| HOME | PERIODICO | VIDEO | DOWNLOAD | SONDAGGI | CONTATTI |
HOME  
mercoledì 10 marzo 2010
In evidenza
associazione cittadini digitali

CONSUMI. Osservatorio Consumers' Forum: con la crisi il consumatore diventa responsabile
mercoledì 04 novembre 2009

Il consumatore diventa più consapevole e responsabile, più competente rispetto al passato, e invoca il rallentamento dei consumi: il 79,7% spende meno e meglio, il 73% chiede prodotti meno inquinanti, il 70,4% vuole etichette più utili. La crisi cambia il consumo e cambia anche il profilo del consumatore. "Nasce un genere di consumatore più consapevole e responsabile, che invoca il rallentamento del consumo, ritiene che le confezioni dei prodotti debbano essere ridotte perché inquinano (73%), che occorrano etichette con più informazioni utili (70,4%), che si debba protestare per ottenere il rispetto dei diritti (64,3%) e chiede alle associazioni dei consumatori di essere più presenti ed incisive (56,5%)". È il ritratto del nuovo consumatore che emerge dall'Osservatorio sui consumi degli italiani, l'indagine annuale - giunta alla seconda edizione - di Consumers' Forum, l'associazione che riunisce le maggiori associazioni dei consumatori e le più grandi aziende italiane, curata da Giampaolo Fabris e IPSOS e presentata oggi in occasione del decennale dell'associazione.

I consumatori, si legge nella sintesi del rapporto, non sono solo più consapevoli ma si tratta di una nuova generazione che "invoca il rallentamento del consumo, in cerca di qualcuno che lo aiuti a consolidare questa nuova consapevolezza". L'orientamento alla quantità sta rallentando, l'orientamento nuovo è alla qualificazione dei consumi e alla ricerca di beni con un forte contenuto relazionale.

Nel capitolo "consumi", spiega il rapporto: "Gli atteggiamenti di consumo mostrano, oltre ad un forte empowerment del consumatore, accanto ad una sua progressiva presa di consapevolezze e richiesta di vedere riconosciuti i propri diritti, una rivendicazione di propri doveri. Così si aspetta una riduzione delle confezioni dei prodotti; condivide l'idea che le aziende non si preoccupano dei consumatori; che ci vorrebbero etichette con più informazioni utili; che si dovrebbe protestare trovando qualcosa che non va nei prodotti; che sceglie le marche più rispettose dell'ambiente; e che vorrebbe un maggiore sviluppo delle associazioni dei consumatori". Si tratta di "una condivisione di vedute e di sensibilità che non hanno nulla di pauperistico, di ritorno alla frugalità" ma esprimono "un inedito senso di responsabilità e di consapevolezza".

Leggi tutto...
 
AMBIENTE. Verso Copenaghen, Legambiente: "Il nucleare non serve al clima"
martedì 03 novembre 2009

È mobilitazione in vista del vertice di Copenaghen di dicembre, quando i governi di tutto il mondo dovranno sottoscrivere i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a partire dal 2012. L'appello lanciato da Legambiente nell'ambito di una campagna internazionale è contro il nucleare: "Il nucleare non serve al clima. Mobilitiamoci per escludere l'atomo dal nuovo accordo sui cambiamenti climatici". È l'invito a convincere i delegati del summit che le centrali nucleari non rappresentano una soluzione per fronteggiare il cambiamento climatico. L'associazione ha aderito in questo modo alla campagna internazionale Don't nuke the climate coordinata dal network francese Sortir du nucléaire e portata avanti da 283 organizzazioni in 41 paesi.

Obiettivo della campagna è di raccogliere firme in tutto il mondo per consegnarle ai delegati del summit sul clima. La petizione si può firmare sul sito www.legambiente.eu e ognuno può anche "metterci la faccia" inviando la propria foto a www.dont-nuke-the-climate.org, per dare un volto al no al nucleare.

"Chiediamo ai delegati e ai governi che parteciperanno alla Conferenza di Copenaghen di rifiutare con forza l'ipotesi di considerare il nucleare una tecnologia pulita e di includerlo nella nuova intesa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - La riduzione delle emissioni è ormai un'urgenza e l'energia dall'atomo è inefficace e dannosa"

 
RISPARMIO. Bond Argentina, TFA: termini peggiorativi, nessun contatto dal Governo del Paese
lunedì 02 novembre 2009

I termini della nuova offerta saranno peggiorativi rispetto a quanto concesso nel 2005. È quanto conferma il presidente della Task Force Argentina Nicola Stock in una lettera inviata alle associazioni dei consumatori del tavolo ABI. "In Italia, l'Associazione TFA stima la presenza di circa 6 miliardi di dollari di dette obbligazioni non conferite all'OPS, di cui 4,5 miliardi di dollari detenute da circa 180.000 obbligazionisti che hanno avviato un arbitrato contro la Repubblica Argentina presso l'International Centre for the Settlement of Investment Disputes (ICSID), tribunale che opera sotto l'egida della Banca Mondiale", scrive Stock, sottolineando che il ministro dell'Economia della Repubblica Argentina Amado Boudou "ha al riguardo dichiarato che i termini della nuova offerta - senza specificame i dettagli - saranno peggiorativi rispetto a quanta concesso nel 2005".

"In merito, - scrive Stock - ritengo opportuno chiarire che nessun rappresentante del Governo argentino o delle banche internazionali che seguono tale operazione ha preso contatto con il sottoscritto o con l'Associazione TFA. Il Governo argentino sta quindi reiterando, nei modi e nei termini, quanta gia compiuto nel 2005".

 
COMUNICATO STAMPA
venerdì 30 ottobre 2009

DICONSUM, ADUSBEF, ASSOUTENTI, FEDERCONSUMATORI, LEGA CONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

 

COMUNICATO 28/10/2009

        TELEMARKETING. Consumatori: “Mai schierati a favore dell’emendamento Malan che viola il diritto dei cittadini alla privacy"

 

“Se approvato, l’emendamento Malan lederebbe il diritto dei consumatori alla privacy favorendo le chiamate indesiderate a tutte le ore e il marketing telefonico aggressivo. A ribadirlo sono le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) dopo le dichiarazioni dell’Istituto italiano per la privacy, a proposito dell’emendamento 20.0.2 Malan in discussione in questi giorni nella Commissione Affari Istituzionali del Senato.


“Non ci siamo mai schierate a favore del provvedimento, come questo sedicente “istituto per la privacy” vuol far credere. La maggior parte delle Associazioni dei consumatori anzi è assolutamente contraria all’emendamento - ribadiscono le Associazioni - Torniamo ora a chiedere al Governo di ritirare la proposta avanzata dal senatore Lucio Malan, relatore al Dl di conversione del decreto salva infrazioni comunitarie”.

 

Nell’emendamento presentato da Malan, si proroga di circa due anni il famigerato emendamento "Fleres" , che ha sospeso fino al 31/12/2009 la normativa sulla privacy, consentendo alle società di teleselling di utilizzare ai fini di comunicazioni commerciali i dati in deroga alla normativa sulla privacy (senza cioè il necessario consenso preventivo ed esplicito degli utenti).

 

Non solo. L’emendamento chiede anche l'introduzione del sistema dell'opt-out per l'utilizzo dei dati personali degli utenti ai fini di comunicazioni commerciali, ossia il cliente potrà segnalare la volontà di non voler ricevere telefonate commerciali sul numero di cui è intestatario in un “registro pubblico delle opposizioni” gestito dal Garante della Privacy.

 

Se dovesse passare l’emendamento del Senatore Malan – spiegano le Associazioni -  si rischia un vero e proprio far-west nel telemarketing a danno dei cittadini: il cliente dovrebbe infatti esprimere il proprio consenso a essere escluso dagli elenchi (sistema opt-out), anziché, come succede oggi, ad apparire sugli elenchi. Quest’ultimo sistema - opt in - è adottato dalla maggior parte dei paesi europei, proprio perché è considerato il meccanismo che garantisce il maggiore livello di tutela dei diritti dei consumatori”.

 

Ufficio stampa Movimento Difesa del Cittadino (MDC)

Laura Simionato

Tel. 333 1164624 Fax. 06 4820227

Sito: www.mdc.it - E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
AMBIENTE. Oggi e domani Consiglio europeo a Bruxelles
giovedì 29 ottobre 2009

In vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di dicembre, capi di Stato e di governo dell'Unione europea si confronteranno su un mandato globale per i negoziati di Copenaghen e per riconoscere all'Unione europea un ruolo guida sul clima. E così i cambiamenti climatici, la situazione economica e le questioni istituzionali legate al trattato di Lisbona saranno al centro del vertice Ue che si terrà a Bruxelles oggi e domani.

"Ora che il processo di ratifica del trattato di Lisbona sta per concludersi - si legge sul sito del Governo italiano - i leader dell'Ue faranno il punto della situazione ed esamineranno il modo in cui portare a buon fine questo lungo processo". Il vertice si propone di fornire orientamento sulla crisi economica compreso il rafforzamento della vigilanza sui mercati finanziari. Altri temi in agenda saranno l'immigrazione clandestina nel Mediterraneo e la strategia dell'Ue per la regione del Mar Baltico.

 
SALUTE. Vaccino Influenza A, la valutazione dei rischi e dei benefici
mercoledì 28 ottobre 2009

E' tornato tristemente attuale, con la morte ieri di un medico napoletano già gravemente ammalato, il tema legato alla pericolosità del virus AH1N1. Dopo la notizia del decesso non è sfuggito a nessuno che la vittima apparteneva al servizio sanitario e dunque sarebbe dovuta essere vaccinata appartenendo alla categoria in cima alla classifica di quelle a rischio. Di fatto il medico napoletano non era stato vaccinato. I motivi non li sapremo mai - ovvio - ma si può ragionare tenendo a mente due aspetti. Uno legato al ritardo con cui si stanno muovendo le Regioni, l'altro ai dubbi circa i reali benefici del vaccino antipandemia. L'argomento è ben trattato sul numero in edicola domani del settimanale Il Salvagente che dedica ampio spazio ai rischi reali della malattia e ai benefici/rischi del vaccino con un articolo firmato da Barbara Cataldi.

La lentezza delle regioni. Se è vero che il picco di massimo contagio dell'influenza A si manifesterà già e novembre, è altrettanto vero che non si sa - come scrive Il Salvagente - se l'obiettivo di coinvolgere con la campagna vaccinale il 40% della popolazione sarà rispettato per quella data. D'altronde oggi è "solo" il 28 ottobre.

I rischi del vaccino. Fazio scrive nella sua ordinanza che "in base ai dati disponibili l'infezione colpisce maggiormente i bambini e i giovani. Il 75% degli affetti ha meno di 20 anni, il 10% meno di 2 e solo il 10% più di 40 anni; i casi al di sopra dei 65 anni sono rari". Che fare allora con i nostri bambini? Si chiede la Cataldi su Il Salvagente. Risposte univoche, certo, non ci sono ma l'intervista a Paolo Siani, direttore della Pediatria dell'Ospedale Cardarelli di Napoli e presidente dell'Acp (Associazione culturale pediatri) raccolta dal settimanale può stimolare non poche riflessioni. Il pediatra sostiene, in sintesi, che gli studi pubblicati finora sui bambini sono scarsi e riguardano piccoli numeri e che non sono disponibili dati sull'uso del Focetria (il vaccino che l'Italia ha acquistato dalla Novartis) durante la gravidanza. L'altro interrogativo riguarda la sicurezza del Thiomersal, conservante a base di mercurio presente nelle fiali multidose del Focetria: il mercurio, infatti, è stato eliminato in tutti i vaccini pediatrici perché tossico per il sistema nervoso. Come mai lo ritroviamo in questo vaccino? L'unica certezza è che i bambini affetti da patologie croniche vanno sicuramente vaccinati.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 41 - 50 di 248
Webdesign www.webmedie.dk Hjemmeside af www.webmedie.dk