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Morosità in bolletta? Io pago il giusto! Al via la raccolta firme

Dopo la decisione di ARERA (l’autorità regolatrice di energia, acqua, gas e rifiuti) di socializzare le perdite dovute a morosità a danno dei consumatori e a favore della Pubblica Amministrazione e delle imprese che non pagano, è partita l’iniziativa di Rete Consumatori Italia, di cui fanno parte insieme a Codici anche Assoutenti e Casa del Consumatore: nasce il Comitato Nazionale IO PAGO IL GIUSTO e la raccolta firme per chiedere la modifica della legislazione che regola gli oneri di sistema in bolletta.

“Non si può chiedere ai cittadini di pagare i debiti degli altri” dichiara Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

“Sui famosi 35 euro in bolletta sono state dette tante cose e non ci preoccupano le bufale dei 35 euro in più in bolletta ci preoccupa che ARERA abbia passato ogni limite di imparzialità e credibilità nella tutela degli utenti” spiega Giovanni Ferrari, Presidente di Casa del Consumatore.

Nascondendosi dietro il paravento di sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato, l’Autorità ha deciso di scaricare sul cliente finale i costi degli oneri di sistema della morosità.

Il Comitato intende avviare una raccolta di firme da presentare al nuovo Governo e al Parlamento affinché vengano eliminati gli oneri di sistema dalle bollette, l’iva sulle accise e qualsiasi addebito della morosità di altri palese o occulta riducendo i costi di almeno il 20%.

Anche se tutto questo, per i tempi tecnici, non avverrà prima del 2019 bisogna superare lo spirito di sigla e le iniziative individuali e costituire subito un UNICO COMITATO NAZIONALE  “ Io pago il giusto” che raccogliendo la rabbia dei consumatori  coordini l’azione e sia in grado di opporsi efficacemente a questa decisione.

Il neo comitato interverrà immediatamente sulla consultazione pubblica dell’Autorità inviando all’indirizzo mercati-retail@arera.it una mail dei consumatori con il seguente testo “Basta con provvedimenti ingiusti, nessuna morosità va scaricata sui clienti finali. Basta oneri di sistema in bolletta”.

Il Comitato ha istituito un servizio legale per portare fino alla Corte di Giustizia Europea le delibere dell’Autorità perché queste delibere hanno l’effetto di impedire, restringere e falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato italiano . Condizione inadeguata a un paese che si pone sullo scenario internazionale come l’Italia.

E’ possibile firmare la petizione  per chiedere la modifica della legislazione che regola gli oneri di sistema in bolletta anche online, all’indirizzo

https://www.dirittosemplice.it/component/breezingforms/ff_name/raccoltafirme_bollette?view=form&ff_name=raccoltafirme_bollette&Itemid=143

di Assoutenti e Casa del Consumatore

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Infissi nuovi, è cambiata la detrazione fiscale

Hai intenzione di cambiare gli infissi? Se la tua spesa non supera i 60.000 euro puoi chiedere di portarla in detrazione sulla dichiarazione dei redditi, anche se dal 1° gennaio 2018 c’è una novità.

Gli interventi, infatti, di sostituzione degli infissi rientrano nel c.d. ecobonus, sono cioè interventi che consentono di ottenere un risparmio energetico. Ebbene a differenza degli altri anni, la legge di Bilancio 2018 ha stabilito una riduzione della percentuale di riduzione passata dal 65% al 50%.

Pertanto, se la spesa per l’acquisto degli infissi è stata fatta nel 2017 e quindi la porterai in detrazione sul prossimo 730/2018 potrai ancora godere della detrazione del 65%; in caso contrario, cioè se hai effettuato l’acquisto nel 2018, il prossimo anno potrai sì portare in detrazione la spesa, sempre entro il limite di 60.000 euro, ma potrai recuperare solo il 50% dei costi sostenuti.

di Adiconsum

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Energia elettrica e Gas: un incontro per tutelare i consumatori

Grande interesse dimostrato dai cittadini per l’incontro pubblico organizzato il 17 gennaio da Lega Consumatori Genova, in collaborazione con l’Associazione Europea dei Ferrovieri, intitolato “Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori”, svoltosi presso la Camera di Commercio di Genova.

Oltre ai relatori Alberto Martorelli (Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro
della Direzione nazionale), Franco Dallegri (Presidente Lega Consumatori Genova), Manlio De Nicolò (Responsabile Relazione Estere Associazione Europea dei Ferrovieri), erano presenti per Lega Consumatori Liguria Lorenzo Bertocchi e Clara Iadarola.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di informare i consumatori sui cambiamenti in corso nel mercato dell’energia e gas, a cominciare dalla nuova tariffazione elettrica, dalla diversa prescrizione prevista per le fatture di conguaglio sino all’ipotesi di abolizione del mercato tutelato.

Come evidenziato da Alberto Martorelli nel corso dell’incontro “è fondamentale aggiornare costantemente gli utenti in modo semplice e efficace in merito alle numerose novità normative in corso che incidono direttamente sulle bollette luce-gas e quindi sui bilanci di ogni famiglia; non solo, risulta anche indispensabile conoscere tali cambiamenti per compiere scelte oculate e pienamente consapevoli, ad esempio quando si decide di cambiare fornitore”.

Nel dettaglio i temi trattati sono stati: nuova tariffazione degli oneri di sistema addebitati nelle fatture di energia elettrica; introduzione dal 1 marzo 2018 per le bollette luce e dal 1 gennaio 2019 della prescrizione biennale (non più cinque anni) per i conguagli; ipotesi di abolizione del mercato tutelato e presenza del solo mercato libero.

Attraverso le domande dei presenti sono stati inoltre approfondite ulteriori tematiche di estremo interesse, come la differenza tra le letture stimate ed effettive, le richieste di rateizzazione, le voci di spesa in cui è composta la fattura, la gestione dei reclami e la procedura di conciliazione per risolvere le controversie con il gestore.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la convenzione sottoscritta da Lega Consumatori Genova e l’Associazione Europea dei Ferrovieri volta a rafforzare la tutela del consumatore sul territorio.

Obiettivo delle due organizzazioni è infatti quello di svolgere nei prossimi mesi ulteriori iniziative su temi di attualità per i consumatori, a cominciare dal settore delle Telecomunicazioni.

 

Di lega consumatori Liguria

 

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Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori?

di Lega Consumatori Liguria

Importante appuntamento per conoscere le ultime novità in materia di bollette di energia elettrica e gas.

Mercoledì 17 gennaio alle ore 16.00 presso il Salone del Bergamasco della Camera di Commercio di Genova, in Via Garibaldi 4, Lega Consumatori Genova organizza, in collaborazione con l’Associazione Europea dei Ferrovieri, un incontro pubblico intitolato “Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori” per approfondire temi di estremo interesse per gli utenti.

L’obiettivo dell’iniziativa è di informare i cittadini sugli importanti cambiamenti in corso nel mercato dell’energia e gas, a cominciare dalla nuova tariffazione elettrica e dall’eventuale abolizione del mercato tutelato.

Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle principali tematiche segnalate dai consumatori, riguardanti le bollette di conguaglio, le letture stimate ed effettive, la rateizzazione, le voci di spesa in cui è composta la fattura, la gestione dei reclami e la procedura di conciliazione per risolvere le controversie con il gestore.

Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentata la convenzione sottoscritta da Lega Consumatori Genova e l’Associazione Europea dei Ferrovieri volta a rafforzare la tutela del consumatore sul territorio.

www.legaconsumatoriliguria.it

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Termosifoni: come individuare i consumi fantasma

di Federconsumatori Liguria

Quanto emerso sui consumi fantasma addebitati agli utenti per il riscaldamento dei termosifoni anche nei mesi estivi (segnalato da Il Salvagente), dovuto al surriscaldamento causato ad esempio all’esposizione ai raggi solari, ha dell’assurdo.

I consumi inesistenti addebitati ai condomini possono raggiungere il 5% del consumo totale, a caldaia spenta.

È fondamentale che i cittadini controllino con attenzione i ripartitori di calore applicati sui loro termosifoni: nel caso i conteggi vengano azzerati ogni anno, è necessario verificare che, con l’arrivo dell’inverno, nel momento in cui viene accesa la caldaia, i ripartitori siano azzerati. Nel caso, invece, la ditta che li gestisce non proceda all’azzeramento annuale, consigliamo, ogni anno, di effettuare una foto alle cifre visualizzate, per assicurarsi che al momento della riaccensione dell’impianto, le cifre corrispondano e non si siano aggiunti consumi inesistenti, che saranno pagati in bolletta.

Al di là delle accortezze che ogni cittadino può assumere, è indispensabile agire con responsabilità e correttezza: spetta agli amministratori dei condomini disporre controlli tassativi annuali dei ripartitori immediatamente prima dell’accensione degli impianti, per verificare che non vi siano addebiti anomali e non dovuti.

Chiediamo si renda obbligatorio provvedere al reset completo degli impianti prima di ogni messa in esercizio stagionale. Inoltre è indispensabile favorire i rimborsi automatici, scalandoli in bolletta, ai cittadini che hanno riscontrato tale problema: per sapere se vi sono state anomalie basterà richiedere il listato degli scatti conteggiati dai ripartitori di calore nel corso di tutto l’anno, per verificare se vi siano stati scatti nel periodo in cui gli impianti erano spenti.

Non vorremmo che lo sforzo compiuto per incrementare il risparmio energetico e l’efficienza si traduca nell’ennesima beffa a danno dei cittadini.

Federconsumatori, attraverso la sua rete capillare di sportelli, è a disposizione dei cittadini per informazioni ed assistenza in relazione a questo problema.

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Shopping natalizio: regali, no pacchi

di Lega Consumatori Liguria

Acquisti di Natale sicuri, evitando trappole e spiacevoli sorprese? Come sottolineano i vertici  Lega Consumatori Liguria , Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli, “seguire alcuni semplici consigli può risultare alquanto utile in un periodo particolare come quello natalizio in cui aumenta il numero degli acquisti delle famiglie e conseguentemente anche il rischio di imbattersi in veri e propri “pacchi” o in regali non sicuri. Sono molti i settori a cui prestare attenzione, dai prodotti alimentari, ai giocattoli, dagli addobbi natalizi all’abbigliamento, alla tecnologia, non dimenticando il fenomeno sempre più diffuso dell’ e-commerce”.

Ecco le regole indicate da Lega Consumatori.
ALIMENTI. Occorre leggere con estrema attenzione le etichettature, in particolare le indicazioni riguardanti il luogo di origine, il processo di produzione (soprattutto per i prodotti alimentari esteri), l’elenco degli ingredienti, la presenza di allergenici; è consigliabile privilegiare prodotti made in Italy.

                                                                                                                                         
GIOCATTOLI E ADDOBBI. Per i giochi è utile controllare non solo la presenza del marchio CE ma anche l’assenza di spigoli vivi, bordi taglienti o dispositivi di apertura e chiusura pericolosi.
Anche per gli addobbi natalizi verificare sempre l’indicazione CE e per i prodotti elettrici controllare che sia presente il marchio di sicurezza IMQ, attestante la conformità ai requisiti delle norme CEI; acquistare solo in negozi di fiducia e da rivenditori qualificati, mai da venditori abusivi o non autorizzati.

BENI TECNOLOGICI (cellulari, televisori, computer, ecc.). È bene fare una copia dello scontrino, per ottenere dal negoziante la sostituzione o la riparazione se il regalo dovesse risultare difettoso (garanzia di 2 anni).

ABBIGLIAMENTO. Verificare con attenzione le etichette con particolare riferimento alla composizione utilizzata e tenere presente che la sua sostituzione, nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia o il colore, in assenza di merce difettosa, è a discrezione del commerciante.

E-COMMERCE. Settore di forte attrazione per i consumatori in considerazione delle possibilità di risparmio e delle numerose offerte sui siti web.
Il consiglio è di usare la massima attenzione per saper discernere la convenienza dalle trappole. Prima di procedere all’acquisto, è preferibile confrontare il prezzo del prodotto in un punto vendita così da verificare la reale convenienza.  
Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali, utilizzare software e browser aggiornati, l’ultima versione di un buon antivirus, controllare i dettagli del pagamento, per non cadere nella rete del phishing, e le modalità di consegna, rappresentano altri suggerimenti da seguire.

Occorre considerare che spesso le spese di spedizione e le assicurazioni non sono contemplate nel “carrello della spesa”, in aggiunta all’ulteriore addebito, per i prodotti provenienti dai Paesi asiatici, dei costi doganali.
Infine, oltre che a diffidare di prezzi troppo bassi, ricordarsi che il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni.

La versione completa del vademecum è presente anche su www.legaconsumatoriliguria.it e gli sportelli di Genova, Chiavari, La Spezia, Savona, Imperia, sono a disposizione per fornire consigli e raccogliere le segnalazioni degli utenti.

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Nuovo digitale terrestre: tra il 2020 e il 2022 uno nuovo switch off

Ormai è certo, siamo alle porte di un nuovo switch off per la TV che avverrà fra il 2020 e il 2022: si passa al DVB-T2 codec HEVC.

Come specificato nella legge di stabilità, per attivare il 5G, la tecnologia di telefonia mobile che permette di navigare su internet ad una super velocità, è necessario utilizzare la banda a 700MHz, ora usata per le trasmissioni televisive. Per far continuare le emittenti a trasmettere in digitale terrestre occorrerà comprimere la potenza trasmissiva utilizzando il DVB-T2 codec HEVC al posto dell’attuale DVB-T.

Sarà uno switch off drastico  perché le due modalità trasmissive non possono convivere e sarà  necessario spegnerne una per accendere l’altra.  I consumatori, quando le emittenti useranno  solo il DVB-T2, con l’antenna terrestre non vedranno più nulla se non avranno un televisore o un decoder DVB-T2 con codec HEVC.
Dopo 6 anni dal precedente switch off, si chiedono quindi nuovi sacrifici ai consumatori e Adiconsum ritiene sia indispensabile ridurli al minimo.

L’evoluzione tecnologica è indispensabile, lo chiede anche l’Europa, ma l’assistenza agli utenti deve essere massima, l’informazione precisa e gli incentivi devono essere erogati con giustizia ed equità.

Il modo di fruire i programmi televisivi è, per fortuna,  cambiato, dichiara Mauro Vergari – Responsabile settore comunicazione e nuove tecnologie di Adiconsum –  e tali cambiamenti devono venire in aiuto al prossimo switch off, limitando l’acquisto di nuovi prodotti. I contenuti televisivi oggi possono essere visti attraverso internet, il satellite ed anche mediante l’antenna terrestre. Le tecnologie si integrano fra loro, concorrono a garantire la visione ai consumatori, riducendo fortemente le attuali stime circa la necessità di acquistare nuovi televisori o decoder.

Occorre avere uno sguardo d’insieme tenendo presente quanto si sta facendo in Italia  per sviluppare la fibra e la banda ultra larga, l’evoluzione delle piattaforme televisive satellitari  e le nuove modalità  di impiantistica per ricevere contenuti multimediali nelle case.
Adiconsum ritiene sia necessario, come afferma il Presidente Carlo De Masi – creare, subito, una cabina di regia dove tutti gli attori coinvolti si parlino, compresi ovviamente i consumatori, e trovino soluzioni.

Nell’immediato, continua Vergari, è urgente fornire ai consumatori informazioni corrette sulle tipologie di televisori da acquistare, garantendo la compatibilità con il prossimo switch off.
Con molta probabilità occorre realizzare dei nuovi bollini da apporre sui televisori per garantire la scelta del consumatore e preparare idonee campagne informative.

De Masi, a nome di Adiconsum, chiede al Ministro Calenda e al Sottosegretario Giacomelli,  come avvenne nel precedente switch off, che il MISE riorganizzi il CNID, ovvero  il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dalle piattaforme satellitari, dai fornitori di accesso a internet, dei produttori, distributori e consumatori), permettendo agli stakeholder di collaborare alle necessarie strategie per realizzare un corretto switch off.

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Etichette: obbligo di origine per conserve e derivati del pomodoro

Nuovo provvedimento in tema di tracciabilità alimentare. Nei giorni scorsi il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda hanno firmato il decreto interministeriale per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro. Sughi, conserve e salse dovranno indicare in etichetta il paese di coltivazione e quello di trasformazione del pomodoro; solamente se tutte le operazioni avvengono in Italia si potrà indicare in etichetta: “Origine del pomodoro: Italia”.

I provvedimenti prevedono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, come già avvenuto per i prodotti lattiero caseari, per la pasta e per il riso. Il decreto si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Nello specifico, la nuova normativa prevede che i derivati del pomodoro, i sughi e le salse indichino  obbligatoriamente in etichetta:

  • Il Paese di coltivazione del pomodoro (dove il pomodoro viene coltivato) e il Paese di trasformazione del pomodoro (dove è stato trasformato).
  • Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.
  • Le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
  • Le aziende avranno il tempo di adeguarsi al sistema e di smaltire le etichette e le confezioni già prodotte.

Come precisa il Ministero delle Politiche agricole, il decreto decadrà in caso di piena attuazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, subordinandone l’applicazione all’adozione di atti di esecuzione da parte della Commissione, ad oggi non ancora emanati.

“A livello generale” come sottolinea Alberto Martorelli – Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione Nazionale nel settore sicurezza alimentare “Il provvedimento costituisce un ulteriore passo in avanti in materia di trasparenza e tracciabilità dei prodotti, in quanto rafforza la gamma delle informazioni indispensabili per garantire ai consumatori adeguati standard di sicurezza alimentare; elemento questo confermato dai dati caratterizzanti una recente consultazione pubblica online fatta dal Mipaaf, secondo cui per l’82% dei cittadini èimportante conoscere l’origine delle materie prime”.

Altro aspetto da evidenziare è che la misura riguarda uno degli alimenti più rappresentativi dell’eccellenza Made in Italy in tutto il mondo.

Occorre comunque sottolineare come il lavoro da svolgere in tema di trasparenza e tracciabilità sia ancora lungo e pieno di ostacoli, anche in considerazione del fatto che è indispensabile estendere simili provvedimenti normativi agli altri Paesi, garantendo una maggiore uniformità tra la regolamentazione nazionale e quella comunitaria.

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Bonus Energia: semplificazione e automatismo nell’erogazione

Si discute molto, in fase di definizione della Legge di Bilancio, del bonus gas ed energia. Misure importanti, in grado di dare un concreto sollievo alle famiglie che versano in difficoltà economica.

Da anni avanziamo al Governo proposte tese a modificare tali agevolazioni, chiedendo in particolare un meccanismo di automatismo ed una seria opera di semplificazione.

Nel dettaglio, a maggior ragione alla luce della marginale richiesta dei bonus rispetto alla platea degli aventi diritto, abbiamo rilevato l’opportunità di disporre un incrocio dei dati tra fornitore di energia e Agenzia delle Entrate per erogare, in maniera del tutto automatica il bonus gas ed il bonus energia.

Al fianco di tale automatismo, inoltre, è necessario disporre una semplificazione della procedura di rinnovo, inviando annualmente al beneficiario una richiesta di autocertificazione di sussistenza delle condizioni economiche che gli hanno dato diritto al beneficio del bonus.

Tali operazioni si rivelano essenziali in ragione della crescente povertà energetica nel nostro Paese, messa in luce dalle più recenti ricerche in tema.

Semplificando e rendendo automatiche le modalità di accesso ai bonus, infatti, si avrebbe un duplice, importante risultato: da un lato si travalicherebbero gli ostacoli e le lungaggini burocratiche che spesso rappresentano un forte freno alla presentazione delle richieste, dall’altro non si dovrebbero costringere gli aventi diritto a superare le proprie remore ed i propri timori nel dover rivelare agli uffici comunali informazioni sensibili relative alle proprie condizioni economiche (creando situazioni di forte imbarazzo, specialmente nei piccoli centri).

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Sportello Lega Consumatori Genova per bollette gas e luce

Importante novità per rafforzare la tutela dei consumatori nel settore energia e gas.

Lega Consumatori Genova partecipa infatti alla nuova edizione del Progetto Diritti a Viva Voce promosso dall’ Autorità Garante per l’Energia elettrica ed il Gas.

L’iniziativa, rivolta a tutti gli utenti delle forniture di gas ed energia elettrica, ha la finalità di tutelare i consumatori nelle problematiche riguardanti tale settore, fornendo adeguata informazione, assistenza e consulenza attraverso efficaci strumenti.

Tale attività viene fornita nelle principali tematiche delle forniture energia-gas tra cui:

  • fatture di conguaglio
  • consumi stimati
  • rateizzazioni
  • contratti ed attivazioni forniture non richieste
  • passaggi da un fornitore ad un altro
  • mancate letture contatore
  • volture e subentri
  • contatore malfunzionante

Le fasi mediante cui si svolge il servizio sono quattro: prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione; approfondimento del problema presso lo sportello nel caso ciò si rendesse necessario; apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo per conto del consumatore; avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta finalizzata a risolvere la problematica in  modo semplice ed efficace senza il ricorso alle costose e lunghe vie legali.

Come sottolinea Alberto Martorelli, Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione nazionale “è da evidenziare in particolare la finalità informativa del progetto, ovverosia far conoscere i diritti dei consumatori nel comparto dell’energia e gas, comprendenti anche lo strumento della conciliazione ancora oggi poco conosciuto”.

“L’iniziativa riveste quindi un importanza strategica alla luce dei notevoli cambiamenti che interessano tale complesso settore;  proprio per questo verranno  pubblicati, attraverso gli strumenti di comunicazione della nostra Associazione (sito www.legaconsumatoriliguria.it, profilo fb, comunicati stampa), gli aggiornamenti sulle novità del comparto energia-gas per informare i cittadini; la campagna informativa si svilupperà inoltre mediante incontri pubblici in modo da fornire ai consumatori gli strumenti idonei su come orientarsi, per esempio, tra le diverse offerte commerciali dei gestori o in vista dell’ abolizione del mercato tutelato”

Per qualsiasi ulteriori informazione e per segnalare disservizi subiti potete rivolgervi allo sportello di Lega Consumatori Genova i cui esperti vi aiuteranno a risolvere i problemi relativi alle utenze gas e luce.

Vico Falamonica 1/10 – 16123 Genova,

tel 010/2530640 – fax 010/2476190

genova@legaconsumatori.it