Scritto da Adriano Casissa
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27 Febbraio 2008

acqua in bottiglia
Alla fine dellOttocento, quando mia nonna era bambina, la sua famiglia viveva in una casa in cui non cera lacqua corrente, come in quasi tutte le case. Così ogni giorno dovevano andare a prenderla alla fontana nella piazzetta vicina.
La vedo con gli occhi dellimmaginazione scendere le scale carica di brocche e secchi, fare un piccolo tratto di strada, mettersi in coda chiacchierando con le altre donne e le altre bambine in attesa del loro turno, tornare a casa portando a braccia i recipienti pieni.
Una vita faticosa e dura. Oggi, dopo più di centanni di progresso, nei supermercati le persone riempiono i carrelli di bottiglie di plastica piene dacqua, le scaricano nei portabagagli delle automobili, con cui le portano fino alle loro abitazioni, le scaricano dai portabagagli e le portano a braccia in casa. Proprio come faceva mia nonna. Ma con sei differenze.
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