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mercoledì 10 marzo 2010
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associazione cittadini digitali

PREZZI. Farmaci, Federfarma: "Ecco dove volevano arrivare le liberalizzazioni"
mercoledì 09 settembre 2009

L'indagine di Altroconsumo "dimostra dove volevano arrivare le tanto sbandierate liberalizzazioni della legge Bersani". E "il sistema delle farmacie resta la migliore sentinella per il controllo dei costi e per la tutela della salute": questo il commento del presidente di Federfarma (Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani) Annarosa Racca all'indagine sul prezzo dei farmaci fatta da Altroconsumo, nella quale si evidenzia l'aumento dei prezzi dei medicinali da banco e la forte oscillazione a seconda del singolo farmaco e del punto vendita scelto.

"Che uno stesso farmaco senza obbligo di ricetta sia venduto a un prezzo diverso nei diversi punti vendita non mi meraviglia affatto - ha commentato il presidente di Federfarma - E' anche ovvio che i prezzi siano diversi in quanto dipendono dalle regole del mercato che sono variabili".

Dall'indagine emerge, ricorda Federfarma, che la competitività degli ipermercati riguarda soprattutto i farmaci griffati, mentre le farmacie hanno maggiore disponibilità di medicinali, compresi gli equivalenti, e sono dunque in grado di offrire alternative. "Il dato che emerge chiaro - ha detto Racca - però è quello dell'aumento generale dei prezzi dopo anni di prezzo bloccato. Tale tendenza è però inferiore nelle farmacie che negli altri canali. Il sistema delle farmacie resta la migliore sentinella per il controllo dei costi e per la tutela della salute".

 
PREZZI. Caro scuola, UNC: "Il trucco c’è e si vede. Sta nei libri consigliati"
martedì 08 settembre 2009

Caro libri, il trucco per aggirare il tetto di spesa sta nei testi consigliati. Che rischiano in questo modo di creare nuove difficoltà alle famiglie italiane alle prese con le spese per l'avvio dell'anno scolastico. È la denuncia sulla quale torna l'Unione Nazionale Consumatori attraverso il segretario generale Massimiliano Dona.

"Nel caso vi sia uno sforamento dei tetti previsti, è dunque bene informarsi dai docenti se vi è l'effettiva necessità di adottare il testo consigliato e, in ogni caso, inviare una segnalazione al Ministero dell'Istruzione - commenta Dona - Per risparmiare, è poi possibile seguire qualche accorgimento, a partire dallo scaricare legalmente i testi scolastici sul web. L'attuale normativa prevede infatti che gli studenti possano procurarsi i libri in formato digitale, dopo aver sostenuto i costi per i diritti di autore previsti dalla legge".

La strada, ancora lunga, è quella dell'adozione di e-book e libri impaginati online. "Da parte nostra - conclude Dona - ci impegneremo affinché la rivoluzione del libro digitale prenda presto piede su larga scala".

 
CONSUMI. Confcommercio: primi segnali di ripresa
lunedì 07 settembre 2009

Consumi in leggera ripresa: a giugno e luglio, per la prima volta dopo un anno e mezzo, si rilevano infatti due variazioni positive consecutive sia rispetto ai mesi precedenti sia rispetto al 2008. E il miglioramento segnala una crescita della domanda sia per i beni che per i servizi. È quanto registra l'odierno Indicatore dei Consumi di Confcommercio (ICC) che segnala in particolare, per il mese di luglio 2009, un incremento dello 0,5% su base annua e dello 0,2% rispetto a giugno.

Segnali di miglioramento arrivano anche dal clima di fiducia delle famiglie, mentre i prezzi relativi al paniere dei beni e servizi che compongono l'ICC hanno evidenziato, anche nel mese di luglio 2009, una significativa tendenza al ridimensionamento con un meno 1,6% complessivo.

La stima della domanda delle famiglie per prodotti alimentari, bevande e tabacchi - registra ancora l'ICC - segnala però una diminuzione del 3,1% in termini di volumi acquistati e questo viene interpretato come fattore che richiede prudenza: "Questa evidenza - precisa Confcommercio - è uno degli elementi che obbligano alla massima cautela nell'interpretazione dei dati, certamente positivi, del bimestre giugno-luglio 2009".

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TLC. Portabilità, Agcom ricorre al Consiglio di Stato
venerdì 04 settembre 2009

L'Agcom si è appellata al secondo grado della giustizia amministrativa dopo che il Tar del Lazio ha accolto le rimostranze dei gestori sulla delibera che fissa in massimo tre giorni il termine per il cambio di operatore conservando il proprio numero. MDC: "Portabilità è diritto degli utenti".

"La portabilità del numero è un diritto degli utenti sancito in sede UE e che in Italia stenta ancora a trovare il giusto riconoscimento. L'annullamento della delibera n° 78/08/CIR, che finalmente fissava un limite ragionevole di tempo alle compagnie, dimostra l'insensibilità tuttora esistente in materia di tutela dei consumatori". Così Francesco Luongo, responsabile Dipartimento Nuove Tecnologie e servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino, commenta il ricorso al Consiglio di Stato dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contro la sentenza del Tar del Lazio che ha bloccato la delibera che indicava il termine di tre giorni per cambiare gestore di telefonia mobile.

Il Consiglio di Stato discuterà il ricorso il prossimo 11 settembre: l'Autorità si è infatti appellata al secondo grado della giustizia amministrativa dopo che il Tar del Lazio, lo scorso giugno, aveva accolto le rimostranze di Vodafone e Telecom Italia sulla delibera del 2008 che, per l'appunto, fissa in massimo tre giorni il termine per il cambio di operatore conservando il proprio numero, "indipendentemente dall'eventuale termine di preavviso per il recesso previsto dal contratto". Il 18 giugno scorso il Tar del Lazio aveva stabilito che il termine di tre giorni è in contraddizione con la legge Bersani, che al terzo comma dell'articolo 1 assicura alle aziende la possibilità di imporre un obbligo di preavviso non superiore ai 30 giorni in caso di trasferimento delle utenze. Secondo il Tar, infatti, non è consentito "all'Amministrazione, e quindi anche all'Autorità, qualunque sia la latitudine dei poteri di cui dispone, sostituire le proprie valutazioni a quelle effettuate dal legislatore".

"Speriamo, quindi, - conclude Luongo - che il ricorso dell'Agcom possa ribaltare una decisione che purtroppo non fa altro che avvantaggiare i comportamenti scorretti degli operatori telefonici".

 
PREZZI. Benzina in calo, Consumatori: "Completare la liberalizzazione"
giovedì 03 settembre 2009

Riduzioni risibili dei carburanti vengono annunciati dalle compagnie petrolifere e Federconsumatori e Adusbef si trovano a "dover smentire, ancora una volta, tale rosea situazione". "Anche ammettendo che i prezzi siano effettivamente ridotti a 1,31 Euro al litro (fatto tutt'altro che confermato dall'Osservatorio Federconsumatori, che continua a registrare prezzi intorno a 1,32 - 1,33 Euro al litro), continuano ad aver luogo forti speculazioni - scrivono in una nota le due Associazioni - di almeno 6-7 centesimi al litro, dal momento che, tenendo conto dell'attuale costo del petrolio e del cambio Euro/Dollaro a 1,43, il prezzo della benzina dovrebbe attestarsi intorno a 1,24-1,25 Euro al litro".

"Ricordiamo - scrivono Adusbef e Federconsumatori - che tale speculazione si traduce in maggiori costi per gli automobilisti pari a 72 Euro annui per costi diretti e 60 Euro annui per costi indiretti, quali ricadute negative sui costi di trasporto dei beni sia di largo consumo che durevoli. Non vogliamo più sentire parole al vento, che affermano generiche intenzioni di contrasto ai petrolieri. Vogliamo solo fatti concreti, quali:

  • un completo processo di liberalizzazione del settore, per arrivare, nel giro di un anno, ad un numero di distributori indipendenti pari ad almeno il 10% dell'intero sistema di distribuzione (cioè, almeno 2000 distributori senza marchio), ciò consentirebbe di risparmiare circa 9-10 centesimi al litro;
  • una razionalizzazione dell'intera filiera petrolifera (dalla produzione al consumo);
  • un'azione mirata ad azzerare il divario di 3-5 centesimi esistente tra il costo industriale dei carburanti in Europa ed in Italia".
 
ACQUISTI. Automobili, Consumatori: troppe scorrettezze nelle pratiche di vendita
mercoledì 02 settembre 2009

Continuano le pratiche di vendita scorrette nel settore delle automobili, dove a fronte dell'aumento delle immatricolazioni reso noto dal ministero dei Trasporti - ad agosto 2009 più 8,54% rispetto ad agosto 2008 - si registrano "furbizie dei concessionari, vessazioni economiche per chi acquista con finanziamento, optional a costi aggiuntivi non previsti, "imposti" al momento del ritiro dell'auto", quali comportamenti scorretti delle Concessionarie Auto. È quanto denuncia Adiconsum: "I dati resi pubblici dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per Adiconsum - dichiara Paolo Landi, segretario generale - fanno sperare in una lenta ripresa della produzione, anche se i dati occupazionali vanno in controtendenza".

Ma l'associazione denuncia pratiche vessatorie nei confronti dei consumatori. "Non è più sopportabile che le famiglie che con grandi sacrifici decidono di acquistare un'auto - sostiene il segretario nazionale Pietro Giordano - subiscano vessazioni di tutti i tipi e in piena violazione delle norme di legge a tutela del consumatore". Fra le pratiche imputate ci sono i termini di consegna incerti e il saldo del pagamento con l'avvio delle rate non appena l'auto arriva, anche se il consumatore non ne entra immediatamente in possesso. Per Giordano, le aziende dovrebbero riconoscere che "la fiducia del consumatore è l'unica condizione per lo sviluppo del mercato".

 
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