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L’economia circolare dalla lotta alla plastica alla difesa dei prodotti locali

Infopoint e laboratori dei consumatori liguri a Orientamenti

Genova 11/11/2019 – Anche quest’anno le associazioni liguri dei consumatori saranno presenti al Salone Orientamenti, dal 12 al 14 novembre, al Porto Antico di Genova come lo sono stati al Festival della Scienza appena concluso.

I volontari delle associazioni saranno ad Orientamenti insieme all’Unicef con un infopoint dedicato all’importanza della raccolta della plastica e alle buone pratiche per limitarne l’utilizzo. 

Presso l’infopoint, situato in zona Bigo e aperto per tutta la durata di Orientamenti, sarà posizionata PAANDAA, in grado di ricevere bottiglie e flaconi di plastica: conferendo gli oggetti in plastica il cittadino otterrà eco-punti con valenza di buono sconto spendibili negli esercizi convenzionati, nel pieno spirito dell’economia circolare.

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Nel corso della tre giorni al Porto Antico, i consumatori insieme all’Istituto Agrario Marsano realizzeranno alcuni laboratori di degustazione di prodotti locali come olio e pesto. 

Entrambe le iniziative sono promosse nell’ambito del progetto “Dal solco al sole: economia circolare per un consumo eco sostenibile”: l’obiettivo è quello di sensibilizzare ed educare i giovani al rispetto per l’ambiente e sui temi della sicurezza alimentare e della tutela del Made in Italy e delle eccellenze enogastronomiche del territorio

 

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Umido porta a porta per gli esercizi commerciali: i consumatori verificano la qualità del servizio

Prosegue con nuovi obiettivi il progetto di monitoraggio e verifica di qualità dei servizi AMIU Genova (Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana) portato avanti dalle associazioni dell’Istituto Ligure del Consumo.

Nei prossimi tre mesi i volontari delle associazioni dei consumatori si dedicheranno in particolare a un sondaggio tra le attività commerciali, per verificare il grado di soddisfazione e le eventuali problematiche riscontrate.

Da alcuni mesi infatti AMIU ha lanciato “L’umido che avanza” il servizio porta a porta di raccolta dell’umido riservato alle utenze commerciali che producono scarti organici, come bar, ristoranti, pizzerie, supermercati, mense, fruttivendoli e negozi di fiori.
Il contributo delle associazioni dei consumatori consisterà nell’intervistare i referenti di queste utenze in tutti i 9 municipi cittadini per raccogliere feedback e segnalazioni utili a migliorare la raccolta porta a porta.

La nuova attività di monitoraggio si collega a quella che le associazioni liguri dei consumatori svolgono ogni settimana presso lo Sportello Ambiente, attivato dal 2018 in collaborazione con il Comune di Genova presso la sede dell’anagrafe di Corso Torino, per fornire informazioni ai cittadini sulla raccolta dei rifiuti e registrare eventuali problematiche da loro riscontrate.

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Insufficienti le spiagge libere in Liguria: il problema resta aperto

Quando la politica latita, purtroppo deve intervenire la magistratura ed il sequestro dello stabilimento balneare Bagni Liggia a Genova – Quarto ci riporta all’incompiuto intervento per la disciplina degli stabilimenti balneari e alla libera fruizione delle spiagge con possibile danno erariale, come ha paventato la Corte dei Conti.

Dal 2007 Adiconsum ha intrapreso un’importante iniziativa per riuscire a garantire una percentuale almeno del 40% tra spiagge libere e spiagge libere attrezzate. Questa percentuale è stata determinata dalla conseguente Legge Regionale ispirata proprio dalla ns. iniziativa e licenziata dalla Regione Liguria nel 2008 grazie anche all’apporto dei Verdi. La legge demanda ai comuni costieri di approvare i piani di utilizzo demaniale che devono individuare il litorale lasciato alla libera balneazione.

Iniziammo con il Comune di Genova un percorso per riuscire a licenziare il predetto piano.

All’inizio del 2019 avrebbe dovuto compiersi questo defaticante iter, arrivando ad una perimetrazione per individuare tratti del litorale da dedicare in futuro alla libera balneazione. Purtroppo l’iter è stato interrotto prendendo a pretesto le forti mareggiate che hanno colpito manufatti incongrui costruiti in prossimità del mare. Circostanza che nulla ha a che vedere con la perimetrazione del litorale.

Ricordiamo che a Genova abbiamo un grave deficit di spiagge libere, specialmente nella parte centrale della città, lungo Corso Italia dove la percentuale non raggiunge il 14%, costringendo molti cittadini a compiere chilometri, utilizzando mezzi privati, difficoltà con i mezzi pubblici per raggiungere a Levante o a Ponente le spiagge libere. E’ bene non dimenticare che per tutta la Provincia di Genova abbiamo solo il 24% di litorale libero ed in tutta la Liguria solo un 15%. Spiagge libere a cui bisogna garantire il salvamento, pulizia e servizi.

Il dato nazionale è alquanto sconcertante poiché, salvo rare eccezioni in alcune Regioni, la stragrande maggioranza del litorale fruibile all’80% è dato in concessione, dove insistono circa 17.000 stabilimenti balneari che corrispondono un canone demaniale annuale irrisorio (complessivamente 103 milioni, una media di circa 5.000,00 € a stabilimento), una cifra che paga un normale bar per mettere  i tavolini per strada, a fronte di un volume di affari di 15 miliardi (la Francia con 80% di spiagge libere, strutture balneari di facile rimozione durata concessione 12 anni, idem Spagna, Grecia e Croazia).

“La direttiva Bolkestein prevedeva da tempo che le concessioni fossero portate a gara” ha spiegato Stefano Salvetti Presidente di Adiconsum Liguria e del Coordinamento ligure Consumatori e Utenti. “La nostra. azione non è contro gli stabilimenti balneari ma contro una situazione che attualmente è iniqua. Si trovi quindi la formula migliore per bandire delle gare, ma senza un riordino non è possibile attuare gli eventuali piani di utilizzo demaniale”.

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Danni subiti dagli stabilimenti balneari e indennizzi: serve cambiare paradigma

Eventi meteorologici della portata degli ultimi giorni, considerati i cambiamenti climatici innescati dai nostri irresponsabili modelli di produzione e consumo, si ripeteranno. Diventeranno una “normalità”,  di cui bisogna prendere atto il prima possibile, predisponendo le dovute misure e un sostanziale cambio di paradigma. Questa la posizione delle associazioni liguri dei consumatori e utenti riunite nel CLCU, Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti*.

Molti  stabilimenti balneari in Liguria hanno subito danni e distruzioni  più di altre strutture lungo i litorali poiché figli di una devastante cementificazione: costruiti dove non dovevano  sorgere, contribuendo allo scempio edilizio ed architettonico del territorio e al consumo di suolo, strappando spazio al mare; opere murarie in prossimità della battigia, campi  di calcetto, bar, ristoranti. L’orografia della costa genovese, nella maggior parte della sua estensione, è avara di spazio e per questo, nel passato, gli stabilimenti erano intelligentemente costruiti come strutture scarne, realizzati su palafitte .

“Oggi, per queste costruzioni oggetto dei marosi vengono chieste le prebende di stato, la calamità, gli indennizzi. Ma non è più pensabile mantenere quelle strutture in quei luoghi. Esse possono essere accettate solo se previste nei piani urbanistici con strutture facilmente amovibili, compatibili con la costa, i luoghi e il paesaggio. Gli indennizzi sono dovuti solo in questa direzione, per chi in regola, e dovranno essere proporzionati ai fatturati denunciati fiscalmente negli ultimi anni” spiega Stefano Salvetti, Presidente del  Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti e di Adiconsum Liguria.

Per l’utilizzo del bene demaniale s’impone un altro modello. Vanno messe in campo iniziative per ottenere spiagge libere e fruibili, specialmente in contesti come quelli liguri. Abbiamo finalmente, anche per l’impegno delle associazioni dei consumatori, una legge regionale che riconosce almeno un 40% di litorale balneabile e fruibile a spiagge libere: dall’approvazione della legge, i comuni devono nei “ritagliare” queste spiagge nei “piani di utilizzo demaniale”. A Genova, dopo estenuanti confronti, un piano seppur minimale è stato prodotto, ma il percorso vede ancora un’ultima tappa iniziare la prossima settimana nei municipi e si complica a causa della direttiva “servizi” per la messa a gara delle concessioni, oggetto di provvedimento del Governo.

E’ bene ricordare che in Spagna e Francia l’80% delle spiagge sono libere. Le spiagge sono un bene demaniale, nostro, di noi tutti. Nel passato sono state date eccessive concessioni  facendo pagare canoni irrisori: si pensi che i circa 20 mila concessionari pagano complessivamente 105 milioni allo Stato, ovvero mediamente 5 mila euro ciascuno.

L’imperativo è davvero cambiare paradigma.

*(Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore)

FOTO CREDITS: Liguria 2000 News

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Dal Solco al Sole al Festival della Scienza: i laboratori per ragazzi tornano all’Istituto Marsano

Il Festival della Scienza edizione 2018 è tornato all’Istituto Marsano per far conoscere agli studenti delle scuole elementari e medie tutti i segreti del progetto dal Solco al Sole.

Per cinque mattine, dal 25 al 31 ottobre, con le pause obbligate a causa dell’allerta rossa ed eventuali recuperi nelle prossime settimane, le classi delle scuole partecipanti si sono alternate negli spazi dell’Istituto Agrario dove hanno incontrato le associazioni liguri dei consumatori e i docenti della scuola pronti ad accompagnarli in questa avventura.

Al centro dei laboratori per i giovani studenti vi sono state le tematiche del risparmio energetico, dell’energia rinnovabile, dell’educazione al consumo e allo smaltimento corretto dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata.

Come ogni anno è stata un’occasione importante di confronto con le nuove generazioni, cui abbiamo dato piccoli grandi consigli per ridurre l’inquinamento e mettere in pratica il risparmio energetico nella loro. Un esempio? Assicurarsi di spegnere tutte le spie della play station quando si finisce di giocare!

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Infopoint ambiente: nasce lo sportello per sapere tutto sulla differenziata

Saranno i volontari delle 8 associazioni dei consumatori facenti parte dell’Istituto Ligure per il Consumo e riconosciute dalla Regione Liguria (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del consumatore) a gestire il nuovo punto informativo per i cittadini presso gli sportelli del Comune in corso Torino a Genova, rispondendo a tutte le domande sulla raccolta differenziata e  facendone conoscere i vantaggi, ambientali ma anche economici.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Ligure del Consumo e l’Assessorato Servizi Civici e Ambiente del Comune di Genova: l’infopoint è stato inaugurato lunedì 25 giugno e sarà aperto tutte le mattine dalle 9 alle 12.30. Si inizierà con la distribuzione dei raccoglitori domestici per la raccolta dell’umido e delle relative spiegazioni per utilizzarli al meglio, per poi mettere in atto altre campagne al fine di promuovere il più possibile, tra la cittadinanza genovese, la raccolta differenziata dei rifiuti.

I cittadini potranno avere qui anche informazioni su come ottenere detrazioni fiscali e segnalare eventuali problematiche per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti.

Vi aspettiamo!

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Consumatori e Coldiretti uniti per tutelare l’oliva taggiasca

E’ stata presentata a Diano Marina in una conferenza stampa l’importante iniziativa congiunta delle Associazioni dei Consumatori liguri e Coldiretti finalizzata a tutelare la Dop Taggiasca ed a difendere chi produce e chi consuma olive Taggiasche.

L’obiettivo dell’iniziativa è di affrontare e risolvere un’annosa problematica che interessa uno dei settori nevralgici sui cui fonda l’economia del territorio ligure, ovverosia il comparto olivicolo, con riflessi sia per i produttori che per i consumatori. Ad oggi l’oliva taggiasca, prodotto di qualità legato al territorio del Ponente ligure ed in particolare alla provincia di Imperia, non ha nessuna garanzia di tutela, non potendo fregiarsi del riconoscimento Dop in quanto la normativa vieta che il nome di una varietà della pianta possa apparire in una Denominazione di Origine Protetta.

Ciò crea conseguentemente un danno sia per i produttori locali che per i consumatori, in quanto attualmente è possibile commercializzare in tutto il mondo prodotti che usufruiscono del nome Taggiasca ma che in realtà non hanno nulla a che vedere con il vero prodotto originario del Ponente ligure, essendo realizzati in altre Regioni italiane o addirittura in altri paesi europei come Spagna, Grecia o extra Europei come Albania, Argentina.
In altri termini i consumatori corrono il rischio di acquistare olive e olio extravergine credendo che siano prodotti tipici e di qualità provenienti dal territorio ligure, ma che in realtà provengono da tutt’altro paese.

“E’ dunque evidente, come ha sottolineato nel corso della conferenza stampa Alberto Martorelli, Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria, membro della Direzione e Presidenza nazionale, che in tali casi si ponga un problema di trasparenza e tracciabilità alimentare su cui occorre intervenire con efficacia poiché il consumatore non può essere tratto in inganno al momento dell’acquisto”.
Ecco perchè Coldiretti e le Associazioni dei Consumatori liguri -Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del Consumatore- hanno deciso di intraprendere insieme questa battaglia volta ad ottenere la Denominazione di Origine Protetta per l’oliva taggiasca (anche attraverso l’eventuale cambio di nome con un sinonimo storico, legando il termine Taggiasca al proprio territorio con la tutela dei prodotti, come sancito dalla normativa europea).

Coldiretti e Associazioni dei Consumatori chiedono quindi a gran voce sostegno da parte di tutte le forze politiche elette sul territorio, ai Consiglieri Regionali Liguri, affinché si possa avviare l’iter procedurale/legislativo volto a richiedere la Denominazione di Origine Protetta a tutela del “Made in Italy” e dei consumatori, in un percorso di trasparenza nell’intera filiera produttiva.

di Lega Consumatori Liguria

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Raccolta differenziata: in 13.000 agli incontri “Dai rifiuti nascono i fiori”

Si sono conclusi con successo gli incontri del progetto “Dai rifiuti nascono i fiori” realizzato da AMIU con la collaborazione dell’Istituto Ligure del Consumo.

Circa 13.000 persone hanno partecipato ai 90 incontri formativi e alle numerose iniziative collaterali organizzate sul territorio cittadino per sensibilizzare e informare sulla raccolta differenziata.

Ogni associazione dei consumatori ha indicato due informatori che hanno tenuto gli incontri nei 9 municipi per spiegare alla cittadinanza tutte le novità della raccolta differenziata a Genova, che vanno dalla riorganizzazione degli eco punti alla raccolta porta a porta.

Tutti i partecipanti agli incontri sono stati omaggiati con un biglietto per Euroflora 2018, in corso in questi giorni ai Parchi di Nervi.

Obiettivo del progetto: raggiungere entro quest’anno il 50% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti ed entro il 2020 il 65% .

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Vota il miglior testimonial della crescita felice

Liberare le nostre energie e andare incontro ad una crescita felice: è questo il significato profondo di Expo Consumatori 4.0, la prima esposizione dedicata al tema in Italia, che si terrà a Roma all’Auditorium Parco della Musica dall’11 al 13 maggio.

La tre giorni di dibattiti, incontri tematici e spettacoli – organizzata da Assoutenti con la partecipazione di Rete Consumatori Italia – ha l’obiettivo di guardare non solo a quanto ancora non funziona nella tutela dei diritti dei consumatori (le vessazioni, i torti, i danni all’ambiente, i cibi con i pesticidi, i servizi che peggiorano ogni giorno, la mancanza di trasparenza delle banche e delle assicurazioni) ma anche alle best practice e ai buoni esempi che in Italia e nel mondo indicano potenziali percorsi verso la crescita felice.

“E’ in questa prospettiva che lanciamo l’iniziativa Vota la crescita felice e vinci la tua vacanza romana” spiega Furio Truzzi Presidente di Assoutenti “Invitiamo a un “referendum” sulle buone cose che fanno sperare in un futuro diverso, in cui i consumatori siano liberi di compiere scelte consapevoli e amiche dell’ambiente e della persona. Ci sono ovunque piccole “stelle” che si accendono nella notte della barbarie consumistica”.

Gli organizzatori di EXPO Consumatori hanno individuato alcune di queste “stelle” e al link expoconsumatori.it/vota-vinci-expo è già possibile partecipare al “referendum” per votare chi diventerà il miglior testimonial di crescita felice. Per votare ci sarà tempo fino alle ore 12 del 4 maggio.

L’adesione è libera, tuttavia chi vorrà potrà lasciare i propri dati (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo mail) e così facendo parteciperà all’estrazione finale di un viaggio a Roma in prima classe/business class Trenitalia per 2 persone nel weekend 11-13 maggio o, per i consumatori residenti a Roma, di un invito per 2 persone alla Cena di Gala presso l’Antico Tiro a Volo la sera dell’11 maggio .

Ecco le “stelle” della crescita felice tra cui scegliere con il “referendum”:

– Lo spot Coca-Cola Social Media Guard che contrasta l’isolamento derivante dall’uso dei device.
– La presa di posizione dei manager di Unilever, che dicono basta alla pubblicità spazzatura e alle fake news su Google e Facebook.
– Il primo reparto di supermercato “plastic free”(privo di prodotti incartati con materiali plastici, inaugurato ad Amsterdam.
– Il sistema per ripulire gli oceani dalla plastica inventato da uno studente olandese
– Il brevetto dei ricercatori del team Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia per trasformare gli scarti di frutta e verdura in plastica biodegradabile.

di Assoutenti

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Energie rinnovabili e agricoltura innovativa al Salone Orientamenti

Green Economy, nuove professionalità nella produzione di energia, energie rinnovabili e agricoltura innovativa: ne abbiamo parlato al Salone Orientamenti di Genova il 16 novembre, con un convegno dallo stesso nome del progetto che l’Istituto Ligure per il Consumo conduce  da alcuni anni insieme all’Istituto Agrario Marsano:” Dal Solco al Sole”.

Quali sono le principali sfide che attendono le nuove generazioni in ambito economico e ambientale? Che cosa s’intende per economia circolare? Che ruolo avranno le nuove fonti di energia? A rispondere a queste domande sono stati alcuni tra i principali esperti del settore in ambito produttivo ed accademico, da Kate Raworth, economista inglese teorica del modello “Doughnut Economics”, a Federico Campione di Energy Solution – ENI e Luigi Galimberti, imprenditore e fondatore del progetto Sfera, la serra idroponica più grande d’Italia.

Vedi qui tutti i relatori

Punto di partenza della discussione è stata l’esperienza tutta genovese del primo impianto solare a torre che, proprio all’Istituto Marsano, fu sviluppato a metà degli  anni ‘60 e che oggi, grazie al progetto Dal Solco al Sole, è stato recuperato e aperto a studenti e visitatori come esempio delle opportunità che le energie rinnovabili possono offrire al futuro.

L’evento è stato realizzato nell’ambito del Programma Generale di Intervento “Informaconsumatori Liguria” approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Scopri di più sul progetto Dal Solco al Sole