| 30 Novembre 2011
Giannini non si è fermato alla denuncia e dinanzi all'Aula del Senato ha avanzato le sue proposte per contrastare il caro polizza: "L'Isvap pensa ad una riforma sistematica che, combinata ad uno sforzo di efficienza della gestione da parte delle imprese, può condurre nel tempo ad un contenimento del costo della rc auto nella misura del 15-18%, grazie alla considerevole diminuzione dell'impatto dei sinistri sui bilanci delle imprese". Le proposte vanno dalla necessità di completamento della disciplina del danno alla persona, guardando in particolare alle cosiddetta macroinvalidità, alla rivisitazione del sistema bonus-malus, dalla razionalizzazione della procedura di risarcimento diretto, attraverso la chiara ed univoca riaffermazione della sua esclusività, ad interventi correttivi in tema di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti. In particolare per quanto riguarda il bonus malus l'Autorità punta all'elaborazione di una nuova scala di coefficienti di merito, unica per tutto il mercato, che consentirà agli assicurati di conoscere in anticipo ed in assoluta trasparenza, nell'ipotesi di tariffa invariata, i risparmi di costi conseguenti a condotte di guida virtuose o, viceversa, le penalizzazioni in caso di sinistri.
Il Codacons condivide le preoccupazioni espresse sulle tariffe rc auto da Giancarlo Giannini e rilancia le sue proposte. "È indispensabile - afferma il Codacons - che in questi settori siano attuate finalmente quelle liberalizzazioni attese invano per anni e si riduca la pressione fiscale". "I consumatori italiani - prosegue l'associazione - subiscono una condizione per cui, data l'assenza di concorrenza e la presenza di oligopoli collusivi e di tasse intollerabili, devono pagare le assicurazioni, le banche, le tariffe telefoniche, la benzina, la luce ed il gas più cari d'Europa". Il Codacons chiede quindi di rivedere la norma che consente alle province di innalzare le tasse sulle polizze rc auto, con un'aliquota aggiuntiva del 3,5% sull'importo netto del premio.





