Scritto da Christian Lacapria
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26 Settembre 2011
Si conclude con le sentenze del Consiglio di Stato la procedura di infrazione del Trattato europeo promossa dall’Antitrust
Nel corso del 2007 e del 2008 si sono registrati in Italia significativi aumenti del prezzo della pasta praticati da quasi tutti i produttori, sia quelli di maggiori dimensioni (come la Barilla, che detiene una quota pari a circa il 40% del mercato italiano) sia quelli di medie o piccole dimensioni.
Nel febbraio del 2009, l’Autorità garante della concorrenza del mercato, al termine di una lunga e complessa indagine, ha verificato che tale aumento poteva solo in parte attribuirsi all’incremento del costo della materia prima, come sostenuto dai produttori di pasta; esso era invece dovuto soprattutto a due intese tra gran parte dei produttori e le loro associazioni di categoria (Unione industriale pastai italiani e Unione nazionale della piccola e media industria alimentare), volte a determinare un aumento generalizzato del prezzo della pasta su tutto il territorio nazionale.
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