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Energia e telefonia: novità 2020

Il 2020 porta molte novità per i consumatori. Dalle forniture gas, energia elettrica, acqua al settore delle telecomunicazioni si registrano infatti notevoli cambiamenti su cui è necessario prestare attenzione come sottolinea Lega Consumatori Liguria.

Partendo dalle bollette dell’acqua, dal 1 gennaio 2020 la prescrizione passa da 5 a 2 anni come già avvenuto per le forniture elettriche e gas; ciò significa che nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione causati dal gestore con la conseguente emissione di mega conguagli, l’utente potrà eccepire la prescrizione e pagare gli importi fatturati relativi ai soli consumi degli ultimi due anni.

Se però la responsabilità del ritardo nell’emissione della maxi bolletta è del consumatore (ad esempio nei casi di mancata comunicazione della lettura dei consumi) la nuova prescrizione ridotta di 2 anni non viene applicata.

“Proprio su tale aspetto, sottolineano i vertici di Lega Consumatori Liguria Alberto Martorelli e Cristina Cafferata, occorre rilevare che nell’ambito delle contestazioni per fatture di energia elettrica o gas per consumi pluriennali è risultato alquanto difficile far valere la prescrizione ridotta di 2 anni in quanto in numerosi casi i fornitori contestano all’utente la mancata rilevazione dei consumi per diversi anni; per cui se da un lato la nuova norma amplia le possibilità di tutelare i consumatori, dall’altro occorre rimarcare che la prescrizione ridotta non viene applicata automaticamente”.

Restando sempre nel campo delle forniture di energia elettrica e gas, è utile ricordare che l’abolizione del mercato tutelato è stato rinviata a gennaio 2022. Questo significa, rileva Lega Consumatori Liguria, che coloro che sono ancora nel mercato tutelato hanno tutto il tempo per passare al mercato libero, attraverso scelte ponderate e senza essere influenzati dai gestori pronti a proporre quotidianamente offerte contrattuali che possono disorientare gli utenti.

Passando invece al comparto delle telecomunicazioni, è recentemente emersa una nuova  problematica legata alle ricariche dei cellulari; in sostanza alcuni gestori al momento dell’effettuazione di ricariche telefoniche procedevano all’automatica decurtazione di 1 euro dal credito.  Molto spesso, la somma trattenuta si traduceva in particolari bonus e servizi aggiuntivi non richiesti dall’utente, come gigabyte suppletivi oppure minuti da utilizzare nelle chiamate.

La novità consiste nel fatto che l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha diffidato Tim, Vodafone e Wind Tre per i costi occulti sulle ricariche mobile, stabilendo il ritorno alla modalità standard entro 30 giorni. Oltre alla diffida, l’Agcom ha imposto un ultimatum agli operatori per tornare alla modalità di ricarica standard sui tagli più economici che interessano prevalentemente le categorie di consumatori con una minore capacità di spesa. 

Inoltre l’Agcom ha sanzionato Tim, Vodafone e Wind Tre per un’ulteriore pratica ritenuta illegittima: nei casi di credito esaurito su sim ricaricabile, le società consentivano all’utente di proseguire l’utilizzo dei servizi telefonici e internet con un costo occulto che veniva addebitato nelle ricariche successive, senza che tutto ciò avvenisse con il consenso del consumatore.

Infine un’altra novità deriva da un emendamento alla manovra economica recentemente approvato che stabilisce un risarcimento pari al 10% delle somme non dovute e comunque non inferiore a 100 euro a favore degli utenti nei casi accertati di condotte illegittime  da parte fornitori di acqua, luce, gas, servizi telefonici, televisivi. In sostanza, nell’eventualità di bollette ingiustificate o di addebiti di spese non giustificate, si prevede non solo il rimborso delle somme eventualmente versate e non dovute ma anche un risarcimento per il disservizio subito. 

In merito a tale misura, Lega Consumatori verificherà con estrema attenzione la sua effettiva applicazione, costituendo una vera e propria rivoluzione positiva per i consumatori ma che è destinata comunque a incontrare le resistenze dei gestori.

Lega Consumatori Liguria è quindi pronta con i suoi sportelli presenti sul territorio a fornire informazioni ed assistenza ai consumatori.

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Presto al via i saldi 2020: i consigli

Dal 4 gennaio ritornano, sino al 17 febbraio, i saldi invernali e Lega Consumatori Liguria ricorda ai consumatori alcuni semplici regole utili per evitare spiacevoli sorprese.

Anzitutto, come sottolineano gli esperti di Lega Consumatori Liguria, la merce venduta in saldo deve essere quella di stagione e non un avanzo di magazzino. La normativa prevede infatti che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.   

Ecco i consigli per gli acquisti:                                                                                                                                   

– gli articoli esposti devono riportare in modo chiaro i due prezzi, quello “pieno” e quello in saldo e il valore percentuale dello sconto

– la merce venduta a prezzi scontati deve essere tenuta separata da quella venduta a prezzo pieno  

– occorre inoltre prestare attenzione ai prezzi eccessivamente ribassati in quanto potrebbero nascondere delle trappole, così come è utile leggere le etichette 

– dopo l’acquisto, conservare sempre lo scontrino e farne una copia per poterlo consegnare al negoziante al momento opportuno. Ciò infatti consente, nel caso in cui la merce risulti difettosa, di ottenere la sostituzione del bene secondo quanto previsto dal Codice del Consumo (garanzia biennale)

– non si può sostituire la merce se è stata cambiata idea sul colore o sul modello                  

 la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Dunque quando è possibile, provate sempre l’articolo scelto, in quanto nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia di un capo e non sussiste un difetto di conformità, la possibilità di cambiare il prodotto è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante

– il negoziante è obbligato ad accettare il pagamento tramite carta di credito o bancomat, quando espone gli adesivi di questi sistemi di pagamento

 

Per quanto riguarda gli acquisti on line è fondamentale prestare attenzione al sito web (società o intermediari) da cui si intende comprare, leggere attentamente la descrizione dell’articolo, visionare le recensioni degli altri utenti e verificare che i pagamenti avvengono attraverso una connessione protetta. Altrettanto importante è controllare l’importo previsto per le spese di spedizione in quanto potrebbero far lievitare notevolmente il prezzo iniziale e ricordarsi che il termine per esercitare il diritto di ripensamento e restituire il bene acquistato on line è di 14 giorni a partire dalla data di consegna. 

Le sedi di Lega Consumatori Liguria sono a disposizione come sempre per qualsiasi ulteriore informazione e per fornire assistenza in caso di problemi riscontrati durante i saldi.

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Energia Diritti a Viva Voce: informazione e assistenza

Continua l’attività di informazione e di assistenza dello Sportello di Lega Consumatori Genova all’interno del Progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità Garante per l’energia elettrica ed il gas.

L’iniziativa è finalizzata a fornire agli utenti delle forniture energia, gas, acqua informazioni, consigli e adeguata assistenza per risolvere le problematiche in tali settori; nel dettaglio l’intervento degli operatori ed esperti dell’Associazione si basa sulle seguenti fasi:

  • prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione;
  • approfondimento della problematica nel caso si rendesse necessario;
  • apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo nei confronti del fornitore gas, luce, acqua;
  • avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta.

Le principali tematiche segnalate dai consumatori riguardano in particolare: fatture di conguaglio; letture stimate errate; rateizzazioni; contratti e attivazioni forniture non richieste; doppia fatturazione; contatori malfunzionanti; volture e subentri; passaggi da un fornitore ad un altro.

Nell’ambito del progetto notevole attenzione viene inoltre dedicata all’informazione rivolta ai cittadini per illustrare le numerose novità nel comparto energia-gas, a cominciare dall’ipotesi di abolizione da luglio 2020 del mercato tutelato.

Lega Consumatori Genova con il suo staff di esperti è pronta a ricevere le segnalazioni degli utenti delle forniture gas, energia, acqua ed a difendere i diritti dei consumatori in caso di disservizi subiti.

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Bollette a 28 giorni: ecco i rimborsi

Arrivano finalmente per gli utenti della telefonia i rimborsi legati alla nota vicenda della fatturazione a 28 giorni. E’ questa la decisione definitiva del Consiglio di Stato con cui è stato rigettato il ricorso dei principali operatori telefonici che si erano opposti alla sentenza del Tar che aveva già imposto la restituzione dei giorni entro il 31 dicembre 2018.

A questo punto Wind-Tre, Fastweb e Vodafone dovranno rimborsare automaticamente i loro abbonati, mentre per Tim, che ha presentato ricorso in un secondo momento, bisogna ancora attendere, anche se la decisione dei giudici amministrativi sulla questione appare univoca. 

Come evidenziano i vertici di Lega Consumatori Liguria, Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli, “si avvicina così alla soluzione una questione durata più di due anni, contraddistinta da colpi di scena, ricorsi, modifiche normative, nata nel 2017 quanto tutte le compagnie telefoniche cambiarono il modello di fatturazione con la clientela, passando da quella mensile ad una a 28 giorni, con il risultato di aumentare il costo finale a carico dell’utente”.

Con la decisione del Consiglio di Stato, proseguono gli esperti di Lega Consumatori Liguria, i gestori telefonici dovranno rimborsare i giorni illegittimamente erosi tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018; per ogni consumatore si tratta di un rimborso compreso tra i 30 e i 50 euro a seconda della tipologia di contratto, da corrispondere automaticamente agli utenti nelle prossime bollette.

Un nodo ancora da sciogliere restano le modalità di restituzione per coloro che hanno esercitato il diritto di recesso o hanno cambiato società telefonica, per cui su tale aspetto si attendono le indicazioni in particolare dell’Agcom.

Occorre inoltre prestare attenzione ad un ulteriore punto della vicenda: nelle ultime settimane alcune società telefoniche hanno formulato diverse proposte ai clienti per restituire il pregresso sotto forma di servizi compensativi, come ad esempio un aumento dei giga per la connessione Internet o di minuti aggiuntivi nel traffico voce. 

Tali offerte, rileva Lega Consumatori, non comportano costi per i gestori e potrebbero non compensare il credito vantato dagli utenti per le fatturazioni a 28 giorni. Pertanto il consiglio è di fare attenzione ad accettarle, poiché aderendo si esclude anche la possibilità di ottenere il rimborso derivante dalle bollette emesse a 28 giorni.

Lega Consumatori Liguria con i suoi sportelli resta a disposizione per fornire ulteriori informazioni ed assistenza ai consumatori.

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Saldi al via il 6 luglio: i consigli di Lega Consumatori Liguria

Dal 6 luglio iniziano i saldi estivi e Lega Consumatori Liguria ricorda alcune semplici regole per evitare spiacevoli sorprese.

Anzitutto, come sottolineano i vertici di Lega Consumatori Liguria Cristina Cafferata ed Alberto Martorelli, la normativa prevede infatti che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti in una certa stagione o entro un breve periodo, in quanto fortemente legati alla moda”.   

Ecco nel dettaglio i consigli per gli acquisti:                                                                                                                                      

– gli articoli esposti devono riportare bene in chiaro i due prezzi, quello “pieno” e quello in saldo e la percentuale di sconto;

– la merce venduta a prezzi scontati va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno:  

– attenzione ai prezzi eccessivamente ribassati, potrebbero nascondere delle trappole, così come è utile leggere le etichette per evitare di cadere in errori e/o raggiri;

– dopo l’acquisto, conservare sempre lo scontrino e farne una copia per poterlo esibire al negoziante al momento opportuno.nel caso in cui la merce risulti difettosa: si potrà così ottenere la sostituzione del bene come prevede il Codice del Consumo (garanzia biennale);

– in caso di merce difettosa, il negoziante deve accettare la sostituzione anche nel caso in cui venga indicato diversamente;  

– non si può sostituire la merce se è stata cambiata idea sul colore o sul modello: la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, provate sempre l’articolo scelto: nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia di un capo e non vi sia un difetto di conformità, la possibilità di cambiare il prodotto è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante;

– il negoziante è obbligato ad accettare il pagamento tramite carta di credito o bancomat, quando espone gli adesivi di questi sistemi di pagamento.

Per gli acquisti on line, è fondamentale prestare attenzione al sito web da cui si acquista, leggere attentamente la descrizione dell’articolo, visionare le recensioni degli altri utenti e verificare che le modalità di pagamento avvengano attraverso una connessione protetta; importante anche controllare le spese di spedizione, che possono far lievitare il prezzo. Infine il tempo per esercitare il diritto di ripensamento e restituire il bene acquistato online è di 14 giorni dalla data di consegna.

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Diritti a viva voce: attivi gli sportelli per chi ha problemi con luce e gas

Continua l’attività di informazione e di assistenza di Lega Consumatori Genova all’interno del Progetto “Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità Garante per l’energia elettrica, gas.

Grazie a tale iniziativa, gli utenti possono rivolgersi allo sportello di Lega Consumatori Genova per richiedere consigli, informazioni e segnalare problematiche nel settore delle forniture energia-gas; gli esperti dell’ Associazione forniscono quotidianamente adeguata assistenza e consulenza al fine di tutelare i consumatori mediante le seguenti fasi:
prima informazione per consigliare l’utente, fornendo un’immediata risposta alla sua segnalazione; approfondimento della problematica nel caso si rendesse necessario
apertura della pratica con la preparazione e l’invio del reclamo; avvio della procedura di conciliazione nell’eventualità di reclamo respinto o di mancata risposta.

Le principali tematiche segnalate dagli utenti riguardano in particolare: fatture di conguaglio; letture stimate errate; rateizzazioni; contratti e attivazioni forniture non richieste; mancate letture; contatori malfunzionanti; volture e subentri; passaggi da un fornitore ad un altro.

Nell’ambito del progetto, notevole attenzione viene inoltre dedicata all’informazione rivolta i cittadini, anche attraverso incontri pubblici, per illustrare le numerose novità nel comparto energia-gas, a cominciare dalla prevista abolizione da luglio 2019 del mercato  tutelato.
Gli operatori di Lega Consumatori Genova sono quindi pronti a fornire risposte, assistenza e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico, gas ed anche del servizio idrico.

di Lega Consumatori Liguria

Una nuova convenzione con la Pubblica Assistenza di La Spezia

Nel mese di giugno Lega Consumatori La Spezia, alla presenza del Vice Presidente Regionale Alberto Martorelli, di Samantha Castrogiovanni e Pierluigi Portunato per il Direttivo provinciale, ha sottoscritto un’importante convenzione con La Pubblica Assistenza di La Spezia, a conferma della crescita dell’associazione sull’intero territorio della Liguria.

La convenzione avrà come obiettivo primario quello di rafforzare la tutela dei consumatori sul territorio nell’impegno reciproco di assistenza dei rispettivi associati; l’iniziativa nasce in particolar modo grazie alla disponibilità del Presidente della Pubblica Assistenza di La Spezia, l’Avv. Andrea Frau.

Al fine promuovere la convenzione si svolgeranno inoltre iniziative congiunte, aperte a tutta la cittadinanza, allo scopo di approfondire le principali tematiche in materia consumeristica, a cominciare dall’energia e telecomunicazioni.

Per qualsiasi ulteriore informazione in merito potete rivolgervi alla sede di Lega Consumatori La Spezia, sita in Piazza Chiodo 8.

di Lega Consumatori Liguria

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Consumatori e Coldiretti uniti per tutelare l’oliva taggiasca

E’ stata presentata a Diano Marina in una conferenza stampa l’importante iniziativa congiunta delle Associazioni dei Consumatori liguri e Coldiretti finalizzata a tutelare la Dop Taggiasca ed a difendere chi produce e chi consuma olive Taggiasche.

L’obiettivo dell’iniziativa è di affrontare e risolvere un’annosa problematica che interessa uno dei settori nevralgici sui cui fonda l’economia del territorio ligure, ovverosia il comparto olivicolo, con riflessi sia per i produttori che per i consumatori. Ad oggi l’oliva taggiasca, prodotto di qualità legato al territorio del Ponente ligure ed in particolare alla provincia di Imperia, non ha nessuna garanzia di tutela, non potendo fregiarsi del riconoscimento Dop in quanto la normativa vieta che il nome di una varietà della pianta possa apparire in una Denominazione di Origine Protetta.

Ciò crea conseguentemente un danno sia per i produttori locali che per i consumatori, in quanto attualmente è possibile commercializzare in tutto il mondo prodotti che usufruiscono del nome Taggiasca ma che in realtà non hanno nulla a che vedere con il vero prodotto originario del Ponente ligure, essendo realizzati in altre Regioni italiane o addirittura in altri paesi europei come Spagna, Grecia o extra Europei come Albania, Argentina.
In altri termini i consumatori corrono il rischio di acquistare olive e olio extravergine credendo che siano prodotti tipici e di qualità provenienti dal territorio ligure, ma che in realtà provengono da tutt’altro paese.

“E’ dunque evidente, come ha sottolineato nel corso della conferenza stampa Alberto Martorelli, Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria, membro della Direzione e Presidenza nazionale, che in tali casi si ponga un problema di trasparenza e tracciabilità alimentare su cui occorre intervenire con efficacia poiché il consumatore non può essere tratto in inganno al momento dell’acquisto”.
Ecco perchè Coldiretti e le Associazioni dei Consumatori liguri -Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del Consumatore- hanno deciso di intraprendere insieme questa battaglia volta ad ottenere la Denominazione di Origine Protetta per l’oliva taggiasca (anche attraverso l’eventuale cambio di nome con un sinonimo storico, legando il termine Taggiasca al proprio territorio con la tutela dei prodotti, come sancito dalla normativa europea).

Coldiretti e Associazioni dei Consumatori chiedono quindi a gran voce sostegno da parte di tutte le forze politiche elette sul territorio, ai Consiglieri Regionali Liguri, affinché si possa avviare l’iter procedurale/legislativo volto a richiedere la Denominazione di Origine Protetta a tutela del “Made in Italy” e dei consumatori, in un percorso di trasparenza nell’intera filiera produttiva.

di Lega Consumatori Liguria

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Incontri e iniziative pubbliche per informare i consumatori liguri

Terminati con successo gli incontri con i cittadini svolti a Genova nell’ambito del Progetto “Dai Rifiuti nascono i fiori” sul tema della raccolta differenziata, Lega Consumatori Liguria non si ferma con le iniziative di tutela dei consumatori.

Sono infatti previsti nei prossimi mesi ulteriori incontri pubblici allo scopo di approfondire le principali tematiche in materia consumeristica.

Come sottolinea Alberto Martorelli, Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione nazionale, “il 2018 risulta caratterizzato da numerose novità normative in tema di diritti dei consumatori in settori delicati quali l’energia e le telecomunicazioni, basti pensare al nuovo sistema tariffario riguardante le bollette elettriche, all’avvicinamento alla prevista abolizione da luglio 2019 del mercato tutelato, sino ai continui cambiamenti relativi alla tariffazione nel settore della telefonia”.

A tutto ciò si aggiunge anche l’importante novità rappresentata dall’introduzione, a partire da luglio 2018, del bonus idrico rivolto alle famiglie in difficoltà economica sulla base di quanto già avviene per le forniture di gas ed energia elettrica.

Alla luce di tali significative novità destinate ad incidere nei bilanci familiari, secondo Lega Consumatori è fondamentale informare in via preventiva i cittadini in merito ai cambiamenti previsti, per far conoscere in modo semplice ed efficace i propri diritti, evitare spiacevoli sorprese ed effettuare scelte pienamente consapevoli e non determinate dalle pratiche commerciali aggressive compiute dalle società presenti sul mercato.

Lega Consumatori prevede quindi di organizzare incontri pubblici informativi ed iniziative non solo a Genova ma anche nelle altre province liguri, organizzati anche sulla base delle segnalazioni dirette dei cittadini per un servizio di tutela dei consumatori sempre più rispondente alle esigenze del territorio.

Sono previste inoltre iniziative su temi specifici in settori di altrettanto interesse come quello della sicurezza alimentare, a cominciare dalla richiesta condivisa con la Coldiretti di Imperia volta a richiedere la Denominazione di Origine Protetta per l’oliva taggiasca.

Per conoscere nel dettaglio le prossime attività di tutela dei consumatori, Lega Consumatori ricorda che il programma completo delle iniziative sarà aggiornato sul sito www.legaconsumatoriliguria.it.

di Lega Consumatori Liguria

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Etichette: obbligo di origine per conserve e derivati del pomodoro

Nuovo provvedimento in tema di tracciabilità alimentare. Nei giorni scorsi il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda hanno firmato il decreto interministeriale per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro. Sughi, conserve e salse dovranno indicare in etichetta il paese di coltivazione e quello di trasformazione del pomodoro; solamente se tutte le operazioni avvengono in Italia si potrà indicare in etichetta: “Origine del pomodoro: Italia”.

I provvedimenti prevedono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, come già avvenuto per i prodotti lattiero caseari, per la pasta e per il riso. Il decreto si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Nello specifico, la nuova normativa prevede che i derivati del pomodoro, i sughi e le salse indichino  obbligatoriamente in etichetta:

  • Il Paese di coltivazione del pomodoro (dove il pomodoro viene coltivato) e il Paese di trasformazione del pomodoro (dove è stato trasformato).
  • Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.
  • Le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
  • Le aziende avranno il tempo di adeguarsi al sistema e di smaltire le etichette e le confezioni già prodotte.

Come precisa il Ministero delle Politiche agricole, il decreto decadrà in caso di piena attuazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, subordinandone l’applicazione all’adozione di atti di esecuzione da parte della Commissione, ad oggi non ancora emanati.

“A livello generale” come sottolinea Alberto Martorelli – Vice Presidente Lega Consumatori Liguria e membro della Direzione Nazionale nel settore sicurezza alimentare “Il provvedimento costituisce un ulteriore passo in avanti in materia di trasparenza e tracciabilità dei prodotti, in quanto rafforza la gamma delle informazioni indispensabili per garantire ai consumatori adeguati standard di sicurezza alimentare; elemento questo confermato dai dati caratterizzanti una recente consultazione pubblica online fatta dal Mipaaf, secondo cui per l’82% dei cittadini èimportante conoscere l’origine delle materie prime”.

Altro aspetto da evidenziare è che la misura riguarda uno degli alimenti più rappresentativi dell’eccellenza Made in Italy in tutto il mondo.

Occorre comunque sottolineare come il lavoro da svolgere in tema di trasparenza e tracciabilità sia ancora lungo e pieno di ostacoli, anche in considerazione del fatto che è indispensabile estendere simili provvedimenti normativi agli altri Paesi, garantendo una maggiore uniformità tra la regolamentazione nazionale e quella comunitaria.