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Più rapido il pagamento della Tari 2018 a Genova: scopri le istruzioni

Il Comune di Genova ha rinnovato gli strumenti per effettuare il pagamento della TARI 2018  utilizzando personal computer, smartphone e tablet. Per velocizzare le pratiche e ridurre gli errori da quest’anno sono a disposizione dei cittadini:

  • la videobolletta a cui si accede con il codice bidimensionale (QRcode) o l’indirizzo web (url) presenti negli avvisi TARI 2018 delle utenze domestiche;
  • il codice bidimensionale (QRcode) riportato sul retro dei modelli F24, per pagare con carta di credito tramite smartphone;
  • il codice a barre presente in fondo ad ogni modello F24, per l’acquisizione automatica e senza errori dei dati dell’F24.

I titolari di partita IVA dovranno effettuare il versamento a mezzo F24 seguendo le specifiche modalità previste dalla legge.

Tari 2018: le istruzioni del Comune di Genova

Come pagare

Tramite la  VIDEOBOLLETTA

Utilizzando il codice bidimensionale (QRcode)  o l’indirizzo web (url),  presenti negli avvisi di pagamento delle utenze domestiche, sarà possibile accedere da smartphone, tablet o personal computer ad un video che facilita e semplifica la gestione della propria utenza.

La VIDEO BOLLETTA è interattiva, cioè consente di svolgere le seguenti azioni:

  • verificare i dettagli degli immobili tassati e comunicare cessazioni e nuove iscrizioni o variazioni;
  • comunicare gli indirizzi mail, per ricevere la bolletta e altre comunicazioni in formato digitale, e il numero di cellulare per poter ricevere SMS informativi;
  • accedere all’opuscolo e alle FAQ sulla TARI;
  • contattare il numero verde per qualsiasi informazione;
  • NOVITA’ ASSOLUTA: pagare on-line con carta di credito.

Come accedere al servizio:

Da smartphone e tablet si accede tramite il QRcode stampato sull’avviso TARI. E’ sufficiente:

  • installare gratuitamente sul dispositivo una App per leggere il QRcode
  • utilizzare l’applicazione per inquadrare con la fotocamera il QRcode stampato sull’avviso e il video apparirà automaticamente
  • in alternativa, per la visualizzazione da personal computer è sufficiente copiare il link che compare sotto il QRcode direttamente sulla barra degli indirizzi del proprio browser di navigazione

Con il QRCODE riportato a lato si accede alla “VIDEOBOLLETTA” che consente di visualizzare tutti i dati, comunicare iscrizioni o cessazioni senza passare allo sportello, ricevere le prossime bollette TARI in formato digitale e, NOVITA’, pagare direttamente online con un semplice click a fine video.

Come fare?

Semplice e gratuito. Installare un lettore QRCODE sullosmartphone, aprire l’applicazione e inquadrare il codice peraccedere al video. E’ anche possibile digitare il corrispondente link direttamente dal proprio browser (Chrome, InternetExplorer\Edge, Safari) per accedere tramite PC.

Tramite smartphone con il codice bidimensionale (QRcode)

Per tutte le utenze, utilizzando il codice bidimensionale (QRcode) riportato sul retro dei modelli F24 che consente il pagamento con carta di credito. La quietanza del pagamento verrà inviata direttamente sulla casella di posta elettronica indicata in sede di pagamento.

Ad ogni rata è associato uno specifico QRcode.

Come accedere al servizio:

Tramite codice a barre con F24 in Posta o dai tabaccai

Utilizzando il codice a barre presente in fondo ad ogni modello F24 che consente di effettuare, in modalità semplice e sicura, il pagamento senza la necessità di ridigitazione dei dati riportati sulla delega, garantendo così rapidità nel pagamento e il corretto abbinamento del versamento all’avviso TARI. Veloce e corretta acquisizione dei dati

E’ possibile pagare il modello F24 presso:

  • gli sportelli di Posteitaliane
  • le tabaccherie del circuito Banca 5 (per verificare le tabaccherie convenzionate puoi accedere al sito www.banca5.com/trova)che recepiranno automaticamente tutti i dati presenti sul modello F24 attraverso la lettura ottica del codice a barre stampato in fondo ad ogni  F24.

Ad ogni rata è associato uno specifico codice a barre.

Scarica le istruzioni del Comune di Genova

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Incontri e iniziative pubbliche per informare i consumatori liguri

Terminati con successo gli incontri con i cittadini svolti a Genova nell’ambito del Progetto “Dai Rifiuti nascono i fiori” sul tema della raccolta differenziata, Lega Consumatori Liguria non si ferma con le iniziative di tutela dei consumatori.

Sono infatti previsti nei prossimi mesi ulteriori incontri pubblici allo scopo di approfondire le principali tematiche in materia consumeristica.

Come sottolinea Alberto Martorelli, Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione nazionale, “il 2018 risulta caratterizzato da numerose novità normative in tema di diritti dei consumatori in settori delicati quali l’energia e le telecomunicazioni, basti pensare al nuovo sistema tariffario riguardante le bollette elettriche, all’avvicinamento alla prevista abolizione da luglio 2019 del mercato tutelato, sino ai continui cambiamenti relativi alla tariffazione nel settore della telefonia”.

A tutto ciò si aggiunge anche l’importante novità rappresentata dall’introduzione, a partire da luglio 2018, del bonus idrico rivolto alle famiglie in difficoltà economica sulla base di quanto già avviene per le forniture di gas ed energia elettrica.

Alla luce di tali significative novità destinate ad incidere nei bilanci familiari, secondo Lega Consumatori è fondamentale informare in via preventiva i cittadini in merito ai cambiamenti previsti, per far conoscere in modo semplice ed efficace i propri diritti, evitare spiacevoli sorprese ed effettuare scelte pienamente consapevoli e non determinate dalle pratiche commerciali aggressive compiute dalle società presenti sul mercato.

Lega Consumatori prevede quindi di organizzare incontri pubblici informativi ed iniziative non solo a Genova ma anche nelle altre province liguri, organizzati anche sulla base delle segnalazioni dirette dei cittadini per un servizio di tutela dei consumatori sempre più rispondente alle esigenze del territorio.

Sono previste inoltre iniziative su temi specifici in settori di altrettanto interesse come quello della sicurezza alimentare, a cominciare dalla richiesta condivisa con la Coldiretti di Imperia volta a richiedere la Denominazione di Origine Protetta per l’oliva taggiasca.

Per conoscere nel dettaglio le prossime attività di tutela dei consumatori, Lega Consumatori ricorda che il programma completo delle iniziative sarà aggiornato sul sito www.legaconsumatoriliguria.it.

di Lega Consumatori Liguria

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Raccolta differenziata: in 13.000 agli incontri “Dai rifiuti nascono i fiori”

Si sono conclusi con successo gli incontri del progetto “Dai rifiuti nascono i fiori” realizzato da AMIU con la collaborazione dell’Istituto Ligure del Consumo.

Circa 13.000 persone hanno partecipato ai 90 incontri formativi e alle numerose iniziative collaterali organizzate sul territorio cittadino per sensibilizzare e informare sulla raccolta differenziata.

Ogni associazione dei consumatori ha indicato due informatori che hanno tenuto gli incontri nei 9 municipi per spiegare alla cittadinanza tutte le novità della raccolta differenziata a Genova, che vanno dalla riorganizzazione degli eco punti alla raccolta porta a porta.

Tutti i partecipanti agli incontri sono stati omaggiati con un biglietto per Euroflora 2018, in corso in questi giorni ai Parchi di Nervi.

Obiettivo del progetto: raggiungere entro quest’anno il 50% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti ed entro il 2020 il 65% .

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Alimentazione: i limiti del regolamento UE sull’indicazione di origine

E’ assolutamente incomprensibile e inaccettabile la linea adottata dai rappresentanti del nostro Paese nelle istituzioni europee in merito al regolamento esecutivo che prevede l’obbligo di indicazione di origine di un alimento solo quando il luogo di provenienza indicato (o anche solo evocato o richiamato) in etichetta non coincide con quello del suo ingrediente primario.

Il regolamento è stato approvato a larghissima maggioranza, con le sole astensioni di Germania e Lussemburgo: ciò significa che, nonostante il testo costituisca un evidente passo indietro per le leggi italiane varate nei mesi scorsi sull’obbligo di indicazione di origine per pasta, riso, latticini ederivati de l pomodoro, anche l’Italia ha espresso voto favorevole.

Come se non bastasse, la normativa comunitaria concede estrema flessibilità nella scelta del riferimento geografico, quindi i produttori possono decidere se riportare una dicitura generica del tipo “provenienza UE/non UE” o se
specificare il Paese o la regione di provenienza.

La notizia è a dir poco allarmante, poiché nuovo regolamento rischia di vanificare in un attimo tutte le conquiste degli ultimi anni in questo settore.

“E’ gravissimo che a livello europeo venga approvato, per di più con il voto del nostro Paese, un testo che in sostanza autorizza informazioni incomplete e non trasparenti che minano il fondamentale diritto all’informazione, alla trasparenza e alla sicurezza alimentare” dichiaraEmilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

Più volte abbiamo chiesto che l’Unione Europea rendesse omogenee le disposizioni in materia di etichettatura in tutti gli Stati membri ma non pensavamo certo che per farlo venissero cancellati gli obblighi già esistenti invece di imporne di nuovi laddove sia necessario.

Si tratta, lo ribadiamo con forza, di un provvedimento che non riteniamo accettabile e proprio per questo come Federconsumatori stiamo valutando le modalità più opportune per chiederne la correzione.

di Federconsumatori

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Vota il miglior testimonial della crescita felice

Liberare le nostre energie e andare incontro ad una crescita felice: è questo il significato profondo di Expo Consumatori 4.0, la prima esposizione dedicata al tema in Italia, che si terrà a Roma all’Auditorium Parco della Musica dall’11 al 13 maggio.

La tre giorni di dibattiti, incontri tematici e spettacoli – organizzata da Assoutenti con la partecipazione di Rete Consumatori Italia – ha l’obiettivo di guardare non solo a quanto ancora non funziona nella tutela dei diritti dei consumatori (le vessazioni, i torti, i danni all’ambiente, i cibi con i pesticidi, i servizi che peggiorano ogni giorno, la mancanza di trasparenza delle banche e delle assicurazioni) ma anche alle best practice e ai buoni esempi che in Italia e nel mondo indicano potenziali percorsi verso la crescita felice.

“E’ in questa prospettiva che lanciamo l’iniziativa Vota la crescita felice e vinci la tua vacanza romana” spiega Furio Truzzi Presidente di Assoutenti “Invitiamo a un “referendum” sulle buone cose che fanno sperare in un futuro diverso, in cui i consumatori siano liberi di compiere scelte consapevoli e amiche dell’ambiente e della persona. Ci sono ovunque piccole “stelle” che si accendono nella notte della barbarie consumistica”.

Gli organizzatori di EXPO Consumatori hanno individuato alcune di queste “stelle” e al link expoconsumatori.it/vota-vinci-expo è già possibile partecipare al “referendum” per votare chi diventerà il miglior testimonial di crescita felice. Per votare ci sarà tempo fino alle ore 12 del 4 maggio.

L’adesione è libera, tuttavia chi vorrà potrà lasciare i propri dati (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo mail) e così facendo parteciperà all’estrazione finale di un viaggio a Roma in prima classe/business class Trenitalia per 2 persone nel weekend 11-13 maggio o, per i consumatori residenti a Roma, di un invito per 2 persone alla Cena di Gala presso l’Antico Tiro a Volo la sera dell’11 maggio .

Ecco le “stelle” della crescita felice tra cui scegliere con il “referendum”:

– Lo spot Coca-Cola Social Media Guard che contrasta l’isolamento derivante dall’uso dei device.
– La presa di posizione dei manager di Unilever, che dicono basta alla pubblicità spazzatura e alle fake news su Google e Facebook.
– Il primo reparto di supermercato “plastic free”(privo di prodotti incartati con materiali plastici, inaugurato ad Amsterdam.
– Il sistema per ripulire gli oceani dalla plastica inventato da uno studente olandese
– Il brevetto dei ricercatori del team Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia per trasformare gli scarti di frutta e verdura in plastica biodegradabile.

di Assoutenti

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Dai rifiuti nascono i fiori: con la differenziata vai a Euroflora

C’è anche  l’Istituto Ligure del Consumo tra i protagonisti della nuova iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della raccolta differenziata voluta da Amiu: le associazioni dei consumatori infatti stanno collaborando attivamente all’organizzazione dei 90 incontri sul territorio cittadino voluti con l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il 65% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti.

Gli incontri saranno suddivisi, grazie alla collaborazione delle varie giunte municipali, nei 9 municipi genovesi, ed ogni partecipante verrà omaggiato con un biglietto per Euroflora, la kermesse dei fiori che aprirà i battenti il 21 aprile per concludersi il 6 maggio. Il calendario settimanale dei momenti di informazione è pubblicato sul sito di Amiu.

Ogni associazione ha indicato due informatori che terranno gli incontri nei municipi per spiegare alla cittadinanza tutte le novità della raccolta differenziata a Genova, che vanno dalla riorganizzazione degli eco punti alla raccolta porta a porta.

Amiu si prefissa un obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro dicembre 2018 per superare quello attuale del 33,9 %. Per raggiungere l’obiettivo del 50% il piano di sviluppo prevede, tra l’altro, il riordino e il completamento, attraverso la digitalizzazione, della raccolta stradale; la sostituzione delle campane con cassonetti a carico laterale (in modo da utilizzare i mezzi attualmente in servizio); lo sviluppo della frazione organica (umido) da estendere in tutta la città; il potenziamento e la riorganizzazione degli EcoVan/EcoCar (con 30 ecopunti settimanali) e delle isole ecologiche. Più in là potrebbero essere introdotti, come in gran parte del nord-europea, cassonetti a scomparsa.

 

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Le associazioni dei consumatori, un riferimento per i liguri

101.609 cittadini aiutati a risolvere i loro problemi, 22 sportelli provinciali accreditati e 17 punti informativi, 61.020 pratiche di consulenza e assistenza legale: sono i numeri degli ultimi 18 mesi di impegno del nostro progetto Informa Consumatori Liguria.

I servizi di informazione e consulenza ai cittadini consumatori e agli utenti liguri sono stati erogati tramite il numero verde, la consulenza on-line e il front office fornito delle nove associazioni aderenti: Adoc, Adiconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Sportello del Consumatore.

La rete di assistenza è diffusa capillarmente sull’intero territorio delle 4 province liguri e si rivolge a tutta la popolazione, con una particolare attenzione alle categorie dei consumatori più deboli (anziani e famiglie a basso reddito).

Un impegno, quello  a favore dei consumatori e utenti liguri, che non si ferma all’assistenza telefonica e di sportello, ma va oltre, con la rappresentanza delle principali istanze dei cittadini in fatto di consumo e servizi in tutte le sedi istituzionali e con l’organizzazione di eventi per formare e informare i liguri sui loro diritti.

Proseguiremo ancora su questa strada e con sempre maggiore entusiasmo: grazie alla capacità di collaborare e far rete che caratterizza la nostre associazioni e grazie ai consumatori che continuano a darci fiducia!

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Bollette telefoniche, pronti a intervenire

Di male in peggio. Così potrebbe essere riassunta la vicenda della tariffazione delle bollette telefoniche che vede i consumatori ancora una volta fortemente danneggiati.
Il caso ormai noto su cui concentra l’attenzione Lega Consumatori Liguria è il seguente: da alcune settimane le principali compagnie telefoniche stanno inviando ai propri clienti comunicazioni scritte, sms ed e-mail con le quali annunciano la variazione di piano di fatturazione sia per gli abbonamenti che per le ricaricabili.
Nel dettaglio viene comunicato ai clienti che “Ai sensi della Legge 4 dicembre 2017, n.172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, i servizi e le promozioni attive sui numeri si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane. La spesa complessiva annuale non cambia.”Fin qui sembrerebbe tutto regolare, con il ritorno alla fatturazione basata su 12 mesi a seguito dell’abolizione, prevista dalla Legge di Bilancio 2018, della tanto discussa tariffazione a 28 giorni che comportava il pagamento di 13 mensilità di canone.

Invece, due righe dopo, le medesime comunicazioni proseguono informando gli utenti che l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8.6% a seguito della riduzione da 13 a 12 del numero dei rinnovi mensili delle offerte.
Ed è proprio questo il problema in quanto, come evidenziano i vertici di  Lega Consumatori Liguria Cristina Cafferata e Alberto Martorelli, “la spesa totale in un anno non diminuirà, poiché le aziende hanno spalmato l’aumento dei costi introdotto con la fatturazione a 28 giorni non su 13 canoni come previsto inizialmente ma su 12, rendendo vana la lotta realizzata dalle associazioni dei consumatori per ottenere le nuove disposizioni sulla fatturazione mensile”.

E’ vero che ciascuna azienda offre all’utente la possibilità di recedere dal contratto senza costi, come peraltro prevede il Codice delle Telecomunicazioni, ma anche questo è penalizzante, soprattutto per le fasce di consumatori, come gli anziani, alle quali un cambio contratto causerebbe disagio; inoltre, poiché i principali operatori telefonici stanno aumentando le tariffe nella stessa misura, la libertà di cambiare gestore viene annullata.

La vicenda della tariffazione a 28 giorni si trascina ormai da tempo: la delibera di marzo 2017 dell’Agcom  stabiliva il ritorno alla tariffazione mensile per gli operatori di telefonia fissa prevedendo 90 giorni di tempo per adeguarsi; il passaggio alla fatturazione mensile non è però avvenuto e l’Agcom ha quindi stabilito sanzioni per Tim, Vodafone, Tre, Fastweb e Wind da 1,16 milioni di euro ciascuna; successivamente con la Legge di Bilancio veniva definitivamente stabilito il divieto della tariffazione a 28 giorni per telefonia fissa, mobile, connessioni internet e servizi di paytv (le compagnie possono adeguarsi entro il 4/4); infine il Tar del Lazio ha congelato l’obbligo del rimborso automatico agli utenti della telefonia fissa per la fatturazione a 28 gg.

L’ultimo capitolo della vicenda costituito dal rincaro del 8,6%, su cui sta compiendo le opportune verifiche l’Antitrust, ha avuto la conseguenza di far venire meno la ratio dei provvedimenti emessi: tutelare il consumatore evitando l’incremento dei costi.

Le richieste di intervento degli utenti non si sono fatte attendere e per questo motivo Lega Consumatori sta raccogliendo le segnalazioni per presentarle all’Autorità Garante al fine di difendere in modo efficace e concreto i consumatori. Lega Consumatori invita quindi gli utenti liguri colpiti dalla problematica in oggetto a contattare l’Associazione al n. 010/2530640 o attraverso il sito www.legaconsumatoriliguria.it (nella sezione contatti) ed a compilare l’apposito modulo in modo da avviare le opportune iniziative.

di Lega Consumatori Liguria

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Morosità in bolletta? Io pago il giusto! Al via la raccolta firme

Dopo la decisione di ARERA (l’autorità regolatrice di energia, acqua, gas e rifiuti) di socializzare le perdite dovute a morosità a danno dei consumatori e a favore della Pubblica Amministrazione e delle imprese che non pagano, è partita l’iniziativa di Rete Consumatori Italia, di cui fanno parte insieme a Codici anche Assoutenti e Casa del Consumatore: nasce il Comitato Nazionale IO PAGO IL GIUSTO e la raccolta firme per chiedere la modifica della legislazione che regola gli oneri di sistema in bolletta.

“Non si può chiedere ai cittadini di pagare i debiti degli altri” dichiara Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

“Sui famosi 35 euro in bolletta sono state dette tante cose e non ci preoccupano le bufale dei 35 euro in più in bolletta ci preoccupa che ARERA abbia passato ogni limite di imparzialità e credibilità nella tutela degli utenti” spiega Giovanni Ferrari, Presidente di Casa del Consumatore.

Nascondendosi dietro il paravento di sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato, l’Autorità ha deciso di scaricare sul cliente finale i costi degli oneri di sistema della morosità.

Il Comitato intende avviare una raccolta di firme da presentare al nuovo Governo e al Parlamento affinché vengano eliminati gli oneri di sistema dalle bollette, l’iva sulle accise e qualsiasi addebito della morosità di altri palese o occulta riducendo i costi di almeno il 20%.

Anche se tutto questo, per i tempi tecnici, non avverrà prima del 2019 bisogna superare lo spirito di sigla e le iniziative individuali e costituire subito un UNICO COMITATO NAZIONALE  “ Io pago il giusto” che raccogliendo la rabbia dei consumatori  coordini l’azione e sia in grado di opporsi efficacemente a questa decisione.

Il neo comitato interverrà immediatamente sulla consultazione pubblica dell’Autorità inviando all’indirizzo mercati-retail@arera.it una mail dei consumatori con il seguente testo “Basta con provvedimenti ingiusti, nessuna morosità va scaricata sui clienti finali. Basta oneri di sistema in bolletta”.

Il Comitato ha istituito un servizio legale per portare fino alla Corte di Giustizia Europea le delibere dell’Autorità perché queste delibere hanno l’effetto di impedire, restringere e falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato italiano . Condizione inadeguata a un paese che si pone sullo scenario internazionale come l’Italia.

E’ possibile firmare la petizione  per chiedere la modifica della legislazione che regola gli oneri di sistema in bolletta anche online, all’indirizzo

https://www.dirittosemplice.it/component/breezingforms/ff_name/raccoltafirme_bollette?view=form&ff_name=raccoltafirme_bollette&Itemid=143

di Assoutenti e Casa del Consumatore

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Tassa sulla plastica. Che cosa ne pensano i consumatori?

Tassa sulla plastica. Che cosa ne pensano i consumatori?

L’Europa sta pensando a come contrastare e ridurre l’utilizzo di plastiche inquinanti al fine di sviluppare un’economia circolare a sostegno dell’ambiente.

Stiamo consumando sempre più plastica ed abbiamo bisogno di un intervento che metta un freno, soprattutto dopo che la Cina ha deciso di non importarne più. Questa scelta asiatica è scattata dal 1° gennaio, dopo aver accolto solo nel 2017, la metà dei rifiuti di plastica mondiale.

L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di disincentivare sempre di più l’utilizzo della plastica applicando una tassa che andrà a colmare, almeno in parte, il buco del bilancio europeo.

La soluzione è proporre una tassa sulla plastica?

Penso che ognuno di noi risponderebbe di no, ma per farci un’idea, bisogna sapere che oggi la produzione di plastica è venti volte di più rispetto a quella degli anni Sessanta e vi è la previsione che nel 2050 sarà quattro volte tanto.

Si tratta di dati allarmanti e, come ha spiegato il commissario al bilancio Oettinger, bisogna trovare l’approccio migliore per disincentivarne l’utilizzo.

In questi giorni si discute se introdurre la tassa sulla plastica e nei confronti di chi dovrà essere
applicata. Ai produttori oppure ai consumatori? Sarà più utile colpire l’inizio o la fine della catena?

Oltre a poter essere qualificata come l’imposizione di un’ennesima tassa, cosa ne pensano i consumatori? Alcuni sono disponibili a ridurre il consumo di plastica e dare il loro contributo, soprattutto a favore dell’ambiente, altri invece reputano che bisognerebbe intervenire all’inizio della catena ritornando alle vecchie abitudini di un tempo. Tutti però, non sono favorevoli all’applicazione di un
nuovo tributo.

E voi, cosa ne pensate? Favorevoli o contrari?