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Una giornata di attività e mobilitazione dedicata a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di combattere i cambiamenti climatici, con la richiesta che il Governo italiano si impegni e contribuisca alla riuscita del vertice sul clima in corso a Copenaghen: domani la coalizione "In marcia per il clima" organizza in tutta Italia "100 piazze per il clima". Le piazze che hanno aderito dalla coalizione, promossa da 58 sigle, sono oltre 200: ci saranno biciclettate, musica, mostre, mercati biologici e a km zero, stand informativi, da Roma a Milano, Firenze, Napoli, Salerno e Venezia e in tanti piccoli comuni.

A Roma, l'appuntamento è a piazza Farnese dalle 10,30 alle 22,00. Fra le iniziative previste, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00 si gioca con il Ludobus SoleEvento, è in funzione la Ciclofficina, Slow Food organizza il laboratorio della ricotta per un Terra Madre Day. Dalle 17,30 alle 22,00 si alterneranno sul palco gruppi musicali, danze, testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo.

Sul sito www.100piazze.it è possibile firmare l'appello Fermiamo la febbre del Pianeta indirizzato al Governo per chiedere impegni precisi per la riduzione delle emissioni di CO2. Nell'appello si chiede al Governo italiano di:

  • farsi promotore di un'iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80% entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto dei 2°C
  • adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della terra e avvelenano l'aria che respiriamo: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020
  • eliminare lo spreco di energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti; valorizzare il contributo dell'agricoltura
  • far posto alle fonti energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani
  • adoperarsi per introdurre l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.

Arrivano nuove regole per il risparmio energetico e la bioedilizia nel Comune di Roma. Ogni nuovo edificio dovrà essere dotato di impianti energetici alimentati da fonti di energia rinnovabili, come pannelli fotovoltaici o piccoli generatori a pale eoliche; l'acqua calda verrà fornita, almeno per il 50%, da fonti di energia rinnovabili (pannelli solari), e ogni appartamento dovrà produrre energia rinnovabile commisurata ai mq. della superficie. Inoltre, ogni nuovo edificio sarà provvisto di serbatoi interrati per la raccolta d'acqua, da riutilizzare poi per impieghi condominiali. In ingressi, androni e pianerottoli verranno realizzati impianti per il risparmio energetico, come interruttori dotati di timer.

Sono infatti state approvate dalla Giunta comunale le variazioni e le integrazioni al Regolamento Edilizio Comunale per il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia, regole valide per tutti gli edifici pubblici e privati di nuova edificazione e per quelli in fase di ristrutturazione complessiva. "Si tratta - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo - di un passo in avanti fondamentale sul fronte del risparmio energetico. Queste regole fanno sì che tutta la nuova edilizia ruoti intorno alle fonti di energia rinnovabili".

È mobilitazione in vista del vertice di Copenaghen di dicembre, quando i governi di tutto il mondo dovranno sottoscrivere i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a partire dal 2012. L'appello lanciato da Legambiente nell'ambito di una campagna internazionale è contro il nucleare: "Il nucleare non serve al clima. Mobilitiamoci per escludere l'atomo dal nuovo accordo sui cambiamenti climatici". È l'invito a convincere i delegati del summit che le centrali nucleari non rappresentano una soluzione per fronteggiare il cambiamento climatico. L'associazione ha aderito in questo modo alla campagna internazionale Don't nuke the climate coordinata dal network francese Sortir du nucléaire e portata avanti da 283 organizzazioni in 41 paesi.

Obiettivo della campagna è di raccogliere firme in tutto il mondo per consegnarle ai delegati del summit sul clima. La petizione si può firmare sul sito www.legambiente.eu e ognuno può anche "metterci la faccia" inviando la propria foto a www.dont-nuke-the-climate.org, per dare un volto al no al nucleare.

"Chiediamo ai delegati e ai governi che parteciperanno alla Conferenza di Copenaghen di rifiutare con forza l'ipotesi di considerare il nucleare una tecnologia pulita e di includerlo nella nuova intesa - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - La riduzione delle emissioni è ormai un'urgenza e l'energia dall'atomo è inefficace e dannosa"

petizioneonlineSi è svolta oggi a Roma la manifestazione organizzata da Legambiente, che propone anche una petizione on line, per protestare contro l'articolo 29 del decreto legge 185/2008 che taglia del 55% gli incentivi  per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico. Il provvedimento limita così la possibilità di usufruire dello sconto per gli interventi di riqualificazione energetica, rendendo più complicato e discrezionale l'iter per accedere agli sgravi. Ma il solare termico e il risparmio energetico rappresentano per le famiglie una possibilità concreta di risparmio, per le imprese una prospettiva di innovazione e di lavoro, per l'Italia un opportunità di ridurre importazioni di combustibili fossili e emissioni. La scelta del governo suscita quindi molte perplessità non solo negli ambiti strettamente ambientalisti.

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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