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mercoledì 10 marzo 2010
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PREZZI. Benzina, Scajola: "Margini per calo dei prezzi". I Consumatori rispondono
mercoledì 26 agosto 2009

Fanno discutere le dichiarazioni fatte ieri dal Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in merito agli aumenti del prezzo della benzina. Scajola, anticipando i temi in discussione al Meeting di Rimini, la cui 30esima edizione di tiene quest'anno dal 23 al 29 agosto, ha detto che un "certo aumento dei carburanti è giustificato perché il prezzo del petrolio è tornato sopra i 70 dollari al barile. Il problema - ha spiegato Scajola - è che il prezzo industriale dei carburanti in Italia resta più alto rispetto alla media europea. Dunque le imprese petrolifere possono fare di più".

"Ma - ha aggiunto Scajola - anche i consumatori debbono adeguare i propri comportamenti: per esempio, da noi i rifornimenti self service sono il 30%, mentre all'estero sono sopra l'80%. Al nostro invito a tenere bassi i prezzi i petrolieri non hanno risposto no: e' vero che non hanno ritoccato i listini, ma hanno incrementato gli sconti, fino a 10-11 centesimi, soprattutto nei fine settimana".

Immediata è stata la reazione del Codacons che ha ricordato al Ministro "che se vuole che i consumatori vadano dove il costo della benzina è inferiore occorre prima che lui faccia il suo dovere, emanando norme per favorire la trasparenza dei prezzi e la concorrenza".

Il Codacons chiede "una modifica dell'art. 15 del D.lgs n. 206/2005 che troppo genericamente si limita ad obbligare i benzinai ad esporre i prezzi dei carburanti in modo visibile dalla carreggiata stradale". Per il Codacons non basta, "occorrono dei cartelli luminosi posti in alto, vicino all'insegna della compagnia petrolifera, in modo che il prezzo sia visibile anche da lontano".

"Da tempo poi - si legge in un comunicato dell'Associazione dei consumatori - chiediamo dei self service anche in città. Se poi in Italia ci sono pochi self service, poche pompe bianche e scarsa vendita da parte della grande distribuzione la colpa non è certo dei consumatori, ma del ministro che non ha favorito più mercato nel settore".

"È inqualificabile che il costo industriale dei carburanti si mantenga stabilmente al di sopra della media europea, con uno stacco di + 3-5 centesimi". E' quanto sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef che invitano il Ministero Scajola a mettere in campo tutti i suoi poteri per far in modo che la riduzione dei prezzi della benzina avvenga realmente.

"Sul versante dei carburanti, inoltre - aggiungono Trefiletti e Lannutti - è indispensabile agire con determinazione, avviando, una volta per tutte, un completo processo di liberalizzazione del settore. L'obiettivo è quello di raggiungere, nel giro di un anno, un numero di distributori indipendenti pari ad almeno il 10% dell'intero sistema di distribuzione, arrivando, cioè, ad almeno 2000 distributori senza marchio. Grazie a tale operazione - concludono i Presidenti delle due Associazioni dei consumatori - si potrebbero ottenere notevoli risparmi, di 9-10 centesimi al litro, pari cioè a 108 Euro annui per costi diretti e 90 euro annui per costi indiretti sui beni di consumo (dal momento che i trasporti di tali prodotti avvengono su gomma), oltre a positivi effetti di calmieramento generale dei prezzi dei carburanti".

 
AMBIENTE. 12 settembre: prima giornata senza sacchetto in plastica
martedì 25 agosto 2009

Il prossimo 12 settembre 2009 per iniziativa di MCS The Marine Conservation Society si celebrerà la prima giornata internazionale senza sacchetto in plastica. La campagna Porta la Sporta supporta in Italia l'iniziativa inglese e chiede, pertanto, a singoli cittadini, amministratori di enti locali, associazioni, scuole, ecc. di voler aderire e promuovere delle iniziative locali per la giornata del 12 settembre.

Il fine settimana successivo alla giornata, il 19 e il 20 settembre, è in programma l'annuale weekend di pulizia costiera organizzato da MCS : The Beachwatch Big Weekend che si svolge in concomitanza con le operazioni di pulizia in corso a livello internazionale: l' ICC International Coastal Clean la cui versione italiana è organizzata da Legambiente, Puliamo il mondo in programma il 25, 26 e 27 settembre

 
TLC. Sms troppo cari, Mr Prezzi annuncia interventi
lunedì 24 agosto 2009

In una intervista rilasciata al Corriere della Sera alla vigilia di Ferragosto, Roberto Sambuco, da fine luglio nuovo Mr Prezzi, ha denunciato il fatto che in Italia gli sms sono tra i più cari d'Europa: "C'è qualcosa che non quadra. La logica vorrebbe che in un mercato molto competitivo ci fossero prezzi molto bassi rispetto alla media», annunciando un'indagine sul "caro sms" e per settembre una proposta al governo per un intervento legislativo", ha detto Sambuco.

Dalle stesse colonne arriva secca la replica di Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb e presidente di Asstel: "Mr Prezzi ha sbagliato i conti". "I dati forniti dal Garante - ha detto Parisi - sono il prezzo massimo applicato dagli operatori italiani, gli stessi che vengono utilizzati dagli studi europei e che ci fanno apparire tra i paesi più cari, quello che non paga quasi nessuno. Tutti i clienti hanno un'offerta voce e sms insieme. È un raffronto che nella verità non ha molto senso. Il prezzo medio - ha sottolineato - è di tre centesimi".

Se gli operatori smentiscono, i Consumatori approvano la presa di posizione di Sambuco. In Italia il costo degli sms resta il più alto d'Europa, la risposta è "una class action per la restituzione di tariffe indebite concordate da tutti gli operatori". Così Adusbef e Federconsumatori, commentano: "Gli utenti - spiegano le associazioni - per inviare un sms agli utenti italiani da qualsiasi paese europeo, spendono circa 11 centesimi di euro, 4 centesimi di euro in meno rispetto ai 15 centesimi pagati generalmente in Italia: è una realtà incontrovertibile che non può essere confutata da alcuna intervista pilotata da Mr.Assitel per minimizzare l'impatto del caro sms sulle famiglie". "Se, come è stato affermato oggi - osservano Adusbef e Federconsumatori - il costo pagato dagli utenti è di 3 centesimi di euro per inviare i messaggini, vuol dire che la maggior parte dei cittadini, che paga da tempo 15 centesimi ad invio, i costi più elevati in assoluto d'Europa dove la media è di 6/7 centesimi di euro, sono autorizzati dopo l'intervista di Mr. Parisi a richiedere il differenziale di 12 centesimi".

 
Consumi gonfiati, condomini risarciti
lunedì 10 agosto 2009

I test danno ragione ai privati.

Ma Iride dice no ai controlli a tappeto

Il 5 agosto potrebbe essere una data da segnare sul calendario per quanti - e pare non siano pochi, a Genova - lamentano consumi registrati in eccesso dai contatori di Mediterranea delle Acque (gruppo Iride). Il 5 agosto hanno vinto la loro battaglia contro la multiutility le 75 famiglie di un grande condominio affacciato su via Casoni, piazza Martinez e via Tommaso Pendola, a San Fruttuoso. «Paghiamo l’acqua come barbera», aveva denunciato lo scorso maggio al Secolo XIX Pierluigi D’Angelo, presidente provinciale dell’Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali) che gestisce, appunto, i conti del palazzo di San Fruttuoso. Particolarmente salato il conto dell’acqua: «Le bollette riportano consumi di circa il 16 per cento superiori a quelli effettivi», aveva affermato il presidente regionale di Assoutenti, Furio Truzzi, che ha aperto con Iride prima una vertenza sui consumi “gonfiati” del gas, ora anche su quelli idrici.

Il 5 agosto il Laboratorio nazionale di taratura per contatori d’acqua della Camera di commercio di Asti, ente certificatore riconosciuto dal ministero delle Attività produttive, ha emesso la propria “sentenza”: il contatore di Mediterranea delle acque installato sulla condotta centrale del palazzone contrassegnato dal civico 2 di via Casoni, dal 6 di piazza Martinez e dal civico 1 di via Pendola, registra in effetti valori maggiori del 15 per cento rispetto alla quantità realmente consumata.

«Vittoria su tutta la linea - esulta Truzzi - Iride ha già accettato di rimborsare agli inquilini circa 7 mila euro». In realtà, D’Angelo aveva quantificato - dati alla mano - un indebito pagamento di 10 mila euro. «Ma la legge - spiega Truzzi - ammette un margine di errore del 5 per cento, in eccesso o in difetto. Dunque il rimborso è dovuto solo per la quota che eccede tale percentuale».

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AMBIENTE. La Forestale presenta il vademecum contro il rischio incendi
venerdì 07 agosto 2009

Se si avvista un rogo o in incendio stare lontano dalle fiamme e telefonare al 1515, il numero gratuito di emergenza ambientale del Corpo Forestale dello Stato: è una delle indicazioni di base che arriva dalla Forestale, che pubblica sul suo sito internet una serie di consigli contro il pericolo degli incendi, dal rispetto delle ordinanze comunali alla rigorosa gestione dei fuochi accesi per operazioni agronomiche. Ogni anno sono infatti migliaia gli ettari che vanno in fumo e il vero nemico, sottolinea la Forestale, è chi incendia: un rogo su quattro è provocato volontariamente, uno su tre è causato dalla sottovalutazione dei pericoli da parte chi accende un fuoco per ripulire da vegetazione o residui di potatura.

Quali dunque le misure e le regole essenziali per evitare gli incendi? Ecco il vademecum della Forestale:

  • Devono essere rispettate le norme regionali in materia e le ordinanze dei Sindaci
  • Si deve prestare la massima attenzione agli avvisi di pericolo incendi e ricordare che il vento, nel periodo estivo, rende vulnerabili abitazioni e boschi che sembrano distanti dai fuochi, accesi per effettuare le ordinarie operazioni agronomiche
  • Le norme in materia consentono di utilizzare il fuoco per svolgere alcune operazioni colturali ma devono essere realizzate solo in alcuni periodi e con precise modalità
  • Si deve ricordare che i fuochi di ripulitura dei terreni o di distruzione dei residui vegetali accesi nei periodi in cui è massimo il rischio degli incendi sono utilizzati da coloro che in modo doloso e consapevole appiccano gli incendi per fini di lucro e per "coprire" così le loro azioni criminose
  • La bruciatura delle stoppie e dei residui vegetali in campagna devono essere fatte solo nelle prime ore del mattino, in assenza di vento, allertando il Comando Stazione competente e, possibilmente, vicino a fonti di acqua
  • Non bisogna mai abbandonare le operazioni di ripulitura e lasciare che il fuoco si propaghi
  • Esistono apparecchiature che tritano i residui vegetali per farne concime, riciclando e restituendo al terreno gli elementi nutritivi senza utilizzare il fuoco
  • Gli incendi dei boschi provocati in modo colposo possono provocare enormi disastri
  • Non bisogna lasciare che un piccolo fuoco, lungo il ciglio della strada o dentro il bosco, si trasformi in un incendio
  • Se si avvista un rogo stare lontano dalle fiamme e chiamare immediatamente il 1515.
 
AMBIENTE. Greenpeace: Kleenex e Scottex, arriva la carta più sostenibile
giovedì 06 agosto 2009

Carta più sostenibile per non distruggere le foreste. La multinazionale Kimberly-Clark, che produce con i marchi Kleenex e Scottex, ha annunciato che adotterà standard per l'acquisto di fibre che garantiscono la conservazione delle foreste. Aumenterà dunque l'uso di carta certificata dal Forest Stewardship Council (schema di certificazione di prodotti derivati dal legno) e di carte riciclata. È quanto ha annunciato Greenpeace, che si è battuta con campagne internazionali perché l'azienda adottasse questi standard.

Entro il 2011 Kimberly-Clark, informa Greenpeace, avrà il 40% della sua produzione in Nord America certificata da FSC o riciclata, con un aumento del 71% rispetto ai livelli del 2007, e non userà più fibre dalle foreste boreali canadesi, a meno che non siano certificate FSC. "Abbiamo lavorato con Kimberly-Clark e siamo soddisfatti dei risultati ottenuti - ha detto Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace - E' un vero piacere dichiarare chiusa questa campagna e ringraziare la Kimberly-Clark per essersi portata verso standard più sostenibili".

 
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