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Infopoint ambiente: nasce lo sportello per sapere tutto sulla differenziata

Saranno i volontari delle 8 associazioni dei consumatori facenti parte dell’Istituto Ligure per il Consumo e riconosciute dalla Regione Liguria (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del consumatore) a gestire il nuovo punto informativo per i cittadini presso gli sportelli del Comune in corso Torino a Genova, rispondendo a tutte le domande sulla raccolta differenziata e  facendone conoscere i vantaggi, ambientali ma anche economici.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Ligure del Consumo e l’Assessorato Servizi Civici e Ambiente del Comune di Genova: l’infopoint è stato inaugurato lunedì 25 giugno e sarà aperto tutte le mattine dalle 9 alle 12.30. Si inizierà con la distribuzione dei raccoglitori domestici per la raccolta dell’umido e delle relative spiegazioni per utilizzarli al meglio, per poi mettere in atto altre campagne al fine di promuovere il più possibile, tra la cittadinanza genovese, la raccolta differenziata dei rifiuti.

I cittadini potranno avere qui anche informazioni su come ottenere detrazioni fiscali e segnalare eventuali problematiche per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti.

Vi aspettiamo!

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IMU e TASI: come rimettersi in pari se pagati in ritardo

Il 18 giugno, ultimo giorno per pagare l’acconto IMU e TASI, è ormai passato; se non hai ancora versato quanto dovuto, ti consigliamo di recuperare prima possibile per beneficiare del ravvedimento operoso.

Cos’è il ravvedimento operoso?

Si tratta di un istituto giuridico disciplinato dall’articolo 13 del D.lgs 472/97 e ti permetterà di ridurre notevolmente l’importo della sanzione attraverso uno sconto sulla multa per il pagamento in ritardo.

Per beneficiarne è necessario agire in fretta, il motivo è semplice: è possibile accedere al ravvedimento operoso solo in caso di mancata contestazione e quando l’attività di accertamento non è stata ancora avviata.

Quanto si risparmia?

Rispetto alla sanzione intera, pari al 30% dell’importo della tassa, il ravvedimento operoso permette di risparmiare molto denaro in base al periodo impiegato per mettersi in regola con i pagamenti:

  •      Ravvedimento sprint (entro 14 giorni dalla scadenza): sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno più interessi per ogni giorno di ritardo in caso di pagamento
  •      Ravvedimento breve (dal 15° al 30° giorno dalla scadenza): la sanzione, durante questo periodo, è pari all’1,5% più interessi per ogni giorno di ritardo sul pagamento.
  •      Ravvedimento medio (dopo il 30° giorno fino al 90° giorno dalla scadenza): la quota fissa lievita fino all’1,67%.
  •      Ravvedimento lungo (dopo il 90° giorno dalla scadenza): quota fissa pari al 3,75% più interessi giornalieri.

Ricordiamo che, dopo la data del 30 giugno 2019, non sarà più possibile accedere al ravvedimento operoso per l’acconto IMU e TASI 2018.

Come si pagano le sanzioni?

Per saldare sanzioni e interessi di IMU e Tasi, è necessario compilare il modello F24 avendo cura di barrare la casella ravvedimento.

Per compilare tutto nel miglior modo possibile, ti suggeriamo di rivolgerti al CAF o al tuo commercialista.

Le prossime scadenze IMU E TASI

Entro il 17 dicembre 2018 bisogna pagare la seconda parte dell’IMU e TASI; anche in questo caso è possibile accedere al ravvedimento operoso con le stesse modalità sopra indicate; a cambiare è solamente il termine ultimo per accedere allo sconto sulle sanzioni: il 31 dicembre 2019.

di Adiconsum

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Più rapido il pagamento della Tari 2018 a Genova: scopri le istruzioni

Il Comune di Genova ha rinnovato gli strumenti per effettuare il pagamento della TARI 2018  utilizzando personal computer, smartphone e tablet. Per velocizzare le pratiche e ridurre gli errori da quest’anno sono a disposizione dei cittadini:

  • la videobolletta a cui si accede con il codice bidimensionale (QRcode) o l’indirizzo web (url) presenti negli avvisi TARI 2018 delle utenze domestiche;
  • il codice bidimensionale (QRcode) riportato sul retro dei modelli F24, per pagare con carta di credito tramite smartphone;
  • il codice a barre presente in fondo ad ogni modello F24, per l’acquisizione automatica e senza errori dei dati dell’F24.

I titolari di partita IVA dovranno effettuare il versamento a mezzo F24 seguendo le specifiche modalità previste dalla legge.

Tari 2018: le istruzioni del Comune di Genova

Come pagare

Tramite la  VIDEOBOLLETTA

Utilizzando il codice bidimensionale (QRcode)  o l’indirizzo web (url),  presenti negli avvisi di pagamento delle utenze domestiche, sarà possibile accedere da smartphone, tablet o personal computer ad un video che facilita e semplifica la gestione della propria utenza.

La VIDEO BOLLETTA è interattiva, cioè consente di svolgere le seguenti azioni:

  • verificare i dettagli degli immobili tassati e comunicare cessazioni e nuove iscrizioni o variazioni;
  • comunicare gli indirizzi mail, per ricevere la bolletta e altre comunicazioni in formato digitale, e il numero di cellulare per poter ricevere SMS informativi;
  • accedere all’opuscolo e alle FAQ sulla TARI;
  • contattare il numero verde per qualsiasi informazione;
  • NOVITA’ ASSOLUTA: pagare on-line con carta di credito.

Come accedere al servizio:

Da smartphone e tablet si accede tramite il QRcode stampato sull’avviso TARI. E’ sufficiente:

  • installare gratuitamente sul dispositivo una App per leggere il QRcode
  • utilizzare l’applicazione per inquadrare con la fotocamera il QRcode stampato sull’avviso e il video apparirà automaticamente
  • in alternativa, per la visualizzazione da personal computer è sufficiente copiare il link che compare sotto il QRcode direttamente sulla barra degli indirizzi del proprio browser di navigazione

Con il QRCODE riportato a lato si accede alla “VIDEOBOLLETTA” che consente di visualizzare tutti i dati, comunicare iscrizioni o cessazioni senza passare allo sportello, ricevere le prossime bollette TARI in formato digitale e, NOVITA’, pagare direttamente online con un semplice click a fine video.

Come fare?

Semplice e gratuito. Installare un lettore QRCODE sullosmartphone, aprire l’applicazione e inquadrare il codice peraccedere al video. E’ anche possibile digitare il corrispondente link direttamente dal proprio browser (Chrome, InternetExplorer\Edge, Safari) per accedere tramite PC.

Tramite smartphone con il codice bidimensionale (QRcode)

Per tutte le utenze, utilizzando il codice bidimensionale (QRcode) riportato sul retro dei modelli F24 che consente il pagamento con carta di credito. La quietanza del pagamento verrà inviata direttamente sulla casella di posta elettronica indicata in sede di pagamento.

Ad ogni rata è associato uno specifico QRcode.

Come accedere al servizio:

Tramite codice a barre con F24 in Posta o dai tabaccai

Utilizzando il codice a barre presente in fondo ad ogni modello F24 che consente di effettuare, in modalità semplice e sicura, il pagamento senza la necessità di ridigitazione dei dati riportati sulla delega, garantendo così rapidità nel pagamento e il corretto abbinamento del versamento all’avviso TARI. Veloce e corretta acquisizione dei dati

E’ possibile pagare il modello F24 presso:

  • gli sportelli di Posteitaliane
  • le tabaccherie del circuito Banca 5 (per verificare le tabaccherie convenzionate puoi accedere al sito www.banca5.com/trova)che recepiranno automaticamente tutti i dati presenti sul modello F24 attraverso la lettura ottica del codice a barre stampato in fondo ad ogni  F24.

Ad ogni rata è associato uno specifico codice a barre.

Scarica le istruzioni del Comune di Genova

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Dai rifiuti nascono i fiori: con la differenziata vai a Euroflora

C’è anche  l’Istituto Ligure del Consumo tra i protagonisti della nuova iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della raccolta differenziata voluta da Amiu: le associazioni dei consumatori infatti stanno collaborando attivamente all’organizzazione dei 90 incontri sul territorio cittadino voluti con l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il 65% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti.

Gli incontri saranno suddivisi, grazie alla collaborazione delle varie giunte municipali, nei 9 municipi genovesi, ed ogni partecipante verrà omaggiato con un biglietto per Euroflora, la kermesse dei fiori che aprirà i battenti il 21 aprile per concludersi il 6 maggio. Il calendario settimanale dei momenti di informazione è pubblicato sul sito di Amiu.

Ogni associazione ha indicato due informatori che terranno gli incontri nei municipi per spiegare alla cittadinanza tutte le novità della raccolta differenziata a Genova, che vanno dalla riorganizzazione degli eco punti alla raccolta porta a porta.

Amiu si prefissa un obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro dicembre 2018 per superare quello attuale del 33,9 %. Per raggiungere l’obiettivo del 50% il piano di sviluppo prevede, tra l’altro, il riordino e il completamento, attraverso la digitalizzazione, della raccolta stradale; la sostituzione delle campane con cassonetti a carico laterale (in modo da utilizzare i mezzi attualmente in servizio); lo sviluppo della frazione organica (umido) da estendere in tutta la città; il potenziamento e la riorganizzazione degli EcoVan/EcoCar (con 30 ecopunti settimanali) e delle isole ecologiche. Più in là potrebbero essere introdotti, come in gran parte del nord-europea, cassonetti a scomparsa.

 

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Bollette telefoniche, pronti a intervenire

Di male in peggio. Così potrebbe essere riassunta la vicenda della tariffazione delle bollette telefoniche che vede i consumatori ancora una volta fortemente danneggiati.
Il caso ormai noto su cui concentra l’attenzione Lega Consumatori Liguria è il seguente: da alcune settimane le principali compagnie telefoniche stanno inviando ai propri clienti comunicazioni scritte, sms ed e-mail con le quali annunciano la variazione di piano di fatturazione sia per gli abbonamenti che per le ricaricabili.
Nel dettaglio viene comunicato ai clienti che “Ai sensi della Legge 4 dicembre 2017, n.172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, i servizi e le promozioni attive sui numeri si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane. La spesa complessiva annuale non cambia.”Fin qui sembrerebbe tutto regolare, con il ritorno alla fatturazione basata su 12 mesi a seguito dell’abolizione, prevista dalla Legge di Bilancio 2018, della tanto discussa tariffazione a 28 giorni che comportava il pagamento di 13 mensilità di canone.

Invece, due righe dopo, le medesime comunicazioni proseguono informando gli utenti che l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8.6% a seguito della riduzione da 13 a 12 del numero dei rinnovi mensili delle offerte.
Ed è proprio questo il problema in quanto, come evidenziano i vertici di  Lega Consumatori Liguria Cristina Cafferata e Alberto Martorelli, “la spesa totale in un anno non diminuirà, poiché le aziende hanno spalmato l’aumento dei costi introdotto con la fatturazione a 28 giorni non su 13 canoni come previsto inizialmente ma su 12, rendendo vana la lotta realizzata dalle associazioni dei consumatori per ottenere le nuove disposizioni sulla fatturazione mensile”.

E’ vero che ciascuna azienda offre all’utente la possibilità di recedere dal contratto senza costi, come peraltro prevede il Codice delle Telecomunicazioni, ma anche questo è penalizzante, soprattutto per le fasce di consumatori, come gli anziani, alle quali un cambio contratto causerebbe disagio; inoltre, poiché i principali operatori telefonici stanno aumentando le tariffe nella stessa misura, la libertà di cambiare gestore viene annullata.

La vicenda della tariffazione a 28 giorni si trascina ormai da tempo: la delibera di marzo 2017 dell’Agcom  stabiliva il ritorno alla tariffazione mensile per gli operatori di telefonia fissa prevedendo 90 giorni di tempo per adeguarsi; il passaggio alla fatturazione mensile non è però avvenuto e l’Agcom ha quindi stabilito sanzioni per Tim, Vodafone, Tre, Fastweb e Wind da 1,16 milioni di euro ciascuna; successivamente con la Legge di Bilancio veniva definitivamente stabilito il divieto della tariffazione a 28 giorni per telefonia fissa, mobile, connessioni internet e servizi di paytv (le compagnie possono adeguarsi entro il 4/4); infine il Tar del Lazio ha congelato l’obbligo del rimborso automatico agli utenti della telefonia fissa per la fatturazione a 28 gg.

L’ultimo capitolo della vicenda costituito dal rincaro del 8,6%, su cui sta compiendo le opportune verifiche l’Antitrust, ha avuto la conseguenza di far venire meno la ratio dei provvedimenti emessi: tutelare il consumatore evitando l’incremento dei costi.

Le richieste di intervento degli utenti non si sono fatte attendere e per questo motivo Lega Consumatori sta raccogliendo le segnalazioni per presentarle all’Autorità Garante al fine di difendere in modo efficace e concreto i consumatori. Lega Consumatori invita quindi gli utenti liguri colpiti dalla problematica in oggetto a contattare l’Associazione al n. 010/2530640 o attraverso il sito www.legaconsumatoriliguria.it (nella sezione contatti) ed a compilare l’apposito modulo in modo da avviare le opportune iniziative.

di Lega Consumatori Liguria

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Morosità in bolletta? Io pago il giusto! Al via la raccolta firme

Dopo la decisione di ARERA (l’autorità regolatrice di energia, acqua, gas e rifiuti) di socializzare le perdite dovute a morosità a danno dei consumatori e a favore della Pubblica Amministrazione e delle imprese che non pagano, è partita l’iniziativa di Rete Consumatori Italia, di cui fanno parte insieme a Codici anche Assoutenti e Casa del Consumatore: nasce il Comitato Nazionale IO PAGO IL GIUSTO e la raccolta firme per chiedere la modifica della legislazione che regola gli oneri di sistema in bolletta.

“Non si può chiedere ai cittadini di pagare i debiti degli altri” dichiara Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

“Sui famosi 35 euro in bolletta sono state dette tante cose e non ci preoccupano le bufale dei 35 euro in più in bolletta ci preoccupa che ARERA abbia passato ogni limite di imparzialità e credibilità nella tutela degli utenti” spiega Giovanni Ferrari, Presidente di Casa del Consumatore.

Nascondendosi dietro il paravento di sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato, l’Autorità ha deciso di scaricare sul cliente finale i costi degli oneri di sistema della morosità.

Il Comitato intende avviare una raccolta di firme da presentare al nuovo Governo e al Parlamento affinché vengano eliminati gli oneri di sistema dalle bollette, l’iva sulle accise e qualsiasi addebito della morosità di altri palese o occulta riducendo i costi di almeno il 20%.

Anche se tutto questo, per i tempi tecnici, non avverrà prima del 2019 bisogna superare lo spirito di sigla e le iniziative individuali e costituire subito un UNICO COMITATO NAZIONALE  “ Io pago il giusto” che raccogliendo la rabbia dei consumatori  coordini l’azione e sia in grado di opporsi efficacemente a questa decisione.

Il neo comitato interverrà immediatamente sulla consultazione pubblica dell’Autorità inviando all’indirizzo mercati-retail@arera.it una mail dei consumatori con il seguente testo “Basta con provvedimenti ingiusti, nessuna morosità va scaricata sui clienti finali. Basta oneri di sistema in bolletta”.

Il Comitato ha istituito un servizio legale per portare fino alla Corte di Giustizia Europea le delibere dell’Autorità perché queste delibere hanno l’effetto di impedire, restringere e falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato italiano . Condizione inadeguata a un paese che si pone sullo scenario internazionale come l’Italia.

E’ possibile firmare la petizione  per chiedere la modifica della legislazione che regola gli oneri di sistema in bolletta anche online, all’indirizzo

https://www.dirittosemplice.it/component/breezingforms/ff_name/raccoltafirme_bollette?view=form&ff_name=raccoltafirme_bollette&Itemid=143

di Assoutenti e Casa del Consumatore

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Infissi nuovi, è cambiata la detrazione fiscale

Hai intenzione di cambiare gli infissi? Se la tua spesa non supera i 60.000 euro puoi chiedere di portarla in detrazione sulla dichiarazione dei redditi, anche se dal 1° gennaio 2018 c’è una novità.

Gli interventi, infatti, di sostituzione degli infissi rientrano nel c.d. ecobonus, sono cioè interventi che consentono di ottenere un risparmio energetico. Ebbene a differenza degli altri anni, la legge di Bilancio 2018 ha stabilito una riduzione della percentuale di riduzione passata dal 65% al 50%.

Pertanto, se la spesa per l’acquisto degli infissi è stata fatta nel 2017 e quindi la porterai in detrazione sul prossimo 730/2018 potrai ancora godere della detrazione del 65%; in caso contrario, cioè se hai effettuato l’acquisto nel 2018, il prossimo anno potrai sì portare in detrazione la spesa, sempre entro il limite di 60.000 euro, ma potrai recuperare solo il 50% dei costi sostenuti.

di Adiconsum

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Energia elettrica e Gas: un incontro per tutelare i consumatori

Grande interesse dimostrato dai cittadini per l’incontro pubblico organizzato il 17 gennaio da Lega Consumatori Genova, in collaborazione con l’Associazione Europea dei Ferrovieri, intitolato “Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori”, svoltosi presso la Camera di Commercio di Genova.

Oltre ai relatori Alberto Martorelli (Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro
della Direzione nazionale), Franco Dallegri (Presidente Lega Consumatori Genova), Manlio De Nicolò (Responsabile Relazione Estere Associazione Europea dei Ferrovieri), erano presenti per Lega Consumatori Liguria Lorenzo Bertocchi e Clara Iadarola.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di informare i consumatori sui cambiamenti in corso nel mercato dell’energia e gas, a cominciare dalla nuova tariffazione elettrica, dalla diversa prescrizione prevista per le fatture di conguaglio sino all’ipotesi di abolizione del mercato tutelato.

Come evidenziato da Alberto Martorelli nel corso dell’incontro “è fondamentale aggiornare costantemente gli utenti in modo semplice e efficace in merito alle numerose novità normative in corso che incidono direttamente sulle bollette luce-gas e quindi sui bilanci di ogni famiglia; non solo, risulta anche indispensabile conoscere tali cambiamenti per compiere scelte oculate e pienamente consapevoli, ad esempio quando si decide di cambiare fornitore”.

Nel dettaglio i temi trattati sono stati: nuova tariffazione degli oneri di sistema addebitati nelle fatture di energia elettrica; introduzione dal 1 marzo 2018 per le bollette luce e dal 1 gennaio 2019 della prescrizione biennale (non più cinque anni) per i conguagli; ipotesi di abolizione del mercato tutelato e presenza del solo mercato libero.

Attraverso le domande dei presenti sono stati inoltre approfondite ulteriori tematiche di estremo interesse, come la differenza tra le letture stimate ed effettive, le richieste di rateizzazione, le voci di spesa in cui è composta la fattura, la gestione dei reclami e la procedura di conciliazione per risolvere le controversie con il gestore.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la convenzione sottoscritta da Lega Consumatori Genova e l’Associazione Europea dei Ferrovieri volta a rafforzare la tutela del consumatore sul territorio.

Obiettivo delle due organizzazioni è infatti quello di svolgere nei prossimi mesi ulteriori iniziative su temi di attualità per i consumatori, a cominciare dal settore delle Telecomunicazioni.

 

Di lega consumatori Liguria

 

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Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori?

di Lega Consumatori Liguria

Importante appuntamento per conoscere le ultime novità in materia di bollette di energia elettrica e gas.

Mercoledì 17 gennaio alle ore 16.00 presso il Salone del Bergamasco della Camera di Commercio di Genova, in Via Garibaldi 4, Lega Consumatori Genova organizza, in collaborazione con l’Associazione Europea dei Ferrovieri, un incontro pubblico intitolato “Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori” per approfondire temi di estremo interesse per gli utenti.

L’obiettivo dell’iniziativa è di informare i cittadini sugli importanti cambiamenti in corso nel mercato dell’energia e gas, a cominciare dalla nuova tariffazione elettrica e dall’eventuale abolizione del mercato tutelato.

Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle principali tematiche segnalate dai consumatori, riguardanti le bollette di conguaglio, le letture stimate ed effettive, la rateizzazione, le voci di spesa in cui è composta la fattura, la gestione dei reclami e la procedura di conciliazione per risolvere le controversie con il gestore.

Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentata la convenzione sottoscritta da Lega Consumatori Genova e l’Associazione Europea dei Ferrovieri volta a rafforzare la tutela del consumatore sul territorio.

www.legaconsumatoriliguria.it

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Termosifoni: come individuare i consumi fantasma

di Federconsumatori Liguria

Quanto emerso sui consumi fantasma addebitati agli utenti per il riscaldamento dei termosifoni anche nei mesi estivi (segnalato da Il Salvagente), dovuto al surriscaldamento causato ad esempio all’esposizione ai raggi solari, ha dell’assurdo.

I consumi inesistenti addebitati ai condomini possono raggiungere il 5% del consumo totale, a caldaia spenta.

È fondamentale che i cittadini controllino con attenzione i ripartitori di calore applicati sui loro termosifoni: nel caso i conteggi vengano azzerati ogni anno, è necessario verificare che, con l’arrivo dell’inverno, nel momento in cui viene accesa la caldaia, i ripartitori siano azzerati. Nel caso, invece, la ditta che li gestisce non proceda all’azzeramento annuale, consigliamo, ogni anno, di effettuare una foto alle cifre visualizzate, per assicurarsi che al momento della riaccensione dell’impianto, le cifre corrispondano e non si siano aggiunti consumi inesistenti, che saranno pagati in bolletta.

Al di là delle accortezze che ogni cittadino può assumere, è indispensabile agire con responsabilità e correttezza: spetta agli amministratori dei condomini disporre controlli tassativi annuali dei ripartitori immediatamente prima dell’accensione degli impianti, per verificare che non vi siano addebiti anomali e non dovuti.

Chiediamo si renda obbligatorio provvedere al reset completo degli impianti prima di ogni messa in esercizio stagionale. Inoltre è indispensabile favorire i rimborsi automatici, scalandoli in bolletta, ai cittadini che hanno riscontrato tale problema: per sapere se vi sono state anomalie basterà richiedere il listato degli scatti conteggiati dai ripartitori di calore nel corso di tutto l’anno, per verificare se vi siano stati scatti nel periodo in cui gli impianti erano spenti.

Non vorremmo che lo sforzo compiuto per incrementare il risparmio energetico e l’efficienza si traduca nell’ennesima beffa a danno dei cittadini.

Federconsumatori, attraverso la sua rete capillare di sportelli, è a disposizione dei cittadini per informazioni ed assistenza in relazione a questo problema.