| 12 Dicembre 2011
Il 9 novembre 2011 l’Autorità garante della concorrenza ha esaminato l’ampia campagna pubblicitaria realizzata tra settembre e dicembre 2010 dalla Citroen, in collaborazione con la Domus, società editrice dei periodici Quattroruote e Tuttotrasporti, attraverso vari mezzi di comunicazione (spot televisivi e radiofonici, inserzioni su quotidiani, internet etc).
L’Agcm non ha ritenuto valida la difesa delle due società, fondata sul fatto che la Editoriale Domus aveva prospettato anche ad altre case automobilistiche il progetto “approvato Quattroruote/TuttoTrasporti”, volto a valorizzare le offerte commerciali di autovetture e veicoli commerciali aventi, di serie, alcune caratteristiche tecniche e condizioni commerciali (euro 5; ESP; mancanza di vetri oscurati, garanzia quinquennale), ritenute dalla Domus particolarmente importanti per l’automobilista. Solo la Citroen aveva però aderito a tale iniziativa.
L’Antitrust ha contestato innanzitutto la scarsa chiarezza dei messaggi pubblicitari, che lascerebbero intendere che l’“approvazione Quattroruote” si basava su una verifica tecnica complessiva da parte della rivista (che abitualmente espone ai lettori i risultati delle “prove” a cui sottopone i nuovi modelli) così da far credere che le auto Citroen citate avessero caratteristiche tecniche superiori a quelle di altre auto di case concorrenti (che pure vantavano nel 2010 caratteristiche analoghe a quelle dei modelli Citroen). Con riferimento alla garanzia quinquennale, i messaggi pubblicitari non precisavano l’esistenza di una garanzia biennale che è comunque prevista per legge su tutti i modelli.
L’Agcm ha ritenuto in contrasto con il codice del consumo anche gli articoli pubblicati sui periodici Quattroruote e Tuttotrasporti. Uno di questi, intitolato “Così sono a 5 stelle”, afferma tra l’altro: “Ci sono requisiti irrinunciabili perché le vetture possano essere da noi considerate al top. Una Casa, la Citroën, ha deciso di soddisfarli con 18 versioni”. Secondo l’Agcm, saremmo in presenza di un caso di pubblicità occulta in quanto gli articoli (che hanno una veste grafica e l’articolazione tipica di un pezzo giornalistico) “sono diretti esclusivamente ad elogiare le caratteristiche dei veicoli Citroën in modo del tutto acritico, anche in merito alla circostanza che i veicoli Citroën sarebbero gli unici “approvati Quattroruote e Tuttotrasporti”, ed addirittura recano un esplicito invito all’acquisto della gamma Citroën”. Dal procedimento è emerso che i contenuti degli articoli sono stati concordati con la casa automobilistica, che ha effettuato numerose inserzioni a pagamento sui due periodici.
In conclusione, l’Antitrust ha deliberato una sanzione di 150.000 euro per la Citroen di 80.000 euro per la Editoriale Domus.





