| 19 Gennaio 2012
Intanto il Codacons invita i passeggeri della Costa Concordia, che in queste ore vengono contattati dalla compagnia genovese per determinare gli indennizzi relativi ai disagi sostenuti, “a non firmare alcun accordo con la società ma a sottoporre le proposte di indennizzo presentate da Costa all’associazione prima di una eventuale accettazione“. “I cittadini presenti sulla nave naufragata – ricorda il Codacons – hanno diritto non solo al rimborso della crociera e di tutte le spese materiali ad essa collegate, ma anche al risarcimento dei danni morali subiti, come la paura, lo stress, e più in generale ai ‘danni da naufragio’, compresi i rischi per la propria incolumità corsi”. L’associazione invita inoltre i passeggeri della Concordia a “inviare comunque alla compagnia di navigazione una raccomandata con ricevuta di ritorno, entro 10 giorni lavorativi dal naufragio, in cui si chiede formalmente alla società il risarcimento di tutti i danni materiali e morali subiti”.
Per agevolare le informazioni è stata creato un sito ad hoc www.naufraghiconcordia.it e una pagina facebook ‘Comitato Naufraghi Concordia’. Questi due strumenti saranno costantemente aggiornati e sarà possibile consultarli e richiedere informazioni. Il Comitato Naufraghi Concordia, cui si aggiunto anche il CTCU – Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano che si aggiunge alle altre AACC, si riunirà a Genova il 26 gennaio ore 14 presso Casa del Consumatore a Genova per una valutazione delle ulteriori iniziative a tutela dei passeggeri.





