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PROTOCOLLO PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI GENOVESI

PROMOSSO DA: ACU ,ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, LEGACONSUMATORI, MDC, MOVIMENTO CONSUMATORI, UNC.

Il comune di Genova ha sottoscritto nel 2005 un protocollo con le associazioni dei consumatori e tuttavia in questi due anni abbiamo constatato una sofferenza e un affanno nel garantire ascolto e informazione continua nel processo decisionale (vedi TIA, Tariffe Bus, ICI, parcheggi, tributi, ecc.) nonché nel controllo e monitoraggio delle decisioni assunte e della loro attuazione da parte di aziende e concessionarie (ASTER, AMGA/IRIDE, GESTLINE, ecc.).

Le nuove politiche di tutela verso i consumatori e gli utenti genovesi che la Sindaco della nuova stagione si appresta ad attuare non possono prescindere da:
• Una comune strategia metropolitana di tutela dei consumatori e degli utenti concordata tra Comune e Provincia di Genova pur nella differenziazione dei compiti e delle funzioni;
• Una reale programmazione partecipata dove le scelte, la loro attuazione, il loro controllo vengono effettuati con un vero coinvolgimento dei rappresentanti dei consumatori e degli utenti riconosciuti dalla legislazione regionale e nazionale;
• Una concreta attuazione del principio di sussidiarietà assegnando alle associazioni compiti di informazione, formazione e orientamento dei consumatori e degli utenti nonché di monitoraggio delle attività svolte dalle amministrazioni e dalle aziende loro partecipate.

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Il numero verde non era gratuito: condanna per la Fiat. L’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato ha condannato la casa automobilistica per un messaggio pubblicitario apparso su un quotidiano, nel quale si promuoveva una autovettura invitando a chiedere informazioni al “…numero verde 840.50.11.00, attivo dal lunedì al sabato, 8.30-20.30”. Il servizio telefonico in realtà ripartiva i costi tra il chiamante ed il chiamato. La dicitura “Numero Verde” – si legge nel provvedimento - associata ad un numero telefonico con prefisso “840…”, come riportata nel messaggio oggetto di richiesta di intervento, lascia intendere che il costo della chiamata telefonica verso l’operatore sia completamente gratuito. In realtà, dalle risultanze istruttorie dell’Autorità, è emerso, che il codice di utenza telefonica nella comunicazione pubblicitaria, “840…” è riferito ad un tipo di servizio i cui costi sono ripartiti tra il chiamato e il chiamante. E’ noto – ha sottolineato l’Autorità - che nell’uso comune del termine la definizione di “Numero verde” è da intendersi solo ed esclusivamente come utenza telefonica a totale addebito del chiamato, ovvero intesa come telefonata gratuita per chi effettua la telefonata. Tale significato è confermato anche dalle specifiche disposizioni regolamentari vigenti in materia e dalla definizione contenuta negli elenchi telefonici. Inoltre, secondo l’Antitrust, l’ingannevolezza del messaggio potrebbe anche influenzare le scelte economiche dei consumatori. Questi, infatti, attirati dalla dicitura “Numero Verde 840…” confidando nella totale gratuità del servizio reclamizzato, sarebbero stati indotti a contattare l’operatore telefonico sulla base dell’asserita presunta natura gratuita del servizio telefonico offerto.
Gianluigi Taboga il presidente di Assoutenti Savona ha portato a termine con successo la prima procedura di conciliazione con Poste Italiane nel savonese. L'intervento dell'associazione nei confronti di Poste Italiane ha ribaltato la precedente risposta al reclamo effettuato da una signora che inviato un "pacco celere" contenente un oggetto in argento, mai lo ha visto arrivare a destinazione. Al primo tentativo di reclamo la stessa si era vista rispondere che tale oggetto non era ammesso alla spedizione, ma facendo ricorso alla commisione di conciliazione, ha ottenuto soddisfazione ed un risarcimento di 100 €.Per contenziosi fino a 500 € (che riguardano posta celere, corrispondenze assicurate, raccomandate, telegrammi, telefax, pacchi ordinari e celeri) la conciliazione è un metodo efficace per ottenere soddisfazione di un disservizio.I moduli per la conciliazione si trovano presso gli uffici di Poste Italiane e presso le sedi delle associazioni dei consumatori.
Nella sezione "Consumatori" è possibile accedere al nuovo protocollo di relazioni con le istituzioni per la tutela dei diritti dei consumatori genovesi.

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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