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E' di questi giorni una nota stampa diramata dal Ministero della Salute che riguarda la sicurezza in materia alimentare. Dichiara il Sottosegretario Martini: L’estate rappresenta un periodo in cui l’attenzione del consumatore deve essere maggiore perchè il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari, ecc). E’ stato quindi messo a punto un decalogo con delle semplici ma importanti regole da osservare per evitare rischi per  la salute. Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ha sottolineato inoltre: “Abbiamo voluto  anche quest’anno fornire ai cittadini utili e semplici consigli per affrontare al meglio la stagione estiva dal punto di vista della sicurezza alimentare evitando di incorrere in spiacevoli rischi per la salute. In particolare nel “vademecum” abbiamo sottolineato l’importanza di prestare attenzione sia all’integrità e alla corretta conservazione delle confezioni che si intendono acquistare che alla loro etichettatura.  L’etichetta infatti oltre ad indicare la data di scadenza fornisce ai consumatori anche importanti indicazioni sulla corretta conservazione dell’alimento.   Insomma, semplici ma preziosi consigli per passare un’estate in salute”.

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LETTERA APERTA AL COMUNE DI GENOVA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera inviata oggi alla Sindaco di Genova.
La redazione

Le sottoscritte Associazioni di auto tutela e promozione della salute esprimono   preoccupazione rispetto al patrocinio che il Comune di Genova sembra incline a concedere all'Oktober Fest, che si organizzerà anche quest'anno a Genova.
L'invadenza dell'industria delle bevande alcoliche, soprattutto nei settori elettivamente dedicati ai giovani, è sempre più arrogante, con messaggi ambigui, o invitanti, o che suggeriscono presunti aspetti etici legati al bere (bere responsabile, bere ragionevole etc.).
Senza andare indietro negli anni, basta leggere quanto è stato detto alla recentissima Assemblea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Ginevra, 20 maggio 2010) in cui, durante l'approvazione della Prima Strategia Globale sull'Alcol, l'invadenza dell'industria è stata stigmatizzata da molti, per esempio, dall'Associazione Internazionale degli Studenti in Medicina (IFMSA), che ha parlato di "preoccupazione per la pubblicità manipolativa dell'industria delle bevande alcoliche" oppure dall'Alleanza Mondiale dei Professionisti della Salute (WHPA) che ha richiesto che "il ruolo degli operatori economici venga  decisamente limitato, affinchè le politiche ed i programmi di prevenzione, a tutti i livelli, vengano sviluppati sulla base degli interessi di Salute Pubblica, evitando le influenze di carattere commerciale".Un'Istituzione quindi non può preoccuparsi degli incidenti stradali (di cui quasi la metà è dovuta al bere) e contemporaneamente sostenere una festa della birra.

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Il 15 marzo le associazioni Assoutenti,  Associazione Italiana di Alcologia, Associazione Genitori Insieme e Forum Ligure delle Associazioni delle Famiglie hanno presentato  in occasione di una conferenza stampa presso il Liceo Cassini di Genova ha presentato alcune iniziative di boicottaggio degli energy  drink  unitmente ad una lettera aperta ai Ministri dell'Istruzione, della Salute, della Gioventù e dello Sviluppo Economico in cui si rilevano i danni alla salute che questo tipo di bevande provocherebbero soprattutto nei più giovani e una serie di scorrettezze pubblicitarie commesse in omissione agli effetti collaterali propri di queste bevande

Per saperne di più:

">La protesta dei giovani

Per info contatta il comitato scientifico e promotore del'iniziativa scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

I Carabinieri del Nas hanno sequestrato, a Roma e a Pomezia, 30 tonnellate di alimenti etnici scaduti e conservati in depositi abusivi, tra sporcizia ed insetti. Plauso all'iniziativa a tutela della salute dei consumatori è giunto da Coldiretti che ha sottolineato un crescente aumento del consumo dei prodotti etnici (+71% dal 2003 al 2009).

Secondo l'indagine Coldiretti /Swg, infatti, nel 2009 un italiano su tre (33 per cento) ha consumato regolarmente o qualche volta cibi etnici e sulla base delle elaborazioni Ref su dati Iri-Infoscan relativi al primo semestre 2009, il "carrello etnico" è stato di gran lunga il piu' dinamico della distribuzione commerciale ma la diffusione di questi cibi è in crescita anche nei pubblici esercizi come dimostra il fatto che - riferisce la Coldiretti - dal 2000 ad oggi sono praticamente raddoppiati i ristoranti etnici passando dalle 2.511 unita' agli oltre 4.000 del 2009.

La crescita esponenziale delle attività ma anche la diffusione dei reati confermano - sostiene la Coldiretti - l'importanza dell'attività di controllo effettuata dalle forze dell'ordine a tutela dei consumatori anche immigrati che apprezzano questo cibo. Occorre peraltro - conclude la Coldiretti - intervenire in modo strutturale con l'obbligo di indicare la provenienza del cibo in etichetta per consentire la rintracciabilità della produzione in vendita e favorire acquisti consapevoli da parte dei consumatori.

Inizia oggi il vertice mondiale sulla sicurezza alimentare. Secondo le ultime stime gli affamati sono cresciuti quest'anno del 9%, il livello più alto dal 1970. La maggior parte delle persone malnutrite risiedono nella regione Asia-Pacifico (642 milioni), seguite dall'Africa subsahariana (265 milioni), dall'America latina (53 milioni), Vicino Oriente e Nord Africa (42 milioni) e nei paesi sviluppati (15 milioni). Oggi stesso sarà adottata la Dichiarazione finale, un documento in cinque punti che ribadisce la volontà di dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che soffrono per la fame, (come previsto dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio Onu), promette un maggiore sforzo di governance nella distribuzione degli aiuti e assicura un ruolo alle popolazioni direttamente interessate dagli interventi. Un testo - sette pagine in tutto - in cui gli elementi di novità rispetto a quanto già detto in passato sono pochi e che si tiene quanto più possibile lontano da numeri e parametri di misura: l'obiettivo finale di sradicare la fame nel mondo viene fissato "entro il prima possibile". Nella parte relativa agli aiuti per lo sviluppo si richiamano i paesi del G8 a "rispettare pienamente" gli impegni presi all'Aquila (22 miliardi di dollari in tre anni) e si ricorda che la promessa dei paesi ricchi a destinare lo 0.7% del Pil agli aiuti è "cruciale".

L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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