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venerdì 11 dicembre 2009 |
 Una giornata di attività e mobilitazione dedicata a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di combattere i cambiamenti climatici, con la richiesta che il Governo italiano si impegni e contribuisca alla riuscita del vertice sul clima in corso a Copenaghen: domani la coalizione "In marcia per il clima" organizza in tutta Italia "100 piazze per il clima". Le piazze che hanno aderito dalla coalizione, promossa da 58 sigle, sono oltre 200: ci saranno biciclettate, musica, mostre, mercati biologici e a km zero, stand informativi, da Roma a Milano, Firenze, Napoli, Salerno e Venezia e in tanti piccoli comuni. A Roma, l'appuntamento è a piazza Farnese dalle 10,30 alle 22,00. Fra le iniziative previste, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00 si gioca con il Ludobus SoleEvento, è in funzione la Ciclofficina, Slow Food organizza il laboratorio della ricotta per un Terra Madre Day. Dalle 17,30 alle 22,00 si alterneranno sul palco gruppi musicali, danze, testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo. Sul sito www.100piazze.it è possibile firmare l'appello Fermiamo la febbre del Pianeta indirizzato al Governo per chiedere impegni precisi per la riduzione delle emissioni di CO2. Nell'appello si chiede al Governo italiano di: farsi promotore di un'iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80% entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto dei 2°C adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della terra e avvelenano l'aria che respiriamo: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020 eliminare lo spreco di energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti; valorizzare il contributo dell'agricoltura far posto alle fonti energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani adoperarsi per introdurre l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015. |
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giovedì 10 dicembre 2009 |
 In Italia il futuro del rinnovabile sembra promettente, in particolare per il fotovoltaico. E' quanto emerge dal rapporto Deploying Renewables - Principles for Effective Policies dell'Agenzia Internazionale per l'Energia-IEA che è stato presentato oggi a Roma preso il Ministero dello sviluppo Economico. Lo studio ha fatto un'analisi comparativa dell'efficiacia delle politiche di incentivazione delle energie rinnovabili adottate nei 30 Paesi membri dell'Ocse e in Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa, nel periodo che va dal 2000 al 2005. Già nel 2005 questi 35 Paesi rappresentavano l'80% dell'energia elettrica mondiale da fonte rinnovabile, il 77% dell'energia rinnovabile termica e il 98% dei combustibili alternativi per trasporto. Ma dal rapporto si evince che soltanto un numero ristretto di Paesi ha attuato efficaci politiche di stimolo dell'energia rinnovabile che rappresenta, secondo l'IEA, un immenso potenziale di sviluppo. Dunque i Governi nazionali devono fare di più, oltre che sperare ad un accordo internazionale che si prospetta in questi giorni all'interno del vertice di Copenaghen. "L'Italia vuole essere tra i protagonisti della diffusione delle nuove tecnologie energetiche" ha dichiarato Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all'energia, che ha introdotto la presentazione del rapporto. "Troppo spesso il nostro dibattito politico attorno alle nuove fonti energetiche si concentra sul nucleare, ma questa non è l'unica politica che stiamo attuando - ha spiegato Saglia - Il nucleare è fortemente correlato alle rinnovabili e noi crediamo che il nucleare oltre che un'opportunità sia una necessità per la sicurezza energetica perché garantisce quella continuità di approvvigionamento che le rinnovabili non assicurano". |
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mercoledì 09 dicembre 2009 |
 Si terrà dal 7 al 13 aprile 2010 a Washington la nuova udienza sulla giurisdizione dell'Arbitrato Icsid promosso dagli obbligazionisti italiani contro l'Argentina. Lo ha annunciato il Presidente della Tfa, Nicola Stock, a seguito dell'ordinanza emessa dal Tribunale arbitrale con cui sono state definite le questioni da trattare nel corso dell'udienza che permetterà alle parti di presentare i testimoni da sottoporre ad esame diretto e controesame. L'ordinanza segue la nomina a Presidente del Tribunale, avvenuta il 2 settembre scorso, dello svizzero Pierre Tercier. Tfa ricorda che il Tribunale ha tenuto un incontro procedurale il 14 ottobre 2009 a seguito del quale, anche attraverso successive note esposte dalle parti, ha emesso l'ordinanza in questione l'1 dicembre 2009. Per Nicola Stock si tratta "di un ulteriore passo significativo per i ricorrenti italiani. Infatti la procedura arbitrale sta avanzando verso la chiusura della fase giurisdizionale". Stock osserva che alcune fonti giornalistiche indicano che l'Argentina sta valutando la possibilità di una riapertura della sua offerta di scambio del 2005. Buenos Aires non ha ancora comunicato ufficialmente i termini di questa potenziale offerta. Come sempre la Tfa renderà noti tutti gli aggiornamenti sulla riapertura della ristrutturazione o sull'arbitrato Icsid appena disponibili. Gli investitori italiani partecipanti possono ottenere informazioni sull'arbitrato inoltrando una richiesta di informazioni a
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, ovvero consultando il sito internet www.tfargentina.it. Ogni obbligazionista che revoca il mandato a partecipare al ricorso mette a rischio la tutela dei propri diritti
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lunedì 07 dicembre 2009 |
 Una campagna di richiamo per circa mezzo milione di automobili Fiat Grande Punto è stata avviata dall'azienda, che sta mandando una lettera ai possessori dell'automobile invitandoli a far controllare la vettura. L'automobile è infatti finita sul bollettino Rapex, il sistema di allerta rapido dell'Unione europea per i prodotti pericolosi, nel bollettino del 27 novembre, e riguarda i modelli Fiat Grande Punto e Grande Punto Abarth. Secondo il Rapex, le autovetture presentano un difetto di fabbricazione nel piantone dello sterzo: il rischio, causato da "un possibile serraggio non corretto del piantone dello sterzo superiore", è la possibile rottura dell'albero "con conseguente perdita del controllo direzionale che potrebbe portare a un incidente". La Fiat sta dunque invitando i consumatori a rivolgersi all'azienda per un controllo gratuito. "Quando c'è un sospetto - commenta Franco Sodano dell'Ufficio stampa Fiat - si fa una campagna di richiamo che consiste nel mandare lettere ai possessori. Il controllo è doveroso. I possessori di automobili sono stati invitati a presentarsi e noi controlleremo che sia tutto a posto". Le automobili sono state vendute metà in Italia e metà all'estero. |
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venerdì 04 dicembre 2009 |
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Grazie ad un accordo concluso tra le Associazioni dei Consumatori con l’Assessore Scidone (Polizia Municipale) al fine di favorire tutti i cittadini genovesi multati che hanno ricevuto avvisi bonari da parte del comune di Genova, gli interessati potranno rivolgersi oltre che direttamente agli uffici preposti presso il Matitone anche alle associazioni di tutela dei Consumatori secondo le indicazioni qui riportate nella tabella.. Gli indirizzi delle Associazioni sono reperibili presso il sito WWW.SPORTELLINRETE.IT

COMUNICATO STAMPA
4 DICEMBRE 2009 AVVISI BONARI : COLLABORAZIONE TRA COMUNE E ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI L’assessorato alla città sicura del Comune di Genova e le Associazioni dei consumatori avvieranno da mercoledì 9 dicembre una importantissima collaborazione tra gli uffici della Polizia municipale e gli sportelli delle associazioni per aiutare i cittadini che hanno ricevuto avvisi bonari. La collaborazione nasce dalla necessità di fronteggiare – come denunciato dall’assessore Scidone – l’alto margine di errore negli avvisi emessi e dovuti a cause indipendenti dalla amministrazione comunale. Un rapporto diretto tra polizia municipale e associazioni consentirà ai cittadini che si recheranno presso gli sportelli distribuiti sul territorio di avere informazioni puntuali e anche l’assistenza per la gestione dei verbali relativi a ricorsi avvenuti e/o pendenti presso i Giudici di Pace. Questa collaborazione – dice Furio Truzzi (Assoutenti) a nome delle associazioni aderenti – vuole essere un primo importante passo verso il partenariato informativo e di assistenza dei cittadini che si rivolgono alle associazioni per gli atti dell’amministrazione comunale senza nulla togliere al ruolo di tutela dei genovesi di fronte a atti sbagliati o multe ingiuste.
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venerdì 04 dicembre 2009 |
 Da sempre, le aziende investono massicciamente nella pubblicità e nella promozione di prodotti per catturare l'attenzione dei possibili consumatori. Si pensi che, nel solo 2008, sono stati spesi 8,5 miliardi di euro su canali pubblicitari ( televisioni, quotidiani, periodici, internet. ecc.) ovvero per sviluppare marketing, talvolta invadente tipo vendite porta a porta, offerte tramite operatori te lefonici e, non ultimo, pubblicità cartacea nelle cassette della posta, ecc. Nell'ottica di informare e creare uno spunto di discussione su una tematica sicuramente interessante per i cittadini consumatori quale, appunto, la pubblicità ingannevole e le pratiche commerciali scorrette, qualche sera fa, su Striscia l a Notizia, è intervenuto il Presidente di Assoutenti, Mario Finzi, per presentare il progetto "contro-spot" che ripropone sotto nuova veste le pubblicità dichiarate ingannevoli dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) . In un periodo di crisi per le imprese e per i consumatori, la correttezza della informazione pubblicitaria è imprescindibile esigenza di mercato e dovrebbe essere perseguita sia dalle imprese che dalle loro associazioni. Purtroppo, non sempre è così! Infatti il problema della pubblicità ingannevole non accenna a diminuire e colpisce i consumatori in modo sempre più subdolo perché, per eccesso di "ingenuità", anche se alle soglie del terzo millennio, qualcuno crede ancora alle lusinghe del marketing che annuncia "la vincita di un premio", alle promozioni, agli sconti, e al sottocosto usato come specchietto delle allodole. Occhio, quindi, ai "vampiri" della vostra tredicesima! A tale proposito, Assoutenti suggerisce, ad esempio, di controllare bene i prezzi, specie in occasione delle vendite sottocosto. Infatti, è bene sapere che la legge impone dei criteri molto rigidi per queste iniziative commerciali volte a vendere a prezzi ribassati tanto è vero che, recentemente, alcune aziende sono state punite dall'AGCM, su segnalazione anche di singoli consumatori, perché i prezzi pubblicizzati come sottocosto, in realtà non erano inferiori a quelli di acquisto del venditore. "Quindi "Occhi Aperti"! e ricordate che per far valere i vostri diritti sul prodotto o servizio acquistato, dovete conservare sempre lo scontrino di acquisto e per denunciare "scorrettezze" telefonare all'AGCM(numero verde 800166669) o per informazioni contattare
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oppure www.assoutenti.it o
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", ammonisce l'Associazione.
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