Home Casa Varie Agenzia sociale per la casa. Salvetti: "Serve e deve essere rilanciata"

E' di questa mattina la notizia riportata dal quotidiano il Secolo XIX sul presunto flop dell'agenzia sociale per la casa, nata un anno fa per garantire i proprietari di immobili dalla morosità degli inquilini e immettere sul mercato migliaia di appartamenti sfitti. Secondo il quotidiano genovese l'agenzia costa troppo e avrebbe chiuso in un anno solo due contratti. Mentre l'assessore comunale all'edilizia sociale Bruno Pastorino ha immediatamente replicato sui costi ("non è vero che è abbiamo speso in un anno 1 milione e mezzo, ma solo 7 mila euro"), Stefano Salvetti, presidente regionale del sindacato inquilini (Sicet) difende il ruolo dell'agenzia:

Ascolta Stefano Salvetti, presidente regionale del Sicet.

 

 

"L'agenzia è nata per immettere sul mercato della locazione a canone concordato migliaia di appartamenti sfitti, garantendo i piccoli proprietari dall'eventuale morosità degli inquinlini". In pratica se l'inquilino non paga l'agenzia copre il costo dell'affitto per 12 mesi. Non solo: "E' un progetto che tutela l'inquilino – spiega Salvetti - che va in morosità incolpevole, perché magari ha perso il lavoro o si trova ad affrontare una difficoltà improvvisa che non gli consente più di pagare l'affitto. Si tratta un progetto di equità sociale molto importante, che ancora deve superare la diffidenza dei proprietari, ma che va rilanciata e sostenuta".

 

Secondo il presidente regionale del Sicet manca in Italia una seria politica abitativa: "Non si tiene conto dei redditi e delle difficoltà delle famiglie e soprattutto dei giovani, che non possono accedere al libero mercato degli affitti. E se non si può più fare social housing costruendo edilizia pubblica, allora lo si può fare utilizzando il mercato privato che, solo a Genova conta oltre 15 mila appartamenti sfitti che possono essere ristrutturati con il supporto dell'Agenzia e rimessi sul mercato a canone concordato, con garanzie per i proprietari e per gli inquilini".

L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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