PRESENTATI OGGI I RISULTATI DEL CONTROSONDAGGIO DEI CONSUMATORI SUI SERVIZI AMT

Il non coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori da parte del Comune di Genova, nel sondaggio sul trasporto integrato, ha spinto CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti) e ADIRCONS (Agenzia per i Diritti dei Consumatori) ad effettuare un’ analoga indagine, proposta online sul sito www.consumatoriliguria.it, dall’08 al 30 gennaio 2014 ed eseguita a costo zero per la collettività, con risultati di dati differenti, presentati oggi in conferenza stampa. Erano presenti il presidente nazionale Assoutenti, Furio Truzzi, il presidente regionale Adiconsum, Stefano Salvetti, il vicepresidente regionale MDC, avvocato Daniela Spani, Cecilia Borsatti della segreteria provinciale Assoutenti. Salvetti ha posto l’accento sull’esclusione delle Associazioni dei Consumatori dal sondaggio commissionato al Dipartimento di Economia: «L’esclusione delle associazioni è avvenuta in deroga a quanto disposto dalle Leggi in attuazione attualmente in vigore»; Truzzi, considerato la difformità dei risultati rispetto all’indagine realizzata dal Dipartimento di Economia ha preannunciato: «chiederemo l’arbitrato degli Uffici Statistica della Regione e del Comune perchè esamimi la questione»; Spani ha contestato: «il non aver tenuto conto della “partecipazione” delle Associazioni dei Consumatori, passaggio promosso da tante aree politiche e la necessità dell’aver dovuto ricorrere ad un sondaggio costato circa 27mila euro, commissionato al Dipartimemnto di Economia dell’Università di Genova».
Le associazioni dei consumatori hanno proceduto per via autonoma ad effettuare un sondaggio on-line sulla utilizzazione dei servizi di trasporto nell’area metropolitana genovese in quanto l’amministrazione comunale le aveva escluse da quello promosso dal 18 al 28 novembre 2013, per altro limitato all’area urbana, che è costato 27.000 euro. Il sondaggio effettuato, così come quello condotto dal Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, non si può definire un’indagine campionaria, e non vuole assurgere a valore statistico.
Sono state considerate 4 fasce di età (under18; 19-26 anni; 27-65 anni; over 65); si è analizzato separatamente l’utilizzo del biglietto singolo dal carnet (dall’aprile 2013 il biglietto singolo è titolo di viaggio che ha sia la versione di corsa “solo AMT” che “AMT Trenitalia”); si sono considerati  i 5 bacini principali di mobilità al fine di valutare in maniera più diretta sia i comportamenti della tipologia di viaggiatori “one trip” che di quelli della fascia 19-26, analizzando inoltre la propensione alla mobilità per provenienza dal macro bacino.
E’ opportuno precisare che il sondaggio si fregia di un valore ulteriore non essendo un’indagine CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) né un’indagine CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing): l’accesso, infatti, era libero tramite il solo collegamento al sito www.consumatoriliguria.it ed unicamente al termine della compilazione del questionario era richiesto di fornire l’indirizzo e.mail dell’utente; è quindi palese come il sondaggio non fosse predestinato a liste particolari di potenziali rispondenti.
Le risposte fornite sono state 2551 ed i valori raccolti sono stati ripartiti, per compararli con la ricerca del Comune di Genova, nelle seguenti fasce:
• genere;
• titolo di viaggio utilizzato;
• mezzo di trasporto utilizzato;
• bacino di provenienza;
• fascia di età;
• condizione professionale.
Per quanto concerne il genere degli utenti l’afflusso dei dati ha coinvolto il maniera corrispondente sia maschi che femmine: 50,98 contro 49,02.
Come per il dato sul genere, dividere i 2551 rispondenti al questionario, per titolo di viaggio utilizzato (Tabella 1), aiuta a meglio comprendere gli altri punti del sondaggio:
abbonamento annuale 39%; abbonamento mensile/settimanale 33,3%; carnet 12%; biglietto singolo 15,7%
Occorre, inoltre, ricordare che (dati AMT 2012) 48mila passeggeri utilizzano abbonamenti annuali, 55mila abbonamenti mensili/settimanali, 30mila i carnet e 40mila i biglietti. Per un totale di 173mila passeggeri al giorno. Data la frequenza di utilizzo di un titolo di viaggio di circa 2,2 volte al giorno i cittadini genovesi effettuano 380mila viaggi per un totale di circa 151milioni di viaggi all’anno.
Proprio sul punto focale del sondaggio, i dati delle Associazioni dei Consumatori differiscono dai dati ricavati dall’Università: sulle modalità di utilizzo dei mezzi di trasporto (Tabella 2), questo sondaggio evidenzia chiaramente che un terzo dei rispondenti (33,6) sceglie il sistema integrato mentre secondo il Dipartimento di Economia, l’83% dei viaggiatori utilizza esclusivamente mezzi AMT o Trenitalia. Quindi il risultato a cui si giunge dai dati dell’Università (17%) è esattamente la metà rispetto a quello in possesso delle Associazioni dei Consumatori. Si evince pertanto che la quota di genovesi che utilizza il biglietto integrato bus+treno è ragionevolmente più elevata.
In merito al bacino di provenienza (Tabella 3), i valori ottenuti mettono in luce e confermano i pregi ed i difetti del Servizio del Trasporto Integrato nell’area metropolitana genovese: gli utenti del Centro e della  Valbisagno utilizzano gli autobus con percentuali superiori all’80% (per la seconda, la percentuale sostanzialmente è data dall’assenza della linea ferroviaria) mentre a Ponente si arriva al 49% di utilizzo di biglietto integrato per giungere a quasi il 56%  sul dato dei viaggiatori extraurbani.
In merito alle fasce di età (Tabella 4) risulta che gli studenti ed i pensionati utilizzano prevalentemente i mezzi AMT mentre il biglietto integrato interessa al 38% dei lavoratori.
E’ importante sottolineare che solo il sondaggio promosso dalle Associazioni dei Consumatori ha valutato il grado di soddisfazione ed i problemi riscontrati dagli utenti del trasporto pubblico. Appena il 10% dichiara che il servizio offerto risponde alle proprie aspettative mentre il 52% ne denuncia l’inadeguatezza. La frequenza dei mezzi di trasporto è il problema più sentito dai genovesi che non transigono sulla pulizia (60,8%) mentre solo, si fa per dire, il 49% si lamenta della puntualità.
Seppur con risultati differenti entrambe le ricerche evidenziano l’importanza di una tariffa integrata che soddisfi le modalità d’uso del trasporto genovese, anche in funzione del dato proveniente dall’estensione della ricerca alla totalità del bacino metropolitano.
Alessia De Pascalis
(Addetto Stampa CLCU)

CONTROSONDAGGIO AMT DEI CONSUMATORI IN PRESENTAZIONE LUNEDI’ 3 MARZO

Lunedì 3 marzo, alle ore 12 , presso la sede dell’Istituto Ligure del Consumo, in vico del ferro 5/2, in conferenza stampa saranno illustrati i dati raccolti dai consumatori che mettono in luce un utilizzo spinto dell’integrato oltre che un alto grado di insoddisfazione per la puntualità e la pulizia degli autobus. I risultati presentati, oggi, dal Comune di Genova in tema di biglietto integrato non sono stati convidivisi con le Associazioni dei Consumatori e, per conto di CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti), il presidente nazionale Assoutenti, Furio Truzzi comunica: «Non aver coinvolto le associazioni dei consumatori che sono, per legge (art 2 comma 461 finanziaria 2007) e per il protocollo sottoscritto dal Sindaco Vincenzi nel 2008, titolari della definizione delle Carte dei Servizi e dei Monitoriaggi è stato un grave errore anche perchè analogo sondaggio effettuato dalle associazioni (a costo zero) nel periodo 1 – 31 gennaio ha dato risultati contraddittori con quelli presentati oggi».

Alessia De Pascalis

TROVATO L’ACCORDO TRA CONSUMATORI, COMUNE E AMT

CLCU_ed_utentiTrovato l’accordo tra Associazioni di Consumatori, quindi CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti), Comune di Genova ed azienda AMT per il riconoscimento dei disagi patiti dagli utenti del trasporto pubblico locale, nel novembre scorso.

 

Questa mattina si è tenuto l’atteso incontro tra le parti, al 24° piano del “Matitone”. Erano presenti, oltre ad un nutrito gruppo di cittadini, l’Assessore alla mobilità del Comune di Genova Anna Maria Dagnino e i membri del CLCU: Stefano Salvetti per Adiconsum, Emanuele Guastavino per Adoc, Alberto Martorelli per Lega Consumatori, Daniela Spani per MDC, Furio Truzzi anche presidente nazionale di Assoutenti e Calogero Pepe presidente Adircons e Federconsumatori.

Al termine della trattativa è stato sottoscritto e firmato dalle parti il seguente accordo:

 

«Il Comune di Genova e Amt riconoscono il disagio patito dagli utenti nello scorso mese di novembre in conseguenza delle agitazioni e dell’astensione dal servizio del personale dell’Azienda; convengono inoltre che la situazione creatasi in quelle giornate ha compromesso il diritto alla mobilità dei cittadini previsto dalla Legge e può aver ingenerato disaffezione tra gli utenti del trasporto pubblico cittadino. L’astensione dal lavoro non programmata per cinque giorni, nelle forme in cui è stata attuata dai dipendenti, non rientra nei disservizi per i quali la Carta della Mobilità in vigore impegna l’Amt a indennizzare i propri clienti e dunque non è compresa tra le responsabilità dell’azienda. A questo proposito Comune e Amt si impegnano ad attivare immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni dei consumatori al fine di rivedere i contenuti della Carta stessa per analoghe situazioni che si dovessero determinare in futuro. Comune ed Azienda condividono l’impegno a promuovere iniziative per motivare e incoraggiare la cittadinanza all’uso del mezzo pubblico. In questo ambito sono alle studio forme concrete di fidelizzazione rivolte soprattutto agli abbonati (che tengano conto delle premesse del presente verbale), abbonati che con la loro scelta hanno dimostrato la precisa volontà di privilegiare il trasporto pubblico per muoversi in città. Al fine di condividere le misure da adottare verrà attivato, entro due settimane dalla data odierna, un tavolo tecnico di confronto con le Associazioni dei Consumatori».

 

Il verbale sottoscritto verrà presentato, prossimamente, in assemblea agli utenti AMT che avevano aderito all’iniziativa promossa dalle Associazioni Consumatori, perché sia condiviso.

Sì, dunque, al “rimborso” utenti, per chi ne aveva fatto richiesta, nel ragionamento del recupero dei 5 giorni in cui non è stato utilizzato il proprio titolo di viaggio. Il risultato raggiunto costituisce un importante precedente a livello nazionale in funzione anche di introdurre, in futuro, nella Legislazione, che regola la materia, che la metà delle sanzioni comminate contemplino il risarcimento agli utenti che hanno patito disagi in tema di trasporto. Il prossimo tavolo tecnico si occuperà, di concerto,  dell’aspetto tecnico-operativo considerato le diversità degli abbonamenti in essere: settimanale, mensile e annuale. «Le AA CC salutano con soddisfazione l’accordo intervenuto in data odierna con AMT e Comune di Genova che riconosce i disagi patiti dagli utenti nel corso del mese di novembre con la revisione della Carta dei Servizi e con la nuova campagna di promozione degli abbonamenti»: è stato il commento entusiasta del CLCU.

 

Alessia De Pascalis

AMT E COMUNE DI GENOVA DICONO NO ALLE RICHIESTE DEGLI ABBONATI

Sembrava ci fossero spiragli di luce per il risarcimento agli abbonati AMT che, nello scorso novembre, a causa dello sciopero operato dai dipendenti della suddetta azienda non hanno potuto usufruire del trasporto pubblico per cinque giorni. Mentre il Presidente insieme ai capigruppo del Consiglio Comunale accoglieva oggi alle 18.00 i rappresentanti di CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti), assieme a Calogero Pepe di Adirconsum per la vicenda dei rimborsi AMT,  l’Assessore alla mobilità del Comune di Genova Anna Maria Dagnino congiuntamente con l’azienda AMT diffondeva comunicato stampa sulla questione palesando una posizione di chiusura sull’argomento. A questo punto CLCU invita i cittadini a partecipare all’incontro di venerdì alle 10.30  presso il Matitone, al 24° piano.

L’assemblea convocata oggi pomeriggio ha chiamato a raccolta numerosi cittadini. Guidati dai presidenti delle associazioni che ne fanno parte di CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti), assieme a Calogero Pepe di Adirconsum, hanno manifestato difronte a Palazzo Tursi. Le associazioni avevano posto una questione di rimborso che si esplica anche con l’estensione di cinque giorni di abbonamento per gli abbonati che avessero inoltrato la richiesta.

Nella fase iniziale dell’assemblea, Pepe ha sottolineato ai partecipanti: «Stiamo parlando di un diritto sacrosanto che anche se non specificato nella Carta dei Servizi è contemplato nel buonsenso. Se anche nell’incontro di venerdì ci fosse negata una risposta chiara e definitiva ci rivolgeremo al Consiglio Comunale perchè venga riconosciuto il diritto al servizio di cui non si è potuto usufruire. Non si tratta di una questione economica quanto piuttosto del rispetto di un diritto». La decisione di non gravare sull’eventuale difficoltà economica dell’azienda Amt, infatti, aveva fatto optare proprio per il rimborso piuttosto che per il risarcimento ma le difficoltà erano sembrate crearsi anche su questa posizione già “ammorbidita”. L’out-out è stato dato da Furio Truzzi, presidente di Assoutenti: «Venerdì mattina sarà l’ultimo incontro per comunicare la decisione presa sulla vicenda; parliamo di un rimborso per circa 8mila cittadini. I casi specifici, di utenti che hanno sostenuto delle spese in quei giorni di sciopero saranno analizzati in un altro contesto che ha uguale priorità ma che sono in numero inferiore, circa un centinaio». Truzzi ha poi lanciato una proposta: «la cosa migliore sarebbe stampare un titolo straordinario, pagherei io i costi della stampa se necessario; c’è un diritto che deve essere uguale per tutti ed è quello di essere rimborsati se non risarciti». Emanuele Guastavino, presidente CLCU, ma anche di Adoc, si è augurato che venerdì prevalga il buonsenso e la responsabilità politica: «Facciamo comprendere che occorre colloquiare con i cittadini». Stefano Salvetti, presidente Adiconsum, ha ricordato l’impegno profuso dalle associazioni per andare incontro alle necessità dei cittadini in quei giorni di sciopero ma anche che proprio in quello sciopero non furono garantite le fasce di orario protette: «Avevamo attivato un pullman perchè servisse la zona della Val Bisagno con costi a nostro carico, questo potevano fare in quanto Associazioni; ora chi aveva preso l’impegno di interloquire con i cittadini lo deve rispettare. Occorre dare un segnale». Sulla stessa linea anche Alberto Martorelli, presidente di Lega dei  Consumatori e l’avvocato Daniela Spanu, rappresentante di MDC. Alle 18.00 l’assemblea, su richiesta del consigliere Gianni Vassallo, Pd, è stata accolta dai capigruppo del Consiglio Comunale. Nella riunione informale è stato chiesto se fosse fattibile o meno che il Consiglio adoperi una delibera per il rimborso qualora, venerdì, l’incontro con l’assessore si concluda con esito negativo: «per rivendicare un diritto – ha commentato Truzzi – sembra si debba “camminare ginocchioni” in Via Garibaldi». Pietro Salemi, della Lista Musso ha subito appoggiato la richiesta per il rimborso; Simone Farello del Pd ha asserito: «Siamo difronte ad una violazione della normativa – facendo riferimento allo sciopero –  se i colleghi sono daccordo entro i prossimi 10 giorni possiamo convocare una Commissione Straordinaria che si occupi anche di problematiche inerenti a questa».  Altri consiglieri si sono pronunciati favorevolmente per l’istituzione della commissione di approfondimento. Ma ancora un rimborso sembra rappresentare un problema insormontabile.

 

Alessia De Pascalis

 

Le Associazioni dei Consumatori invitano gli abbonati AMT a scrivere al Sindaco

Il rimborso Amt negato non frena le iniziative di CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti): la richiesta rivolta ai cittadini è quella di inviare un’e.mail ( gabsindaco@comune.genova.it) o un fax (010-5574604) al Sindaco per chiedere il suo sostegno. La traccia da seguire, al termine della quale occorre apporre il proprio nome e cognome e la dicitura “un abbonato/a danneggiato/a”, può essere la seguente: “Signor Sindaco, l’azienda non ci vuole riconoscere il rimborso dell’abbonamento che abbiamo pagato e non abbiamo potuto utilizzare durante gli scioperi selvaggi pur avendo risparmiato sugli stipendi e sul carburante. Intervenga lei e manifesti il suo sostegno a chi in silenzio paga i servizi senza averli ricevuti”.

Intanto, tutti gli abbonati Amt sono invitati a partecipare all’incontro tra il Coordinamento Ligure Consumatori Utenti e l’Assessore alla mobilità del Comune di Genova Anna Maria Dagnino, che si terrà venerdì, 28 febbraio, alle 10.30, presso il Matitone, al 24° piano.

 

Alessia De Pascalis

AFFOLLATA ASSEMBLEA DEGLI ABBONATI AMT A PALAZZO TURSI

Furio Truzzi, Presidente nazionale di Assoutenti insieme ai Dirigenti locali Maurizio Ilari e Maria De Sogus ha partecipato nel tardo pomeriggio di lunedì 17 febbraio a Palazzo Tursi ad una affollata assemblea di abbonati amt di oltre 200 persone che aspettano di essere rimborsati per non aver potuto usufruire del bus durante gli scioperi selvaggi del novembre 2013. L’assemblea ha constatato che, a tutt’oggi, manca una posizione chiara del Comune di Genova, azionista di amt, che in un primo tempo (il 27 gennaio durante l’incontro con l’Assessore al Traffico)  si era dichiarato disponibile al rimborso. Gli abbonati hanno deciso di riconvocarsi martedì 25 febbraio alle ore 17,30 sempre a Palazzo Tursi in attesa di ricevere una risposta positiva a tutela degli utenti. L’assemblea si è conclusa al grido: se così non sarà lotta dura sarà, siamo abbonati di amt e non cittadini di serie B, Sindaco D’Oria vogliamo i rimborsi non le brioches.

GRANDE SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA ASSOUTENTI E CARROZZIERI

Oltre mille partecipanti provenienti da tutta italia alla manifestazione nazionale dei carozzieri e dei consumatori conclusasi al politeama genovese con la seguente mozione approvata all’unanimità: L’ASSEMBLEA DI GENOVA dei carrozzieri, dei consumatori e dei tecnici rc auto CHIEDE al Presidente del consiglio incaricato e al nuovo Governo di ritirare il ddl rc auto e da mandato alle associazioni promotrici di presentare una proposta di riforma, che partendo dalla carta di bologna dell’11 gennaio 2014, abolisca l’indennizzo diretto, favorisca una reale concorrenza tra compagni assicuratrici, tuteli la libertà di impresa, i diritti degli assiciurati e delle vittime della strada, promuova una effettiva riduzione dei costi rc auto. La mozione è stata proposta dalle associazioni promotrici della manifestazione: Federcarrozzieri – Carrozzieri della Provincia di Genova – Assoutenti

“GENERATION AWAKE” consumi e risorse … on line

Generation awake, la campagna UE contro lo spreco di risorse naturali
generationawake.jpg.492x0_q85_crop-smartSi chiama “Generation Awake” la campagna promossa dalla Commissione Europea per sensibilizzare i consumatori all’impatto dei loro modelli di consumo sulle risorse naturali. Secondo uno studio realizzato per conto della Commissione, la piena attuazione della legislazione europea sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro all’anno, di incrementare di 42 miliardi di euro il fatturato annuo del settore della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e di creare oltre 400 000 posti di lavoro entro il 2020.
Perno della campagna un sito web interattivo che invita i visitatori a scoprire il valore che possono avere i rifiuti e mostra come certi prodotti possano essere riutilizzati, riciclati, scambiati e riparati anziché gettati via. È stata creata anche una pagina Facebook (www.facebook.com/generationawake) per stimolare i cittadini a provare concretamente a ridurre gli sprechi di prodotti alimentari e a risparmiare l’acqua. Tutti possono partecipare e ognuno è invitato a diffondere il messaggio: i rifiuti che non possiamo proprio evitare possono diventare una risorsa preziosa e risparmiare risorse significa risparmiare denaro.
La campagna Generation Awake, diffusa in tutte le lingue dell’UE, è rivolta alla fascia di età da 25 a 40 anni, in particolare ai giovani adulti che vivono in ambiente urbano e alle famiglie con bambini piccoli. Dal suo lancio nell’ottobre 2011, il sito web della campagna è stato visitato oltre 750 000 volte, i video sono stati visti da oltre 4 milioni e mezzo di persone e la pagina Facebook ha quasi 100 000 like. La nuova fase della campagna prevede un concorso fotografico che invita a presentare suggerimenti per trasformare i rifiuti in risorse. Il premio in palio è un viaggio a Copenaghen, la Capitale verde europea 2014.

Assoutenti e Casa del Consumatore promuovono l’iniziativa “Basta costi di disattivazione!”

telefono240Assoutenti e Casa del Consumatore promuovono l’iniziativa “Basta costi di disattivazione!” e invitano tutti i cittadini a partecipare alla raccolta nazionale di firme per l’introduzione, nella prossima legge sulla concorrenza, del DIVIETO ASSOLUTO per tutti gli operatori telefonici di addebitare ai clienti qualunque somma a qualunque titolo in caso di chiusura del contratto.
La concorrenza in un mercato davvero libero si realizza solo se non ci sono barriere per i consumatori nel passaggio da un operatore all’altro: nel mercato dell’elettricità e del gas chiunque può cambiare fornitore senza dover pagare nulla. Nella telefonia siamo invece ancora schiavi dei cosiddetti “costi di disattivazione”, un odioso ed anacronistico balzello che le compagnie telefoniche regolarmente addebitano ai clienti che perdono. Si tratta di un costo ingiustificato e non più tollerabile dalle famiglie e imprese italiane, che di fatto frena il passaggio da un operatore all’altro, perché questi presunti (e mai documentati) “costi” sono talmente elevati (in molti casi superano addirittura i cento euro) da rendere svantaggioso il cambio di operatore telefonico, anche se fa prezzi migliori.
È ora di dire basta a queste penali mascherate da costi, ingiusti e anticoncorrenziali!
È importante che aderiscano in tanti, per far sentire la loro voce contro i colossi della telefonia e aiutare l’associazione a far pressione su Parlamento, Governo e Autorità della Concorrenza e delle Telecomunicazioni per questa abolizione.
Per aderire alla raccolta firme basta andare QUI e compilare il modulo di adesione online, oppure stamparlo e compilarlo da QUI oppure presso una delle sedi in Italia della Casa del Consumatore www.casadelconsumatore.it o di Assoutenti www.assoutenti.it e www.assoutenti.liguria.it