| 21 Aprile 2011
“Abbiamo rischiato il peggio, ora ci ritroviamo con gravi difficoltà, ma possiamo andare avanti”. Questa la dichiarazione a caldo del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, all’uscita dalla Conferenza Stato Regioni che ieri pomeriggio ha deciso il riparto del fondo sanitario per il 2011. Se fosse passata l’ipotesi definita dal Governo prima del confronto tra le Regioni, che ignorava completamente il peso della popolazione anziana, molto più forte in Liguria, la nostra Regione avrebbe rischiato un taglio di 170 milioni di euro.
“Invece – ha spiegato Burlando – la conferma dell’accordo raggiunto tra le Regioni ci consente di ottenere lo stesso finanziamento dell’anno scorso: 3 miliardi e 29 milioni”.
Naturalmente la cifra ottenuta non tiene conto dell’inflazione e del fatto che la Liguria, nello scorso esercizio, ha potuto usufruire di fondi in parte risparmiati, in parte provenienti dalla cartolarizzazione, che non sono ripetibili. “Ora – ha detto Burlando – procederemo al riparto dei fondi per i nostri 10 centri di spesa, che stanno per diventare 9 grazie alla fusione tra Ist e S.Martino, il risanamento deve procedere”. Lotta all'evasione fiscale, riorganizzazione del comparto sanitario e ticket maggiorato per i cittadini più abbienti saranno i principali strumenti utilizzati dalla Regione per affrontare la crisi.
La questione dell’incidenza della popolazione anziana intanti, che nei prossimi anni riguarderà non solo la Liguria ma tutte le Regioni, sarà al centro di una commissione composta da Agenas (Agenzia nazionale per la salute), ministero e Regioni che dovranno ridefinire i criteri per risolvere strutturalmente il problema per i riparti degli anni futuri.





