Wireless di quartiere, aumentano i punti di accesso al Web. L´associazione Cittadini digitali punta a ottenere la gratuità completa del servizio: "Ma serve l´appoggio di sponsor istituzionali"
Nove piazze, dove navigare su Internet con un euro al mese. San Carlo, vico Indoratori-piazza Ragazzi, via Garibaldi, De Ferrari, Squash di Corso Italia, Darsena, piazza San Lorenzo, via Balbi-Rettorato, via del Seminario: la rivoluzione wireless, iniziata ad aprile dai giardini Luzzati, si estende a macchia d´olio. A colpi di "hot-spot", le scatoline radio che garantiscono la copertura nel raggio di cinquanta metri del segnale wi-fi, infatti, «Genova sta colmando il divario digitale che ha sempre penalizzato il centro storico - commenta Furio Truzzi di Assoutenti, partner dell´associazione Cittadini Digitali - per diventare un po´ più europea».
Il prossimo passo sarà attrarre i turisti nelle maglie della "rete", con home page dedicate a promuovere le varie zone della città e tessere per la navigazione in vendita negli Infopoint. Il salto vero e proprio, la meta finale, sarà arrivare a un servizio completamente gratuito: l´associazione, infatti, sta cercando partner istituzionali per abbattere i costi.
Ai genovesi piace senza fili. Da quando, infatti, è iniziata la sperimentazione di Wi-fi Experiences of Genova, il consorzio fondato dall´Associazione cittadini digitali aperto a utenti, consumatori e aziende - «un´idea partita dal basso», puntualizza Antonio Ornano di Ascom, altro partner - la risposta dei genovesi è stata entusiasta: 500 tessere vendute. Sì, perché per connettersi con il proprio pc e navigare un´ora al giorno, bisogna munirsi di una scheda azzurra, acquistabile presso la sede dell´Associazione cittadini digitali (Cid) in via Colombo 7/5, o direttamente nel punto dove ci si connette.
Le istruzioni per l´uso sono davvero semplici, anche per chi, quando si parla di navigazione, riesce a pensare solo a una vacanza in barca a vela: sulla scheda, infatti, è indicato lo username, che va copiato nella schermata all´indirizzo grigoa. it/cid. Poi, si digita il proprio numero di cellulare e la password arriverà subito via sms. Tutto qui: si potrà così navigare un´ora al giorno (quando il tempo è scaduto, la connessione si interromperà automaticamente). Il meccanismo, insomma, è quello di una ricarica telefonica: 12 euro, 365 ore all´anno. Se per gli studenti sarà una bella comodità trovarsi davanti il world wide web seduti in biblioteca - dal 31 luglio sarà attivo il punto wi-fi in quella universitaria e alla Berio - le potenzialità di promozione della città sono infinite. «L´obiettivo è fare in modo che tutti i chioschi e gli Infopoint forniscano ai turisti una mappa dei punti wireless e la scheda - spiega Francesca Ferretti, da giugno presidente dell´Associazione cittadini digitali - inoltre, a seconda della zona, sulla home page potranno comparire informazioni storiche e turistiche, e la pubblicità dei negozi che aderiscono all´iniziativa».
Presto - si spera - si potrà anche risparmiare quell´euro al mese di tessera: l´associazione, infatti, cerca sponsor. «Il modello a cui noi guardiamo è Reggio Emilia, dove Internet è gratuito grazie a due sponsor istituzionali - spiega Truzzi - ebbene, noi vorremmo chiedere una partnership a Carige e Iride: ne parleremo con il sindaco Vincenzi».
|