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Conferita la milionesima bottiglia negli eco-compattatori PlasTiPremia: premiato il genovese più virtuoso

Si chiama Paolo Patti il cittadino più virtuoso di Genova. Genovese DOC, del quartiere Foce, si definisce un vero fan della raccolta differenziata e degli eco-compattatori, in particolare di quello di Piazza Paolo da Novi, tanto da dichiarare che “non passa settimana durante la quale non faccia una visita all’eco-compattatore”.

Un esempio di costanza e di senso civico, dunque, che ha permesso il raggiungimento di un grande traguardo: il conferimento della milionesima bottiglia di plastica all’interno dell’eco-compattatore del suo quartiere. 

Queste le cagioni che hanno portato alla premiazione del sig. Patti  Venerdì 26 Marzo 2021 in piazza Paolo da Novi da parte dell’Assessore all’Ambiente Matteo Campora, del Presidente AMIU Genova e di Furio Truzzi, Presidente Istituto Ligure del Consumo, partners del progetto insieme a Comune di Genova, il consorzio COREPLA e Regione Liguria.

«Sono molto contento di questa iniziativa – spiega il signor Paolo Patti, al quale è stato consegnato un assegno ‘simbolico’- e, praticamente, non passa settimana durante la quale non faccia una visita all’eco-compattatore di piazza Paolo da Novi. Ho già usufruito di diversi premi, come sconti in alcuni negozi del quartiere, e ora potrò apprezzare anche gli altri coupon».

Il premio è formato dall’insieme di sconti, voucher e coupon previsti e offerti da tutte le attività convenzionate e che aderiscono all’iniziativa, come negozi di vicinato e supermercati, oppure altri incentivi legati a mobilità sostenibile, cultura, sport e salute.

«L’Amministrazione guarda con grande interesse alle tante iniziative promosse per incrementare la raccolta differenziata -ha dichiarato l’Assessore all’ambiente, ai rifiuti e alla transizione ecologica  Matteo Campora- che non possono prescindere dal coinvolgimento dei cittadini in collaborazione con AMIU, le filiere del riciclo e le associazioni del territorio. Ricordo tra l’altro che la plastica raccolta negli eco-compattatori è pura e di alta qualità avendo pochissime frazioni estranee».

«Abbiamo raggiunto un importante obiettivo: con un milione di pezzi conferiti, i genovesi tagliano un prestigioso traguardo confermando una grande attenzione ai temi ambientali – ha dichiarato il Presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo – Questa iniziativa si dimostra una valida attività per migliorare la captazione di bottiglie e flaconi consolidando l’impegno dei cittadini sul tema della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e sul loro corretto avvio a riciclo».

I cittadini del capoluogo ligure, infatti, hanno abbracciato questa iniziativa con entusiasmo e continuano ad aderire a questa tipologia di raccolta differenziata con assiduità confermando numeri da record: il sabato è giorno preferito per il conferimento, nel quale vengono consegnate circa 26.000 tra bottiglie e flaconi in plastica, rispetto ad una media giornaliera di 22.000 pezzi.

«Nessun gesto è superfluo, perché anche piccole azioni ci permettono di ottenere grandi risultati. – ha aggiunto Pietro Pongiglione, Presidente AMIU Genova – L’impegno dell’azienda e dei nostri dipendenti, con una sempre maggiore attenzione nella gestione della plastica, può attuarsi solo attraverso una filiera trasparente, sicura e attenta a processi rispettosi dell’ambiente. Un processo che senza il contributo dei genovesi diventa uno sforzo inutile».

Un comportamento virtuoso, sì, ma che porta anche a poter usufruire di una serie di benefits come sconti, premi e coupons a seguito del conferimento di bottiglie e flaconi in plastica e, in via sperimentale, nell’eco-compattatore del Porto Antico, anche di lattine in alluminio.  

Per avere sempre sotto controllo i propri conferimenti e i punti accumulati si può usufruire dell’app “PlastiPremia” con l’utilizzo della propria tessera sanitaria oppure raggruppare gli scontrini che vengono emessi ad ogni consegna di plastica.

Conclude, infine, Furio Truzzi, Presidente dell’Istituto Italiano del Consumo: «Un milione di volte grazie ai cittadini genovesi che hanno decretato la riuscita di questo progetto, fortemente voluto dalle Associazioni dei Consumatori, dalle Istituzioni, da AMIU e dalle aziende che hanno messo a disposizione i premi».

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PlasTiPremia arriva al Porto Antico, nel cuore del Centro Storico

Prosegue senza tregua la diffusione dei punti Plastipremia lungo tutta la città di Genova

Novità nel Centro Storico.

A 16 mesi dall’installazione della prima macchina “mangiaplastica”, promossa dall’Istituto Ligure per il Consumo insieme ad Amiu nel corso del Salone degli Orientamenti nel Novembre 2019,  è stato inaugurato questa mattina il primo punto PlasTiPremia presente nel Centro Storico genovese. Un risultato che porta il numero totale degli eco-compattatori a 13 e consolida la leadership di Genova come prima città italiana per il recupero qualificato della plastica.

Tuttavia le novità non finiscono qui! A differenza degli altri punti già installati, infatti, quest’ultimo offre anche la possibilità di raccogliere lattine di alluminio, grazie alla collaborazione stabilita con Cial-Consorzio imballaggi alluminio.

Molto soddisfatti per i risultati raggiunti con questa nuova tecnologia Furio Truzzi, Presidente di ILC e di Assoutenti, e il Vicepresidente di ILC e Presidente di Adoc  Emanuele Guastavino: “Il progetto PlasTiPremia è vincente sia per la capacità di attrazione dei cittadini che non vivono il corretto conferimento solo come un obbligo civile, sia per il network creatosi tra Regione Liguria, Comune di Genova, Amiu e Associazione dei Consumatori”.

Un messaggio carico di orgoglio per i progressi fatti, dunque, che è stato lanciato alla presenza di molte autorità genovesi, tra cui gli Assessori Comunali all’Ambiente e al Centro Storico Campora e Bordilli, il Presidente del Municipio Centro Est, il Presidente di Amiu, la responsabile della comunicazione del COREPLA e molti altri ancora.

L’altissimo numero del materiale raccolto in questi primi mesi, dimostra come il conferimento della plastica con il metodo PlasTiPremia si stia affermando come un’abitudine, una buona pratica apprezzata dai genovesi, grazie anche al sistema premiante che aumenta la responsabilità sociale e la sensibilità nei confronti della raccolta differenziata.

Come funziona?

Per prima cosa si inserisce la tessera sanitaria e si aspetta che il lettore la riconosca (a seguito del riconoscimento viene emesso un segnale acustico), una volta fatto ciò si potrà inserire sia la plastica (bottiglie anche da mezzo litro e flaconi per detersivi, shampoo, balsamo ecc.), rigorosamente senza tappo, sia le lattine di alluminio.

Ogni bottiglia, flacone, lattina (esclusivamente presso il Porto Antico) equivale ad un punto…e PlasTiPremia due volte! Con almeno 30 punti, infatti, si avrà diritto ad un coupon di sconto nei negozi convenzionati e, contemporaneamente, gli stessi punti varranno per biglietti bus, noleggio Mimoto, gadget Corepla, ecc.

I commenti di Truzzi e Guastavino

L’esercito green avanza e, come speravamo, dievnta sempre più numeroso e forte. In tantissimi tra aziende e negozi stanno aderendo a questa iniziativa ma i margini di crescita sono ancora estremamente ampi. Stiamo ormai convincendo sempre più persone ad un modello di economia circolare e i consumatori si pongono sempre più al centro di questo cambiamento epocale.”

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12 nuovi eco compattatori a Genova: in una settimana oltre 18.000 bottiglie raccolte e 600 Kg di plastica tolta al mare

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L’economia circolare dalla lotta alla plastica alla difesa dei prodotti locali

Infopoint e laboratori dei consumatori liguri a Orientamenti

Genova 11/11/2019 – Anche quest’anno le associazioni liguri dei consumatori saranno presenti al Salone Orientamenti, dal 12 al 14 novembre, al Porto Antico di Genova come lo sono stati al Festival della Scienza appena concluso.

I volontari delle associazioni saranno ad Orientamenti insieme all’Unicef con un infopoint dedicato all’importanza della raccolta della plastica e alle buone pratiche per limitarne l’utilizzo. 

Presso l’infopoint, situato in zona Bigo e aperto per tutta la durata di Orientamenti, sarà posizionata PAANDAA, in grado di ricevere bottiglie e flaconi di plastica: conferendo gli oggetti in plastica il cittadino otterrà eco-punti con valenza di buono sconto spendibili negli esercizi convenzionati, nel pieno spirito dell’economia circolare.

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Nel corso della tre giorni al Porto Antico, i consumatori insieme all’Istituto Agrario Marsano realizzeranno alcuni laboratori di degustazione di prodotti locali come olio e pesto. 

Entrambe le iniziative sono promosse nell’ambito del progetto “Dal solco al sole: economia circolare per un consumo eco sostenibile”: l’obiettivo è quello di sensibilizzare ed educare i giovani al rispetto per l’ambiente e sui temi della sicurezza alimentare e della tutela del Made in Italy e delle eccellenze enogastronomiche del territorio

 

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Umido porta a porta per gli esercizi commerciali: i consumatori verificano la qualità del servizio

Prosegue con nuovi obiettivi il progetto di monitoraggio e verifica di qualità dei servizi AMIU Genova (Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana) portato avanti dalle associazioni dell’Istituto Ligure del Consumo.

Nei prossimi tre mesi i volontari delle associazioni dei consumatori si dedicheranno in particolare a un sondaggio tra le attività commerciali, per verificare il grado di soddisfazione e le eventuali problematiche riscontrate.

Da alcuni mesi infatti AMIU ha lanciato “L’umido che avanza” il servizio porta a porta di raccolta dell’umido riservato alle utenze commerciali che producono scarti organici, come bar, ristoranti, pizzerie, supermercati, mense, fruttivendoli e negozi di fiori.
Il contributo delle associazioni dei consumatori consisterà nell’intervistare i referenti di queste utenze in tutti i 9 municipi cittadini per raccogliere feedback e segnalazioni utili a migliorare la raccolta porta a porta.

La nuova attività di monitoraggio si collega a quella che le associazioni liguri dei consumatori svolgono ogni settimana presso lo Sportello Ambiente, attivato dal 2018 in collaborazione con il Comune di Genova presso la sede dell’anagrafe di Corso Torino, per fornire informazioni ai cittadini sulla raccolta dei rifiuti e registrare eventuali problematiche da loro riscontrate.

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Insufficienti le spiagge libere in Liguria: il problema resta aperto

Quando la politica latita, purtroppo deve intervenire la magistratura ed il sequestro dello stabilimento balneare Bagni Liggia a Genova – Quarto ci riporta all’incompiuto intervento per la disciplina degli stabilimenti balneari e alla libera fruizione delle spiagge con possibile danno erariale, come ha paventato la Corte dei Conti.

Dal 2007 Adiconsum ha intrapreso un’importante iniziativa per riuscire a garantire una percentuale almeno del 40% tra spiagge libere e spiagge libere attrezzate. Questa percentuale è stata determinata dalla conseguente Legge Regionale ispirata proprio dalla ns. iniziativa e licenziata dalla Regione Liguria nel 2008 grazie anche all’apporto dei Verdi. La legge demanda ai comuni costieri di approvare i piani di utilizzo demaniale che devono individuare il litorale lasciato alla libera balneazione.

Iniziammo con il Comune di Genova un percorso per riuscire a licenziare il predetto piano.

All’inizio del 2019 avrebbe dovuto compiersi questo defaticante iter, arrivando ad una perimetrazione per individuare tratti del litorale da dedicare in futuro alla libera balneazione. Purtroppo l’iter è stato interrotto prendendo a pretesto le forti mareggiate che hanno colpito manufatti incongrui costruiti in prossimità del mare. Circostanza che nulla ha a che vedere con la perimetrazione del litorale.

Ricordiamo che a Genova abbiamo un grave deficit di spiagge libere, specialmente nella parte centrale della città, lungo Corso Italia dove la percentuale non raggiunge il 14%, costringendo molti cittadini a compiere chilometri, utilizzando mezzi privati, difficoltà con i mezzi pubblici per raggiungere a Levante o a Ponente le spiagge libere. E’ bene non dimenticare che per tutta la Provincia di Genova abbiamo solo il 24% di litorale libero ed in tutta la Liguria solo un 15%. Spiagge libere a cui bisogna garantire il salvamento, pulizia e servizi.

Il dato nazionale è alquanto sconcertante poiché, salvo rare eccezioni in alcune Regioni, la stragrande maggioranza del litorale fruibile all’80% è dato in concessione, dove insistono circa 17.000 stabilimenti balneari che corrispondono un canone demaniale annuale irrisorio (complessivamente 103 milioni, una media di circa 5.000,00 € a stabilimento), una cifra che paga un normale bar per mettere  i tavolini per strada, a fronte di un volume di affari di 15 miliardi (la Francia con 80% di spiagge libere, strutture balneari di facile rimozione durata concessione 12 anni, idem Spagna, Grecia e Croazia).

“La direttiva Bolkestein prevedeva da tempo che le concessioni fossero portate a gara” ha spiegato Stefano Salvetti Presidente di Adiconsum Liguria e del Coordinamento ligure Consumatori e Utenti. “La nostra. azione non è contro gli stabilimenti balneari ma contro una situazione che attualmente è iniqua. Si trovi quindi la formula migliore per bandire delle gare, ma senza un riordino non è possibile attuare gli eventuali piani di utilizzo demaniale”.

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Danni subiti dagli stabilimenti balneari e indennizzi: serve cambiare paradigma

Eventi meteorologici della portata degli ultimi giorni, considerati i cambiamenti climatici innescati dai nostri irresponsabili modelli di produzione e consumo, si ripeteranno. Diventeranno una “normalità”,  di cui bisogna prendere atto il prima possibile, predisponendo le dovute misure e un sostanziale cambio di paradigma. Questa la posizione delle associazioni liguri dei consumatori e utenti riunite nel CLCU, Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti*.

Molti  stabilimenti balneari in Liguria hanno subito danni e distruzioni  più di altre strutture lungo i litorali poiché figli di una devastante cementificazione: costruiti dove non dovevano  sorgere, contribuendo allo scempio edilizio ed architettonico del territorio e al consumo di suolo, strappando spazio al mare; opere murarie in prossimità della battigia, campi  di calcetto, bar, ristoranti. L’orografia della costa genovese, nella maggior parte della sua estensione, è avara di spazio e per questo, nel passato, gli stabilimenti erano intelligentemente costruiti come strutture scarne, realizzati su palafitte .

“Oggi, per queste costruzioni oggetto dei marosi vengono chieste le prebende di stato, la calamità, gli indennizzi. Ma non è più pensabile mantenere quelle strutture in quei luoghi. Esse possono essere accettate solo se previste nei piani urbanistici con strutture facilmente amovibili, compatibili con la costa, i luoghi e il paesaggio. Gli indennizzi sono dovuti solo in questa direzione, per chi in regola, e dovranno essere proporzionati ai fatturati denunciati fiscalmente negli ultimi anni” spiega Stefano Salvetti, Presidente del  Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti e di Adiconsum Liguria.

Per l’utilizzo del bene demaniale s’impone un altro modello. Vanno messe in campo iniziative per ottenere spiagge libere e fruibili, specialmente in contesti come quelli liguri. Abbiamo finalmente, anche per l’impegno delle associazioni dei consumatori, una legge regionale che riconosce almeno un 40% di litorale balneabile e fruibile a spiagge libere: dall’approvazione della legge, i comuni devono nei “ritagliare” queste spiagge nei “piani di utilizzo demaniale”. A Genova, dopo estenuanti confronti, un piano seppur minimale è stato prodotto, ma il percorso vede ancora un’ultima tappa iniziare la prossima settimana nei municipi e si complica a causa della direttiva “servizi” per la messa a gara delle concessioni, oggetto di provvedimento del Governo.

E’ bene ricordare che in Spagna e Francia l’80% delle spiagge sono libere. Le spiagge sono un bene demaniale, nostro, di noi tutti. Nel passato sono state date eccessive concessioni  facendo pagare canoni irrisori: si pensi che i circa 20 mila concessionari pagano complessivamente 105 milioni allo Stato, ovvero mediamente 5 mila euro ciascuno.

L’imperativo è davvero cambiare paradigma.

*(Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore)

FOTO CREDITS: Liguria 2000 News

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Dal Solco al Sole al Festival della Scienza: i laboratori per ragazzi tornano all’Istituto Marsano

Il Festival della Scienza edizione 2018 è tornato all’Istituto Marsano per far conoscere agli studenti delle scuole elementari e medie tutti i segreti del progetto dal Solco al Sole.

Per cinque mattine, dal 25 al 31 ottobre, con le pause obbligate a causa dell’allerta rossa ed eventuali recuperi nelle prossime settimane, le classi delle scuole partecipanti si sono alternate negli spazi dell’Istituto Agrario dove hanno incontrato le associazioni liguri dei consumatori e i docenti della scuola pronti ad accompagnarli in questa avventura.

Al centro dei laboratori per i giovani studenti vi sono state le tematiche del risparmio energetico, dell’energia rinnovabile, dell’educazione al consumo e allo smaltimento corretto dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata.

Come ogni anno è stata un’occasione importante di confronto con le nuove generazioni, cui abbiamo dato piccoli grandi consigli per ridurre l’inquinamento e mettere in pratica il risparmio energetico nella loro. Un esempio? Assicurarsi di spegnere tutte le spie della play station quando si finisce di giocare!

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Infopoint ambiente: nasce lo sportello per sapere tutto sulla differenziata

Saranno i volontari delle 8 associazioni dei consumatori facenti parte dell’Istituto Ligure per il Consumo e riconosciute dalla Regione Liguria (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del consumatore) a gestire il nuovo punto informativo per i cittadini presso gli sportelli del Comune in corso Torino a Genova, rispondendo a tutte le domande sulla raccolta differenziata e  facendone conoscere i vantaggi, ambientali ma anche economici.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Ligure del Consumo e l’Assessorato Servizi Civici e Ambiente del Comune di Genova: l’infopoint è stato inaugurato lunedì 25 giugno e sarà aperto tutte le mattine dalle 9 alle 12.30. Si inizierà con la distribuzione dei raccoglitori domestici per la raccolta dell’umido e delle relative spiegazioni per utilizzarli al meglio, per poi mettere in atto altre campagne al fine di promuovere il più possibile, tra la cittadinanza genovese, la raccolta differenziata dei rifiuti.

I cittadini potranno avere qui anche informazioni su come ottenere detrazioni fiscali e segnalare eventuali problematiche per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti.

Vi aspettiamo!

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Consumatori e Coldiretti uniti per tutelare l’oliva taggiasca

E’ stata presentata a Diano Marina in una conferenza stampa l’importante iniziativa congiunta delle Associazioni dei Consumatori liguri e Coldiretti finalizzata a tutelare la Dop Taggiasca ed a difendere chi produce e chi consuma olive Taggiasche.

L’obiettivo dell’iniziativa è di affrontare e risolvere un’annosa problematica che interessa uno dei settori nevralgici sui cui fonda l’economia del territorio ligure, ovverosia il comparto olivicolo, con riflessi sia per i produttori che per i consumatori. Ad oggi l’oliva taggiasca, prodotto di qualità legato al territorio del Ponente ligure ed in particolare alla provincia di Imperia, non ha nessuna garanzia di tutela, non potendo fregiarsi del riconoscimento Dop in quanto la normativa vieta che il nome di una varietà della pianta possa apparire in una Denominazione di Origine Protetta.

Ciò crea conseguentemente un danno sia per i produttori locali che per i consumatori, in quanto attualmente è possibile commercializzare in tutto il mondo prodotti che usufruiscono del nome Taggiasca ma che in realtà non hanno nulla a che vedere con il vero prodotto originario del Ponente ligure, essendo realizzati in altre Regioni italiane o addirittura in altri paesi europei come Spagna, Grecia o extra Europei come Albania, Argentina.
In altri termini i consumatori corrono il rischio di acquistare olive e olio extravergine credendo che siano prodotti tipici e di qualità provenienti dal territorio ligure, ma che in realtà provengono da tutt’altro paese.

“E’ dunque evidente, come ha sottolineato nel corso della conferenza stampa Alberto Martorelli, Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria, membro della Direzione e Presidenza nazionale, che in tali casi si ponga un problema di trasparenza e tracciabilità alimentare su cui occorre intervenire con efficacia poiché il consumatore non può essere tratto in inganno al momento dell’acquisto”.
Ecco perchè Coldiretti e le Associazioni dei Consumatori liguri -Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del Consumatore- hanno deciso di intraprendere insieme questa battaglia volta ad ottenere la Denominazione di Origine Protetta per l’oliva taggiasca (anche attraverso l’eventuale cambio di nome con un sinonimo storico, legando il termine Taggiasca al proprio territorio con la tutela dei prodotti, come sancito dalla normativa europea).

Coldiretti e Associazioni dei Consumatori chiedono quindi a gran voce sostegno da parte di tutte le forze politiche elette sul territorio, ai Consiglieri Regionali Liguri, affinché si possa avviare l’iter procedurale/legislativo volto a richiedere la Denominazione di Origine Protetta a tutela del “Made in Italy” e dei consumatori, in un percorso di trasparenza nell’intera filiera produttiva.

di Lega Consumatori Liguria