| 12 Aprile 2011
Una raccolta firme contro il caro-benzina per chiedere per l'approvazione di un disegno di legge per la riorganizzazione e l'efficienza del mercato petrolifero e per il contenimento dei prezzi dei carburanti.
E' questa l'iniziativa lanciata dalla Cisl: 500 mila firme da raccogliere in tutta Italia, con la collaborazione delle associazioni del commercio e dei consumatori. L'obiettivo è quello di separare il ruolo dei petrolieri da quello dei rivenditori finali, rompendo il monopolio esistente e abolendo il vincolo della fornitura in esclusiva imposto ai gestori in modo da rendere più trasparenti le condizioni di approvvigionamento.
L'iniziativa è partita in contemporanea all'aumento delle accise su benzina e gasolio, un aumento pari a 0,73 centesimi al litro (0,9 centesimi Iva inclusa) deciso da un decreto varato a fine marzo dal Consiglio dei ministri per reintrodurre il Fus, fondo unico per lo spettacolo e per cancellare la tassa di un euro sul biglietto del cinema che era stata introdotta dal Milleproroghe.
Plaude all'iniziativa Furio Truzzi, presidente ragionale e vicepresidente nazionale di Assoutenti, che però precisa: "Sarebbe importante, in questo momento di forti rincari, che alla speculazione delle compagnie non si aggiungessero quelle del Governo che dovrebbe eliminare le accise anziché aumentarle". Oltre alla raccolta di firme per il vicepresidente nazionale di Assoutenti serve però anche "un gesto forte dei consumatori per esempio un blackout di 48 ore del rifornimento e il boicottaggio di qualche grande azienda petrolifera".





