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Sono stati presentati mercoledì i risultati del monitoraggio dei servizi Amiu realizzato dai volontari delle 9 associazioni dei consumatori aderenti al Clcu, poi valutato dall'autorità per i servizi pubblici del Comune di Genova. I consumatori-volontari, appositamente formati, nel corso dell'ultimo quadrimestre 2010 hanno esaminato 465 strade, oltre 1.000 postazioni per i rifiuti indifferenziati e differenziati, 1.074 cestini gettacarta.

 

I rilevatori hanno riscontrato che in oltre 96% delle verifiche la qualità della pulizia delle strade è stata positiva con un livello di servizio alto in tutti i singoli municipi; in più del 93% delle osservazioni i volontari hanno considerato i cestini gettacarte con sufficiente volume residuo di utilizzo e fruibili nella quasi totalità dei casi.

 

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Fattorie didattiche aperte è l’iniziativa, organizzata dalla Regione Liguria, in collaborazione con Unioncamere, Ufficio Scolastico Regionale e con le Organizzazioni professionali agricole: CIA, Coldiretti e Confagricoltura che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 settembre in tutta la Liguria. Le fattorie didattiche sono aziende agricole o agrituristiche abilitate dalla Regione che svolgono attività didattiche e divulgative per le scuole nel campo dell'educazione alimentare, dell'agricoltura e dell'ambiente. Per poter essere riconosciute come fattorie didattiche le aziende devono sottoscrivere e rispettare una specifica Carta degli impegni e della qualità.

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In vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di dicembre, capi di Stato e di governo dell'Unione europea si confronteranno su un mandato globale per i negoziati di Copenaghen e per riconoscere all'Unione europea un ruolo guida sul clima. E così i cambiamenti climatici, la situazione economica e le questioni istituzionali legate al trattato di Lisbona saranno al centro del vertice Ue che si terrà a Bruxelles oggi e domani.

"Ora che il processo di ratifica del trattato di Lisbona sta per concludersi - si legge sul sito del Governo italiano - i leader dell'Ue faranno il punto della situazione ed esamineranno il modo in cui portare a buon fine questo lungo processo". Il vertice si propone di fornire orientamento sulla crisi economica compreso il rafforzamento della vigilanza sui mercati finanziari. Altri temi in agenda saranno l'immigrazione clandestina nel Mediterraneo e la strategia dell'Ue per la regione del Mar Baltico.

Il futuro del lavoro è sempre più "verde". Puntando su rinnovabili ed efficienza energetica, i posti di lavoro verdi nel campo dell'energia potranno diventare otto milioni in tutto il mondo entro il 2030. In Italia, l'inversione di rotta potrebbe far raggiungere nello stesso arco di tempo oltre 100 mila occupati nell'energia elettrica. La fotografia è scattata dal rapporto di Greenpeace "Working for the Climate: Green Job [R]evolution".

"Oggi in Europa - afferma l'associazione - ci sono già 450 mila lavoratori nel settore delle energie rinnovabili, che ha un fatturato di oltre 40 miliardi di euro. Ma si tratta solo dell'inizio. Il nostro rapporto - realizzato in collaborazione con il Consiglio europeo per l'energia rinnovabile (EREC) - presenta un modello di sviluppo che mira a tagliare le emissioni nel settore energetico, raggiungendo maggiore occupazione rispetto a quella garantita dall'attuale dipendenza dal carbone. E senza ricorrere allo sviluppo del nucleare. Si dimostra così che, scegliendo la Rivoluzione Energetica, l'industria delle rinnovabili potrà raggiungere 6,9 milioni di posti di lavoro entro il 2030, mentre 1,1 milioni di posti di lavoro potranno essere creati grazie all'efficienza energetica".

Contemporaneamente, si eviterebbe l'immissione in atmosfera di 10 miliardi di tonnellate di CO2.

In Italia le stime parlano di oltre 100 mila occupati al 2030 nel campo dell'energia elettrica. Il 73 per cento dei lavoratori sarebbe occupato nelle rinnovabili mentre per il 22 per cento si tratterebbe di nuovi posti di lavoro creati grazie agli investimenti in efficienza energetica.

"Per la prima volta negli ultimi dieci anni, quest'estate è trascorsa senza il servizio di pattugliamento, prevenzione e pronto intervento antinquinamento delle navi del ministero dell'Ambiente. E' un fatto gravissimo che la convenzione con il consorzio d'imprese Castalia sia stata rinnovata solo a fine luglio, dopo tagli, lungaggini burocratiche e sette mesi di sospensione del servizio. Le barche saranno operative solo alla fine del periodo estivo e questa assenza di controlli nel nostro mare è inaccettabile".

Così Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente commenta la notizia dello sversamento di catrame lungo la costa jonica reggina. "Gli sversamenti in mare di idrocarburi, derivanti da incidenti o da atti dolosi come il lavaggio illegale delle cisterne a mare, - aggiunge Venneri - rappresentano una vera e propria emergenza, un rischio permanente per l'ecosistema marino-costiero e per il turismo e devono essere fermati. Nel Mediterraneo transitano ogni anno circa 2mila petroliere che vanno assolutamente sottoposte a serio controllo".

L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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