabilità è diritto degli utenti".

"La portabilità del numero è un diritto degli utenti sancito in sede UE e che in Italia stenta ancora a trovare il giusto riconoscimento. L'annullamento della delibera n° 78/08/CIR, che finalmente fissava un limite ragionevole di tempo alle compagnie, dimostra l'insensibilità tuttora esistente in materia di tutela dei consumatori". Così Francesco Luongo, responsabile Dipartimento Nuove Tecnologie e servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino, commenta il ricorso al Consiglio di Stato dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contro la sentenza del Tar del Lazio che ha bloccato la delibera che indicava il termine di tre giorni per cambiare gestore di telefonia mobile.

Il Consiglio di Stato discuterà il ricorso il prossimo 11 settembre: l'Autorità si è infatti appellata al secondo grado della giustizia amministrativa dopo che il Tar del Lazio, lo scorso giugno, aveva accolto le rimostranze di Vodafone e Telecom Italia sulla delibera del 2008 che, per l'appunto, fissa in massimo tre giorni il termine per il cambio di operatore conservando il proprio numero, "indipendentemente dall'eventuale termine di preavviso per il recesso previsto dal contratto". Il 18 giugno scorso il Tar del Lazio aveva stabilito che il termine di tre giorni è in contraddizione con la legge Bersani, che al terzo comma dell'articolo 1 assicura alle aziende la possibilità di imporre un obbligo di preavviso non superiore ai 30 giorni in caso di trasferimento delle utenze. Secondo il Tar, infatti, non è consentito "all'Amministrazione, e quindi anche all'Autorità, qualunque sia la latitudine dei poteri di cui dispone, sostituire le proprie valutazioni a quelle effettuate dal legislatore".

"Speriamo, quindi, - conclude Luongo - che il ricorso dell'Agcom possa ribaltare una decisione che purtroppo non fa altro che avvantaggiare i comportamenti scorretti degli operatori telefonici".

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 46 - 54 di 281
Webdesign www.webmedie.dk Hjemmeside af www.webmedie.dk