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lunedì 06 settembre 2010
PREZZI. Inflazione, stime Istat: a novembre più 0,7% PDF Stampa E-mail
lunedì 30 novembre 2009

L'inflazione a novembre registra un aumento dello 0,7% rispetto allo stesso mese del 2008. Sono le stime provvisorie dell'Istat, per il quale l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività relativo al mese di novembre registra inoltre una variazione di più 0,1% rispetto al mese di ottobre.

Rispetto al 2008, gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Altri beni e servizi (più 2,8%), Bevande alcoliche e tabacchi (più 2,7%) e Istruzione (più 2,5%). Una variazioni tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 2,1%).

Gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati per Trasporti e Altri beni e servizi (più 0,5%), mentre variazioni negative si sono verificate nei capitoli Servizi ricettivi e di ristorazione (meno 0,5%), Comunicazioni (meno 0,3%) e Ricreazione, spettacolo e cultura (meno 0,1%).

 
Prezzi dei farmaci. PDF Stampa E-mail
giovedì 10 settembre 2009

COMUNICATO STAMPA del 09/09/2009

 

Prezzi dei farmaci. Movimento Difesa del Cittadino (MDC):

“Aumentati non per le liberalizzazioni, ma per la fine del blocco dei prezzi”  

 icon mdc_farmaci.pdf

“Le affermazioni di Federfarma, secondo cui l’aumento dei prezzi dei farmaci sarebbe il fine a cui tendevano le liberalizzazioni di Bersani è ridicola e tendenziosa. E spiace che a offrire l’occasione per queste clamorose bugie sia un’indagine condotta da Altroconsumo, autorevole associazione di consumatori, che dal canto suo parla di “strani effetti della liberalizzazione””. Lo dichiara Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

 

“In realtà, - continua Longo - sia Altroconsumo che Federfarma ignorano o dimenticano che dal 1° Gennaio 2008 è terminato il blocco dei prezzi dei listini industriali, che era in atto dal 2004, come stabilito dalle Finanziarie precedenti. Gli aumenti dei prezzi al consumo segnalati da Altroconsumo e dal Corriere della sera, quindi, non possono essere attribuiti alla liberalizzazione, che invece permette proprio quella differenziazione dei prezzi stessi evidenziata dalla stessa indagine”.

 

“Anzi, è proprio grazie alla concorrenza tra farmacie, parafarmacie e Grande Distribuzione Organizzata – spiega Longo - che il consumatore può avere molti più punti di vendita dei farmaci da banco, varietà di prezzi al consumo e maggiore scelta tra prodotti diversi. Il prezzo di questi farmaci è, dunque, fissato in totale autonomia da ciascun titolare di farmacia o d’esercizio autorizzato alla vendita. Farmacie, parafarmacie e punti vendita all’interno della grande distribuzione sono, dunque, formalmente liberi di applicare il prezzo che desiderano, e non esisterà più un massimo di riferimento per il pubblico”.

 

“Il Garante dei prezzi (all’epoca Antonio Lirosi) aveva iniziato a esercitare l'azione di moral suasion già dai primi mesi del 2008 per evitare l'effetto fionda dei prezzi industriali dopo il blocco di diversi anni.  E le industrie farmaceutiche avevano tenuto i prezzi fermi o praticato ritocchi dei listini nell'ordine massimo del 5%. Dal 2009 la revisione dei listini industriali è stata superiore”.

 

“Gli aumenti dei prezzi delle confezioni di medicinali da banco fino all'8% negli ultimi due anni – conslude il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino  - non sono quindi da attribuire alle parafarmacie - che in alcuni casi hanno ridotto i loro margini per essere competitivi  - né alla liberalizzazione della vendita, bensì alle industrie che hanno approfittato della fine del regime di blocco dei prezzi industriali”.

 

 
ALIMENTAZIONE. Al via vertice Fao PDF Stampa E-mail
lunedì 16 novembre 2009

Inizia oggi il vertice mondiale sulla sicurezza alimentare. Secondo le ultime stime gli affamati sono cresciuti quest'anno del 9%, il livello più alto dal 1970. La maggior parte delle persone malnutrite risiedono nella regione Asia-Pacifico (642 milioni), seguite dall'Africa subsahariana (265 milioni), dall'America latina (53 milioni), Vicino Oriente e Nord Africa (42 milioni) e nei paesi sviluppati (15 milioni). Oggi stesso sarà adottata la Dichiarazione finale, un documento in cinque punti che ribadisce la volontà di dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che soffrono per la fame, (come previsto dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio Onu), promette un maggiore sforzo di governance nella distribuzione degli aiuti e assicura un ruolo alle popolazioni direttamente interessate dagli interventi. Un testo - sette pagine in tutto - in cui gli elementi di novità rispetto a quanto già detto in passato sono pochi e che si tiene quanto più possibile lontano da numeri e parametri di misura: l'obiettivo finale di sradicare la fame nel mondo viene fissato "entro il prima possibile". Nella parte relativa agli aiuti per lo sviluppo si richiamano i paesi del G8 a "rispettare pienamente" gli impegni presi all'Aquila (22 miliardi di dollari in tre anni) e si ricorda che la promessa dei paesi ricchi a destinare lo 0.7% del Pil agli aiuti è "cruciale".

 
I DIRITTI DEI PASSEGGERI PDF Stampa E-mail
giovedì 04 dicembre 2008

L' Unione Europea ha pubblicato un modulo che i passeggeri danneggiati dai disservizi delle compagnie aeree possono utilizzare per ottenere i rimborsi od i risarcimenti danni. Infatti i consumatori sono titolari di diritti precisi ed hanno a disposizione il numero verde 80067891011 che tutti possono utilizzare per ottenere informazioni. Per l' imbarco negato è previsto un risarcimento a seconda della distanza coperta dal volo e dai ritardi accumulati in caso di volo alternativo; è possibile richiedere il rimborso del biglietto se il ritardo supera le cinque ore, ma solo nel caso in cui si rinunci al volo.
Per il Volo cancellato è dovuto un risarcimento economico a meno che sia stata data informazione della cancellazione 14 giorni prima della partenza, il volo alternativo sia in un orario prossimo a quello inizialmente previsto o la compagnia aerea possa dimostrare che la cancellazione è dovuta a circostanze straordinarie.

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DUE RUOTE SUL GIALLO PDF Stampa E-mail
lunedì 16 marzo 2009
Genova sembra essere la città italiana con la maggior presenza relativa di due ruote. Fattori climatici favorevoli sommati ad un panorama viario particolarmente difficile portano molti cittadini a vedere nelle due ruote una possibile soluzione ai problemi della mobilità privata in città. E' quindi di grande rilevanza il dibattito in corso in questi giorni relativo alla possibilità di utilizzo da pare dei centauri urbani delle corsie gialle, riservate ai mezzi pubblici - ma anche ad una affollata ed ingiustificata pletora di utenze assortite - per garantire al servizio pubblico le priorità che gli spettano. Registriamo tra gli altri un intervento congiunto di Assoutenti e Adiconsum al riguardo.
 
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