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Problemi del trasporto ligure post Covid: lettera aperta di pendolari e consumatori

Comitati pendolari e associazioni dei consumatori hanno inviato oggi una lettera aperta ai rappresentanti di Governo, Regione Liguria e aziende dei trasporti circa i gravi problemi che si stanno verificando sulle tratte liguri in questa fase post Covid. Sono firmatari della lettera:  Adiconsum – Adoc – Assoutenti – Casa del Consumatore – Codacons – Comitato Pendolari Liguria – Comitato Utenti Trenitalia del Ponente – Federconsumatori – Genova Milano Newsletter- Lega Consumatori

La lettera:

Gentilissimi
MINISTRO DEI TRASPORTI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
ASSESSORE AI TRASPORTI DELLA REGIONE LIGURIA
PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA
DIRETTORE REGIONALE LIGURIA TRENITALIA
DIRETTORE TRASPORTO REGIONALE TRENITALIA
AMMINISTRATORE DELEGATO TRENITALIA
DIRETTORE REGIONALE RFI
AMMINISTRATORE DELEGATO RFI
AMMINISTRATORE DELEGATO BUS ITALIA
AMMINISTRATORE DELEGATO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE
AMMINISTRATORE DELEGATO ASPI
AMMINISTRATORI DELEGATI AZIENDE LIGURI TPL

e pc AI PARLAMENTARI LIGURI – AI CONSIGLIERI REGIONALI

A fronte della auspicata ripresa delle attività lavorative, dei flussi turistici verso la Liguria, stiamo purtroppo constatando la grave situazione della circolazione sulle vie di comunicazione che collegano la nostra Regione con la Lombardia ed il Piemonte in particolare. Alla eclatante criticità della rete autostradale si stanno riscontrando grossi problemi nei trasporti ferroviari e nel trasporto su gomma che purtroppo temiamo possano aumentare nel corso delle prossime settimane.

Cerchiamo di rappresentare in modo schematico quali sono i punti nevralgici e quali sono, a nostro modesto avviso, le possibili iniziative di remediation da adottare superando urgentemente l’inadeguata programmazione che ha coinvolto i diversi player della mobilità pubblica e privata in liguria.

  1. AUTOSTRADE – revisione immediata del piano dei lavori introducendo il parametro dell’impatto viabile e riprogrammazione per velocizzare la circolazione accessi gratuiti da tutti i caselli della Liguria
  2. TRASPORTO FERROVIARIO –  L’assalto ai convogli per e da le Riviere, soprattutto nel weekend 20-21 giugno e la forte ripresa del pendolarismo ha comportato: a) una totale inosservanza delle basiche norme di sicurezza anti Covid19; b) una pessima qualità delle condizioni di trasporto a causa degli accalcamenti inverosimili; c) il diffuso mancato acquisto di un titolo di viaggio anche a causa della mancata emissione dei biglietti da parte delle biglietterie: i soliti “furbi” hanno approfittato, peraltro, della pressoché totale mancanza di personale di controllo di Trenitalia; d) l’utilizzo di 6 convogli straordinari, oggettivamente necessari per consentire il rientro di migliaia di lombardi e di piemontesi dalle riviere, ha avuto pesanti ricadute la mattina di lunedì 22 giugno su treni come ben sapete utilizzati dai pendolari che devono raggiungere con tempistiche molto stringenti legate ai propri incarichi lavorativi, ne hanno subito una pesante ricaduta).
  • Riteniamo evidente in questo settore l’inadeguatezza nel predisporre con doverosa programmazione nuove misure di sicurezza sanitaria (mantenimento del solo obbligo della mascherina e ritorno della capienza al 100%), di prenotazione obbligatoria anche per il trasporto regionale, un numero adeguato di convogli e un numero maggiore anche di carrozze laddove possibile e soprattutto l’impiego di personale di controllo e di assistenza anche a terra per il massimo rispetto delle misure sanitarie e il contrasto del mancato acquisto dei biglietti. Infine riteniamo assurdo che gli unici convogli straordinari siano pessimi regionali con materiale di 45 anni fa che danno immagine da quinto mondo alla Liguria. I treni straordinari devono essere FR a prezzo di mercato e devono essere introdotte linee speciali di Busitalia e degli altri gestori di linee di granturismo dalle città del nord per le riviere.
  • A questo proposito chiediamo con forza  l’istituzione di FRECCIAROSSA straordinari per la Liguria con queste modalità:
  1. Il venerdi: 1 FR Milano-Spezia in partenza alle ore 18.25 da Milano Centrale con fermate a Pavia, S.Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Monterosso, Riomaggiore.

B: il venerdì: 1 FR Milano-Ventimiglia in partenza alle 17.30 da Milano Centrale con fermate a Pavia, Arenzano, Varazze, Savona, Finale, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Taggia, Sanremo, Bordighera.

  1. il sabato 1 FR Milano-Spezia in partenza alle ore 7.30 con fermate a Pavia, S.Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Monterosso, Riomaggiore.
  2. il sabato 1 FR Milano-Ventimiglia in partenza alle ore 7.35 con fermate a Pavia, Arenzano, Varazze, Savona, Finale, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Taggia, Sanremo, Bordighera.
  3. la domenica: 2 FR Spezia-Milano in partenza dalla Spezia alle 17 e alle 18 con fermate a Riomaggiore, Monterosso, Sestri Levante, Chiavari, Rapallo, S.Margherita, Pavia.
  4. la domenica 2 FR Ventimiglia-Milano in partenza alle 17 e alle 18 con fermate a Bordighera, Sanremo, Taggia, Diano, Imperia, Alassio, Albenga, Finale, Savona, Varazze, Arenzano e Pavia. L’implementazione di questi treni (utili e non inutili e dannosi come il 9710 e 9745 di cui ci auguriamo la soppressione definitiva) qualificherebbe la Regione che va coadiuvata nell’impegno economico da sussidi del MIT.
  • La chiusura della “Succursale” per circa 60 giorni da metà luglio a metà settembre avrà una ricaduta ulteriormente negativa sulla qualità e sulla puntualità dei trasporti ferroviari, questo è praticamente certo: e ciò varrà sia per i numerosi turisti che – come accaduto appunto in questo primo weekend estivo – vorranno raggiungere le nostre località balneari, sia per i pendolari. Come nel caso di “Autostrade per l’Italia”, anche qui è biasimevole il fatto che nel lungo periodo del “lockdown” nel quali i flussi di viaggiatori erano sostanzialmente insignificanti, non si sia provveduto ad anticipare tali lavori. A questo punto, data la straordinarietà del momento che l’Italia (così molti altri Stati al mondo) sta vivendo, sarebbe più opportuno che la chiusura della “Succursale” venisse rinviata di 1 anno non essendo sopportabili 60 giorni estivi con autostrade e linea ferroviaria dimezzate.
  • Servizio informativo da parte del crm

Assistiamo ad una oggettiva latitanza del servizio proveniente da crm.regionaleliguria@trenitalia.it. Ormai da febbraio non arriva più una mail che informi l’utenza sui treni circolanti, sulla chiusura di linee, sui ritardi e su guasti infrastrutturali. 

  • Carta “TuttoTreno

A tutt’oggi (25 giugno) non risulta ancora acquistabile on-line e nelle biglietterie automatiche presenti nelle stazioni

  • TRASPORTO LOCALE – massimo coordinamento con il trasporto ferroviario per assicurare mezzi alternativi sulla media distanza, potenziamento della flotta anche con accordi con vettori privati (flixbus, granturismo, ecc.)
  1. RUOLO DI REGIA – CHIEDIAMO A REGIONE E GOVERNO DI ISTITUIRE SUBITO UN COORDINAMENTO PERMANENTE CHE ASSICURI:
    1. ADEGUATE RISORSE FINANZIARIE PER I CONTRATTI DI SERVIZIO FERROVIARIO E TPL E PER I RIMBORSI DEGLI ABBONAMENTI
    2. LA RIDEFINIZIONE DEL PIANO LAVORI
    3. LA RIDEFINIZIONE DI MISURE SANITARIE PIU ADEGUATE ALLA REALTA’ DEI FATTI CON L’UNICO OBBLIGO DELLA MASCHERINA A BORDO TRENI E BUS

I firmatari:

Adiconsum
Adoc
Assoutenti
Casa del Consumatore
Codacons
Comitato Pendolari Liguria
Comitato Utenti Trenitalia del Ponente
Federconsumatori
Genova Milano Newsletter
Lega Consumatori

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Autostrade gratuite e sicure: la proposta di Assoutenti

Mobilitare il genio militare e niente pedaggi nelle tratte che non garantiscono il servizio

La proposta di Assoutenti di fronte alla gravissima situazione autostradale, in particolare delle tratte adriatiche e del ponente ligure è semplice e immediatamente praticabile qualunque sia la decisione che il governo adotterà sulle concessioni: gratuità immediata per le tratte autostradali impercorribili e genio militare subito in campo per un piano di emergenza che riporti al più presto la sicurezza sulle infrastrutture a rischio. E’ quanto chiede Assoutenti nelle persone del Presidente nazionale Furio Truzzi, del vicepresidente Gabriele Melluso insieme a Maurizio Ilari, Laura ragazzi, Gianni Taboga, Rosanna stifano, Manola Giorgini, Quirino Morelli, responsabili provinciali e regionali della Liguria, delle Marche, dell’Abruzzo e delle province di Ancona, Pescara,  Genova, Savona e Imperia. La richiesta è stata avanzata in una lettera inviata oggi a Autostrade per l’Italia, alla sua holding Atlantia, al presidente del consiglio e ai Ministri dei Trasporti e della Difesa.

FIRMA ANCHE TU LA NOSTRA PETIZIONE

“Abbiamo da fronteggiare un bollettino di guerra che in particolare negli ultimi giorni riguarda una A14 segnata da code interminabili e traffico paralizzato, con mezzi pesanti costretti a riversarsi sulle strade statali e disagi inauditi per i viaggiatori e per gli abitanti dei comuni costieri” spiega Truzzi a nome di tutti i dirigenti di Assoutenti.  “Lo stesso scenario nel ponente ligure con i gravissimi problemi che hanno riguardato (e purtroppo in diversa misura ancora riguardano) la A6, la A10 e la A26. Si tratta di una situazione inaccettabile che va risolta affrontando due temi: gratuità e sicurezza”.

Per quanto riguarda il tema della gratuità Assoutenti ritiene che la proposta di un rimborso per chi ha subito disagi (possibilità peraltro limitata solo ad alcune giornate e a chi possa dimostrare di aver percorso una determinata tratta) sia del tutto inefficace. Va invece e al più presto inserita nella Carta dei Servizi di Autostrade la gratuità del transito in base  al principio generale di un azzeramento delle tariffe applicato ogni volta che il servizio scende al di sotto di determinati livelli di efficienza. “Se un tratto di autostrada diventa impercorribile è chiaro che gli standard minimi di servizio vengono meno: in questi casi Autostrade dovrebbe rendere gratuito il transito fino a quando la situazione non viene riportata a normalità. Gli extraprofitti degli ultimi anni, credo, possano consentire agilmente l’introduzione di questo principio da parte dei concessionari” dice Truzzi. “Mi rivolgo direttamente ai nuovi AD di Autostrade Roberto Tomasi e Carlo Bertazzo di Atlantia, cui faccio gli auguri per il nuovo incarico, al capo del governo giuseppe Conte che ho avuto modo di conoscere e apprezzare durante gli incontri per il ponte Morandi, al Ministro dei Trasporti Paola Demicheli e al suo collega della Difesa Lorenzo Guerini: introduciamo da subito la gratuità per i tratti interessati da questi gravissimi disservizi, così com’è successo a Genova dopo il crollo del Morandi e su alcune tratte molto limitate della liguria e mettiamoci al lavoro per un piano straordinario della sicurezza della rete autostradale che coinvolga anche l’esercito”.

Assoutenti ritiene che al Paese e ai cittadini sia dovuto una rapida messa in sicurezza di ponti e gallerie, risultato che potrebbe essere raggiunto con la mobilitazione del genio militare in tutti quei tratti di cui è emerso lo stato di pericolosità e degrado. “Le indagini scaturite da disastri come quello sulla Napoli-Canosa nel 2013 e come quello più recente del Morandi a Genova, insieme agli episodi che continuiamo a veder accadere sulle nostre autostrade, mostrano l’assoluta inaffidabilità della filiera dei controlli e della manutenzione messi in atto negli ultimi anni” dice il Presidente Truzzi. “Per questo non abbiamo paura di dire che occorrerebbe un intervento del nostro esercito per supportare tutte le operazioni necessarie a rimettere in sicurezza le infrastrutture italiane”.

Assoutenti si batte sin dalla sua nascita per i diritti degli utenti e dei consumatori e ha sempre avuto a cuore i temi dei trasporti, della mobilità e delle infrastrutture: “Sono temi che oggi vorremmo declinare al futuro, inserendoli nella cornice di uno sviluppo sostenibile e di una crescita felice” conclude Truzzi chiedendo sostegno ai presidenti delle regioni e ai sindaci impegnati contro i disservizi della rete autostradale. “Uno slancio in avanti che per il nostro Paese rischia di diventare impossibile se non si risolvono questioni di civiltà e di rispetto dei cittadini, come quello di tariffe commisurate a servizi sicuri al 100% per gli utenti”.

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Nuovi tutor al via dal 27 luglio su 22 tratte autostradali

È ufficiale. I nuovi tutor “SICVe-PM” sono tornati operativi da venerdì 27 luglio. Dopo lo slittamento di un paio di giorni, la conferma è arrivata nel corso della conferenza stampa del 26 luglio, durante la presentazione del piano di esodo estivo, al Ministero degli Interni, alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli.

I nuovi tutor che saranno in funzione dal 27 luglio saranno installati in via sperimentale su 22 tratte autostradali.

I nuovi sistemi di misurazione della velocità SICVe-PM saranno in grado di rilevare, oltre alla velocità media, anche il tipo di veicolo, la forma dei gruppi ottici posteriori, adesivi/scritte, l’orario del passaggio sotto il primo portale in entrata e sotto al secondo in uscita. In caso di superamento fino al 5% del limite di velocità previsto la foto verrà cestinata; oltre il 5%, scatterà la multa.

Ricordiamo che il funzionamento dei tutor è di competenza della Polizia stradale e non delle concessionarie autostradali. In caso, invece, di disservizi sulla rete autostradale, ricordiamo che Adiconsum fa parte della Consulta per la Sicurezza e Qualità del Servizio di Autostrade per l’Italia e che ha sottoscritto con l’azienda la conciliazione paritetica per dirimere eventuali contenziosi.

di Adiconsum