Buena Movida. I residenti premiano il locale più rispettoso del buon vicinato

È stato presentato questa mattina a Palazzo Tursi dall’assessore alla sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino e dal presidente di Assoutenti Furio Truzzi il Premio Buena Movida 2017.

Il Premio – un’iniziativa di Assoutenti, insieme all’Istituto Ligure del Consumo e in accordo con l’Assessorato al Centro Storico del Comune di Genova – propone ai cittadini del Centro Storico e alle loro associazioni di scegliere il locale migliore, più capace cioè di coniugare musica, divertimento dei giovani con il diritto al riposo dei residenti.

Chi vive nel Centro Storico potrà quindi indicare con un voto qual è il locale della movida più rispettoso delle regole e del buon vicinato. La “competizione” sarà un incentivo al dialogo e alla diffusione tra i gestori dei locali di un modo di vivere la propria attività nel rispetto delle norme rifiutandosi, ad esempio, di servire alcolici a quanti sono già in stato di ebbrezza e, naturalmente, ai clienti minorenni. Importante sarà anche l’invito ai propri avventori al rispetto della quiete altrui.

«Si tratta di un’iniziativa importante – ha sottolineato l’assessore Stefano Garassino – che abbiamo appoggiato subito con convinzione perché va ad aggiungersi alle molte azioni che l’amministrazione comunale sta portando avanti per migliorare la “vivibilità” della movida. Mi piace ricordare, tra queste, il progetto di formazione e informazione contro l’abuso di droghe e di alcool che stiamo organizzando insieme alle scuole genovesi e il potenziamento dei controlli nel centro storico. In accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo entreranno in funzione 3 squadre speciali che al venerdì e al sabato, dalle 19 alle 2, monitoreranno e si uniranno all’attività di monitoraggio effettuata dalle forze dell’ordine».

«Vogliamo contribuire all’affermazione di un’idea di svago, di vivere la movida fondata sul dialogo tra locali e residenti – ha spiegato Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti – Solo se i cittadini riescono a riappropriarsi del proprio territorio e se i locali, dal canto loro, scelgono una gestione della clientela all’insegna del rispetto delle regole e del buon vicinato si potrà parlare di Buena Movida».

Nei prossimi giorni Assoutenti incontrerà il Municipio Centro Est, i rappresentanti delle associazioni del Centro Storico e dei commercianti per condividere le modalità del Premio Buena Movida che verrà conferito al vincitore il prossimo 21 dicembre.

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Cresce la rete degli sportelli delle associazioni dei consumatori

Proseguono le azioni delle Associazioni dei consumatori volte a rafforzare il sistema informativo in rete rivolto ai consumatori.

In primo luogo l’informazione rivolta ai cittadini in materia consumeristica si è basata sul potenziamento dell’attività di sportello, costituita dai servizi di informazione, assistenza e consulenza rivolti ai consumatori, forniti quotidianamente dagli operatori delle associazioni sull’intero territorio regionale.

Nel dettaglio, tra i vari settori di intervento dell’attività di informazione, assistenza e consulenza segnaliamo i seguenti comparti: utenze telefoniche, gas, energia elettrica, acqua; garanzia dei beni di consumo; banche; assicurazioni; turismo; multe e cartelle esattoriali; pubblica amministrazione; e-commerce; saldi e vendite commerciali; servizi pubblici locali; pubblicità ingannevole; fisco e pubblica amministrazione.

Grazie alla diffusione capillare degli sportelli presenti in Liguria, gli utenti hanno la possibilità di rivolgersi alle associazioni mediante varie modalità: il contatto telefonico, la posta elettronica o direttamente mediante l’accesso  alle associazioni.

La rete informativa degli sportelli ha consentito al consumatore di ricevere le indicazioni sufficienti per una corretta risoluzione del problema e, se necessario, gli operatori di Sportello approfondendo la problematica  sono interventi per elaborare il reclamo e le richieste del cittadino privilegiando in ogni caso una composizione amichevole della vertenza.

Particolare attenzione è stata data all’incremento delle informazioni, fornite agli utenti presso gli sportelli, riguardanti gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), tra cui la conciliazione nei settori dell’energia e telecomunicazioni; tale attività informativa ha avuto lo scopo di aumentare il grado di conoscenza della conciliazione tra i cittadini, per aiutare gli stessi a risolvere in modo efficace e rapido le vertenze.

 

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Rayanair: istruzioni e moduli per i rimborsi

Rimborso del prezzo del biglietto, riprotezione su un nuovo volo, ma anche assistenza e in alcuni casi indennizzo fino a 600 euro. Sono alcune delle tutele previste per i passeggeri nei principali casi di disservizio (ovvero la cancellazione del volo), che interessano in questi giorni numerosissimi viaggiatori che dovevano o dovranno partire con Ryanair.

Di seguito le tutele previste per chi viaggia in aereo in base alla Carta dei diritti del passeggero dell’Enac.

Il passeggero ha diritto ad un rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, oppure ad un altro volo il prima possibile o in una data successiva più conveniente per lui, in condizioni di viaggio comparabili.

La compagnia inoltre si dovrà far carico:

  • dell’assistenza con pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • di una adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • del trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • di due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

In alcuni casi il passeggero ha diritto anche alla compensazione pecuniaria calcolata in base alla tratta e alla distanza percorsa:

  • voli intracomunitari inferiori o pari a 1.500 km, 250 euro;
  • voli intracomunitari superiori a 1.500 km, 400 euro;
  • voli internazionali inferiori o pari a 1.500 km, 250 euro;
  • voli internazionali tra 1.500 e 3.500 km, 400 euro;
  • voli internazionali superiori a 3.500 km, 600 euro.

Mentre la compensazione pecuniaria non è dovuta:

  • nel caso il passeggero venga informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso;
  • nel caso il  preavviso venga fornito tra le 2 settimane e i 7 giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo che parta non più di 2 ore prima rispetto a quello previsto e arrivi al massimo 4 ore dopo;
  • se nei 7 giorni antecedenti alla partenza è stato offerto al passeggero un volo alternativo che parta non più di 1 ora prima rispetto all’orario previsto per la partenza e che arrivi meno di 2 ore dopo rispetto all’orario previsto per l’arrivo.

Inoltre la normativa prevede anche la possibilità di un risarcimento supplementare correlato alle spese aggiuntive che il cittadino ha dovuto sopportare (es. taxi, costo maggiore biglietto, ecc), in questo caso la compensazione pecuniaria può essere decurtata da esso. Per questo consigliamo ai cittadini coinvolti di conservare tutte le ricevute attestanti le spese sostenute.

Al fine di far valere i vostri diritti vi consigliamo di rivolgervi alla nostra sede della Federconsumatori in via Balbi 29/3 a Genova o alla sede a voi più vicina

 

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Sportello Lega Consumatori Genova per bollette gas e luce

Importante novità per rafforzare la tutela dei consumatori nel settore energia e gas.

Lega Consumatori Genova partecipa infatti alla nuova edizione del Progetto Diritti a Viva Voce promosso dall’ Autorità Garante per l’Energia elettrica ed il Gas.

L’iniziativa, rivolta a tutti gli utenti delle forniture di gas ed energia elettrica, ha la finalità di tutelare i consumatori nelle problematiche riguardanti tale settore, fornendo adeguata informazione, assistenza e consulenza attraverso efficaci strumenti.

Tale attività viene fornita nelle principali tematiche delle forniture energia-gas tra cui:

  • fatture di conguaglio
  • consumi stimati
  • rateizzazioni
  • contratti ed attivazioni forniture non richieste
  • passaggi da un fornitore ad un altro
  • mancate letture contatore
  • volture e subentri
  • contatore malfunzionante

Le fasi mediante cui si svolge il servizio sono quattro: prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione; approfondimento del problema presso lo sportello nel caso ciò si rendesse necessario; apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo per conto del consumatore; avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta finalizzata a risolvere la problematica in  modo semplice ed efficace senza il ricorso alle costose e lunghe vie legali.

Come sottolinea Alberto Martorelli, Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione nazionale “è da evidenziare in particolare la finalità informativa del progetto, ovverosia far conoscere i diritti dei consumatori nel comparto dell’energia e gas, comprendenti anche lo strumento della conciliazione ancora oggi poco conosciuto”.

“L’iniziativa riveste quindi un importanza strategica alla luce dei notevoli cambiamenti che interessano tale complesso settore;  proprio per questo verranno  pubblicati, attraverso gli strumenti di comunicazione della nostra Associazione (sito www.legaconsumatoriliguria.it, profilo fb, comunicati stampa), gli aggiornamenti sulle novità del comparto energia-gas per informare i cittadini; la campagna informativa si svilupperà inoltre mediante incontri pubblici in modo da fornire ai consumatori gli strumenti idonei su come orientarsi, per esempio, tra le diverse offerte commerciali dei gestori o in vista dell’ abolizione del mercato tutelato”

Per qualsiasi ulteriori informazione e per segnalare disservizi subiti potete rivolgervi allo sportello di Lega Consumatori Genova i cui esperti vi aiuteranno a risolvere i problemi relativi alle utenze gas e luce.

Vico Falamonica 1/10 – 16123 Genova,

tel 010/2530640 – fax 010/2476190

genova@legaconsumatori.it

 

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Adiconsum: “Grazie all’Autorità per l’Energia che conclude il suo mandato”

 

“Una relazione puntuale che conclude sette anni di mandato, quella illustrata oggi da Guido Bortoni, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, e in prospettiva anche l’ambiente, che, da un lato, ha analizzato le criticità dei tre servizi, tra i quali il livello di crescita dei reclami dei consumatori, peraltro, ben gestiti, attraverso le conciliazioni, dalle Associazioni Consumatori con la stessa Autorità,  e, dall’altro, ha prefigurato l’impatto delle innovazioni sul mercato e gli utilizzatori, degli investimenti per offrire beni essenziali di qualità, della regolazione integrata delle tariffe a beneficio degli utenti e delle infrastrutture a rete, rivolte sempre più all’utilità del sistema per il consumatore”  – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

“Sul settore dell’energia elettrica vi sarà l’impegno maggiore sia per l’Autorità che per le Associazioni Consumatori – afferma De Masi. “Tanti, infatti, i cambiamenti in atto: dalla digitalizzazione dell’energia ai contatori elettronici di seconda generazione, dalla trasformazione del semplice consumatore a “prosumer”, fino alla completa liberalizzazione del mercato, prevista per il 1° luglio 2019, che, se non verrà preceduta da una serie di passaggi essenziali, comporterà un aumento, invece che una diminuzione, dei costi per i consumatori”.

“Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento al lavoro svolto dall’Autorità in questi sette anni – conclude De MasiCi auguriamo che anche la nuova Autorità intenda proseguire il percorso di collaborazione avviato con le Associazioni Consumatori”.

 

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Congresso Regionale Assoutenti: risposte importanti da parte di Comune e Regione

Si è svolto Sabato 23 settembre, presso i Giardini Luzzati di Genova, il IV Congresso Regionale di Assoutenti.

La manifestazione, dal titolo “Per una Crescita Felice Liberare i Consumatori”, ha visto la partecipazione e le testimonianze di rappresentanti delle Istituzioni comunali e regionali, della stampa, del mondo dell’associazionismo e del volontariato e di numerosi soci e cittadini*.

Da cosa dobbiamo liberarci per raggiungere l’obiettivo di una Crescita felice?

Questa il filo conduttore del Congresso, declinato secondo le molteplici tematiche d’interesse: liberarsi dai servizi inutili, dalle scelte indotte, dalle fake news, con approfondimenti sui pericoli principali per i giovani e per le categorie più deboli, in primis quello dell’alcolismo tra i minori e del gioco d’azzardo tra i meno abbienti.

“Abbiamo incassato un buon successo e vorrei sottolineare come l’Assessore all’Ambiente Matteo Campora abbia chiarito come il nostro ruolo sarà preso nella massima considerazione per la segnalazioni di problemi ma anche nel vero e proprio monitoraggio dei servizi pubblici. Lo stesso hanno fatto l’Assessore Garassino e l’Assessore Regionale Gianni Berrino”, queste le parole a fine evento del Presidente Assoutenti Furio Truzzi, che anticipa anche la sua intenzione di passare le redini dell’Associazione Ligure all’attuale presidente genovese, l’Avvocato Rosanna Stifano. Energie nuove (e femminili), dunque, a partire dal 2018.

*Il Congresso ha visto gli interventi, tra gli altri, di:

  • Lorenzo Basso, Parlamentare Pd
  • Gianni Berrino, Assessore regionale al lavoro e politiche dell’occupazione, Promozione turistica, Tutela dei Consumatori
  • Sandro Biasotti, Parlamentare Forza Italia
  • Matteo Campora, Assessore all’Ambiente
  • Claudio Caviglia, giornalista Il Secolo XIX
  • Franco Cirio, Assoutenti
  • Alberto Clavarino,imprenditore Progetto Sesamo
  • Giovanni Ferrari,Presidente Regionale Casa del Consumatore
  • Stefano Garassino, Assessore alla Sicurezza, Polizia Locale, Immigrazione e Centro Storico
  • Stefano Giuffredi, Cittadini Digitali
  • Francesco La Spina,giornalista La Repubblica
  • Paolo Lingua,Direttore Telenord
  • Marco Montoli,Presidente Associaziione Il Ce.Sto
  • Giorgio Mori,Presidente Associazione Carrozzieri  Provincia di Genova
  • Paolo Odone,Presidente Camera Commercio Genova
  • Pino Pace, Presidente Nazionale Confartigianato
  • Enrico Pallavicini,Coordinatore Comitato Pendolari AU Ge-Mi
  • Marco Palmieri, UPM (Un Punto Macrobiotico)
  • Giorgio Parodi, Comitato RespiriAmo Genova
  • Pippo Rossetti,Consigliere regionale
  • Stefano Salvetti, Presidente regionale Adiconsum
  • Giorgio Schiappacasse, Responsabile Sert Asl 3
  • Rosanna Stifano, Presidente AU Genova
  • GianLuigi Taboga, responsabile sede AU Savona
  • Furio Truzzi,Presidente AU Liguria

 

 

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Stop al roaming internazionale nei paesi UE. Consigli e istruzioni.

Dal 15 giugno è avvenuto il superamento del roaming internazionale. I cittadini dell’UE potranno telefonare, in Europa, pagando le tariffe che pagano nel proprio paese. Un grande passo avanti, che abbiamo sempre giudicato positivamente, che consentirà ai cittadini di non incorrere più in odiosi sovrapprezzi e importi esorbitanti per navigare su internet all’estero (in un paese dell’UE).

Esistono, però, alcune limitazioni e accorgimenti da adottare in relazione a tale importante novità: a tale proposito ecco un breve vademecum redatto dalla Federconsumatori per mettere in guardia gli utenti.

Fair use (corretto utilizzo): è questo il parametro fondamentale su cui si basa la normativa. Il regolamento che abolisce il roaming internazionale per i paesi dell’UE, infatti, si riferisce ai soli viaggi occasionali. Se, invece, l’utente utilizza stabilmente una sim italiana all’estero sarà soggetto al pagamento di un eventuale sovrapprezzo. Nel dettaglio, se un cliente avrà toccato punte di consumo anomalo in almeno 4 mesi, entro due settimane sarà invitato dal proprio operatore a modificare il proprio comportamento. Qualora non lo facesse, la società di telefonia potrà applicare un sovrapprezzo a tutti i servizi. Il tasto dolente è che spetterà alle compagnie decretare gli indicatori utili a distinguere un uso corretto da uno illegittimo: spetterà all’AGCOM vigilare affinché tali parametri fissati dalle aziende siano corretti e non nascondano degli escamotage a danno degli utenti.

Chiamate internazionali: dal 15 giugno, se da un paese dell’UE chiameremo un altro paese dell’UE, tali chiamate rientreranno tra quelle nazionali.

Paesi aderenti: nonostante la brexit, i cui termini non sono ancora stati definiti nel dettaglio, la Gran Bretagna aderisce a questo regolamento e, quindi, rientra tra i paesi in cui si potrà telefonare “come a casa”. Hanno detto sì anche: Norvegia, Lichtenstein ed Islanda. Sono compresi anche i dipartimenti di oltremare quali: Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte e Martinica. Tra i paesi che non hanno aderito, invece, troviamo la Svizzera e la Repubblica di S. Marino… attenzione, pertanto, ai confini!

Come attivare il roam like at home: l’UE ha deciso che questa sarà la tariffa di base per tutti i piano futuri che includeranno il roaming. Per quanto riguarda, invece, i piani già in essere che includono il regulated roam, saranno modificati automaticamente per includere il roam like at home (traffico come a casa). Se sul proprio piano sono attive delle opzioni relative all’estero è opportuno effettuare una verifica con il proprio operatore ed eventualmente disattivarle. Queste opzioni continueranno ad esistere, dal momento che riguardano anche paesi al di fuori dell’UE.

Limiti: se l’operatore non ha informato esplicitamente i propri clienti di un limite ai dati roaming, si potrà beneficiare all’estero dell’ammontare completo del traffico dati previsto dal proprio contratto nazionale.

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Le spese da calcolare prima di accendere un mutuo

Spese di istruttoria, polizze, imposte: tutti i costi di un mutuo casa di cui bisogna tener conto. Accendere un mutuo comporta molte spese, da non sottovalutare se si desidera avere un’idea precisa dei reali costi del proprio finanziamento. Nonostante ciò, il mutuo è ancora la soluzione più utilizzata da tutti gli italiani che vogliono acquistare casa.

I dati pubblicati dal Rapporto immobiliare residenziale 2017 realizzato dall’Agenzia delle Entrate e dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) hanno rivelato come nel 2016 oltre l’80% delle compravendite di immobili sia stata finanziata con questo strumento. Se quindi si ha il sogno di comprare un immobile e si sta valutando l’ipotesi di richiedere un mutuo, è bene informarsi su tutti quei costi in più che si dovranno affrontare, oltre alle ben note rate mensili.

Tra queste spese accessorie troviamo:

• le certificazioni;
• le spese di istruttoria;
• le spese di perizia;
• le spese notarili;
• le polizze assicurative;
• l’imposta sostitutiva mutuo;
• i costi di gestione.

In questo articolo andremo ad analizzare ognuna di queste voci di spesa, cercando di dare un’idea dell’entità dell’esborso richiesto.

Accendere un mutuo: i documenti necessari.
Per richiedere l’accensione di un mutuo è innanzitutto necessario presentare delle certificazioni, alcune delle quali prevedono per la loro emissione il pagamento di un’imposta di bollo. È il caso ad esempio dell’attestato di iscrizione all’albo o dell’estratto della camera di commercio industria e artigianato, che viene richiesto per alcune categorie di lavoratori autonomi e di liberi professionisti. Indipendentemente dalla propria occupazione, inoltre, bisogna sempre portare all’istituto di credito altri documenti come il certificato di nascita, l’atto di matrimonio (o il certificato relativo allo stato civile), il certificato di abitabilità – che attesta le buone condizioni di sicurezza e di igiene dell’edificio – e la copia dell’ultimo atto di acquisto dell’immobile che si vuole comprare.

Spese di istruttoria
Queste spese vengono richieste dalla banca per l’apertura della pratica e la valutazione della posizione economica e creditizia del richiedente. A seconda dell’istituto di credito possono essere costituite da un importo fisso oppure da una percentuale (attorno all’1%) sul mutuo. Le spese di istruttoria verranno sottratte direttamente dall’importo finanziato.

Spese di perizia e notarili
Sono le spese necessarie per pagare il tecnico (perito) che stima il valore della casa – e verifica che non ci siano anomalie o abusi edilizi – e il notaio che redige l’atto di acquisto. Il primo è spesso selezionato da un elenco di professionisti stilato dalla banca. Il secondo invece può essere scelto dal cliente, e la sua parcella varia molto in base alla superficie e al valore catastale dell’immobile. Nei costi notarili sono incluse anche le tasse dovute allo Stato per l’attività contrattuale.

Le coperture assicurative
Per legge, al momento dell’accensione di un mutuo, si è obbligati alla stipula di un’assicurazione casa incendio e scoppio: questa tutela la banca e il mutuatario da qualsiasi evento che provochi danni all’immobile, come il propagarsi di fiamme, fumo o addirittura esplosioni, a meno che questi eventi non siano imputabili ad un errore o una disattenzione di chi abita in casa. È possibile vengano richieste anche altre coperture, come un’assicurazione sulla vita, per proteggere la banca dal rischio di incidenti che impedirebbero al cliente di rimborsare il prestito, o una polizza rischio impiego, contro l’eventualità della perdita del lavoro da parte del mutuatario.

L’imposta sostitutiva mutuo
Si tratta di una tassa con aliquota equivalente al 2% dell’importo finanziato, che però si riduce allo 0,25% se si tratta dell’acquisto della prima casa e se il mutuo viene concesso da una banca o una finanziaria. Per dare un’idea della sua entità: su un mutuo di 120.000 euro, l’imposta sostitutiva, che verrà trattenuta dalla banca direttamente dall’importo erogato, ammonta a 300 euro. Si possono trovare maggiori informazioni sull’imposta sostitutiva mutuo in questo approfondimento.

Costi di gestione
Infine, una volta aperto il mutuo si dovranno sostenere ogni anno i costi di gestione della pratica: la commissione annua, le spese per l’incasso della rata e quelle per le comunicazioni tra la banca ed il cliente. Questi costi variano in base all’istituto di credito prescelto, e sono in genere azzerati se si sceglie di aprire un finanziamento con una banca online.

CASA DEL CONSUMATORE
Sede Regionale Liguria Salita San Leonardo 9/2 16128 Genova (GE)
Tel: 010/2091060 Fax: 010/8992088
email: liguria@casadelconsumatore.it
Responsabile: Giovanni Ferrari

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Contratti gas e luce: maggior tutela per i consumatori

Lega Consumatori Liguria evidenzia novità importanti nel settore energia e gas.

La prima consiste nella decisione di Enel di non ricorrere più dal 1 giugno alle telefonate per stipulare nuovi contratti di elettricità e gas, evitando così il fastidioso fenomeno del telemarketing aggressivo e delle chiamate moleste per conquistarsi nuovi clienti. In particolare la società contatterà solo i consumatori che sono già clienti di Enel Energia, escludendo il teleselling e quindi le proposte di contratti per i potenziali nuovi clienti sul mercato; in pratica coloro che sono già clienti Enel verranno contattati solamente per dare indicazioni utili alle gestione della fornitura domestica e, per chi ne ha dato il consenso, per illustrare promozioni commerciali a loro dedicate. Rimarranno attivi gli altri canali di vendita: la rete di negozi Enel, i contact center, i canali di vendita porta a porta.

“Tale provvedimento – sottolineano i vertici di Lega Consumatori Liguria Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli – risulta apprezzabile e indirizzato verso la direzione corretta, ovverosia evitare pratiche commerciali aggressive nei confronti degli utenti volte ad esercitare pressioni sui consumatori per ottenere l’adesione di nuovi contratti di gas e luce. Naturalmente la nostra Associazione sarà vigile affinché tale comportamento venga effettivamente rispettato, con l’auspicio che questa impostazione sia un esempio da seguire anche da parte delle altre società presenti nel mercato libero.”

L’altra novità è rappresentata dalla recente firma, da parte di Eni e delle Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) di cui fa parte Lega Consumatori, di un Protocollo per prevenire le attivazioni contrattuali non richieste. ll protocollo di autoregolamentazione prevede l’istituzione di un Osservatorio congiunto Eni-Consumatori, con lo scopo di contribuire alla prevenzione delle attivazioni contrattuali non richieste tramite l’ulteriore rafforzamento della tutela dei consumatori, grazie a appositi strumenti come un modulo online per le segnalazioni sul sito di Eni. Anche in questo caso, rilevano gli esperti di Lega Consumatori Liguria, “l’iniziativa è da considerarsi un passo in avanti per limitare una delle problematiche maggiormente segnalate dagli utenti e dalle Associazioni dei consumatori, ovverosia l’attivazione dei contratti non richiesti”. Al riguardo è importante evidenziare che, nel caso in cui si verifichi tale problema, occorre inviare, entro 14 giorni dal ricevimento della lettera di conferma della presunta adesione del nuovo gestore, una raccomandata con ricevuta di ritorno per esercitare comunque il recesso e avviare in tal modo la contestazione.

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Premio Assoutenti per Mario Pianesi e la sua Etichetta Trasparente

Oltre 600 persone hanno partecipato ieri, 22 maggio, al convegno “Dalle antiche teorie cinesi allo sviluppo sostenibile Pianesiano”, organizzato dall’Associazione Internazionale Un Punto Macrobiotico in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma e con il patrocinio del Ministero della Difesa. Dopo i numerosi interventi da parte di rappresentanti delle istituzioni, medici e scienziati è intervenuto Furio Truzzi, presidente nazionale di Assoutenti, che ha ringraziato Pianesi sia per la sua Etichetta Trasparente, che tutela veramente la salute della popolazione e dell’ambiente, sia “per aver contribuito ad essere tra i primi veri e autentici propugnatori della “sostenibilità consumeristica”. Il presidente di Assoutenti ha poi stimolato le istituzioni ad essere conseguenti con le dichiarazioni di adesione alla Etichetta Trasparente Pianesiana, affinché “si facciano seguire i fatti e si concretizzino iniziative legislative di attuazione”.

Le 4 sostenibilità e l’Etichetta Trasparente Pianesiana per la Tutela dei consumatori

Assoutenti “conobbe” UPM grazie all’amico Stefano Caracciolo nel maggio del 2014 in preparazione di un convegno sull’Etichetta Trasparente Pianesiana e fu subito “amore a prima vista”. Anche i consumatori più esigenti si debbono arrendere di fronte a etichette che non ti dicono se in quel prodotto sono presenti, e in quale quantità, sostanze chimiche pericolose per l’organismo. L’esempio più eclatante è quello dell’olio che recita il suo grado di acidità, la sua verginità, ma tace sui residui “metallosi” derivanti dall’impiego di pesticidi. Potremmo avere un olio extravergine dop con grado di acidità bassissimo e poi accorgerci da una analisi chimica attenta che è “ricco” di arsenico, cadmio, piombo, mercurio, tutti metalli pericolosissimi per la salute.

Chi dovrebbe tutelarci al riguardo è in primo luogo l’EFSA l’agenzia europea per la sicurezza alimentare. Per quanto questa istituzione abbia fatto notevoli interventi in materia, siamo ancora lontani dal poter mettere sulla tavola cibi sicuri. Infatti le normative e i dispositivi individuati “pendono” più a favore degli aspetti commerciali che della protezione della salute. Così i controlli si fanno a campione (molto, ma molto radi), si lavora su presunte stime di dosi giornaliere o settimanali di sostanze dannose ammesse, su revisioni delle import tolerance (i livelli di sostanze chimiche ammesse nei prodotti extra Ue) spesso al ribasso, su etichette che non dicono nulla. Il caso più eclatante riguarda le bevande alcoliche (l’alcol che noi beviamo con vino, birra e liquori) che, inserite nel gruppo 1 (sicuramente cancerogene per l’organismo umano) dall’OMS, non recano nessun warning per la salute e nemmeno sul quantitativo di acetaldeide, la molecola base dell’etanolo, che contengono.

In questo desolante contesto piccole luci si sono accese a fare chiarezza su cosa mangiamo. Una delle più importanti, un vero riflettore, è quella della etichetta inventata da MARIO PIANESI fondatore dell’associazione onlus “UPM – un punto macrobiotico” e della macrobiotica italiana. Per questo siamo grati a Mario che ci onoriamo di considerare socio benemerito di Assoutenti e al quale consegniamo, in questo importantissimo contesto, la nostra tessera. Inoltre, il suo valore risiede nell’aver contribuito ad essere tra i primi veri e autentici propugnatori della “sostenibilità consumeristica” la più giovane delle sostenibilità che insieme a quella ambientale, economica e sociale, deve secondo il nostro parere, caratterizzare qualsiasi bene o servizio prodotto. Sostenibilità fondata sulla massima trasparenza e la piena informazione di ciò che un consumatore deve conoscere.

I consumatori devono alzare il tiro su questo tema, riprendere con maggior vigore le battaglie per un mangiare sano, per la qualità della vita, incalzare la politica perché rompa gli indugi e protegga di più la salute dei cittadini a partire dalla qualità del cibo per una “crescita felice” scandita più dal rispetto della persona e dall’ambiente che da un “consumismo” avido e incurante delle conseguenze negative planetarie che ci vengono imposte come male necessario di uno sviluppo “insostenibile”.

Furio Truzzi

Roma, 22 maggio 2017