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Problemi del trasporto ligure post Covid: lettera aperta di pendolari e consumatori

Comitati pendolari e associazioni dei consumatori hanno inviato oggi una lettera aperta ai rappresentanti di Governo, Regione Liguria e aziende dei trasporti circa i gravi problemi che si stanno verificando sulle tratte liguri in questa fase post Covid. Sono firmatari della lettera:  Adiconsum – Adoc – Assoutenti – Casa del Consumatore – Codacons – Comitato Pendolari Liguria – Comitato Utenti Trenitalia del Ponente – Federconsumatori – Genova Milano Newsletter- Lega Consumatori

La lettera:

Gentilissimi
MINISTRO DEI TRASPORTI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
ASSESSORE AI TRASPORTI DELLA REGIONE LIGURIA
PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA
DIRETTORE REGIONALE LIGURIA TRENITALIA
DIRETTORE TRASPORTO REGIONALE TRENITALIA
AMMINISTRATORE DELEGATO TRENITALIA
DIRETTORE REGIONALE RFI
AMMINISTRATORE DELEGATO RFI
AMMINISTRATORE DELEGATO BUS ITALIA
AMMINISTRATORE DELEGATO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE
AMMINISTRATORE DELEGATO ASPI
AMMINISTRATORI DELEGATI AZIENDE LIGURI TPL

e pc AI PARLAMENTARI LIGURI – AI CONSIGLIERI REGIONALI

A fronte della auspicata ripresa delle attività lavorative, dei flussi turistici verso la Liguria, stiamo purtroppo constatando la grave situazione della circolazione sulle vie di comunicazione che collegano la nostra Regione con la Lombardia ed il Piemonte in particolare. Alla eclatante criticità della rete autostradale si stanno riscontrando grossi problemi nei trasporti ferroviari e nel trasporto su gomma che purtroppo temiamo possano aumentare nel corso delle prossime settimane.

Cerchiamo di rappresentare in modo schematico quali sono i punti nevralgici e quali sono, a nostro modesto avviso, le possibili iniziative di remediation da adottare superando urgentemente l’inadeguata programmazione che ha coinvolto i diversi player della mobilità pubblica e privata in liguria.

  1. AUTOSTRADE – revisione immediata del piano dei lavori introducendo il parametro dell’impatto viabile e riprogrammazione per velocizzare la circolazione accessi gratuiti da tutti i caselli della Liguria
  2. TRASPORTO FERROVIARIO –  L’assalto ai convogli per e da le Riviere, soprattutto nel weekend 20-21 giugno e la forte ripresa del pendolarismo ha comportato: a) una totale inosservanza delle basiche norme di sicurezza anti Covid19; b) una pessima qualità delle condizioni di trasporto a causa degli accalcamenti inverosimili; c) il diffuso mancato acquisto di un titolo di viaggio anche a causa della mancata emissione dei biglietti da parte delle biglietterie: i soliti “furbi” hanno approfittato, peraltro, della pressoché totale mancanza di personale di controllo di Trenitalia; d) l’utilizzo di 6 convogli straordinari, oggettivamente necessari per consentire il rientro di migliaia di lombardi e di piemontesi dalle riviere, ha avuto pesanti ricadute la mattina di lunedì 22 giugno su treni come ben sapete utilizzati dai pendolari che devono raggiungere con tempistiche molto stringenti legate ai propri incarichi lavorativi, ne hanno subito una pesante ricaduta).
  • Riteniamo evidente in questo settore l’inadeguatezza nel predisporre con doverosa programmazione nuove misure di sicurezza sanitaria (mantenimento del solo obbligo della mascherina e ritorno della capienza al 100%), di prenotazione obbligatoria anche per il trasporto regionale, un numero adeguato di convogli e un numero maggiore anche di carrozze laddove possibile e soprattutto l’impiego di personale di controllo e di assistenza anche a terra per il massimo rispetto delle misure sanitarie e il contrasto del mancato acquisto dei biglietti. Infine riteniamo assurdo che gli unici convogli straordinari siano pessimi regionali con materiale di 45 anni fa che danno immagine da quinto mondo alla Liguria. I treni straordinari devono essere FR a prezzo di mercato e devono essere introdotte linee speciali di Busitalia e degli altri gestori di linee di granturismo dalle città del nord per le riviere.
  • A questo proposito chiediamo con forza  l’istituzione di FRECCIAROSSA straordinari per la Liguria con queste modalità:
  1. Il venerdi: 1 FR Milano-Spezia in partenza alle ore 18.25 da Milano Centrale con fermate a Pavia, S.Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Monterosso, Riomaggiore.

B: il venerdì: 1 FR Milano-Ventimiglia in partenza alle 17.30 da Milano Centrale con fermate a Pavia, Arenzano, Varazze, Savona, Finale, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Taggia, Sanremo, Bordighera.

  1. il sabato 1 FR Milano-Spezia in partenza alle ore 7.30 con fermate a Pavia, S.Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Monterosso, Riomaggiore.
  2. il sabato 1 FR Milano-Ventimiglia in partenza alle ore 7.35 con fermate a Pavia, Arenzano, Varazze, Savona, Finale, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Taggia, Sanremo, Bordighera.
  3. la domenica: 2 FR Spezia-Milano in partenza dalla Spezia alle 17 e alle 18 con fermate a Riomaggiore, Monterosso, Sestri Levante, Chiavari, Rapallo, S.Margherita, Pavia.
  4. la domenica 2 FR Ventimiglia-Milano in partenza alle 17 e alle 18 con fermate a Bordighera, Sanremo, Taggia, Diano, Imperia, Alassio, Albenga, Finale, Savona, Varazze, Arenzano e Pavia. L’implementazione di questi treni (utili e non inutili e dannosi come il 9710 e 9745 di cui ci auguriamo la soppressione definitiva) qualificherebbe la Regione che va coadiuvata nell’impegno economico da sussidi del MIT.
  • La chiusura della “Succursale” per circa 60 giorni da metà luglio a metà settembre avrà una ricaduta ulteriormente negativa sulla qualità e sulla puntualità dei trasporti ferroviari, questo è praticamente certo: e ciò varrà sia per i numerosi turisti che – come accaduto appunto in questo primo weekend estivo – vorranno raggiungere le nostre località balneari, sia per i pendolari. Come nel caso di “Autostrade per l’Italia”, anche qui è biasimevole il fatto che nel lungo periodo del “lockdown” nel quali i flussi di viaggiatori erano sostanzialmente insignificanti, non si sia provveduto ad anticipare tali lavori. A questo punto, data la straordinarietà del momento che l’Italia (così molti altri Stati al mondo) sta vivendo, sarebbe più opportuno che la chiusura della “Succursale” venisse rinviata di 1 anno non essendo sopportabili 60 giorni estivi con autostrade e linea ferroviaria dimezzate.
  • Servizio informativo da parte del crm

Assistiamo ad una oggettiva latitanza del servizio proveniente da crm.regionaleliguria@trenitalia.it. Ormai da febbraio non arriva più una mail che informi l’utenza sui treni circolanti, sulla chiusura di linee, sui ritardi e su guasti infrastrutturali. 

  • Carta “TuttoTreno

A tutt’oggi (25 giugno) non risulta ancora acquistabile on-line e nelle biglietterie automatiche presenti nelle stazioni

  • TRASPORTO LOCALE – massimo coordinamento con il trasporto ferroviario per assicurare mezzi alternativi sulla media distanza, potenziamento della flotta anche con accordi con vettori privati (flixbus, granturismo, ecc.)
  1. RUOLO DI REGIA – CHIEDIAMO A REGIONE E GOVERNO DI ISTITUIRE SUBITO UN COORDINAMENTO PERMANENTE CHE ASSICURI:
    1. ADEGUATE RISORSE FINANZIARIE PER I CONTRATTI DI SERVIZIO FERROVIARIO E TPL E PER I RIMBORSI DEGLI ABBONAMENTI
    2. LA RIDEFINIZIONE DEL PIANO LAVORI
    3. LA RIDEFINIZIONE DI MISURE SANITARIE PIU ADEGUATE ALLA REALTA’ DEI FATTI CON L’UNICO OBBLIGO DELLA MASCHERINA A BORDO TRENI E BUS

I firmatari:

Adiconsum
Adoc
Assoutenti
Casa del Consumatore
Codacons
Comitato Pendolari Liguria
Comitato Utenti Trenitalia del Ponente
Federconsumatori
Genova Milano Newsletter
Lega Consumatori

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Vinta la battaglia per il rimborso degli abbonamenti

Con l’emergenza coronavirus gli abbonamenti di treno e trasporto pubblico locale sono rimasti inutilizzati in moltissimi casi: ora finalmente arrivano i rimborsi! Tutelare chi aveva già acquistato abbonamenti per il trasporto ferroviario e locale, come bus, treni, metro, e non hanno avuto la possibilità di utilizzarli a causa del cosiddetto lockdown è stato obiettivo primario di Assoutenti che di questa battaglia si era fatto portavoce sin dalle prime settimane di emergenza con le istituzioni, sia a livello nazionale che a livello regionale e ora accoglie con soddisfazione la decisione di introdurre un’apposita misura nel Decreto Rilancio (art. 205).

Come richiedere il rimborso degli abbonamenti inutilizzati per coronavirus

Il “decreto rilancio” ha introdotto il rimborso dei costi sostenuti dai pendolari per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico non usufruiti nel periodo di chiusura forzata.

La richiesta di rimborso dovrà essere inoltrata alla società che gestisce il servizio allegando

  • la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio
  • un’autocertificazione con la quale l’utente dovrà attestare che non ha potuto utilizzare l’abbonamento.

Secondo quanto stabilito nel decreto, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione, il vettore dovrà procede al ristoro.

Il rimborso potrà avvenire in due modi: con l’erogazione di un voucher o con il prolungamento della durata dell’abbonamento “per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo”.

Chi sono i beneficiari del rimborso

Tutti coloro che possiedono un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale valido durante il periodo interessato dalle misure restrittive imposte dal governo e che non l’hanno utilizzato nei periodi di stop dovuto alla crisi epidemiologica hanno diritto al rimborso.

Il comma 1 dell’art. 215 del Decreto Rilancio riporta infatti quanto segue:

“In caso di mancata utilizzazione, in conseguenza delle misure di contenimento previste dall’articolo […], nonché dai relativi provvedimenti attuativi, di titoli di viaggio, ivi compresi gli abbonamenti, le aziende erogatrici di servizi di trasporto ferroviario ovvero di servizi di trasporto pubblico locale procedono nei confronti aventi diritto al rimborso”.

Segnalare ad Assoutenti casi di mancato rimborso

Le società che gestiscono i servizi di trasporti si stanno attivando per rendere operativo il sistema di rimborso: in caso di difficoltà ad ottenere il ristoro stabilito dalla nuova norma, gli utenti potranno rivolgersi ad Assoutenti scrivendo alla mail info@assoutenti.liguria.it o rivolgendosi alla sede più vicina.

foto credits : Arbalete

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Fase 2 nei trasporti: Assoutenti raccoglie le segnalazioni di problematiche e disagi

“Prudenza, mascherine e segnalazioni alle associazioni dei consumatori”: è questa la sintesi emersa dalla riunione tra alcune associazioni nazionali e Trenitalia alla vigilia della fase 2. Per predisporre il monitoraggio in tempo reale delle problematiche riscontrate dai viaggiatori Assoutenti raccoglie le segnalazioni degli utenti alla mail nessunoescluso@assoutenti.it e attraverso il numero verde 800 811 410.

Le associazioni dei consumatori (Adiconsum – Adoc – Assoutenti – Adusbef – Cittadinanzattiva – Federconsumatori – Lega Consumatori – Mdc – Movimento consumatori) si sono incontrate ieri sabato 2 maggio con Trenitalia per condividere e rimarcare le misure di sicurezza necessarie indispensabili a garantire una corretta gestione della mobilità su rotaia in questa fase di emergenza del coronavirus a partire da lunedì 4 maggio e descritte in tutte le stazioni e su tutti i treni.

Le Associazioni dei consumatori sottolineano l’impegno di Trenitalia e di tutto il gruppo FS ad assicurare misure severe per la sicurezza sanitaria e fanno appello a tutti i viaggiatori e pendolari e ai loro comitati di applicare le indicazioni e assicurare un corretto rispetto delle disposizioni, in particolare nell’uso obbligatorio della mascherina e nel distanziamento, così come predisposto nelle stazioni e sui treni, e di segnalare alle associazioni dei consumatori (raggiungibili sui loro social sui loro siti, sui loro telefoni sulle loro mail) qualsiasi anomalia venisse riscontrata,  al fine di aiutare il monitoraggio in tempo reale delle problematiche che si dovessero manifestare.

Le Associazioni dei consumatori hanno chiesto di incontrare nuovamente, al termine di questa prima settimana, Trenitalia e le altre aziende del gruppo FS, Rfi e Grandi Stazioni,  per fare il punto della situazione ed esaminare anche le problematiche della cosiddetta fase tre.

Infine le associazioni dei consumatori hanno deciso di scrivere una lettera urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Presidente del Coordinamento delle Regioni affinché si definiscano al più presto misure di sostegno economico per l’intero comparto della mobilità pubblica  dal trasporto ferroviario a quello su gomma. Chiedono al Ministro e ai presidenti delle regioni di convocare urgentemente un tavolo nazionale e tavoli regionali dedicati alla mobilità con le parti sociali (imprese, lavoratori, consumatori) per promuovere il lavoro agile e la flessibilità degli orari in entrata e in uscita al fine di modificare un modello di trasporto concentrato in alcune fasce orarie della giornata.

Le AA.CC., da ultimo, sollecitano che si faccia presto chiarezza sui rimborsi per gli abbonamenti dei pendolari mentre per tutti i titoli di viaggio auspicano anche l’alternativa del rimborso in denaro in quei casi in cui i voucher non vengano utilizzati direttamente o ceduti ad altro passeggero.

Segnalate ad Assoutenti i vostri disagi: interverremo in tempo reale.

 email nessunoescluso@assoutenti.it
 numero verde 800 811 410

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Trasporti: i consumatori chiedono rimborso per gli abbonamenti non goduti

“In relazione ai provvedimenti di prossima emanazione da parte del Governo, volti al contenimento del contagio da COVID-19 ed in particolare in relazione ai provvedimenti a sostegno dell’economia per le imprese, i lavoratori e le famiglie, Le chiediamo particolare attenzione nella predisposizione di una misura di sostegno alle imprese di trasporto ferroviario e di trasporto pubblico locale che hanno subito una drastica riduzione dei ricavi in conseguenza della diminuzione dei passeggeri trasportati a seguito delle misure di contenimento e di riduzione delle attività lavorative e scolastiche, nonché di distanziamento sociale adottate fin dai primi giorni del mese di marzo”.

Si tratta di un passaggio della lettera indirizzata al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli sottoscritta dalle associazioni liguri dei consumatori (che partecipano al tavolo tecnico sul trasporto regionale istituito nel 2015), insieme all’Assessore ai Trasporti di Regione Liguria Gianni Berrino e ad alcuni dei comitati regionali dei pendolari.

“Tali misure devono essere altresì finalizzate – prosegue la lettera – in analogia con quanto disposto per i rimborsi dei titoli diviaggio singoli, ferroviari, aerei e marittimi, a ristorare gli utenti che a seguito delle predette misure sono #restatiacasa non usufruendo degli abbonamenti settimanali, mensili, annuali per tutto il periodo sottoposto alle misure governative. A tal fine si chiede di prevedere, nell’ambito di tali misure di sostegno alle aziende interessate, la predisposizione delle modalità e delle necessarie risorse finanziarie al fine di garantire il rimborso del valore corrispondente al mancato utilizzo degli abbonamenti acquistati ovvero per acquisire nuovi titoli di viaggio”.

Firmatari della lettera sono, oltre all’assessore Berrino, CLCU – CRCU (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del Consumatore), Comitato Pendolari Savona Genova, Comitato “Genova-Milano Newsletter”, Comitato Utenti Trenitalia del Ponente, Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba.

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Terremoto in Toscana: Trenitalia rimborsa passeggeri come da normativa

A seguito delle scosse di terremoto succedutesi nei giorni scorsi in Toscana e al blocco della circolazione ferroviaria che ne è conseguito, Trenitalia fa sapere che sono previsti i seguenti rimborsi in caso di ritardo:

 

Per i treni regionali

rimborsi 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti (tale indennità è riconosciuta per biglietti pari almeno a €16,00

50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti (tale indennità è riconosciuta per biglietti pari almeno a €8,00.

 

Per i treni a media e lunga percorrenza

rimborso del 50% del prezzo del biglietto, in bonus o denaro, per ritardi pari e oltre le due ore

il 25% del prezzo del biglietto, in bonus o denaro, per ritardi fra 60 e 119 minuti.

 

Per le Frecce di Trenitalia

rimborso del 25% del prezzo del biglietto, in bonus, per ritardi fra 30 e 59 minuti.

IMPORTANTE: In caso invece di rinuncia al viaggio, i viaggiatori dei treni a media e lunga percorrenza di Trenitalia hanno diritto al rimborso integrale del biglietto (da richiedere prima della partenza) o alla riprogrammazione del proprio viaggio.

 

Per saperne di più sulle indennità per i ritardi, clicca qui

Per saperne di più sui rimborsi, clicca qui

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Nuovi tutor al via dal 27 luglio su 22 tratte autostradali

È ufficiale. I nuovi tutor “SICVe-PM” sono tornati operativi da venerdì 27 luglio. Dopo lo slittamento di un paio di giorni, la conferma è arrivata nel corso della conferenza stampa del 26 luglio, durante la presentazione del piano di esodo estivo, al Ministero degli Interni, alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli.

I nuovi tutor che saranno in funzione dal 27 luglio saranno installati in via sperimentale su 22 tratte autostradali.

I nuovi sistemi di misurazione della velocità SICVe-PM saranno in grado di rilevare, oltre alla velocità media, anche il tipo di veicolo, la forma dei gruppi ottici posteriori, adesivi/scritte, l’orario del passaggio sotto il primo portale in entrata e sotto al secondo in uscita. In caso di superamento fino al 5% del limite di velocità previsto la foto verrà cestinata; oltre il 5%, scatterà la multa.

Ricordiamo che il funzionamento dei tutor è di competenza della Polizia stradale e non delle concessionarie autostradali. In caso, invece, di disservizi sulla rete autostradale, ricordiamo che Adiconsum fa parte della Consulta per la Sicurezza e Qualità del Servizio di Autostrade per l’Italia e che ha sottoscritto con l’azienda la conciliazione paritetica per dirimere eventuali contenziosi.

di Adiconsum

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Nuove tariffe sovraregionali: dal 1 agosto bonus ai pendolari che hanno pagato di più

Diventa operativo l’accordo intervenuto tra le Associazioni dei Consumatori e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che, come di sua competenza, ha modificato l’algoritmo del 2007 deliberando un nuovo modello di calcolo per le tariffe sovraregionali.

Le nuove tariffe, in vigore dal 1 ottobre 2017, saranno operative dal 1 agosto 2018 (prevendita degli abbonamenti dal 25 luglio) in tutti i sistemi di vendita Trenitalia e sono calcolate proporzionalmente ai chilometri percorsi. A tutti i titolari di abbonamenti mensili e annuali che ne avranno diritto, ossia a coloro che da ottobre 2017 a oggi hanno pagato più di quanto prevede la nuova tariffa, verranno riconosciuti bonus da utilizzare con le modalità specificate da Trenitalia anche sul suo sito web.

“Dopo un confronto durato per oltre un anno, alla fine abbiamo ottenuto quanto richiesto” ha dichiarato  Furio Truzzi Presidente di Assoutenti anche a nome di Rete Consumatori Italia, ringraziando le Regioni e Trenitalia per il clima di collaborazione creatosi attorno alla vicenda.

I titolari di abbonamenti sovraregionali che esibiranno i titoli di viaggio acquistati nel periodo ottobre 2017/luglio 2018 potranno ottenere i bonus utilizzabili (1 per ogni mese, 2 per ottobre) per acquistare biglietti e abbonamenti regionali e sovraregionali (qualora l’importo pagato risulti superiore a quello che entrerà in vigore).
Il bonus per gli abbonamenti mensili e annuali già scaduti potrà essere richiesto entro il 31 ottobre 2018 mentre per gli annuali, ancora in corso di validità alla data del 1°Agosto si potrà chiedere il bonus fino a tre mesi dopo la loro scadenza e l’importo potrà essere utilizzato entro un anno dal rilascio.

“Siamo fiduciosi che il clima di collaborazione continui” dichiara ancora Furio Truzzi “E che si possa trovare una soluzione anche per il periodo antecedente l’ottobre 2017, riconoscendo un forfait, un premio fedeltà, agli abbonati sovraregionali aventi diritto”.

di Assoutenti

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Peoplefly: una task force per tutelare chi ha acquistato un “volo fantasma”

“Abbiamo immediatamente provveduto a segnalare il comportamento di Peoplefly all’Antitrust e a diffidare la società dal proseguire la vendita di biglietti fasulli”: la linea di Assoutenti è chiara, nelle parole del Presidente Furio Truzzi, di fronte all’ennesimo tentato raggiro nei confronti di consumatori in buona fede.

Questa volta si tratta della vendita di “voli fantasma”, con biglietti aerei in partenza dagli aeroporti di Comiso, Trapani, Bologna e Verona, venduti dal broker Peoplefly attraverso l’omonimo sito on line www.peoplefly.it: i voli sono risultati inesistenti e i passeggeri sono rimasti a terra. Tanto che l’ENAC il 21 giugno ha emesso un comunicato stampa spiegando di aver ricevuto svariate segnalazioni e di aver  dunque “avviato accertamenti per verificare se la società PeopleFly, e i vettori che avrebbero dovuto operare i voli con tale società, abbiano rispettato il Regolamento comunitario numero 261 del 2004 in materia di assistenza e informazioni ai passeggeri in caso di cancellazione del volo”.

“Anche Assoutenti, come gli stessi gestori aeroportuali, ha ricevuto in queste ultime settimane decine di segnalazioni riguardo all’operato di Peoplefly e per questa ragione ha attivato una task force per richiedere l’indennizzo e il risarcimento del danno subito dai consumatori” prosegue Furio Truzzi. Tutte le segnalazioni a questo riguardo possono essere inoltrate via email alla delegazione siciliana di Assoutenti che svolge il coordinamento delle iniziative per conto dell’associazione: assoutenti.sicilia@gmail.com.

“Siamo stanchi di dover denunciare pubblicità ingannevoli e casi di condotta non trasparente nei confronti dei consumatori” conclude Truzzi. “Ci uniamo a ENAC nell’invitare i passeggeri a prestare la massima attenzione e ad acquisire ulteriori informazioni prima di procedere con l’acquisto di biglietti sul sito Peoplefly.it”.

di Assoutenti

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Trenitalia adegua il sistema che offre le soluzioni di viaggio

Federconsumatori esprime grande soddisfazione per la vittoria che ha determinato il cambiamento nelle modalità di vendita dei servizi di Trenitalia, pur sottolineando come sarà necessario continuare a vigilare contro abusi e pratiche scorrette.

Con un esposto all’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza del 2014, la Federconsumatori (invitiamo a diffidare dalle rivendicazioni e dalle espressioni di soddisfazione di chi assolutamente in questa problematica è
stato assente) ha evidenziato un comportamento particolarmente dannoso per i cittadini, messo in atto sul sito di Trenitalia.

Trenitalia nascondeva i servizi meno costosi, ed evidenziava quelli più costosi, orientando perciò i clienti a “scegliere” le Frecce, anche quando potevano disporre dei treni regionali.

Questo comportamento danneggiava sia i cittadini che i bilanci delle regioni, a tutto vantaggio degli introiti di una società privata come Trenitalia.

Accogliendo l’esposto della nostra associazione, l’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza, ha deciso nell’agosto del 2017 di applicare a Trenitalia la massima sanzione possibile: cinque milioni di euro.

Dopo questa sanzione, il sito di Trenitalia è stato in qualche modo adeguato alla sentenza del Garante, e adesso i cittadini possono conoscere anche soluzioni di viaggio prima rigorosamente occultate.

E’ vero che, nonostante tutto, il sito di Trenitalia non è ancora adeguato al Regolamento Europeo 1371/2007; il quale prevede per le imprese di
trasporto ferroviario abbiano anche l’obbligo di fornire al cittadino la possibilità di scelta tra il viaggio più veloce (e quindi più costoso), e quello
più economico (e quindi più lento).

Ma questo sarà il tema per un’altra iniziativa della nostra Associazione.

di Federconsumatori

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Tariffe sovraregionali distorte: rimborsi per gli abbonati

Dal 2011 i Comitati Pendolari Assoutenti sono impegnati in una battaglia che ha fatto emergere la distorsione tariffaria applicata agli abbonamenti sovraregionali, indotto Trentalia e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome all’introduzione di un nuovo sistema tariffario ed ora  è volta a garantire agli abbonati l’ottenimento di adeguati rimborsi.

 

COSA DEVE FARE L’ABBONATO

 

  1. Iscriversi al REGISTRO DEI RISARCIMENTI ASSOUTENTI per rimanere sempre informato e ricevere indicazioni aggioornate sul da farsi: www.assoutenti.liguria.it/registro-dei-risarcimenti/
  2. PERIODO SETTEMBRE 2017/MARZO 2018: Conservare tutte le ricevute degli abbonamenti (cartacei o pdf) stipulati in questo periodo (o gli annuali comprensivi di esso). Le ricevute serviranno a fine marzo (con modalità che devono ancora esserci comunicate) per usufruire di 7 mensilità di rimborso dei differenziali tariffari fra tariffe calcolate con algoritmo in atto e tariffe calcolate con algoritmo concordato con Regioni e Trenitalia.
  3. PERIODO  GENNAIO 2012/AGOSTO 2017: Ricercare abbonamenti sovraregionali del periodo o in alternative ricevute di carta di credito, estratti bancari relativi all’acquisto degli stessi, o in extrema ratio dichiarazione del datore di lavoro che attesti continuità lavorativa comprensiva del periodo gennaio 2012 > agosto 2017 e autodichiarazione che attesti la residenza in altra città da quella del luogo di lavoro.
  4. Sottoscrivere la lettera di reclamo/interruzione termini a Trenitalia per poter accedere alle iniziative volte alla restituzione delle somme pagate in più fra gennaio 2012 e agosto 2017. Il facsimile della lettera può essere richiesto scrivendo a info@assoutenti.liguria.it

 

LE TAPPE PIU’ RECENTI DEL CASO SOVRAREGIONALI


Il 27 settembre 2017 la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome delibera il nuovo impianto tariffario (calcolato su algoritmo proporzionale come proposto da Assoutenti), con un rimborso ad Aprile 2018 di 7 mensilità dei delta tariffari fra la tariffa applicata e la tariffa calcolata con algoritmo corretto, in conseguenza del fatto che trenitalia (AD Iacono) recepisce l’accordo Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome sul nuovo sistema di calcolo delle tariffe sovraregionali ma, per ragioni di adeguamento tecnico dei sistemi di vendita, si prende 6 mesi per l’applicazione concreta di tale accordo.


Il lavoro fatto con Trenitalia (AD Morgante), che valuta positivamente la richiesta di bonus compensativi rilasciati dall’azienda ferroviaria come premio fedeltà agli abbonati per gli importi ingiustamente pagati tra il gennaio 2012 e il luglio 2017, viene sconfessato (AD Iacono).

 

Il 30/11/2017 le Associazioni dei Consumatori emettono un comunicato per denunciare la mancata convocazione da parte di Trenitalia Spa relativamente alle modalità di risarcimento per gli abbonati sovraregionali per il periodo gennaio 2012 – giugno 2017 e annunciano azioni a riguardo.

Di Assoutenti