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noiseSono i Comuni che devono rilevare e controllare le emissioni sonore prodotte da motocicli e ciclomotori e altri veicoli endotermici, facendo ricadere questi adempimenti ai corpi di Polizia Municipale. Ma questo, in Italia, non succede quasi mai. E' la Legge quadro nazionale 447/95 che impone a tutti i Comuni l'aggiornamento dei regolamenti di Igiene e sanità o di Polizia Municipale in materia, ma c'è anche il D.P.R. n. 142/04, sul quale è contemplato l'obbligo già esistente di applicare integralmente l'art. 80 del Codice della Strada "Revisioni" per mitigare le emissioni di fumo e rumore provocate dai veicoli "taroccati".

Dopo varie battaglie il Movimento Difesa del Cittadino di Genova e Legambiente sono riusciti a far emanare dalla Regione Liguria la Circolare "Controlli di rumore ambientale" diretta al Comune di Genova, affinché si adegui alle norme e aggiorni i regolamenti locali in materia.

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Fermiamo la febbre del pianeta. In occasione del prossimo vertice mondiale di Copenaghen di dicembre, che dovrà definire un nuovo accordo mondiale dopo Kyoto per progredire nella riduzione delle emissioni di CO2, tornano le iniziative e la mobilitazione della Coalizione nazionale In Marcia per il clima, di cui fanno parte oltre 55 organizzazioni, che organizzerà per il prossimo 12 dicembre l'iniziativa 100 Piazze per il clima. "Sarà il giorno - affermano gli organizzatori - in cui si concentrerà la mobilitazione internazionale per far sentire la voce e il peso dei popoli sulla strategia che sarà adottata contro i mutamenti climatici". Le iniziative da organizzare potranno essere le più diverse: sit-in, banchetti, mostre, concerti, biciclettate e attività sportive, presentazioni di libri e film, per sensibilizzare l'attenzione dell'opinione pubblica. A Roma sarà organizzato l'evento nazionale.

"La giornata del 12 dicembre vuole dare forza alle ragioni di ognuno e all'insieme delle ragioni per cui ci spendiamo contro i cambiamenti climatici: ambientali, sociali, economiche, culturali - affermano i promotori - L'invito è di cercarsi reciprocamente tra le varie organizzazioni territoriali, per organizzare insieme e stare in Piazza con quante più bandiere/simboli possibile".

L'iniziativa è accompagnata da un appello al Governo italiano in cui si chiede di:

  • farsi promotore di un'iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80% entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto dei 2°C
  • adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della terra e avvelenano l'aria che respiriamo: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020
  • eliminare lo spreco di energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti; valorizzare il contributo dell'agricoltura
  • far posto alle fonti energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani
  • adoperarsi per introdurre l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.

Per aderire si può contattare la segreteria del Comitato organizzatore ai seguenti recapiti: Fax: 06- 06 86 21 84 74; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Per informazioni e adesioni sarà attivo anche il sito www.100piazze.it.

73 ricoveri al giorno per patologie legate allo smog che avvelena Milano e fa ammalare i cittadini di asma, bronchiti, polmoniti, tosse, in un crescendo che può provocare attacchi di cuore e ictus con possibile esito fatale. I problemi di salute con cui devono fare i conti i milanesi sono, ancora una volta, riconducibili all'inquinamento, al micidiale smog e in particolare alle polveri sottili, che da inizio 2007 a fine 2008 hanno fatto registrare oltre 5mila accessi ai Pronto soccorso milanesi per disturbi più o meno gravi potenzialmente correlabili all'inquinamento, poiché ai picchi di agenti inquinanti corrisponde regolarmente un aumento (dal +10% al 15%) del tasso di visite negli ospedali cittadini.

Questi dati emergono da uno studio denominato "Poemi" (Pollution and Emergencies in Milan), condotto proprio in cinque ospedali milanesi (Fatebenefratelli, Niguarda, Policlinico, San Carlo e San Paolo), commissionato e finanziato dal Comune e coordinato dall'ospedale San Carlo Borromeo: dei 53.514 accessi registrati, 26.151 sono stati provocati da disturbi acuti delle vie respiratorie superiori, 3.569 da asma acuto, 8.536 da bronchite acuta, 5.689 da polmonite, 1.825 da riacutizzazione di bronchite cronica ostruttiva, 4.324 da scompenso cardiocircolatorio, 1.697 da sindrome coronarica acuta e infine, 1.723 da ictus.

"Il nostro studio non prende in considerazione i ricoveri ospedalieri, ma gli accessi al Pronto soccorso, che permettono un monitoraggio in tempo reale ancora più puntuale", hanno precisato gli autori dello studio. Obiettivo dell'indagine è proprio quello di creare una rete di monitoraggio basata sulla combinazione di più elementi, come la presenza nell'aria milanese di una serie specifica di inquinanti (Pm2,5, Pm10, ossidi d'azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono e benzene), e gli accessi nei cinque Pronto soccorso cittadini per malattie acute cardio-respiratorie, al netto dai fattori che potrebbero confondere i risultati dell'analisi, come la temperatura e l'umidità giornaliere, o la concentrazione atmosferica di pollini.

"La missione di questo studio è definire strategie di prevenzione e tutela della salute dei cittadini", puntualizzano infine gli autori dello studio. Se i disturbi acuti delle vie respiratorie rappresentano un fattore di rischio elevato per la salute dei milanesi, a farne maggiormente le spese sono proprio i bambini, particolarmente esposti a smog e inquinamento. Tra i 1.825 i casi di riacutizzazione di bronchite cronica ostruttiva registrati nel 2008, il 50% riguarda proprio gli under 18 costretti a vivere in una città come Milano, che anche quest'anno - nonostante l'Ecopass - ha superato la soglia d'allarme degli inquinanti per oltre 57 giorni, quasi il doppio di quelli "concessi" dall'Unione europea (35 giornate, superata questa soglia scatta l'infrazione).

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Un anno dopo il Governo ci riprova. E come allora daremo dura battaglia per contrastare questa scelta insensata". Così Legambiente commenta la decisione del Governo di cancellare il bonus fiscale del 55% per il solare termico e l'efficienza energetica che consente alle famiglie e alle imprese di installare impianti per l'energia solare termica e l'efficienza energetica con sostanziosi vantaggi per l'ambiente e per le tasche dei contribuenti.

"Cancellando il bonus che ha consentito la riduzione dei costi delle bollette e le emissioni di Co2 - ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia dell'associazione - si colpisce concretamente tutto quel settore dell'industria più innovativa condannando il Paese ad un pericoloso passo indietro che ci indebolisce ancora di più di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Tutto questo è inaccettabile: invitiamo cittadini e associazioni, consumatori e imprese a battersi affinché, come lo scorso anno, il Governo sia costretto a ritirare questa proposta scellerata".

Sensibilizzare i ragazzi circa l'importanza di una condotta di guida responsabile nei confronti dell'ambiente e insegnare loro ad avere uno stile più "soft" al volante: ecco l'obiettivo del progetto EcoPatente promosso da Confedertaai (Confederazione titolari autoscuole agenzie d'Italia) e da Legambiente e presentata questa mattina a Roma.

L'iniziativa coinvolgerà circa 200 mila giovani fra i 17 e i 18 anni che da ottobre prossimo e fino a febbraio 2010 si iscriveranno a un corso presso le 700 autoscuole che finora hanno aderito al progetto. Ad ogni autoscuola verrà inviato un kit didattico per formare i ragazzi sulle regole di conduzione dei mezzi nel rispetto dell'ambiente. Per poter acquisire l'EcoPatente, al termine del corso, i futuri automobilisti dovranno rispondere correttamente alle dieci domande di un questionario.

L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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