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Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori?

di Lega Consumatori Liguria

Importante appuntamento per conoscere le ultime novità in materia di bollette di energia elettrica e gas.

Mercoledì 17 gennaio alle ore 16.00 presso il Salone del Bergamasco della Camera di Commercio di Genova, in Via Garibaldi 4, Lega Consumatori Genova organizza, in collaborazione con l’Associazione Europea dei Ferrovieri, un incontro pubblico intitolato “Energia elettrica e Gas: come tutelare i consumatori” per approfondire temi di estremo interesse per gli utenti.

L’obiettivo dell’iniziativa è di informare i cittadini sugli importanti cambiamenti in corso nel mercato dell’energia e gas, a cominciare dalla nuova tariffazione elettrica e dall’eventuale abolizione del mercato tutelato.

Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle principali tematiche segnalate dai consumatori, riguardanti le bollette di conguaglio, le letture stimate ed effettive, la rateizzazione, le voci di spesa in cui è composta la fattura, la gestione dei reclami e la procedura di conciliazione per risolvere le controversie con il gestore.

Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentata la convenzione sottoscritta da Lega Consumatori Genova e l’Associazione Europea dei Ferrovieri volta a rafforzare la tutela del consumatore sul territorio.

www.legaconsumatoriliguria.it

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Lanternino d’Oro 2017: il premio dell’Istituto Ligure del Consumo

Mercoledì 20 dicembre alle ore 17,30 presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Genova si è tenuta l’edizione 2017 del Lanternino d’Oro, il riconoscimento con cui l’Istituto Ligure del Consumo premia le realtà liguri più vicine ai diritti dei consumatori e alle tematiche consumeristiche.

Sono stati premiati Gianni Berrino – Assessore Regionale ai Trasporti, Vittorio Bigliazzi – Presidente Ligure Movimento Difesa del Cittadino,  Angela Comenale Pinto –  Docente Istituto Agrario Marsano, Francesco Cozzi – Procuratore Capo Tribunale di Genova e Mario Enrico – Presidente Mercato del Orientale di Genova.

La manifestazione è stata anche l’occasione per il tradizionale scambio di auguri in prossimità delle feste natalizie.

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Termosifoni: come individuare i consumi fantasma

di Federconsumatori Liguria

Quanto emerso sui consumi fantasma addebitati agli utenti per il riscaldamento dei termosifoni anche nei mesi estivi (segnalato da Il Salvagente), dovuto al surriscaldamento causato ad esempio all’esposizione ai raggi solari, ha dell’assurdo.

I consumi inesistenti addebitati ai condomini possono raggiungere il 5% del consumo totale, a caldaia spenta.

È fondamentale che i cittadini controllino con attenzione i ripartitori di calore applicati sui loro termosifoni: nel caso i conteggi vengano azzerati ogni anno, è necessario verificare che, con l’arrivo dell’inverno, nel momento in cui viene accesa la caldaia, i ripartitori siano azzerati. Nel caso, invece, la ditta che li gestisce non proceda all’azzeramento annuale, consigliamo, ogni anno, di effettuare una foto alle cifre visualizzate, per assicurarsi che al momento della riaccensione dell’impianto, le cifre corrispondano e non si siano aggiunti consumi inesistenti, che saranno pagati in bolletta.

Al di là delle accortezze che ogni cittadino può assumere, è indispensabile agire con responsabilità e correttezza: spetta agli amministratori dei condomini disporre controlli tassativi annuali dei ripartitori immediatamente prima dell’accensione degli impianti, per verificare che non vi siano addebiti anomali e non dovuti.

Chiediamo si renda obbligatorio provvedere al reset completo degli impianti prima di ogni messa in esercizio stagionale. Inoltre è indispensabile favorire i rimborsi automatici, scalandoli in bolletta, ai cittadini che hanno riscontrato tale problema: per sapere se vi sono state anomalie basterà richiedere il listato degli scatti conteggiati dai ripartitori di calore nel corso di tutto l’anno, per verificare se vi siano stati scatti nel periodo in cui gli impianti erano spenti.

Non vorremmo che lo sforzo compiuto per incrementare il risparmio energetico e l’efficienza si traduca nell’ennesima beffa a danno dei cittadini.

Federconsumatori, attraverso la sua rete capillare di sportelli, è a disposizione dei cittadini per informazioni ed assistenza in relazione a questo problema.

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Tutti i requisiti per accedere al Reddito di Inclusione

di Adiconsum Liguria

Ufficialmente partirà il prossimo 1° gennaio 2018, ma è possibile già dal 1° dicembre 2017 presentare la domanda di accesso al Reddito di Inclusione, la misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, che sostituirà il SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva).

Che cos’è il ReI
È un beneficio economico, accompagnato da un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Chi può richiedere il ReI
·      Nuclei familiari in condizioni di povertà, sulla base della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che va presentata non oltre la domanda per il Rei, che attesti il possesso di un:
Ø  ISEE non superiore a 6.000 euro
Ø  ISRE non superiore a 3.000 euro
Ø  Patrimonio immobiliare, che non sia casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro
Ø  Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro a componente familiare (successivo al primo), fino ad un massimo di 10.000 euro
·   Residenti in Italia, in via continuativa da almeno 2 anni al momento della presentazione della domanda
·   Nuclei familiari con un minore di anni 18 oppure un disabile con almeno un genitore o tutor oppure una donna in stato di gravidanza oppure un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni disoccupato (da almeno 3 mesi o che non benefici da almeno 3 mesi della prestazione per la disoccupazione) per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale.

A quanto ammonta
L’importo dipende da:
·      numero dei componenti del nucleo familiare
·      reddito
·      trattamenti assistenziali.
L’importo è pari, su base annua, al valore di euro 3.000 moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare, al netto delle maggiorazioni di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013,  nonché per un parametro pari, in sede di prima applicazione, al 75 per cento.
L’importo complessivo annuo non può superare quello dell’assegno sociale.

Come viene erogato
·   Attraverso una carta prepagata elettronica (Carta ReI) emessa da Poste Italiane SpA.
·    Viene erogato mensilmente, per un importo pari ad 1/12mo del valore su base annua.

Da chi viene erogato Dall’INPS.

Quanto dura È erogato per un periodo massimo continuativo di 18 mesi.

Rinnovo del ReI Può essere rinnovato, ma per non più di 12 mesi e lasciando trascorrere un lasso di tempo pari a 6 mesi dalla cessazione della prestazione.

Compatibilità e Incompatibilità del ReI
Entro determinati limiti, il ReI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.
È incompatibile con la fruizione contemporanea della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria di un componente del nucleo familiare.

A chi presentare la domanda
·    Ai Comuni o a punti di accesso da essi indicati.
·    E’ necessario utilizzare l’apposito modello
· Sia al momento della presentazione della domanda che per tutta la durata del beneficio, l’attestazione ISEE deve essere in corso di validità.

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Gelicidio: lettera aperta a RFI e Trenitalia

di Assoutenti Liguria

Sono 5 gli ordini di problemi che vengono evidenziati da Assoutenti nella lettera aperta indirizzata agli amministratori delegati di RFI e Trenitalia, Maurizio Gentile e Orazio Iacono, dopo i gravi problemi di circolazione che si sono creati sulle linee ferroviarie fra Liguria e Piemonte, nelle giornate del 10, 11  e 12 dicembre, a causa del gelicidio.

1.La comunicazione di un piano neve. Nei giorni scorsi né Assoutenti né alcun Comitato Pendolare federato ha ricevuto alcun piano neve dettagliato da parte della DPR Liguria di Trenitalia o di RFI Liguria. Si chiede di ovviare a tale mancanza nel più breve tempo possibile.

2.L’efficacia del piano neve. Siamo certi, scrive il Presidente di AU Furio Truzzi, che i locomotori di servizio abbiano girato 24 ore su 24 lungo tutte le linee appenniniche fra Liguria e Piemonte per scongiurare il rischio di formazione di ghiaccio sulla linea elettrica di contatto con i pantografi, ma ci chiediamo come mai questa pratica che in passato aveva garantito la piena circolazione in condizioni meteo ben più pesanti di quelle registrate fra il 10 e l’11 dicembre 2017 (ovvero con temperature di -8 e in presenza di 25 centimetri di neve) questa volta non sia stata efficace.

3.Gli orari delle comunicazioni. I giornalisti il 10 dicembre alle 23 hanno ricevuto comunicato stampa RFI sulla chiusura delle linee Genova-Acqui e Genova-Busalla-Arquata. La prima comunicazione ricevuta da Assoutenti e dai Comitati pendolari è dell’11 dicembre alle 6.19. Orario totalmente inutile al fine di praticare una corretta informazione verso l’utenza.

4.Bus sostitutivi. Il piano neve Liguria è apparso nei fatti deficitario. Non troviamo accettabile, prosegue Assoutenti, che un piano neve serio in presenza di allerta meteo annunciato da giorni non contempli la precettazione di un adeguato numero di bus da dislocare in Liguria atti ad assicurare la mobilità in caso di chiusura linee. Ad oggi i primi bus sostitutivi hanno iniziato a circolare ben oltre gli orari utili per raggiungere il posto di lavoro o di studio da parte dei pendolari.

5.L’assistenza nelle giornate festive. Assoutenti si riferisce al caso Thello fermo in linea ieri per ore: nei festivi l’assistenza è totalmente assente e crediamo che sia le procedure emergenziali, sia le procedure assistenziali necessitino di nuove condotte da concordare con le Associazioni di rappresentanza dell’utenza.

Su questi problemi Assoutenti chiede riscontri puntuali ed è disponibile ad un confronto volto a garantire le migliori opportunità di mobilità, di informazione e di assistenza all’utenza, anche in presenza di eventi meteo avversi.

AU tutelerà in tutte le forme i viaggiatori e gli abbonati che hanno subito disagi dal gelicidio. Per fare una segnalazione è attivo un FORM.

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Shopping natalizio: regali, no pacchi

di Lega Consumatori Liguria

Acquisti di Natale sicuri, evitando trappole e spiacevoli sorprese? Come sottolineano i vertici  Lega Consumatori Liguria , Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli, “seguire alcuni semplici consigli può risultare alquanto utile in un periodo particolare come quello natalizio in cui aumenta il numero degli acquisti delle famiglie e conseguentemente anche il rischio di imbattersi in veri e propri “pacchi” o in regali non sicuri. Sono molti i settori a cui prestare attenzione, dai prodotti alimentari, ai giocattoli, dagli addobbi natalizi all’abbigliamento, alla tecnologia, non dimenticando il fenomeno sempre più diffuso dell’ e-commerce”.

Ecco le regole indicate da Lega Consumatori.
ALIMENTI. Occorre leggere con estrema attenzione le etichettature, in particolare le indicazioni riguardanti il luogo di origine, il processo di produzione (soprattutto per i prodotti alimentari esteri), l’elenco degli ingredienti, la presenza di allergenici; è consigliabile privilegiare prodotti made in Italy.

                                                                                                                                         
GIOCATTOLI E ADDOBBI. Per i giochi è utile controllare non solo la presenza del marchio CE ma anche l’assenza di spigoli vivi, bordi taglienti o dispositivi di apertura e chiusura pericolosi.
Anche per gli addobbi natalizi verificare sempre l’indicazione CE e per i prodotti elettrici controllare che sia presente il marchio di sicurezza IMQ, attestante la conformità ai requisiti delle norme CEI; acquistare solo in negozi di fiducia e da rivenditori qualificati, mai da venditori abusivi o non autorizzati.

BENI TECNOLOGICI (cellulari, televisori, computer, ecc.). È bene fare una copia dello scontrino, per ottenere dal negoziante la sostituzione o la riparazione se il regalo dovesse risultare difettoso (garanzia di 2 anni).

ABBIGLIAMENTO. Verificare con attenzione le etichette con particolare riferimento alla composizione utilizzata e tenere presente che la sua sostituzione, nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia o il colore, in assenza di merce difettosa, è a discrezione del commerciante.

E-COMMERCE. Settore di forte attrazione per i consumatori in considerazione delle possibilità di risparmio e delle numerose offerte sui siti web.
Il consiglio è di usare la massima attenzione per saper discernere la convenienza dalle trappole. Prima di procedere all’acquisto, è preferibile confrontare il prezzo del prodotto in un punto vendita così da verificare la reale convenienza.  
Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali, utilizzare software e browser aggiornati, l’ultima versione di un buon antivirus, controllare i dettagli del pagamento, per non cadere nella rete del phishing, e le modalità di consegna, rappresentano altri suggerimenti da seguire.

Occorre considerare che spesso le spese di spedizione e le assicurazioni non sono contemplate nel “carrello della spesa”, in aggiunta all’ulteriore addebito, per i prodotti provenienti dai Paesi asiatici, dei costi doganali.
Infine, oltre che a diffidare di prezzi troppo bassi, ricordarsi che il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni.

La versione completa del vademecum è presente anche su www.legaconsumatoriliguria.it e gli sportelli di Genova, Chiavari, La Spezia, Savona, Imperia, sono a disposizione per fornire consigli e raccogliere le segnalazioni degli utenti.

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Saldi invernali al via dal 5 gennaio

Saldi invernali in Liguria da venerdì 5 gennaio a domenica 18 febbraio 2018.

La data di inizio sarà la stessa in tutto il territorio nazionale, come stabilito dal provvedimento della Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome e dalla normativa regionale, che individuando per i saldi invernali il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.

Almeno tre giorni prima della data dei saldi gli esercizi commerciali dovranno esporre un cartello ben visibile dall’esterno che annunci l’effettuazione dei saldi. Non potranno invece essere effettuate vendite promozionali nei quaranta giorni antecedenti le vendite di fine stagione, ovvero da domenica 26 novembre. Il divieto riguarda le categorie di prodotti e di moda “tradizionalmente oggetto dei saldi”, ovvero abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento e pelletterie.

Ultima cosa da ricordare: le vendite di fine stagione non possono essere effettuate dagli esercizi commerciali che svolgono attività di vendita con modalità “Outlet”.

Per saperne di più clicca qui

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Energie rinnovabili e agricoltura innovativa al Salone Orientamenti

Green Economy, nuove professionalità nella produzione di energia, energie rinnovabili e agricoltura innovativa: ne abbiamo parlato al Salone Orientamenti di Genova il 16 novembre, con un convegno dallo stesso nome del progetto che l’Istituto Ligure per il Consumo conduce  da alcuni anni insieme all’Istituto Agrario Marsano:” Dal Solco al Sole”.

Quali sono le principali sfide che attendono le nuove generazioni in ambito economico e ambientale? Che cosa s’intende per economia circolare? Che ruolo avranno le nuove fonti di energia? A rispondere a queste domande sono stati alcuni tra i principali esperti del settore in ambito produttivo ed accademico, da Kate Raworth, economista inglese teorica del modello “Doughnut Economics”, a Federico Campione di Energy Solution – ENI e Luigi Galimberti, imprenditore e fondatore del progetto Sfera, la serra idroponica più grande d’Italia.

Vedi qui tutti i relatori

Punto di partenza della discussione è stata l’esperienza tutta genovese del primo impianto solare a torre che, proprio all’Istituto Marsano, fu sviluppato a metà degli  anni ‘60 e che oggi, grazie al progetto Dal Solco al Sole, è stato recuperato e aperto a studenti e visitatori come esempio delle opportunità che le energie rinnovabili possono offrire al futuro.

L’evento è stato realizzato nell’ambito del Programma Generale di Intervento “Informaconsumatori Liguria” approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Scopri di più sul progetto Dal Solco al Sole

 

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Nuovo digitale terrestre: tra il 2020 e il 2022 uno nuovo switch off

Ormai è certo, siamo alle porte di un nuovo switch off per la TV che avverrà fra il 2020 e il 2022: si passa al DVB-T2 codec HEVC.

Come specificato nella legge di stabilità, per attivare il 5G, la tecnologia di telefonia mobile che permette di navigare su internet ad una super velocità, è necessario utilizzare la banda a 700MHz, ora usata per le trasmissioni televisive. Per far continuare le emittenti a trasmettere in digitale terrestre occorrerà comprimere la potenza trasmissiva utilizzando il DVB-T2 codec HEVC al posto dell’attuale DVB-T.

Sarà uno switch off drastico  perché le due modalità trasmissive non possono convivere e sarà  necessario spegnerne una per accendere l’altra.  I consumatori, quando le emittenti useranno  solo il DVB-T2, con l’antenna terrestre non vedranno più nulla se non avranno un televisore o un decoder DVB-T2 con codec HEVC.
Dopo 6 anni dal precedente switch off, si chiedono quindi nuovi sacrifici ai consumatori e Adiconsum ritiene sia indispensabile ridurli al minimo.

L’evoluzione tecnologica è indispensabile, lo chiede anche l’Europa, ma l’assistenza agli utenti deve essere massima, l’informazione precisa e gli incentivi devono essere erogati con giustizia ed equità.

Il modo di fruire i programmi televisivi è, per fortuna,  cambiato, dichiara Mauro Vergari – Responsabile settore comunicazione e nuove tecnologie di Adiconsum –  e tali cambiamenti devono venire in aiuto al prossimo switch off, limitando l’acquisto di nuovi prodotti. I contenuti televisivi oggi possono essere visti attraverso internet, il satellite ed anche mediante l’antenna terrestre. Le tecnologie si integrano fra loro, concorrono a garantire la visione ai consumatori, riducendo fortemente le attuali stime circa la necessità di acquistare nuovi televisori o decoder.

Occorre avere uno sguardo d’insieme tenendo presente quanto si sta facendo in Italia  per sviluppare la fibra e la banda ultra larga, l’evoluzione delle piattaforme televisive satellitari  e le nuove modalità  di impiantistica per ricevere contenuti multimediali nelle case.
Adiconsum ritiene sia necessario, come afferma il Presidente Carlo De Masi – creare, subito, una cabina di regia dove tutti gli attori coinvolti si parlino, compresi ovviamente i consumatori, e trovino soluzioni.

Nell’immediato, continua Vergari, è urgente fornire ai consumatori informazioni corrette sulle tipologie di televisori da acquistare, garantendo la compatibilità con il prossimo switch off.
Con molta probabilità occorre realizzare dei nuovi bollini da apporre sui televisori per garantire la scelta del consumatore e preparare idonee campagne informative.

De Masi, a nome di Adiconsum, chiede al Ministro Calenda e al Sottosegretario Giacomelli,  come avvenne nel precedente switch off, che il MISE riorganizzi il CNID, ovvero  il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dalle piattaforme satellitari, dai fornitori di accesso a internet, dei produttori, distributori e consumatori), permettendo agli stakeholder di collaborare alle necessarie strategie per realizzare un corretto switch off.

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Etichette: obbligo di origine per conserve e derivati del pomodoro

Nuovo provvedimento in tema di tracciabilità alimentare. Nei giorni scorsi il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda hanno firmato il decreto interministeriale per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro. Sughi, conserve e salse dovranno indicare in etichetta il paese di coltivazione e quello di trasformazione del pomodoro; solamente se tutte le operazioni avvengono in Italia si potrà indicare in etichetta: “Origine del pomodoro: Italia”.

I provvedimenti prevedono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, come già avvenuto per i prodotti lattiero caseari, per la pasta e per il riso. Il decreto si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Nello specifico, la nuova normativa prevede che i derivati del pomodoro, i sughi e le salse indichino  obbligatoriamente in etichetta:

  • Il Paese di coltivazione del pomodoro (dove il pomodoro viene coltivato) e il Paese di trasformazione del pomodoro (dove è stato trasformato).
  • Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.
  • Le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
  • Le aziende avranno il tempo di adeguarsi al sistema e di smaltire le etichette e le confezioni già prodotte.

Come precisa il Ministero delle Politiche agricole, il decreto decadrà in caso di piena attuazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, subordinandone l’applicazione all’adozione di atti di esecuzione da parte della Commissione, ad oggi non ancora emanati.

“A livello generale” come sottolinea Alberto Martorelli – Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione Nazionale nel settore sicurezza alimentare “Il provvedimento costituisce un ulteriore passo in avanti in materia di trasparenza e tracciabilità dei prodotti, in quanto rafforza la gamma delle informazioni indispensabili per garantire ai consumatori adeguati standard di sicurezza alimentare; elemento questo confermato dai dati caratterizzanti una recente consultazione pubblica online fatta dal Mipaaf, secondo cui per l’82% dei cittadini èimportante conoscere l’origine delle materie prime”.

Altro aspetto da evidenziare è che la misura riguarda uno degli alimenti più rappresentativi dell’eccellenza Made in Italy in tutto il mondo.

Occorre comunque sottolineare come il lavoro da svolgere in tema di trasparenza e tracciabilità sia ancora lungo e pieno di ostacoli, anche in considerazione del fatto che è indispensabile estendere simili provvedimenti normativi agli altri Paesi, garantendo una maggiore uniformità tra la regolamentazione nazionale e quella comunitaria.