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Morosità bollette telefoniche: gli interventi richiesti da Lega Consumatori

Evitare contenziosi nel settore telefonia legati all’emergenza Coronavirus. E’ questo l’obiettivo di Lega Consumatori che ritiene necessario intervenire con urgenza per tutelare gli utenti nelle problematiche legate al pagamento delle fatture dei servizi telefonici.

Lega Consumatori ha già richiesto richiesto a livello nazionale all’Autorità Garante per le Comunicazioni, la sospensione, analogamente con quanto avvenuto per le forniture di energia elettrica/gas/acqua, dei procedimenti di disattivazione di linee telefoniche e collegamenti internet da parte delle compagnie telefoniche per gli utenti di tutta Italia senza limitazioni (non solo nei comuni della ex zona rossa) in difficoltà economica.

“Ora secondo noi, evidenziano i vertici di Lega Consumatori Liguria, Alberto Martorelli e Cristina Cafferata, è necessario garantire che le situazioni di morosità strettamente riconducibili alla crisi generata dall’epidemia del Covid 19 siano trattate con adeguata attenzione”.

Pensiamo alle persone anziane che, non disponendo in molti casi del versamento diretto tramite conto corrente bancario, non possono uscire di casa a causa dell’epidemia per pagare la bolletta telefonica presso gli uffici postali o i tabacchini oppure alle famiglie che essendo in difficoltà economica (perdita lavoro, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione) non sono in grado di rispettare la scadenza di pagamento delle fatture.

Per fronteggiare tali casistiche occorre predisporre con le Società telefoniche misure specifiche per supportare in modo concreto gli utenti ed in particolare:

  • consentire un’ampia rateizzazione degli importi non pagati addebitati nelle fatture, con storno degli interessi di mora eventualmente maturati
  • intensificare lo strumento della conciliazione paritetica per i casi di reclami respinti o privi di riscontro, prevedendo un ampliamento dei termini previsti per la durata di tale procedura

Tali strumenti consentirebbero di evitare spiacevoli contenziosi economici (nel caso  specifico l’intervento delle società di recupero crediti) o nei casi piu gravi i distacchi delle linee telefoniche e dei servizi internet che provocherebbero ulteriori gravi disagi agli utenti.

“Occorre infatti rilevare, sottolineano Martorelli e Cafferata, che l’erogazione dei servizi di telefonia, come emerso in questi mesi di emergenza sanitaria, costituisce e costituirà sempre più un servizio essenziale anche per la fase 2 poiché grazie ai collegamenti internet è possibile lavorare a distanza, di seguire le lezioni on line, di comunicare con  i nostri familiari e di rimanere informati”.

Lega Consumatori attende quindi un riscontro dalle Società delle telecomunicazioni in merito alle richieste sopraillustrate al fine gestire in modo efficace e rapido le istanza degli utenti legate al post emergenza Cororonavirus.

Gli sportelli di Lega Consumatori Liguria sono inoltre pronti a ricevere le segnalazioni degli utenti per i problemi legati alla telefonia fornendo adeguata assistenza e supporto.

 

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Finanziamenti, telecomunicazioni e viaggi: le proposte di Lega Consumatori

Lega Consumatori richiede alle competenti Autorità di adottare urgenti provvedimenti in tre settori per tutelare i consumatori a seguito dell’emergenza Coronavirus.

La richiesta partita a livello nazionale e ripresa in ambito regionale, come sottolineano Alberto Martorelli, Cristina Cafferata, Samantha Castrogiovanni, membri del direttivo di Lega Consumatori Liguria, deriva dal fatto che nonostante i vari interventi straordinari di queste settimane, risultano ancora scoperte alcune aree come segnalato quotidianamente dagli stessi consumatori”; ecco nel dettaglio i problemi su cui occorre intervenire: 

  • contratti di finanziamento per privati: ad oggi non è prevista la sospensione delle rate come avviene invece con i mutui prima casa e con i finanziamenti legati alle imprese.

Lega Consumatori propone quindi di applicare la sospensione delle rate dei finanziamenti sino a quando durerà l’emergenza per tutti gli utenti in difficoltà economica (esempio per perdita di lavoro dipendente, lavoratori autonomi che subiscono un calo del proprio fatturato); conseguentemente si richiede di sospendere eventuali procedure di recupero del credito comprese le segnalazioni al Crif (Centrale rischi finanziari)

  • telefonia/internet: è necessaria la sospensione, analogamente con quanto avvenuto nei settori delle forniture energia elettrica/ gas/acqua, di qualsiasi procedimento di disattivazione di linee telefoniche e collegamenti internet da parte di tutte le compagnie telefoniche (risulterebbero ancora alcune società che non prevedono tale blocco) per gli utenti di tutta Italia senza limitazioni (non solo nei comuni della ex zona rossa) interessati da problematiche legate al pagamento delle fatture. Ciò risulta di fondamentale importanza soprattutto in caso di utenti anziani che, non disponendo in molti casi del pagamento diretto tramite conto corrente bancario, sarebbero costretti ad uscire di casa per pagare una bolletta entro la scadenza presso i tabacchini o le poste. 

Non solo occorre anche altresì rilevare, evidenzia Alberto Martorelli Responsabile nazionale del settore Telecomunicazioni di Lega Consumatori, che l’erogazione dei servizi di telefonia risulta ancora più importante in questa momento delicato, poiché costituiscono un elemento essenziale per garantire la comunicazione fra i componenti familiari, consentire telefonate e collegamenti internet, rimanere informati, lavorare in modalità smart working e studiare a distanza”

  • viaggi e vacanze: si richiede che nei casi di recesso dai contratti o di annullamento (aerei, traghetti, crociere, pacchetti turistici) per motivi legati alla situazione generata dal Coronavirus venga corrisposto ai consumatori il rimborso del viaggio senza l’applicazione di alcuna penale. Al contrario attualmente è previsto che i tour operators o la società organizzatrice del viaggio possano scegliere di corrispondere un voucher con validità di un anno in sostituzione del rimborso. Inoltre in molti casi viene richiesto il pagamento di penali a seguito del recesso esercitato dall’utente a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus

Lega Consumatori Liguria, impegnata a fornire anche in questi difficili giorni assistenza e consulenza via email ai cittadini con i suoi sportelli, rinnova quindi l’auspicio che i soggetti competenti in ambito nazionale valutino con attenzione tali proposte al fine di intervenire con efficacia e tempi rapidi per rafforzare la tutela dei consumatori.

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Rette scolastiche ed emergenze coronavirus

In questo momento di emergenza ed incertezza sono tante le famiglie che richiedono chiarimenti in merito al pagamento delle somme derivanti dalle rette scolastiche.

Il problema è semplice: mentre le scuole sono chiuse dal 24 febbraio a seguito delle disposizioni del Governo per l’emergenza Coronavirus, alcuni istituti scolastici chiedono comunque il pagamento della retta sostenendo che la stessa è annuale e quindi non si deve tener conto del pagamento frazionato in rate.

Sul punto interviene Lega Consumatori Liguria per fare chiarezza in attesa che il Governo risolva  definitivamente la problematica con un provvedimento specifico.

Come sottolineano Alberto Martorelli e Cristina Cafferata, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria “si tratta del caso tipico di impossibilità sopravvenuta della prestazione (’art. 1463 c.c.): non vi è responsabilità degli istituti ma gli studenti non possono usufruire dei servizi scolastici per i quali era stabilito un corrispettivo, sia esso unitario o frazionato (es per asili, scuole, università e/o corsi)”.

Pertanto coloro che hanno già pagato possono chiedere il rimborso proporzionalmente al periodo di chiusura delle strutture, mentre le famiglie che pagano mensilmente possono contestare la richiesta di pagamento della rata in quanto la sopravvenuta impossibilità di ricevere la prestazione per la quale è stato già corrisposto il prezzo o parte di questo ha quale conseguenza la risoluzione dell’accordo e il diritto dei consumatori ad ottenere la restituzione di quanto pagato e non usufruito.

In aggiunta occore rilevare che anche la didattica a distanza non giustifica il pagamento integrale della retta proprio per l’assenza di una parte dei servizi (non solo l’uso dei locali ma affidamento degli studenti alle strutture).

“Molte strutture scolastiche nei vari Comuni, evidenzia ancora Lega Consumatori Liguria, si sono già autoregolamentate (a Cesena hanno deciso di congelare le rette, a Ferrara e Modena di ridurle del 25%, a Rimini di abbatterle in maniera proporzionale ai giorni di chiusura) ma si chiede un intervento del Governo al fine di assicurare un trattamento uniforme in tutta Italia essendo il tema una delle tante urgenze economiche di cui si devono occupare le famiglie” 

Lega Consumatori Liguria consiglia quindi agli utenti di inviare una raccomandata a.r e/o una pec agli istituti scolastici per la sospensione delle rette e precisa che, per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi via email ai propri sportelli presenti su tutto il territorio (GENOVA, LA SPEZIA, IMPERIA, SAVONA, CHIAVARI) indicati nel sito www.legaconsumatoriliguria.it

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Energia e telefonia: novità 2020

Il 2020 porta molte novità per i consumatori. Dalle forniture gas, energia elettrica, acqua al settore delle telecomunicazioni si registrano infatti notevoli cambiamenti su cui è necessario prestare attenzione come sottolinea Lega Consumatori Liguria.

Partendo dalle bollette dell’acqua, dal 1 gennaio 2020 la prescrizione passa da 5 a 2 anni come già avvenuto per le forniture elettriche e gas; ciò significa che nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione causati dal gestore con la conseguente emissione di mega conguagli, l’utente potrà eccepire la prescrizione e pagare gli importi fatturati relativi ai soli consumi degli ultimi due anni.

Se però la responsabilità del ritardo nell’emissione della maxi bolletta è del consumatore (ad esempio nei casi di mancata comunicazione della lettura dei consumi) la nuova prescrizione ridotta di 2 anni non viene applicata.

“Proprio su tale aspetto, sottolineano i vertici di Lega Consumatori Liguria Alberto Martorelli e Cristina Cafferata, occorre rilevare che nell’ambito delle contestazioni per fatture di energia elettrica o gas per consumi pluriennali è risultato alquanto difficile far valere la prescrizione ridotta di 2 anni in quanto in numerosi casi i fornitori contestano all’utente la mancata rilevazione dei consumi per diversi anni; per cui se da un lato la nuova norma amplia le possibilità di tutelare i consumatori, dall’altro occorre rimarcare che la prescrizione ridotta non viene applicata automaticamente”.

Restando sempre nel campo delle forniture di energia elettrica e gas, è utile ricordare che l’abolizione del mercato tutelato è stato rinviata a gennaio 2022. Questo significa, rileva Lega Consumatori Liguria, che coloro che sono ancora nel mercato tutelato hanno tutto il tempo per passare al mercato libero, attraverso scelte ponderate e senza essere influenzati dai gestori pronti a proporre quotidianamente offerte contrattuali che possono disorientare gli utenti.

Passando invece al comparto delle telecomunicazioni, è recentemente emersa una nuova  problematica legata alle ricariche dei cellulari; in sostanza alcuni gestori al momento dell’effettuazione di ricariche telefoniche procedevano all’automatica decurtazione di 1 euro dal credito.  Molto spesso, la somma trattenuta si traduceva in particolari bonus e servizi aggiuntivi non richiesti dall’utente, come gigabyte suppletivi oppure minuti da utilizzare nelle chiamate.

La novità consiste nel fatto che l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha diffidato Tim, Vodafone e Wind Tre per i costi occulti sulle ricariche mobile, stabilendo il ritorno alla modalità standard entro 30 giorni. Oltre alla diffida, l’Agcom ha imposto un ultimatum agli operatori per tornare alla modalità di ricarica standard sui tagli più economici che interessano prevalentemente le categorie di consumatori con una minore capacità di spesa. 

Inoltre l’Agcom ha sanzionato Tim, Vodafone e Wind Tre per un’ulteriore pratica ritenuta illegittima: nei casi di credito esaurito su sim ricaricabile, le società consentivano all’utente di proseguire l’utilizzo dei servizi telefonici e internet con un costo occulto che veniva addebitato nelle ricariche successive, senza che tutto ciò avvenisse con il consenso del consumatore.

Infine un’altra novità deriva da un emendamento alla manovra economica recentemente approvato che stabilisce un risarcimento pari al 10% delle somme non dovute e comunque non inferiore a 100 euro a favore degli utenti nei casi accertati di condotte illegittime  da parte fornitori di acqua, luce, gas, servizi telefonici, televisivi. In sostanza, nell’eventualità di bollette ingiustificate o di addebiti di spese non giustificate, si prevede non solo il rimborso delle somme eventualmente versate e non dovute ma anche un risarcimento per il disservizio subito. 

In merito a tale misura, Lega Consumatori verificherà con estrema attenzione la sua effettiva applicazione, costituendo una vera e propria rivoluzione positiva per i consumatori ma che è destinata comunque a incontrare le resistenze dei gestori.

Lega Consumatori Liguria è quindi pronta con i suoi sportelli presenti sul territorio a fornire informazioni ed assistenza ai consumatori.

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Presto al via i saldi 2020: i consigli

Dal 4 gennaio ritornano, sino al 17 febbraio, i saldi invernali e Lega Consumatori Liguria ricorda ai consumatori alcuni semplici regole utili per evitare spiacevoli sorprese.

Anzitutto, come sottolineano gli esperti di Lega Consumatori Liguria, la merce venduta in saldo deve essere quella di stagione e non un avanzo di magazzino. La normativa prevede infatti che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.   

Ecco i consigli per gli acquisti:                                                                                                                                   

– gli articoli esposti devono riportare in modo chiaro i due prezzi, quello “pieno” e quello in saldo e il valore percentuale dello sconto

– la merce venduta a prezzi scontati deve essere tenuta separata da quella venduta a prezzo pieno  

– occorre inoltre prestare attenzione ai prezzi eccessivamente ribassati in quanto potrebbero nascondere delle trappole, così come è utile leggere le etichette 

– dopo l’acquisto, conservare sempre lo scontrino e farne una copia per poterlo consegnare al negoziante al momento opportuno. Ciò infatti consente, nel caso in cui la merce risulti difettosa, di ottenere la sostituzione del bene secondo quanto previsto dal Codice del Consumo (garanzia biennale)

– non si può sostituire la merce se è stata cambiata idea sul colore o sul modello                  

 la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Dunque quando è possibile, provate sempre l’articolo scelto, in quanto nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia di un capo e non sussiste un difetto di conformità, la possibilità di cambiare il prodotto è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante

– il negoziante è obbligato ad accettare il pagamento tramite carta di credito o bancomat, quando espone gli adesivi di questi sistemi di pagamento

 

Per quanto riguarda gli acquisti on line è fondamentale prestare attenzione al sito web (società o intermediari) da cui si intende comprare, leggere attentamente la descrizione dell’articolo, visionare le recensioni degli altri utenti e verificare che i pagamenti avvengono attraverso una connessione protetta. Altrettanto importante è controllare l’importo previsto per le spese di spedizione in quanto potrebbero far lievitare notevolmente il prezzo iniziale e ricordarsi che il termine per esercitare il diritto di ripensamento e restituire il bene acquistato on line è di 14 giorni a partire dalla data di consegna. 

Le sedi di Lega Consumatori Liguria sono a disposizione come sempre per qualsiasi ulteriore informazione e per fornire assistenza in caso di problemi riscontrati durante i saldi.

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Energia Diritti a Viva Voce: informazione e assistenza

Continua l’attività di informazione e di assistenza dello Sportello di Lega Consumatori Genova all’interno del Progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità Garante per l’energia elettrica ed il gas.

L’iniziativa è finalizzata a fornire agli utenti delle forniture energia, gas, acqua informazioni, consigli e adeguata assistenza per risolvere le problematiche in tali settori; nel dettaglio l’intervento degli operatori ed esperti dell’Associazione si basa sulle seguenti fasi:

  • prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione;
  • approfondimento della problematica nel caso si rendesse necessario;
  • apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo nei confronti del fornitore gas, luce, acqua;
  • avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta.

Le principali tematiche segnalate dai consumatori riguardano in particolare: fatture di conguaglio; letture stimate errate; rateizzazioni; contratti e attivazioni forniture non richieste; doppia fatturazione; contatori malfunzionanti; volture e subentri; passaggi da un fornitore ad un altro.

Nell’ambito del progetto notevole attenzione viene inoltre dedicata all’informazione rivolta ai cittadini per illustrare le numerose novità nel comparto energia-gas, a cominciare dall’ipotesi di abolizione da luglio 2020 del mercato tutelato.

Lega Consumatori Genova con il suo staff di esperti è pronta a ricevere le segnalazioni degli utenti delle forniture gas, energia, acqua ed a difendere i diritti dei consumatori in caso di disservizi subiti.

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Bollette a 28 giorni: ecco i rimborsi

Arrivano finalmente per gli utenti della telefonia i rimborsi legati alla nota vicenda della fatturazione a 28 giorni. E’ questa la decisione definitiva del Consiglio di Stato con cui è stato rigettato il ricorso dei principali operatori telefonici che si erano opposti alla sentenza del Tar che aveva già imposto la restituzione dei giorni entro il 31 dicembre 2018.

A questo punto Wind-Tre, Fastweb e Vodafone dovranno rimborsare automaticamente i loro abbonati, mentre per Tim, che ha presentato ricorso in un secondo momento, bisogna ancora attendere, anche se la decisione dei giudici amministrativi sulla questione appare univoca. 

Come evidenziano i vertici di Lega Consumatori Liguria, Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli, “si avvicina così alla soluzione una questione durata più di due anni, contraddistinta da colpi di scena, ricorsi, modifiche normative, nata nel 2017 quanto tutte le compagnie telefoniche cambiarono il modello di fatturazione con la clientela, passando da quella mensile ad una a 28 giorni, con il risultato di aumentare il costo finale a carico dell’utente”.

Con la decisione del Consiglio di Stato, proseguono gli esperti di Lega Consumatori Liguria, i gestori telefonici dovranno rimborsare i giorni illegittimamente erosi tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018; per ogni consumatore si tratta di un rimborso compreso tra i 30 e i 50 euro a seconda della tipologia di contratto, da corrispondere automaticamente agli utenti nelle prossime bollette.

Un nodo ancora da sciogliere restano le modalità di restituzione per coloro che hanno esercitato il diritto di recesso o hanno cambiato società telefonica, per cui su tale aspetto si attendono le indicazioni in particolare dell’Agcom.

Occorre inoltre prestare attenzione ad un ulteriore punto della vicenda: nelle ultime settimane alcune società telefoniche hanno formulato diverse proposte ai clienti per restituire il pregresso sotto forma di servizi compensativi, come ad esempio un aumento dei giga per la connessione Internet o di minuti aggiuntivi nel traffico voce. 

Tali offerte, rileva Lega Consumatori, non comportano costi per i gestori e potrebbero non compensare il credito vantato dagli utenti per le fatturazioni a 28 giorni. Pertanto il consiglio è di fare attenzione ad accettarle, poiché aderendo si esclude anche la possibilità di ottenere il rimborso derivante dalle bollette emesse a 28 giorni.

Lega Consumatori Liguria con i suoi sportelli resta a disposizione per fornire ulteriori informazioni ed assistenza ai consumatori.

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Saldi al via il 6 luglio: i consigli di Lega Consumatori Liguria

Dal 6 luglio iniziano i saldi estivi e Lega Consumatori Liguria ricorda alcune semplici regole per evitare spiacevoli sorprese.

Anzitutto, come sottolineano i vertici di Lega Consumatori Liguria Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli, la normativa prevede infatti che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti in una certa stagione o entro un breve periodo, in quanto fortemente legati alla moda”.   

Ecco nel dettaglio i consigli per gli acquisti:                                                                                                                                      

– gli articoli esposti devono riportare bene in chiaro i due prezzi, quello “pieno” e quello in saldo e la percentuale di sconto;

– la merce venduta a prezzi scontati va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno:  

– attenzione ai prezzi eccessivamente ribassati, potrebbero nascondere delle trappole, così come è utile leggere le etichette per evitare di cadere in errori e/o raggiri;

– dopo l’acquisto, conservare sempre lo scontrino e farne una copia per poterlo esibire al negoziante al momento opportuno.nel caso in cui la merce risulti difettosa: si potrà così ottenere la sostituzione del bene come prevede il Codice del Consumo (garanzia biennale);

– in caso di merce difettosa, il negoziante deve accettare la sostituzione anche nel caso in cui venga indicato diversamente;  

– non si può sostituire la merce se è stata cambiata idea sul colore o sul modello: la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, provate sempre l’articolo scelto: nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia di un capo e non vi sia un difetto di conformità, la possibilità di cambiare il prodotto è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante;

– il negoziante è obbligato ad accettare il pagamento tramite carta di credito o bancomat, quando espone gli adesivi di questi sistemi di pagamento.

Per gli acquisti on line, è fondamentale prestare attenzione al sito web da cui si acquista, leggere attentamente la descrizione dell’articolo, visionare le recensioni degli altri utenti e verificare che le modalità di pagamento avvengano attraverso una connessione protetta; importante anche controllare le spese di spedizione, che possono far lievitare il prezzo. Infine il tempo per esercitare il diritto di ripensamento e restituire il bene acquistato online è di 14 giorni dalla data di consegna.

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Diritti a viva voce: attivi gli sportelli per chi ha problemi con luce e gas

Continua l’attività di informazione e di assistenza di Lega Consumatori Genova all’interno del Progetto “Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità Garante per l’energia elettrica, gas.

Grazie a tale iniziativa, gli utenti possono rivolgersi allo sportello di Lega Consumatori Genova per richiedere consigli, informazioni e segnalare problematiche nel settore delle forniture energia-gas; gli esperti dell’ Associazione forniscono quotidianamente adeguata assistenza e consulenza al fine di tutelare i consumatori mediante le seguenti fasi:
prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione; approfondimento della problematica nel caso si rendesse necessario
apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo; avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta.

Le principali tematiche segnalate dagli utenti riguardano in particolare: fatture di conguaglio; letture stimate errate; rateizzazioni; contratti e attivazioni forniture non richieste; mancate letture; contatori malfunzionanti; volture e subentri; passaggi da un fornitore ad un altro.

Nell’ambito del progetto, notevole attenzione viene inoltre dedicata all’informazione rivolta i cittadini, anche attraverso incontri pubblici, per illustrare le numerose novità nel comparto energia-gas, a cominciare dalla prevista abolizione da luglio 2019 del mercato  tutelato.
Gli operatori di Lega Consumatori Genova sono quindi pronti a fornire risposte, assistenza e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico, gas ed anche del servizio idrico.

di Lega Consumatori Liguria

Una nuova convenzione con la Pubblica Assistenza di La Spezia

Nel mese di giugno Lega Consumatori La Spezia, alla presenza del Vice Presidente Regionale Alberto Martorelli, di Samantha Castrogiovanni e Pierluigi Portunato per il Direttivo provinciale, ha sottoscritto un’importante convenzione con La Pubblica Assistenza di La Spezia, a conferma della crescita dell’associazione sull’intero territorio della Liguria.

La convenzione avrà come obiettivo primario quello di rafforzare la tutela dei consumatori sul territorio nell’impegno reciproco di assistenza dei rispettivi associati; l’iniziativa nasce in particolar modo grazie alla disponibilità del Presidente della Pubblica Assistenza di La Spezia, l’Avv. Andrea Frau.

Al fine promuovere la convenzione si svolgeranno inoltre iniziative congiunte, aperte a tutta la cittadinanza, allo scopo di approfondire le principali tematiche in materia consumeristica, a cominciare dall’energia e telecomunicazioni.

Per qualsiasi ulteriore informazione in merito potete rivolgervi alla sede di Lega Consumatori La Spezia, sita in Piazza Chiodo 8.

di Lega Consumatori Liguria