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Nuova sede Federconsumatori Genova

A partire dal 17 Febbraio 2020 la Federconsumatori di Genova, insieme al SUNIA di Genova , si trasferirà dalla attuale sede di Balbi 29/3  nella nuova sede di Via Milano 40 B/2 .

Per questa ragione nella settimana tra il 10 e il 14 Febbraio i servizi di Federconsumatori Genova saranno i seguenti: Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle nove a mezzogiorno e pomeriggio chiuso.
13 e 14 Febbraio chiusura tutto il giorno .

Il servizio riprenderà Lunedì 17 febbraio con il consueto orario : da Lunedì al Venerdì dalle 9 alle alle 12 e dalle 14 alle 17 .

I numeri telefonici restano invariati . Centralino 01075960414 e fax 0105302190 . La mail resta info@federconsumatoriliguria.it .

La nuova sede si trova zona Dinegro nei pressi della omonima fermata della metropolitana . E’ raggiungibile con i mezzi pubblici: Metropolitana, autobus linee 1, 3, 7, 18, 20, 32, 38 e 66

Si allega mappa dei dintorni con riepilogo e fermate dei mezzi pubblici che servono la zona.

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Diamanti: dal 2 luglio gli incontri per rimborsare i risparmiatori

 

Si è svolto ieri l’incontro fra le Associazioni dei Consumatori Adiconsum e Federconsumatori e la delegazione di Banco BPM in relazione alla “questione diamanti”.

Il confronto si è svolto all’insegna della massima trasparenza e cortesia pur nel rispetto delle reciproche posizioni. La Banca ha preso atto delle richieste delle Associazioni in merito alle iniziative di ristoro dei clienti da loro rappresentati. Le Associazioni hanno quindi valutato favorevolmente la disponibilità della Banca a trovare una soluzione positiva per la propria clientela.

In tale riunione si è inoltre appreso con soddisfazione che la Banca, a partire da oggi, ha aumentato in modo consistente il numero delle persone dedicate alla gestione dei reclami e all’interlocuzione con i clienti e le stesse Associazioni dei Consumatori, costituendo una task force ad hoc di circa 150 persone.

La Banca si è altresì resa disponibile all’avvio in tempi brevi di un percorso congiunto di valutazione delle posizioni con le due Associazioni che possa determinare un esito positivo e di reciproca soddisfazione sulla base di criteri e obiettivi condivisi, venendo incontro, fin da subito, alle esigenze di quei soggetti che si trovino in particolare situazioni di criticità.

Le parti si sono date l’obiettivo di incontrarsi periodicamente, a partire dal prossimo 2 luglio, per esaminare le posizioni dei propri iscritti.

(Comunicato congiunto Banco BPM, Federconsumatori e Adiconsum).

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Telefonia: AGCOM amplia le agevolazioni per chi ha basso reddito

Non possiamo che accogliere con favore il provvedimento con cui AGCOM, dando seguito alle nostre richieste, ha disposto l’estensione delle agevolazioni per i contratti di telefonia agli utenti con ISEE inferiore a 8.112,23 euro.

Le nostre rilevazioni nonché le segnalazioni che riceviamo quotidianamente da parte dei cittadini dimostrano che la crisi economica, purtroppo, non può ancora dirsi un capitolo chiuso, crisi dalla quale si sono generate gravi sacche di povertà e si sono ampliate le disuguaglianze

L’Authority ha eliminato i vincoli che fino a questo momento condizionavano l’accesso al bonus – come la presenza di almeno un over 75 nel nucleo familiare o di soggetti percettori di pensioni sociali/invalidità o di capifamiglia disoccupati – e ha aggiunto al preesistente sconto del 50% sul canone mensile 30 minuti gratuiti di telefonate su rete fissa e mobile.

Ma il provvedimento che ci sta più a cuore, oltre alle agevolazioni economiche, è che le aziende devono rendere disponibili sul mercato delle opportunità contrattuali per usufruire di servizi Internet con offerte disgiunte da ogni altro servizio, proprio per garantire favorire l’accesso del maggior numero di cittadini e famiglie ad uno strumento diventato ormai indispensabile nella vita quotidiana.

La decisione di AGCOM arriva a seguito di un lungo confronto con le Associazioni dei Consumatori, nel corso del quale abbiamo sottoposto all’Autorità con insistenza la necessità di rivedere le condizioni di accesso al bonus, ampliando la platea degli aventi diritto alle agevolazioni.

“Il provvedimento rappresenta una vittoria per le famiglie. Nonostante le resistenze da parte degli operatori del settore, è stato adottato un giusto e sacrosanto ordine di priorità: i diritti degli utenti hanno prevalso sugli interessi delle aziende” – dichiarano Emilio Viafora, Roberto Tascini, Carlo De Masi, Presidenti di Federconsumatori, Adoc e Adiconsum.

di Adoc, Federconsumatori e Adiconsum

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Alimentazione: i limiti del regolamento UE sull’indicazione di origine

E’ assolutamente incomprensibile e inaccettabile la linea adottata dai rappresentanti del nostro Paese nelle istituzioni europee in merito al regolamento esecutivo che prevede l’obbligo di indicazione di origine di un alimento solo quando il luogo di provenienza indicato (o anche solo evocato o richiamato) in etichetta non coincide con quello del suo ingrediente primario.

Il regolamento è stato approvato a larghissima maggioranza, con le sole astensioni di Germania e Lussemburgo: ciò significa che, nonostante il testo costituisca un evidente passo indietro per le leggi italiane varate nei mesi scorsi sull’obbligo di indicazione di origine per pasta, riso, latticini ederivati de l pomodoro, anche l’Italia ha espresso voto favorevole.

Come se non bastasse, la normativa comunitaria concede estrema flessibilità nella scelta del riferimento geografico, quindi i produttori possono decidere se riportare una dicitura generica del tipo “provenienza UE/non UE” o se
specificare il Paese o la regione di provenienza.

La notizia è a dir poco allarmante, poiché nuovo regolamento rischia di vanificare in un attimo tutte le conquiste degli ultimi anni in questo settore.

“E’ gravissimo che a livello europeo venga approvato, per di più con il voto del nostro Paese, un testo che in sostanza autorizza informazioni incomplete e non trasparenti che minano il fondamentale diritto all’informazione, alla trasparenza e alla sicurezza alimentare” dichiaraEmilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

Più volte abbiamo chiesto che l’Unione Europea rendesse omogenee le disposizioni in materia di etichettatura in tutti gli Stati membri ma non pensavamo certo che per farlo venissero cancellati gli obblighi già esistenti invece di imporne di nuovi laddove sia necessario.

Si tratta, lo ribadiamo con forza, di un provvedimento che non riteniamo accettabile e proprio per questo come Federconsumatori stiamo valutando le modalità più opportune per chiederne la correzione.

di Federconsumatori

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Bonus Energia: semplificazione e automatismo nell’erogazione

Si discute molto, in fase di definizione della Legge di Bilancio, del bonus gas ed energia. Misure importanti, in grado di dare un concreto sollievo alle famiglie che versano in difficoltà economica.

Da anni avanziamo al Governo proposte tese a modificare tali agevolazioni, chiedendo in particolare un meccanismo di automatismo ed una seria opera di semplificazione.

Nel dettaglio, a maggior ragione alla luce della marginale richiesta dei bonus rispetto alla platea degli aventi diritto, abbiamo rilevato l’opportunità di disporre un incrocio dei dati tra fornitore di energia e Agenzia delle Entrate per erogare, in maniera del tutto automatica il bonus gas ed il bonus energia.

Al fianco di tale automatismo, inoltre, è necessario disporre una semplificazione della procedura di rinnovo, inviando annualmente al beneficiario una richiesta di autocertificazione di sussistenza delle condizioni economiche che gli hanno dato diritto al beneficio del bonus.

Tali operazioni si rivelano essenziali in ragione della crescente povertà energetica nel nostro Paese, messa in luce dalle più recenti ricerche in tema.

Semplificando e rendendo automatiche le modalità di accesso ai bonus, infatti, si avrebbe un duplice, importante risultato: da un lato si travalicherebbero gli ostacoli e le lungaggini burocratiche che spesso rappresentano un forte freno alla presentazione delle richieste, dall’altro non si dovrebbero costringere gli aventi diritto a superare le proprie remore ed i propri timori nel dover rivelare agli uffici comunali informazioni sensibili relative alle proprie condizioni economiche (creando situazioni di forte imbarazzo, specialmente nei piccoli centri).

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Stop al roaming internazionale nei paesi UE. Consigli e istruzioni.

Dal 15 giugno è avvenuto il superamento del roaming internazionale. I cittadini dell’UE potranno telefonare, in Europa, pagando le tariffe che pagano nel proprio paese. Un grande passo avanti, che abbiamo sempre giudicato positivamente, che consentirà ai cittadini di non incorrere più in odiosi sovrapprezzi e importi esorbitanti per navigare su internet all’estero (in un paese dell’UE).

Esistono, però, alcune limitazioni e accorgimenti da adottare in relazione a tale importante novità: a tale proposito ecco un breve vademecum redatto dalla Federconsumatori per mettere in guardia gli utenti.

Fair use (corretto utilizzo): è questo il parametro fondamentale su cui si basa la normativa. Il regolamento che abolisce il roaming internazionale per i paesi dell’UE, infatti, si riferisce ai soli viaggi occasionali. Se, invece, l’utente utilizza stabilmente una sim italiana all’estero sarà soggetto al pagamento di un eventuale sovrapprezzo. Nel dettaglio, se un cliente avrà toccato punte di consumo anomalo in almeno 4 mesi, entro due settimane sarà invitato dal proprio operatore a modificare il proprio comportamento. Qualora non lo facesse, la società di telefonia potrà applicare un sovrapprezzo a tutti i servizi. Il tasto dolente è che spetterà alle compagnie decretare gli indicatori utili a distinguere un uso corretto da uno illegittimo: spetterà all’AGCOM vigilare affinché tali parametri fissati dalle aziende siano corretti e non nascondano degli escamotage a danno degli utenti.

Chiamate internazionali: dal 15 giugno, se da un paese dell’UE chiameremo un altro paese dell’UE, tali chiamate rientreranno tra quelle nazionali.

Paesi aderenti: nonostante la brexit, i cui termini non sono ancora stati definiti nel dettaglio, la Gran Bretagna aderisce a questo regolamento e, quindi, rientra tra i paesi in cui si potrà telefonare “come a casa”. Hanno detto sì anche: Norvegia, Lichtenstein ed Islanda. Sono compresi anche i dipartimenti di oltremare quali: Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte e Martinica. Tra i paesi che non hanno aderito, invece, troviamo la Svizzera e la Repubblica di S. Marino… attenzione, pertanto, ai confini!

Come attivare il roam like at home: l’UE ha deciso che questa sarà la tariffa di base per tutti i piano futuri che includeranno il roaming. Per quanto riguarda, invece, i piani già in essere che includono il regulated roam, saranno modificati automaticamente per includere il roam like at home (traffico come a casa). Se sul proprio piano sono attive delle opzioni relative all’estero è opportuno effettuare una verifica con il proprio operatore ed eventualmente disattivarle. Queste opzioni continueranno ad esistere, dal momento che riguardano anche paesi al di fuori dell’UE.

Limiti: se l’operatore non ha informato esplicitamente i propri clienti di un limite ai dati roaming, si potrà beneficiare all’estero dell’ammontare completo del traffico dati previsto dal proprio contratto nazionale.