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mercoledì 10 marzo 2010
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associazione cittadini digitali

PREZZI. Carburanti, Garante: prezzo al consumo superiore alla media Ue
martedì 06 ottobre 2009
Il prezzo dei carburanti al consumo in Italia è ai livelli superiori della classifica dei prezzi in Europa. Il prezzo al consumo in particolare risulta superiore alla media europea, pari a 1,174 euro al litro: al di sopra dell'Italia, solo Portogallo, Germania, Finlandia, Danimarca e Olanda. Cresce inoltre lo stacco del prezzo medio della benzina in Italia con quello della media euro, con variazioni in aumento nel divario fra il prezzo industriale della benzina in Italia e il prezzo medio rilevato nella media europea. Ma il peso della componente fiscale risulta inferiore a quello dei principali paesi europei, superato solo dalla Spagna. Sono alcuni dei dati evidenziati dal Garante per la sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco nel corso di un'audizione in Senato. Per il Garante, i distributori dovrebbero esporre su strada solo i prezzi dei carburanti effettivamente praticati
dal gestore e non più anche gli sconti, per fare il modo che la comunicazione sia chiara ai consumatori.
 
AMBIENTE. Partono oggi gli incentivi per l'acquisto delle moto
lunedì 05 ottobre 2009

Dopo gli incentivi per l'acquisto delle biciclette, partono oggi quelli destinati all'acquisto delle moto. Sono 5,1 i milioni di euro messi a disposizione dal dicastero per coprire fino al 30% della spesa d'acquisto di un ciclomotore o di un motociclo elettrico. In particolare, chi acquisterà un motociclo elettrico, un motociclo ibrido Euro 3, un quadriciclo elettrico o un triciclo o quadriciclo Euro 2 ibrido potrà beneficiare di una somma massima di 1.300 euro. La cifra comprende gli eventuali altri incentivi statali e, nel caso dei motoveicoli ibridi prevede la contestuale rottamazione di un ciclomotore vecchio.

Per l'acquisto di un ciclomotore elettrico e di un ciclomotore Euro 2 ibrido (in quest'ultimo caso con rottamazione) è invece previsto un contributo massimo del 30% pari a 850 euro, mentre per l'acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un Euro 2 a ridotto consumo (con rottamazione) il contributo è del 20% fino a 500 euro.

Infine massimo l'8% del costo del veicolo, fino a 180 euro, andranno a chi acquisterà un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione. I normali motocicli con cilindrata superiore a 50 cc già usufruiscono di incentivi, come il settore auto, dallo scorso febbraio.

Il ministro dell'Ambiente, Stefani Prestigiacomo, spera di bissare il successo degli incentivi per le biciclette: cinquantasettemila sono state, infatti, le biciclette vendute in 4 giorni. I 7 milioni e 700 mila euro stanziati hanno innescato acquisti per quasi 22 milioni. La quota media dell'incentivo è stata di 130 euro (il 30% del prezzo).

 
CONSUMI. Cia: la tavola risente della crisi, 4 su 10 tagliano la spesa alimentare
venerdì 02 ottobre 2009

La tavola al tempo della crisi vede il taglio della spesa alimentare, il cambiamento di menù da parte delle famiglie alla ricerca del risparmio, la rinuncia alla qualità e l'aumento delle spese presso gli hard discount. I dati sono quelli di un'indagine Cia-Confederazione italiana agricoltori elaborata sulla base di rilevazioni territoriali e di dati Istat e Ismea. E cosa dicono? Che quattro famiglie su dieci hanno tagliato drasticamente la spesa alimentare. Il 60% ha cambiato menù, mentre il 35% è stato costretto ad optare per prodotti di qualità inferiore. Crescono i consumatori (11%) che si rivolgono agli hard-discount, dove si acquista a prezzi più bassi. Per mangiare si spende di più al Centro e al Sudrispetto al Nord.

Nel contesto dei "tagli" alimentari, si riscontra che il 40% delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di carne, in particolare quella bovina, il 38% quelli di pane, il 36% quelli di olio d'oliva e il 35% quelli di vino. Si cambia menù perché si scelgono prodotti più convenienti e si riducono gli acquisti, meno al Nord, di più al Centro e al Sud. Al Centro e al Sud, rispettivamente con 492 e 482 euro mensili, si spende di più per allestire le tavole rispetto al Nord dove si registrano 464 euro. Nelle regioni del Mezzogiorno alla spesa alimentare è destinata più di un quinto di quella totale. Percentuale, invece, inferiore sia in quelle centrali che in quelle settentrionali.

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AMBIENTE. Milano, lo smog manda al Pronto soccorso 73 cittadini al giorno
giovedì 01 ottobre 2009

73 ricoveri al giorno per patologie legate allo smog che avvelena Milano e fa ammalare i cittadini di asma, bronchiti, polmoniti, tosse, in un crescendo che può provocare attacchi di cuore e ictus con possibile esito fatale. I problemi di salute con cui devono fare i conti i milanesi sono, ancora una volta, riconducibili all'inquinamento, al micidiale smog e in particolare alle polveri sottili, che da inizio 2007 a fine 2008 hanno fatto registrare oltre 5mila accessi ai Pronto soccorso milanesi per disturbi più o meno gravi potenzialmente correlabili all'inquinamento, poiché ai picchi di agenti inquinanti corrisponde regolarmente un aumento (dal +10% al 15%) del tasso di visite negli ospedali cittadini.

Questi dati emergono da uno studio denominato "Poemi" (Pollution and Emergencies in Milan), condotto proprio in cinque ospedali milanesi (Fatebenefratelli, Niguarda, Policlinico, San Carlo e San Paolo), commissionato e finanziato dal Comune e coordinato dall'ospedale San Carlo Borromeo: dei 53.514 accessi registrati, 26.151 sono stati provocati da disturbi acuti delle vie respiratorie superiori, 3.569 da asma acuto, 8.536 da bronchite acuta, 5.689 da polmonite, 1.825 da riacutizzazione di bronchite cronica ostruttiva, 4.324 da scompenso cardiocircolatorio, 1.697 da sindrome coronarica acuta e infine, 1.723 da ictus.

"Il nostro studio non prende in considerazione i ricoveri ospedalieri, ma gli accessi al Pronto soccorso, che permettono un monitoraggio in tempo reale ancora più puntuale", hanno precisato gli autori dello studio. Obiettivo dell'indagine è proprio quello di creare una rete di monitoraggio basata sulla combinazione di più elementi, come la presenza nell'aria milanese di una serie specifica di inquinanti (Pm2,5, Pm10, ossidi d'azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono e benzene), e gli accessi nei cinque Pronto soccorso cittadini per malattie acute cardio-respiratorie, al netto dai fattori che potrebbero confondere i risultati dell'analisi, come la temperatura e l'umidità giornaliere, o la concentrazione atmosferica di pollini.

"La missione di questo studio è definire strategie di prevenzione e tutela della salute dei cittadini", puntualizzano infine gli autori dello studio. Se i disturbi acuti delle vie respiratorie rappresentano un fattore di rischio elevato per la salute dei milanesi, a farne maggiormente le spese sono proprio i bambini, particolarmente esposti a smog e inquinamento. Tra i 1.825 i casi di riacutizzazione di bronchite cronica ostruttiva registrati nel 2008, il 50% riguarda proprio gli under 18 costretti a vivere in una città come Milano, che anche quest'anno - nonostante l'Ecopass - ha superato la soglia d'allarme degli inquinanti per oltre 57 giorni, quasi il doppio di quelli "concessi" dall'Unione europea (35 giornate, superata questa soglia scatta l'infrazione).

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Da domani bollette del gas più basse dell'1,2%
mercoledì 30 settembre 2009

Dal 1° ottobre la bolletta del gas cala dell'1,2% con un risparmio, per una famiglia tipo, di 12 euro rispetto al trimestre precedente. Invariate, invece, resteranno le bollette dell'elettricità. Lo ha stabilito nella serata di ieri l'Autorità per l'energia e il Presidente Alessandro Ortis ha ribadito l'importanza del meccanismo italiano di aggiornamento trimestrale dei prezzi che "attenua e diluisce nel tempo le rapide variazioni (verso il basso o verso l'alto) dei prezzi petroliferi".

Dall'inizio del 2009 le bollette del gas naturale della famiglia tipo (una famiglia con riscaldamento autonomo che consuma 1.400 metri cubi di gas all'anno) sono diminuite cumulativamente del 22,4% (al netto delle imposte) e del 16,4% (al lordo imposte), mentre le bollette dell'energia elettrica risultano in calo dell'8% circa (sia al lordo che al netto delle imposte).

In totale, la spesa complessiva (di gas ed elettricità) delle famiglie italiane, nel 2009, si è ridotta di 224 euro, cioè del 12,3%. Per il gas, una famiglia tipo spenderà in media 945 euro l'anno e questa spesa sarà così suddivisa: 28,55% per la materia prima gas; 39,88% per le imposte; 6,48 % per trasporto2 e stoccaggio, 14,81% per i servizi di distribuzione3, 10,28% per vendita al dettaglio e commercializzazione all'ingrosso.

"Il quarto calo consecutivo dall'inizio dell'anno delle bollette del gas, che rispetto al trimestre precedente registrano un meno 1,2%, è un nuovo ritocco al ribasso per spesa delle famiglie italiane nell'approssimarsi della stagione invernale, quando i consumi crescono maggiormente". Così il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha commentato la decisione dell'Autorità. "I dati di oggi - ha precisato il Ministro - se confrontati con quelli di ottobre 2008 rilevano per la famiglia media un risparmio del gas del 16,4% e per l'energia elettrica dell'8 %, per un risparmio complessivo di 224 euro su base annua".


 
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