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C’è l’accordo banche e consumatori per la sospensione dei mutui

Genova, 06/12/2018 – Si è formalizzato in questi giorni l’accordo tra Abi Liguria e le principali associazioni liguri dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore, Sportelli Consumatori in Rete): un accordo che le AACC accolgono con soddisfazione, soprattutto perché le misure entrate a far parte dell’accordo sono state estese oltre le normative vigenti.

“Riteniamo che questa volontà di estensione sia l’aspetto più importante da sottolineare” dichiarano Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova. “Per la prima volta – spiegano – non si parla esclusivamente di sospensione delle rate dei mutui ma anche di quelle relative ai prestiti personali. Inoltre la sospensione non si limita a riguardare i danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o zone limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni”.

Un giudizio positivo che tuttavia è ancora accompagnato da una grande attenzione per come proseguirà il dialogo con le banche. “Quello che ancora non è stato deciso, ma che crediamo fondamentale – dichiara Furio Truzzi Presidente di Assoutenti e Assoutenti Liguria – è la creazione da parte di ABI di un fondo di solidarietà che faciliti l’accesso al credito per tutti coloro che hanno subito, subiscono e subiranno le conseguenze del crollo del Viadotto Polcevera”.

LEGGI IL COMUNICATO ABI LIGURIA-CONSUMATORI

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A Genova le proposte dei consumatori per reagire al crollo di Ponte Morandi

Un documento unitario delle associazioni nazionali dei consumatori viene presentato oggi a Genova al Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Dario Galli, presidente del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, che si è riunito nel capolugo ligure in via straordinaria: il documento contiene le proposte condivise a tutela dei cittadini consumatori utenti che hanno subito e subiscono le conseguenze del crollo di Ponte Morandi. 

Le abbiamo raccolte in queste settimane incontrando le associazioni locali, i comitati, la cittadinanza: un’unica voce per chiedere con forza risarcimenti individuali e collettivi, un piano straordinario di sicurezza autostradale, l’istituzione di un tavolo di confronto tra istituzioni, Società Autostrade, rappresentanti dei danneggiati e associazioni dei consumatori.

Le richieste dei consumatori al Governo dopo il crollo

Risarcimenti estesi a tutti coloro che hanno subito e subiscono danni per il crollo di Ponte Morandi, urgente ricostruzione del ponte e piano straordinario di sicurezza autostradale, questi i punti principali al centro delle richieste che le associazioni dei consumatori italiane hanno  presentato nella seduta straordinaria del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU), alla presenza del Presidente del CNCU Viceministro allo Sviluppo Economico Dario Galli, dell’Assessore Ilaria Cavo in rappresentanza della Regione Liguria e dell’Assessore Pietro Piciocchi per il Comune di Genova.

Nel corso della seduta il Consiglio ha fatto inoltre proprie le richieste principali che vengono dal territorio genovese e ligure, dopo un attento lavoro di ascolto delle locali associazioni dei consumatori, dei Comitati e dei singoli cittadini che è avvenuto in queste ultime settimane e chiede di:

1) avere al più presto un’audizione della Società Concessionaria e dei competenti organi di vigilanza del MIT;

2) formalizzare un tavolo di confronto tra Istituzioni, Società Autostrade, rappresentanza danneggiati e Associazioni dei Consumatori per definire piano risarcimenti;

3) non solo sospendere ma procedere all’estinzione delle rate dei mutui pendenti sugli immobili dichiarati inagibili e attivazione di un tavolo con ABI, IVASS, ADR per intermediari esteri, per la verifica dell’operatività delle polizze assicurative sui mutui contratti e la conseguente estinzione dell’ipoteca pendente sull’immobile;

4) estinguere i finanziamenti e/o crediti al consumo contratti per l’acquisto di beni mobili danneggiati, abbandonati e/o distrutti a seguito del crollo. Aprire un tavolo con Assofin. Sospendere l’efficacia esecutiva e successiva cancellazione con storno ed emissione di nota di credito di tutte le fatture con periodo fatturazione successivo al 14 agosto;

5) garantire una procedura immediata per la portabilità delle utenze telefoniche dagli alloggi ieri danneggiati, oggi temporanei e domani definitivi garantendo che il numero di telefono dell’utente non venga dismesso;

6) prevedere che gli immobili oggetto di ordinanza di sgombro siano esentati dal pagamento dell’IMU con decorrenza 14 agosto;

7) risarcire i cittadini della zona rossa quantificando in tempi celeri, e comunque prima della demolizione del ponte, gli importi loro spettanti per ogni danno patrimoniale e non patrimoniale da essi subito secondo i criteri di legge e della giurisprudenza consolidata in materia;

8) prevedere una riammissione nei termini processuali per tutte le notifiche successive al 14 agosto indirizzate ai cittadini sfollati, fino al trasferimento della residenza del cittadino stesso;

9) prevedere un indennizzo per tutti gli abitanti della zona arancione che sono stati costretti lasciare le proprie abitazioni per i primi 5 giorni dell’emergenza;

10) prevedere i dovuti risarcimenti per i proprietari degli immobili della c.d. zona arancione sia per quanto riguarda i danni patrimoniali sia per quanto riguarda i danni non patrimoniali subiti e subendi dando agli stessi la possibilità di scegliere di lasciare le proprie abitazioni a fronte di congruo indennizzo;

11) creare una zona di parcheggi ZTL utilizzabili dagli abitanti della zona arancione fino alla ricostruzione del ponte e del quartiere.

12) stanziare risorse per indennizzare i cittadini colpiti nel proprio diritto alla mobilità, costretti a prolungare i loro spostamenti, a non poter utilizzare pienamente i propri mezzi privati o costretti all’acquisto di mezzi privati per poter far fronte alle sopraggiunte esigenze in tema di mobilità;

13) promuovere la mobilità pubblica con abbonamenti agevolati per intera area metropolitana (TPL e ferrovia) estendere quanto già previsto per i soli sfollati agli abitanti della zona arancione.

14) aumentare il numero di corse e di carrozze della metropolitana e aggiungere dei servizi bus notturni nella zona arancione;

15) rendere gratuito il parcheggio di interscambio in prossimità della fermata della metropolitana di dinegro per gli abitanti delle zone rosse e arancioni;

16) riqualificare tutta la zona arancione con interventi che prevedano la partecipazione attiva della cittadinanza vigilando sulle modalità di demolizione e ricostruzione del ponte ponendo particolare attenzione alla salute dei cittadini residenti nelle zone limitrofe;

17) creare presso il Comune di Genova un archivio documentale unico dei condomini che cesseranno di esistere in seguito ai lavori di demolizione e ricostruzione del ponte prevedendo la nomina di un curatore con potere di rappresentanza per il disbrigo delle pratiche;

18) prevedere l’estinzione delle procedure esecutive immobiliari su beni che verranno coinvolti nelle demolizioni introducendo obbligatoriamente il procedimento di sdebitamento del debitore.

 

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Genova nel cuore delle associazioni liguri dei consumatori

Da quel tragico 14 agosto le associazioni liguri dei consumatori e degli utenti lottano al fianco delle vittime, degli sfollati e di tutti i cittadini che stanno affrontando le indicibili difficoltà del quotidiano causate dal crollo del ponte.

Le otto associazioni attive sul territorio e facenti parte del CLCU Coordinamento Ligure Consumatori Utenti(Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore) hanno incontrato tutti i comitati che sono andati formandosi in queste settimane, rappresentativi di oltre mille cittadini persone, che si aggiungono ai 742 cittadini che si sono rivolti alle sedi e agli sportelli. Diversi sono stati anche gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni locali, a cui va il ringraziamento delle AACC per l’impegno e la disponibilità dimostrati fin dai primi momenti.

Le associazioni dei consumatori hanno innanzitutto dato supporto ai danneggiati per risolvere i problemi immediati, sono prontamente intervenute con richieste al sistema bancario (ABI),ì e alle autorità competenti per Energia e Comunicazioni (ARERA e AGCOM) conseguendo primi, parziali ma importanti, risultati, come la sospensione dei mutui (nel caso di Banca Intesa si è arrivati all’azzeramento del debito residuo), la sospensione dell’invio di bollette gas e luce, mentre si sta ancora definendo con Assofin la sospensione di altre partite creditorie.

Ora il vero centro del problema a cui le associazioni si stanno dedicando resta la quantificazione degli importi dovuti per gli indennizzi in caso di sgombero, disagio arrecato e tutti i danni subiti dai cittadini compresi quelli legati al diritto alla mobilità.

“E’ irrinunciabile il ristoro completo di tutti i danni patiti dai cittadini: danni materiali, morali, biologici, esistenziali” dicono le AACC. “Un lavoro da fare attraverso tavoli condivisi. Tuteleremo non solo chi vedrà perse le propria abitazione per l’abbattimento del ponte, ma anche chi abita nelle adiacenze e tutti coloro che subiranno il cantiere per realizzare il nuovo ponte”.

“Servirà la riqualificazione dell’intero comprensorio, che sarà oggetto di anni di servitù” continuano. “Servirà inoltre un’attenta e continua vigilanza affinché tutto quanto è stato sarà promesso e riconosciuto venga effettivamente attuato”

Tutte queste azioni e questi obiettivi albergheranno in un unico comitato, il “Comitato sfollati e danneggiati del Ponte Morandi” a cui far aderire con patto federativo tutti i soggetti coinvolti.

Genova è nel cuore delle associazioni dei consumatori anche a livello nazionale: giovedì 20 settembre alle 14.30 presso la Sala del Consiglio metropolitano in Largo Eros Lanfranco si terrà la riunione del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, organo consultivo del governo e presieduto dal Sottosegretario al MISE Dario Galli, composto dai rappresentanti di tutte le principali associazioni italiane dei consumatori.

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Diritti a viva voce: attivi gli sportelli per chi ha problemi con luce e gas

Continua l’attività di informazione e di assistenza di Lega Consumatori Genova all’interno del Progetto “Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità Garante per l’energia elettrica, gas.

Grazie a tale iniziativa, gli utenti possono rivolgersi allo sportello di Lega Consumatori Genova per richiedere consigli, informazioni e segnalare problematiche nel settore delle forniture energia-gas; gli esperti dell’ Associazione forniscono quotidianamente adeguata assistenza e consulenza al fine di tutelare i consumatori mediante le seguenti fasi:
prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione; approfondimento della problematica nel caso si rendesse necessario
apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo; avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta.

Le principali tematiche segnalate dagli utenti riguardano in particolare: fatture di conguaglio; letture stimate errate; rateizzazioni; contratti e attivazioni forniture non richieste; mancate letture; contatori malfunzionanti; volture e subentri; passaggi da un fornitore ad un altro.

Nell’ambito del progetto, notevole attenzione viene inoltre dedicata all’informazione rivolta i cittadini, anche attraverso incontri pubblici, per illustrare le numerose novità nel comparto energia-gas, a cominciare dalla prevista abolizione da luglio 2019 del mercato  tutelato.
Gli operatori di Lega Consumatori Genova sono quindi pronti a fornire risposte, assistenza e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico, gas ed anche del servizio idrico.

di Lega Consumatori Liguria

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No all’abbandono degli animali: un call center per le segnalazioni

Tutti i cittadini e le associazioni devono segnalare eventuali casi di abbandono di animali. Se si è testimoni di questo fenomeno, la segnalazione va presentata al call center 892/007.

In occasione delle vacanze estive 2018 il Codacons lancia la campagna contro l’abbandono degli animali.

Codacons: “Si tratta, purtroppo, di un fenomeno ancora assai diffuso nel nostro Paese, non solo in autostrada ma in generale, e spesso i responsabili di tali comportamenti restano impuniti, mettendo in pericolo la vita degli animali che abbandonano al loro destino e quella di altri cittadini.”

Ma l’abbandono di animali è un vero e proprio reato, punito dal codice penale con l’arresto fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro.

“Tutti i cittadini e gli enti per la protezione degli animali che notano qualcuno lasciare animali in strada possono contattare il call center dell’Associazione, al numero 892/007, o inviare una e-mail al Codacons allegando foto, numero di targa dell’auto o qualsiasi particolare utile a identificare i responsabili, e l’Associazione provvederà a presentare formale denuncia alla Procura della Repubblica affinché i responsabili paghino per quello che hanno fatto, e contatterà le associazioni di volontariato locali affinché si prendano cura degli animali abbandonati.”

di Codacons

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Nuovi tutor al via dal 27 luglio su 22 tratte autostradali

È ufficiale. I nuovi tutor “SICVe-PM” sono tornati operativi da venerdì 27 luglio. Dopo lo slittamento di un paio di giorni, la conferma è arrivata nel corso della conferenza stampa del 26 luglio, durante la presentazione del piano di esodo estivo, al Ministero degli Interni, alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli.

I nuovi tutor che saranno in funzione dal 27 luglio saranno installati in via sperimentale su 22 tratte autostradali.

I nuovi sistemi di misurazione della velocità SICVe-PM saranno in grado di rilevare, oltre alla velocità media, anche il tipo di veicolo, la forma dei gruppi ottici posteriori, adesivi/scritte, l’orario del passaggio sotto il primo portale in entrata e sotto al secondo in uscita. In caso di superamento fino al 5% del limite di velocità previsto la foto verrà cestinata; oltre il 5%, scatterà la multa.

Ricordiamo che il funzionamento dei tutor è di competenza della Polizia stradale e non delle concessionarie autostradali. In caso, invece, di disservizi sulla rete autostradale, ricordiamo che Adiconsum fa parte della Consulta per la Sicurezza e Qualità del Servizio di Autostrade per l’Italia e che ha sottoscritto con l’azienda la conciliazione paritetica per dirimere eventuali contenziosi.

di Adiconsum

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Pubblicità di gioco d’azzardo e scommesse, bene divieto totale

All’interno del Decreto Dignità è stato previsto il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse. Una misura apprezzata dall’Adoc, che aveva richiesto espressamente al neo Governo di intervenire in materia, proibendo ogni forma di spot su giochi e scommesse.

“Apprezziamo profondamente il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse, in linea con quanto da noi richiesto al Governo – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc Nazionale – in questo modo si pone in essere un forte disincentivo al gioco, in particolare per i soggetti più sensibili come i giovani, i disoccupati e più anziani e si rafforza il contrasto alla dipendenza patologica da gioco d’azzardo. Ad ogni modo occorre spingersi ancora più in là: non basta vietare la pubblicità e le sponsorizzazioni, occorre intervenire anche sulle slot e sui locali dedicati, riducendone drasticamente il numero, e sulla malavita organizzata, che spesso opera nel settore. Infine vogliamo lanciare un appello a tutti i media, chiedendo che nelle notizie che riportano storie di vincite vengano anche inserite le reali probabilità di vincita legate al gioco”.

Crediamo sia opportuno disinnescare l’effetto emulazione, spegnendo sul nascere ogni, illusoria, speranza di vincere grosse somme. Il gioco d’azzardo è un “morbo” che, quando colpisce, affligge indifferentemente giovani, adulti e anziani, uomini e donne. Nelle sue forme più virulente origina dipendenza.

In Italia la percentuale di giocatori d’azzardo problematici va dall’1,5% al 3,8%, cui si aggiunge un altro 2,2% di giocatori d’azzardo patologici. Le conseguenze sono disastrose sul piano economico, sociale, familiare. Tutti devono fare la loro parte per contenere tale fenomeno, in particolare i media svolgono un ruolo delicato e centrale che influisce notevolmente sulle dinamiche di evoluzione dello stesso.

di Adoc

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Nuove tariffe sovraregionali: dal 1 agosto bonus ai pendolari che hanno pagato di più

Diventa operativo l’accordo intervenuto tra le Associazioni dei Consumatori e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che, come di sua competenza, ha modificato l’algoritmo del 2007 deliberando un nuovo modello di calcolo per le tariffe sovraregionali.

Le nuove tariffe, in vigore dal 1 ottobre 2017, saranno operative dal 1 agosto 2018 (prevendita degli abbonamenti dal 25 luglio) in tutti i sistemi di vendita Trenitalia e sono calcolate proporzionalmente ai chilometri percorsi. A tutti i titolari di abbonamenti mensili e annuali che ne avranno diritto, ossia a coloro che da ottobre 2017 a oggi hanno pagato più di quanto prevede la nuova tariffa, verranno riconosciuti bonus da utilizzare con le modalità specificate da Trenitalia anche sul suo sito web.

“Dopo un confronto durato per oltre un anno, alla fine abbiamo ottenuto quanto richiesto” ha dichiarato  Furio Truzzi Presidente di Assoutenti anche a nome di Rete Consumatori Italia, ringraziando le Regioni e Trenitalia per il clima di collaborazione creatosi attorno alla vicenda.

I titolari di abbonamenti sovraregionali che esibiranno i titoli di viaggio acquistati nel periodo ottobre 2017/luglio 2018 potranno ottenere i bonus utilizzabili (1 per ogni mese, 2 per ottobre) per acquistare biglietti e abbonamenti regionali e sovraregionali (qualora l’importo pagato risulti superiore a quello che entrerà in vigore).
Il bonus per gli abbonamenti mensili e annuali già scaduti potrà essere richiesto entro il 31 ottobre 2018 mentre per gli annuali, ancora in corso di validità alla data del 1°Agosto si potrà chiedere il bonus fino a tre mesi dopo la loro scadenza e l’importo potrà essere utilizzato entro un anno dal rilascio.

“Siamo fiduciosi che il clima di collaborazione continui” dichiara ancora Furio Truzzi “E che si possa trovare una soluzione anche per il periodo antecedente l’ottobre 2017, riconoscendo un forfait, un premio fedeltà, agli abbonati sovraregionali aventi diritto”.

di Assoutenti

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Tra evasione e povertà, il punto sulla morosità nei servizi pubblici

Quanto ci dice il fenomeno della morosità nei servizi pubblici in merito alla diffusione in Liguria della povertà, da un lato, e del malcostume dei “furbetti” che scelgono di non pagare, dall’altro?

Se lo sono chiesto le associazioni liguri dei consumatori giovedì 31 maggio a Genova, alla Sala del Bergamasco della Camera di Commercio, con il convegno pubblico “Servizi pubblici: morosità, evasione, povertà”, promosso da Assoutenti in collaborazione con l’Istituto Ligure per il Consumo ed il Coordinamento Ligure Consumatori Utenti: al dibattito hanno partecipato rappresentanti di istituzioni locali e aziende partecipate.

E’ necessario colpire chi evade” ha introdotto Furio Truzzi Presidente di Assoutenti “E al contempo trovare il modo di non infierire su chi non ha i mezzi per pagare le bollette”.

Come dichiarato dall’AD di Iren Mercato Ing. Gianluca Bufo, 30.000 utenze morose sul territorio genovese, pari a 33 milioni di euro di credito scaduto, pesano sui bilanci dell’azienda solo per quanto riguarda l’acqua. Di questi ben 9 milioni sono scaduti da più di due anni e 11 milioni sono morosità dei condomini, i quali a loro volta – ha spiegato Pierluigi D’Angelo, Vicepresidente di ANACI – registrano ormai il 20-25% di mancati incassi nei propri conti.

Non va meglio la situazione delle casse del Comune di Genova: “Nel bilancio della città c’è un buco da 736 milioni di euro a causa principalmente di multe non pagate e TARI non corrisposte” ha spiegato l’Assessore al Bilancio Pietro Piciocchi. “Per quanto riguarda la TARI viene incassato regolarmente il 75% del dovuto, entrate che arrivano all’88% nei 5 anni successivi”. Vale a dire che per ogni anno fiscale manca all’appello il 12% della tassa.

Morosità e inadempienze finiscono per avere conseguenze negative sui cittadini che pagano sempre e in modo regolare: ciò accade direttamente, attraverso meccanismi che prevedono di redistribuire i crediti scaduti sulle bollette degli altri utenti (ad esempio per l’ATO – Ambito Territoriale Ottimale genovese, nella misura del 2-3% dei mancati incassi sul fatturato dopo 24 mesi); o indirettamente, come nel caso del bilancio comunale, che per sopperire alle mancate entrate, è costretto ad accantonare somme ingenti (attualmente ben 242 milioni di euro) che potrebbero altrimenti essere investite in servizi per la comunità. Per non parlare dei casi estremi che vedono tagliare le utenze a interi condomini, dunque decine di famiglie, a causa del mancato pagamento di alcuni.

Morosità, le possibili soluzioni

Diverse le soluzioni e le proposte emerse nel corso del convegno: un protocollo tra Comune, Anaci e  Iren Mercato per intervenire con piani di rientro e rateizzazione da proporre a chi non paga, fin dalla prima morosità; strumenti tecnologici che aiutino a individualizzare le forniture (telemetering e telelettura nel caso dell’acqua) o a passare a un sistema di tariffazione puntuale (nel caso dei rifiuti sarà prossimamente possibile misurare quanto i singoli utenti conferiscono attraverso una scheda TARI elettronica e su questo calcolare il dovuto ad Amiu). Ci sono poi  l’impegno del Nucleo Operativo Antievasione istituito dal Comune di Genova nell’ambito della Polizia Municipale per individuare chi non paga e aumentare il tasso di riscossione e quello della città metropolitana per ridurre le perdite della rete idrica, che in alcune zone dell’ambito territoriale arrivano al 35-40%.

Quel che è certo è che bisogna fare squadra e cercare soluzioni nuove e condivise tra tutti gli attori in campo, istituzioni, aziende, associazioni dei consumatori e cittadini, per affrontare efficacemente e vincere una sfida tanto complessa.

Sono intervenuti al Convegno

Gianluca Bufo – AD Iren Mercato
Pierluigi D’Angelo – Vice Presidente Anaci
Simone Ferrero – Consigliere del. servizi a rete Città Metropolitana
Laura Lo Forte – Ufficio Tutela del Consumatore della Regione Liguria
Tiziana Merlino – Direttore Generale AMI
Pietro Piciocchi – Assessore Bilancio e Patrimonio Comune di Genova

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Buoni postali: Poste Italiane risarcirà una famiglia per 30.000 euro

Avevano investito i risparmi di una vita e oggi si sono visti riconoscere i loro diritti.

Era  il 2001 quando  due coniugi genovesi decidevano di investire i loro  risparmi, 20.000.000 delle vecchie lire,  in Buoni Postali. Queste somme sarebbero dovute  triplicare dopo 14 anni: questo era il contratto stipulato con Poste Italiane.

Alla scadenza dei buoni, l’amara sorpresa: un Decreto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica aveva modificato la disciplina dei buoni, prevedendo un interesse  lordo pari al 35%, non già il triplo della somma investita. Pertanto, a fronte dell’investimento di venti milioni di vecchie lire, circa  € 10.330,00, gli investitori avrebbero avuto diritto alla minor somma e cioè poco più di € 13.000,00.

Rivoltisi al Codacons della Liguria, hanno citato in causa Poste Italiane, che si vede ora condannata a restituire, come da accordi iniziali del 2001, l’importo investito triplicato, ovvero circa € 30.000,00 .

“La sentenza ha dato pienamente ragione ai risparmiatori”, riferisce l’Avv. Diana Barrui, presidente Codacons Liguria, che ha patrocinato la causa, “stabilendo che nella disciplina dei buoni postali  fruttiferi il vincolo contrattuale tra emittente e sottoscrittore dei titoli si forma sulla base dei dati risultanti dal testo dei buoni; il contrasto tra le condizioni apposte sul titolo e quelle stabilite dal D.M. dev’essere risolto dando prevalenza alle prime”.