ALITALIA E GLI ALTRI
giovedì 29 gennaio 2009
alitaliaLe numerose ombre che hanno caratterizzato la vicenda CAI Alitalia continuano ancora a riemergere e, per come è stata condotta la faccenda, riemergeranno ancora a lungo, nonostante tutte le forzature attuate da chi spera di riuscire, prima o poi, a far digerire comunque l' operazione al paese. Ma forse dimentica che una vicenda con queste dimensioni non si può gestire nel cortile di casa. Infatti ora è la Lufthansa che vuol fare ricorso in europa a causa del rifiuto opposto alla sua richiesta di autorizzazione dei diritti di atterraggio per la tratta Roma (Fiumicino) / Milano (Linate). In pratica, secondo il ricorrente, questa tratta è sotto un monopolio protetto quindi infrange le regole comunitarie.
Assoutenti si era occupata per tempo dell'argomento, e ora "si augura che il ricorso annunciato da Lufthansa abbia successo e possa riaprire il mercato, restituendo agli italiani la possibilità di scegliere il miglior vettore, la miglior qualità e le tariffe più convenienti sulla tratta più importante d'Italia" afferma Mario Finzi, Presidente Nazionale dell'Associazione di consumatori ed utenti - ma il Governo ha emanato un decreto legge che ha di fatto tappato la bocca all'Antitrust italiana e le nostre denunce alla Commissione Europea hanno dato un esito sconcertante".
"Infatti in risposta al nostro esposto  alla Commissione Europea sugli aspetti anticoncorrenziali della vendita di Alitalia, la Direzione Generale dell'energia e dei trasporti della Commissione Ue (dipendente dal Commissario Tajani) ha sorprendentemente dichiarato che "L'operazione di ristrutturazione di Alitalia e l'emergere di una nuova compagnia aerea privata più piccola contribuiranno a promuovere la concorrenza con benefici sia per i passeggeri che per l'economia."
Naturalmente non hanno saputo spiegare come sia possibile promuovere la concorrenza garantendo un monopolio......
29/01/09 gpb
 
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