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Dal Solco al Sole al Festival della Scienza: i laboratori per ragazzi tornano all’Istituto Marsano

Il Festival della Scienza edizione 2018 è tornato all’Istituto Marsano per far conoscere agli studenti delle scuole elementari e medie tutti i segreti del progetto dal Solco al Sole.

Per cinque mattine, dal 25 al 31 ottobre, con le pause obbligate a causa dell’allerta rossa ed eventuali recuperi nelle prossime settimane, le classi delle scuole partecipanti si sono alternate negli spazi dell’Istituto Agrario dove hanno incontrato le associazioni liguri dei consumatori e i docenti della scuola pronti ad accompagnarli in questa avventura.

Al centro dei laboratori per i giovani studenti vi sono state le tematiche del risparmio energetico, dell’energia rinnovabile, dell’educazione al consumo e allo smaltimento corretto dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata.

Come ogni anno è stata un’occasione importante di confronto con le nuove generazioni, cui abbiamo dato piccoli grandi consigli per ridurre l’inquinamento e mettere in pratica il risparmio energetico nella loro. Un esempio? Assicurarsi di spegnere tutte le spie della play station quando si finisce di giocare!

Samsung e Apple sanzionati da Antitrust. Cosa fare prima di scaricare un aggiornamento

Multa record per Samsung e Apple, i due produttori di smartphone che sono stati protagonisti di una pratica commerciale scorretta nei confronti dei consumatori.

Il danno subito dai clienti Apple e Samsung non è certo da poco: dopo pochi anni di utilizzo, in molti hanno rischiato di dover buttare via il proprio telefono per via di gravi malfunzionamenti; un virus? No, si trattava di un semplice aggiornamento del sistema operativo/firmware che i due produttori spingevano a scaricare.

In base alle indagini e alle segnalazioni pervenute, l’Antitrust ha fatto chiarezza sulla vicenda.

Samsung

A partire dal maggio 2016, Samsung ha insistentemente proposto ai proprietari del telefono Note 4 (sul mercato a partire dal settembre 2014) di scaricare un aggiornamento firmware predisposto però per un modello più recente –Note 7-, senza informare i consumatori sul fatto che l’aggiornamento avrebbe causato problemi all’hardware del cellulare.

Oltre al danno, si è spesso aggiunta anche la beffa: infatti, nel caso in cui la garanzia sul telefono fosse scaduta, il consumatore avrebbe dovuto pagare di tasca propria per riparare un guasto causato dal produttore.

Apple

Anche nel caso di Apple assistiamo a una dinamica molto simile alla prima.

Nel settembre 2016 l’azienda inizia a sollecitare i possessori di iPhone 6 (6/6plus e 6s/6s plus – immessi nel mercato tra l’autunno 2014 e il 2015) chiedendogli di installare un nuovo aggiornamento del sistema operativo iOS 10, sviluppato per il modello iPhone 7.

Anche in questo caso, non è stata fornita alcuna informazione sui problemi legati all’aggiornamento: durata della batteria ridotta, spegnimenti improvvisi e performance limitate.

Nel momento in cui è stato lanciato un nuovo aggiornamento per limitare le problematiche, Apple non ha comunicato che, rispetto al sistema operativo originale, lo smartphone avrebbe comunque registrato problemi di funzionalità.

Inoltre, come fa notare l’Antitrust, “Apple non ha predisposto alcuna misura di assistenza per gli iPhone che avevano sperimentato problemi di funzionamento non coperti da garanzia legale e, solo nel dicembre 2017, ha previsto la possibilità di sostituire le batterie ad un prezzo scontato.”

A tutto ciò va aggiunta anche un’altra violazione del Codice del consumo: Apple non ha fornito ai consumatori le informazioni necessarie sulle caratteristiche essenziali delle batterie al litio e sulle procedure da attuare per sostituirle e mantenerle nel migliore dei modi.

Sanzioni

Tenendo conto della gravità delle condotte dei due professionisti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una multa da 5 milioni di euro a Samsung e due multe da 5 milioni di euro a Apple (una per ogni pratica scorretta).

Che fare?

L’utente non ha molto margine di manovra quando riceve la notifica di un nuovo aggiornamento del software del proprio telefonino, però qualcosa può fare.

Disinserire l’eventuale l’aggiornamento automatico
Leggere attentamente che cosa comporta l’aggiornamento. Se ad esempio c’è qualcosa che va a correggere dei malfunzionamenti allora è il caso di effettuarlo (leggi le altre avvertenze sotto), ma non è necessario procedere a tutti gli aggiornamenti richiesti
Verificare di quanta memoria libera ha bisogno l’aggiornamento per essere installato correttamente e in base alla grandezza decidere se installarlo o meno ed informarsi anche per quale modello di telefono l’aggiornamento è compatibile. I software, infatti, si rinnovano continuamente e molto più velocemente di quanto noi cambiamo il nostro telefonino. Un aggiornamento installato su un modello più vecchio ne rallenta il funzionamento.

Manca purtroppo ancora una legislazione che individui chi e come deve controllare la bontà degli aggiornamenti e se dietro a questi si celi oppure no un danno per il consumatore, come accaduto nei casi soprariportati o, peggio ancora, dietro si nasconda un tentativo di obsolescenza programmata, l’escamotage adottato dai produttori/costruttori di costruire prodotti funzionanti per un periodo prefissato, al termine del quale il consumatore si trova costretto, in qualche caso, ad acquistare un nuovo prodotto o un prodotto con maggiori prestazioni. Inoltre, manca una normativa che stabilisca l’obbligo di indicare la durata nel tempo di un prodotto.

di Adiconsum

Corso Nazionale Formazione Lega Consumatori

Si è svolto anche quest’anno a Ronchi di Massa il Corso nazionale di formazione per gli operatori ed i conciliatori di Lega Consumatori nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni e del sistema idrico.

Come evidenzia Alberto Martorelli, Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria e membro della Presidenza Nazionale con delega alla formazione, “l’iniziativa formativa ha visto la numerosa partecipazione di operatori provenienti da tutta Italia ed è stata realizzata con l’obiettivo di fornire le principali nozioni per gestire al meglio i reclami e le conciliazioni”.

Sono state affrontate, attraverso una metodologia semplice ed efficace, le principali tematiche che si trovano ad affrontare gli operatori degli sportelli, tra cui le caratteristiche del mercato dell’energia (tutelato e libero), la differenza tra letture stimate ed effettive, il diritto di ripensamento, l’analisi delle bollette, le modalità per effettuare i reclami e le conciliazioni.

Stessa impostazione è stata seguita per i comparti delle telecomunicazioni e del sistema idrico; particolarmente apprezzate sono state inoltre le simulazioni dei casi svolte dai partecipanti con lo scopo di approfondire le pratiche maggiormente segnalate dai consumatori.

All’interno del programma formativo, da notare la prestigiosa partecipazione dell’ Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (Arera) e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), grazie alle quali è stato possibile analizzare dettagliatamente le caratteristiche delle procedure di conciliazione presso tali organismi.

Come sottolinea Martorelli, la formazione di operatori e conciliatori, da sempre al centro dell’attenzione di Lega Consumatori, sta assumendo un ruolo primario negli ultimi anni in quanto occorre rispondere quotidianamente alle esigenze dei cittadini attraverso un costante aggiornamento formativo degli operatori, rafforzare la rete di sportelli presenti sul territorio e fornire un adeguato e innovativo servizio di tutela dei consumatori”

“Zona arancione”: sia inserita nel Decreto Genova o i cittadini scenderanno in piazza

Sedita Consiglio Comunale Genova

“Gli amministratori comunali avevano assicurato in più occasioni, anche pubblicamente, che per garantire i giusti indennizzi agli abitanti della cosiddetta zona arancione si sarebbero impegnati a far introdurre uno specifico emendamento al Decreto Genova, ma ieri abbiamo assistito alla loro presa d’atto rispetto al diniego del governo ”: Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti, insieme a Rosanna Stifano, Presidente di Assoutenti Genova, commentano così l’esito dell’incontro avuto ieri pomeriggio a Palazzo Tursi con il Sindaco Marco Bucci insieme ai cittadini residenti nella zona interferita dal ponte.

Pur registrando favorevolmente la disponibilità ad ascoltare i cittadini dimostrata dal Sindaco e dai capigruppo consiliari presenti all’audizione, le associazioni dei consumatori temono che la condizione degli abitanti di questa zona finisca per passare in second’ordine se non affrontata e inserita nel decreto, ancora all’esame delle commissioni congiunte Ambiente e Trasporti di Montecitorio.

Le rassicurazioni del Sindaco circa la futura definizione, entro il prossimo Natale, della delimitazione dell’area e dei relativi indennizzi, attinti ad un unico e indefinito plafond, non sono  sufficienti a garantire un adeguato ristoro a questi cittadini, che – vista la prossimità al disastro, agli odierni interventi e al futuro cantiere – hanno subito e subiranno grandissimi disagi, con ricadute importanti sulle loro salute. Le abitazioni di quest’area, inoltre, nelle more del futuro ponte e della riqualificazione della zona, non saranno vendibili, ipotecabili né affittabili per molto tempo.

“Prendiamo atto che negli emendamenti presentati al decreto al momento non vi è nulla che riguardi il riconoscimento e gli eventuali indennizzi a questi abitanti, cui invece andrebbe garantita la possibilità di allontanarsi dalla propria casa per tutto il periodo dei lavori, senza farsi carico di alcuna spesa. Per questo abbiamo scritto ai relatori della legge Di Muro e Rospi, incontrato Alice Salvatori, portavoce M5S in Liguria, cercato un’interlocuzione con il Viceministro Rixi, sentito dal Comitato dai cittadini, e  inviato una richiesta d’incontro al governatore Toti, il tutto per richiedere in extremis un loro intervento” spiegano ancora Salvetti e Stifano.

Governo e relatori possono presentare emendamenti in qualsiasi momento purché vi sia copertura economica. Le associazioni liguri dei consumatori auspicano quindi che i relatori, come loro richiesto, si facciano portavoce in commissione dei diritti calpestati di questi cittadini, proponendo al più presto un emendamento che preveda indennizzi ai proprietari e abitanti  delle abitazioni di quella che sarà individuata e definita come zona di interferenza. Non si tratterebbe di una cifra esorbitante (potrebbero essere calcolati circa 25.000 euro annui ad appartamento per circa 210 appartamenti e un massimo di due annualità) e garantirebbe finalmente serenità alle diverse centinaia di cittadini genovesi che vivono questa drammatica situazione.

Senza una risposta e un impegno in tal senso, gli abitanti della zona interferita e le associazioni dei consumatori al loro fianco sono pronti a scendere in piazza

25.000 euro all’anno per gli abitanti della “zona arancione”: la richiesta delle associazioni dei consumatori

vigili del fuoco in via porro

La cosiddetta “zona arancione” o “zona d’interferenza” resta al centro dell’attenzione delle associazioni liguri dei consumatori, che riunite nel Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti (CLCU) hanno scritto insieme agli abitanti dell’area una lettera aperta alle istituzioni nazionali e locali, con una richiesta chiara: riconoscere a chi vive in queste vie un adeguato risarcimento per ciascun anno fino al completo ripristino della situazione.

“Abbiamo chiesto un’indennità da stabilire tra i 23 e i 25 mila euro ad appartamento per questi cittadini, che si ritrovano nella situazione di non poter vendere, affittare o ipotecare la propria casa a causa del crollo di Ponte Morandi” spiegano l’avv. Rosanna Stifano di Assoutenti e Stefano Salvetti di Adiconsum e Presidente del CLCU, che aggiungono: “Gli sfollati temporanei dei civici 1, 2 e 3 di Via Porro, così come gli abitanti di via Capello, del Campasso, di via Fillak 35, di via Campi, ai civici 1A , 2, 3, 15, 13, 13A ,11, 7…  si trovano a dover affrontare anni di incertezza e cantiere, grandissimi problemi di mobilità, senza che sia finora garantita loro alcuna forma di indennità”.

I problemi rappresentati nella lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro delle Infrastrutture Toninelli e al Viceministro Edoardo Rixi, così come al Sindaco Marco Bucci e all’Assessore Piciocchi, si sono manifestati nella loro concretezza proprio questa mattina tra i civici 3 e 5 di Via Porro: gli abitanti si sono allarmati per l’inatteso intervento demolitivo attuato dalle ruspe dei vigili del fuoco sui muretti che dividono le case al piano terra.

“L’intervento avrebbe dovuto essere preceduto da un provvedimento ufficiale o quanto meno da una comunicazione” spiegano ancora Stifano e Salvetti. “Quanto accaduto dimostra l’importanza di vigilare su quanto accade e accadrà nell’area di cantiere”.

Questa sera alle 18 l’Assessore al Bilancio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, incontrerà gli abitanti della zona d’interferenza per mettersi in ascolto delle esigenze e dei timori degli abitanti.

“Noi della zona di interferenza siamo uniti” dice Fabrizio Belotti, portavoce degli abitanti. “Le istituzioni locali, il comitato e le associazioni dei consumatori ci sono vicini e ci hanno aiutato a portare avanti le nostre richieste e a dimostrazione di ciò questa sera l’Assessore Piciocchi ci incontrerà. Ma se da Roma non arriveranno risposte positive, siamo pronti a scendere in strada”.

Il Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti  fa appello ai parlamentari liguri perché si attivino nella direzione da loro proposta a favore degli abitanti della zona arancione.

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A Genova le proposte dei consumatori per reagire al crollo di Ponte Morandi

Un documento unitario delle associazioni nazionali dei consumatori viene presentato oggi a Genova al Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Dario Galli, presidente del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, che si è riunito nel capolugo ligure in via straordinaria: il documento contiene le proposte condivise a tutela dei cittadini consumatori utenti che hanno subito e subiscono le conseguenze del crollo di Ponte Morandi. 

Le abbiamo raccolte in queste settimane incontrando le associazioni locali, i comitati, la cittadinanza: un’unica voce per chiedere con forza risarcimenti individuali e collettivi, un piano straordinario di sicurezza autostradale, l’istituzione di un tavolo di confronto tra istituzioni, Società Autostrade, rappresentanti dei danneggiati e associazioni dei consumatori.

Le richieste dei consumatori al Governo dopo il crollo

Risarcimenti estesi a tutti coloro che hanno subito e subiscono danni per il crollo di Ponte Morandi, urgente ricostruzione del ponte e piano straordinario di sicurezza autostradale, questi i punti principali al centro delle richieste che le associazioni dei consumatori italiane hanno  presentato nella seduta straordinaria del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU), alla presenza del Presidente del CNCU Viceministro allo Sviluppo Economico Dario Galli, dell’Assessore Ilaria Cavo in rappresentanza della Regione Liguria e dell’Assessore Pietro Piciocchi per il Comune di Genova.

Nel corso della seduta il Consiglio ha fatto inoltre proprie le richieste principali che vengono dal territorio genovese e ligure, dopo un attento lavoro di ascolto delle locali associazioni dei consumatori, dei Comitati e dei singoli cittadini che è avvenuto in queste ultime settimane e chiede di:

1) avere al più presto un’audizione della Società Concessionaria e dei competenti organi di vigilanza del MIT;

2) formalizzare un tavolo di confronto tra Istituzioni, Società Autostrade, rappresentanza danneggiati e Associazioni dei Consumatori per definire piano risarcimenti;

3) non solo sospendere ma procedere all’estinzione delle rate dei mutui pendenti sugli immobili dichiarati inagibili e attivazione di un tavolo con ABI, IVASS, ADR per intermediari esteri, per la verifica dell’operatività delle polizze assicurative sui mutui contratti e la conseguente estinzione dell’ipoteca pendente sull’immobile;

4) estinguere i finanziamenti e/o crediti al consumo contratti per l’acquisto di beni mobili danneggiati, abbandonati e/o distrutti a seguito del crollo. Aprire un tavolo con Assofin. Sospendere l’efficacia esecutiva e successiva cancellazione con storno ed emissione di nota di credito di tutte le fatture con periodo fatturazione successivo al 14 agosto;

5) garantire una procedura immediata per la portabilità delle utenze telefoniche dagli alloggi ieri danneggiati, oggi temporanei e domani definitivi garantendo che il numero di telefono dell’utente non venga dismesso;

6) prevedere che gli immobili oggetto di ordinanza di sgombro siano esentati dal pagamento dell’IMU con decorrenza 14 agosto;

7) risarcire i cittadini della zona rossa quantificando in tempi celeri, e comunque prima della demolizione del ponte, gli importi loro spettanti per ogni danno patrimoniale e non patrimoniale da essi subito secondo i criteri di legge e della giurisprudenza consolidata in materia;

8) prevedere una riammissione nei termini processuali per tutte le notifiche successive al 14 agosto indirizzate ai cittadini sfollati, fino al trasferimento della residenza del cittadino stesso;

9) prevedere un indennizzo per tutti gli abitanti della zona arancione che sono stati costretti lasciare le proprie abitazioni per i primi 5 giorni dell’emergenza;

10) prevedere i dovuti risarcimenti per i proprietari degli immobili della c.d. zona arancione sia per quanto riguarda i danni patrimoniali sia per quanto riguarda i danni non patrimoniali subiti e subendi dando agli stessi la possibilità di scegliere di lasciare le proprie abitazioni a fronte di congruo indennizzo;

11) creare una zona di parcheggi ZTL utilizzabili dagli abitanti della zona arancione fino alla ricostruzione del ponte e del quartiere.

12) stanziare risorse per indennizzare i cittadini colpiti nel proprio diritto alla mobilità, costretti a prolungare i loro spostamenti, a non poter utilizzare pienamente i propri mezzi privati o costretti all’acquisto di mezzi privati per poter far fronte alle sopraggiunte esigenze in tema di mobilità;

13) promuovere la mobilità pubblica con abbonamenti agevolati per intera area metropolitana (TPL e ferrovia) estendere quanto già previsto per i soli sfollati agli abitanti della zona arancione.

14) aumentare il numero di corse e di carrozze della metropolitana e aggiungere dei servizi bus notturni nella zona arancione;

15) rendere gratuito il parcheggio di interscambio in prossimità della fermata della metropolitana di dinegro per gli abitanti delle zone rosse e arancioni;

16) riqualificare tutta la zona arancione con interventi che prevedano la partecipazione attiva della cittadinanza vigilando sulle modalità di demolizione e ricostruzione del ponte ponendo particolare attenzione alla salute dei cittadini residenti nelle zone limitrofe;

17) creare presso il Comune di Genova un archivio documentale unico dei condomini che cesseranno di esistere in seguito ai lavori di demolizione e ricostruzione del ponte prevedendo la nomina di un curatore con potere di rappresentanza per il disbrigo delle pratiche;

18) prevedere l’estinzione delle procedure esecutive immobiliari su beni che verranno coinvolti nelle demolizioni introducendo obbligatoriamente il procedimento di sdebitamento del debitore.

 

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Genova nel cuore delle associazioni liguri dei consumatori

Da quel tragico 14 agosto le associazioni liguri dei consumatori e degli utenti lottano al fianco delle vittime, degli sfollati e di tutti i cittadini che stanno affrontando le indicibili difficoltà del quotidiano causate dal crollo del ponte.

Le otto associazioni attive sul territorio e facenti parte del CLCU Coordinamento Ligure Consumatori Utenti(Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore) hanno incontrato tutti i comitati che sono andati formandosi in queste settimane, rappresentativi di oltre mille cittadini persone, che si aggiungono ai 742 cittadini che si sono rivolti alle sedi e agli sportelli. Diversi sono stati anche gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni locali, a cui va il ringraziamento delle AACC per l’impegno e la disponibilità dimostrati fin dai primi momenti.

Le associazioni dei consumatori hanno innanzitutto dato supporto ai danneggiati per risolvere i problemi immediati, sono prontamente intervenute con richieste al sistema bancario (ABI),ì e alle autorità competenti per Energia e Comunicazioni (ARERA e AGCOM) conseguendo primi, parziali ma importanti, risultati, come la sospensione dei mutui (nel caso di Banca Intesa si è arrivati all’azzeramento del debito residuo), la sospensione dell’invio di bollette gas e luce, mentre si sta ancora definendo con Assofin la sospensione di altre partite creditorie.

Ora il vero centro del problema a cui le associazioni si stanno dedicando resta la quantificazione degli importi dovuti per gli indennizzi in caso di sgombero, disagio arrecato e tutti i danni subiti dai cittadini compresi quelli legati al diritto alla mobilità.

“E’ irrinunciabile il ristoro completo di tutti i danni patiti dai cittadini: danni materiali, morali, biologici, esistenziali” dicono le AACC. “Un lavoro da fare attraverso tavoli condivisi. Tuteleremo non solo chi vedrà perse le propria abitazione per l’abbattimento del ponte, ma anche chi abita nelle adiacenze e tutti coloro che subiranno il cantiere per realizzare il nuovo ponte”.

“Servirà la riqualificazione dell’intero comprensorio, che sarà oggetto di anni di servitù” continuano. “Servirà inoltre un’attenta e continua vigilanza affinché tutto quanto è stato sarà promesso e riconosciuto venga effettivamente attuato”

Tutte queste azioni e questi obiettivi albergheranno in un unico comitato, il “Comitato sfollati e danneggiati del Ponte Morandi” a cui far aderire con patto federativo tutti i soggetti coinvolti.

Genova è nel cuore delle associazioni dei consumatori anche a livello nazionale: giovedì 20 settembre alle 14.30 presso la Sala del Consiglio metropolitano in Largo Eros Lanfranco si terrà la riunione del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, organo consultivo del governo e presieduto dal Sottosegretario al MISE Dario Galli, composto dai rappresentanti di tutte le principali associazioni italiane dei consumatori.

Buone vacanze! Le notizie dell’Istituto Ligure del Consumo tornano a settembre.

Care amiche e cari amici, le notizie dell’Istituto Ligure del Consumo si fermeranno nel mese di agosto, ma non le attività delle nostre associazioni, che come sapete restano sempre al fianco delle consumatrici e dei consumatori liguri.

Potrete rivolgervi ai nostri sportelli, di persona, scrivendo o telefonando, utilizzando le informazioni di contatto che trovate al fondo di questa newsletter. Per conoscere gli eventuali periodi di ferie e chiusura delle nostre sedi nel periodo di agosto, vi consigliamo di consultare i nostri siti internet e pagine social.

La nostra newsletter torna a settembre. Vi lasciamo con la lettura delle ultime notizie e poi… buone vacanze a tutti!

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Diritti a viva voce: attivi gli sportelli per chi ha problemi con luce e gas

Continua l’attività di informazione e di assistenza di Lega Consumatori Genova all’interno del Progetto “Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità Garante per l’energia elettrica, gas.

Grazie a tale iniziativa, gli utenti possono rivolgersi allo sportello di Lega Consumatori Genova per richiedere consigli, informazioni e segnalare problematiche nel settore delle forniture energia-gas; gli esperti dell’ Associazione forniscono quotidianamente adeguata assistenza e consulenza al fine di tutelare i consumatori mediante le seguenti fasi:
prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione; approfondimento della problematica nel caso si rendesse necessario
apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo; avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta.

Le principali tematiche segnalate dagli utenti riguardano in particolare: fatture di conguaglio; letture stimate errate; rateizzazioni; contratti e attivazioni forniture non richieste; mancate letture; contatori malfunzionanti; volture e subentri; passaggi da un fornitore ad un altro.

Nell’ambito del progetto, notevole attenzione viene inoltre dedicata all’informazione rivolta i cittadini, anche attraverso incontri pubblici, per illustrare le numerose novità nel comparto energia-gas, a cominciare dalla prevista abolizione da luglio 2019 del mercato  tutelato.
Gli operatori di Lega Consumatori Genova sono quindi pronti a fornire risposte, assistenza e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico, gas ed anche del servizio idrico.

di Lega Consumatori Liguria

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No all’abbandono degli animali: un call center per le segnalazioni

Tutti i cittadini e le associazioni devono segnalare eventuali casi di abbandono di animali. Se si è testimoni di questo fenomeno, la segnalazione va presentata al call center 892/007.

In occasione delle vacanze estive 2018 il Codacons lancia la campagna contro l’abbandono degli animali.

Codacons: “Si tratta, purtroppo, di un fenomeno ancora assai diffuso nel nostro Paese, non solo in autostrada ma in generale, e spesso i responsabili di tali comportamenti restano impuniti, mettendo in pericolo la vita degli animali che abbandonano al loro destino e quella di altri cittadini.”

Ma l’abbandono di animali è un vero e proprio reato, punito dal codice penale con l’arresto fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro.

“Tutti i cittadini e gli enti per la protezione degli animali che notano qualcuno lasciare animali in strada possono contattare il call center dell’Associazione, al numero 892/007, o inviare una e-mail al Codacons allegando foto, numero di targa dell’auto o qualsiasi particolare utile a identificare i responsabili, e l’Associazione provvederà a presentare formale denuncia alla Procura della Repubblica affinché i responsabili paghino per quello che hanno fatto, e contatterà le associazioni di volontariato locali affinché si prendano cura degli animali abbandonati.”

di Codacons