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Mercoledì 08 Aprile 2009 16:49 |
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Riceviamo da GeMiNewsletter e volentieri pubblichiamo queste interessanti osservazioni. Spese sostenute per abbonamenti ferroviari/trasporto pubblico locale nel 2008: Massimale 250,00 euro. (perché un massimale così basso?) Da questi si può detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi solo il 19% cioè la miseria di 47,50 euro. (decisione del governo Prodi del 2007, confermata nel 2008 dal governo Berlusconi). Due conti: 1. Spesa per abbonamento annuale AMT Genova: 335,00 euro 2. Spesa per abbonamento annuale ATM Milano: 310,00 euro 3. Spesa per Carta Tuttotreno Liguria: 150,00 euro 4. Spesa per 12 abbonamenti mensili a tariffa 40/AS di seconda classe Genova-MIlano: 1.180,80 Totale: 1.975,80 all'anno. CO2 emessa: 0. Su quasi 2.000 euro che spendiamo in un anno non intasando strade e autostrade e non emettendo CO2 lo stato ci ridà indietro solo 47,50 euro. Cioè più o meno il 2,5 %... Questa vicenda dimostra ancora una volta il totale disinteresse dei governi (di centrodestra come di centrosinistra) ad occuparsi seriamente di mobilità sostenibile. Se lo stato permettesse detrazioni fiscali congrue (il 40-50% di quanto effettivamente speso) le imprese ferroviarie o di tpl potrebbero aumentare di un 15-20% gli abbonamenti reperendo immediatamente risorse da investire per il miglioramento e la velocizzazione delle condizioni di viaggio. La domanda crescerebbe, le strade si svuoterebbero, minore CO2 sarebbe emessa e tutti vivremmo meglio.
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