Articoli

,

Salute e indennizzo per gli abitanti ai confini della zona rossa: la garanzia del Premier Conte

Genova, 09/03/2019 – Un passo decisivo nel percorso dei cittadini che vivono ai margini del cantiere di demolizione e ricostruzione di Ponte Morandi è stato compiuto ieri sera attraverso l’incontro del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il Presidente del Comitato Abitanti Ai Confini Della Zona Rossa, Fabrizio Belotti, diversi membri dello stesso comitato,  il Presidente della Regione Giovanni Toti e il Sindaco e Commissario Straordinario Marco Bucci.

Erano presenti all’incontro anche Stefano Salvetti, Presidente di Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti, e Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti e Assoutenti Liguria, in rappresentanza delle associazioni dei consumatori che in questi mesi hanno affiancato i cittadini che soffrono per le conseguenze del crollo del viadotto.

Due i risultati ottenuti con l’incontro. Il primo riguarda la salute: il Premier Conte ha chiarito come i livelli di amianto esaminati ad oggi siano al di sotto di qualsiasi soglia di pericolo e garantito che la salute dei cittadini sarà salvaguardata al 100%.

Il secondo riguarda l’impegno del Premier per una specifica linea di finanziamento che consenta finalmente di indennizzare questi cittadini, garantendo a chi lo desidera di allontanarsi dalla propria abitazione per tutta la durata dei lavori.

Le garanzie assicurate ieri sera dal Governo agli abitanti ai confini della zona rossa sono finalmente in linea con le azioni e le richieste che dai tragici momenti del 14 agosto il comitato degli abitanti e le associazioni liguri dei consumatori hanno portato avanti confrontandosi con le istituzioni.

,

Sospensione dei mutui dopo il crollo del ponte: il protocollo con ABI lontano all’applicazione

In merito al protocollo firmato il 4 dicembre 2018 con ABI per la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti a sostegno dei genovesi colpiti dal crollo di Ponte Morandi, le associazioni liguri dei consumatori segnalano alcune gravi problematiche.

Innanzitutto non tutte le banche hanno ancora aderito all’accordo migliorativo rispetto all’intervento statale di sospensione del mutuo.

In secondo luogo, come esposto dagli utenti alle medesimi associazioni, alcuni istituti di credito, pur aderendo all’accordo, non applicherebbero le agevolazioni previste dal protocollo d’intesa.

Infine, come segnalato dai cittadini in alcuni casi, risulterebbe un’informazione lacunosa da parte degli istituti di credito sulle possibilità di estinzione/agevolazioni del mutuo per i danneggiati.

Le associazioni dei consumatori chiedono quindi un incontro urgente con le banche per definire le modalità di informativa specifica alle persone. Si chiede inoltre che gli istituti di credito non aderenti valutino l’opportunità di fornire comunque le agevolazioni ai danneggiati. Invitano inoltre i cittadini a rivolgersi ai propri sportelli per ricevere le informazioni e i documenti utili ad ottenere il riconoscimento dei propri diritti.

, , ,

Stop al pagamento dei premi assicurativi per la zona rossa: siglato il protocollo tra ANIA e i consumatori

E’ stato firmato questa mattina presso la sede di Adiconsum in Piazza Campetto, 1, il protocollo tra Ania – Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici e le associazioni liguri dei consumatori: un accordo che giunge dopo l’incontro del novembre scorso a Genova tra IVASS, ANIA e AACC finalizzato ad affrontare le problematiche assicurative dei cittadini colpiti dal crollo di Ponte Morandi.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto con questo protocollo” spiegano Stefano Salvetti, Presidente del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti e di Adiconsum e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova. “Avendo constatato il grave disagio economico arrecato alle famiglie e alle attività economico-produttive dal crollo del ponte, ANIA ha deciso di adottare misure straordinarie per agevolare i soggetti coinvolti”.

Gli accordi previsti dal protocollo riguarderanno i residenti o aventi proprio domicilio o sede in “zona rossa”, oltre che gli abitanti temporaneamente sfollati, muniti di certificazione rilasciata dal Comune di Genova. ANIA inviterà le imprese assicuratrici associate all’adozione delle seguenti misure:
– proroga dei termini per il pagamento dei premi o rate di premio di tutte le polizze in essere, con continuità della copertura e pagamento dell’eventuale sinistro al netto dei premi sospesi, nel caso in cui l’assicurato coincida con il soggetto che ha subito il danno (in sintesi, l’assicurato sospende il pagamento del premio ma mantiene la copertura), fatto salvo il possibile scioglimento del contratto per l’eventuale alienazione delle cose assicurate o l’eventuale cessazione del rischio a causa dello sgombero dell’immobile o l’eventuale sospensione della copertura r.c. auto per l’impossibilità di usare il veicolo;
– in caso di sospensione del pagamento delle rate di mutuo, l’abbinata polizza assicurativa sulla vita verrà gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del mutuo;
– in caso di mutui estinti, verrà restituita agli assicurati la quota di premio sulle polizze abbinate versata e non goduta, calcolata a partire dal 14 agosto 2018;
– sospensione delle azioni volte al recupero crediti;
– rinuncia a far valere le prescrizioni e le decadenze maturate successivamente al crollo del ponte.

ANIA inviterà inoltre le imprese associate ad adottare, a favore dei soggetti destinatari di queste misure, eventuali ulteriori misure per l’accesso agevolato a nuovi servizi assicurativi.

Le misure avranno effetto fino al 15 agosto 2019.

Le associazioni dei consumatori si impegnano a collaborare con ANIA per la piena attuazione di quanto concordato e ad affrontare insieme eventuali future criticità legate al crollo di Ponte Morandi.

,

Riaccesi finalmente i riflettori sugli abitanti ai confini della zona rossa

 

Oltre 500 persone questa mattina hanno manifestato davanti a Palazzo Tursi, alla Prefettura e alla sede della Regione Liguria chiedendo di vedere riconosciuti i propri diritti a cinque mesi dal crollo di Ponte Morandi: “Attraverso questa mobilitazione gli abitanti ai confini della zona rossa sono riusciti a riaccendere i riflettori sulla propria condizione” spiegano  Stefano Salvetti, Presidente del CLCU – Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti e di Adiconsum Liguria, e Rosanna Stifano, Presidente di Assoutenti Genova, che insieme al Presidente del Comitato Fabrizio Belotti hanno incontrato il Sindaco e Commissario Bucci, il Prefetto Fiamma Spena e il Presidente della Regione Toti.

Novità positive sono emerse dal primo incontro: “Bucci ha assicurato che verranno installate nell’area centraline per monitorare la qualità dell’aria e ha garantito il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni dei consumatori ai tavoli tecnici che si occuperanno di salute e dei lavori di demolizione, ricostruzione e riqualificazione del bacino territoriale ” spiegano Salvetti e Stifano. Dal punto di vista delle risorse per gli indennizzi, invece, il Sindaco Commissario non si trova nelle condizioni di garantire ancora nulla.

Buono anche l’esito dell’incontro con il Prefetto, che ha ascoltato con grande attenzione la delegazione e quanto le è stato riferito approfonditamente circa la situazione di questi cittadini, impegnandosi a riferire al Governo e ai ministri competenti.

Infine si è svolto l’incontro con il Presidente Giovanni Toti in Regione: “Questa terza audizione non era programmata ma il Presidente ha accolto la nostra proposta di incontro e gliene siamo grati” dicono Salvetti e Stifano. “Dopo l’estensione delle tutele previste dal PRIS (programma regionale infrastrutture strategiche), approvate all’unanimità dal Consiglio Regionale lo scorso 21 dicembre, il Presidente ha ancora una volta mostrato vicinanza e attenzione alle esigenze degli abitanti ai confini della zona rossa”.

“A questo fine – concludono –  si è impegnato a valutare gli strumenti da impiegare per tutelarne i diritti e a mantenere aperta un’interlocuzione col governo per trovare le risorse necessarie”.

Gli abitanti della zona immediatamente adiacente alla zona rossa chiedono un rimborso che permetta loro di trasferirsi per tutta la durata del cantiere, non dissimile dal contributo per la sistemazione autonoma già concesso agli sfollati.  

,

C’è l’accordo banche e consumatori per la sospensione dei mutui

Genova, 06/12/2018 – Si è formalizzato in questi giorni l’accordo tra Abi Liguria e le principali associazioni liguri dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore, Sportelli Consumatori in Rete): un accordo che le AACC accolgono con soddisfazione, soprattutto perché le misure entrate a far parte dell’accordo sono state estese oltre le normative vigenti.

“Riteniamo che questa volontà di estensione sia l’aspetto più importante da sottolineare” dichiarano Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova. “Per la prima volta – spiegano – non si parla esclusivamente di sospensione delle rate dei mutui ma anche di quelle relative ai prestiti personali. Inoltre la sospensione non si limita a riguardare i danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o zone limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni”.

Un giudizio positivo che tuttavia è ancora accompagnato da una grande attenzione per come proseguirà il dialogo con le banche. “Quello che ancora non è stato deciso, ma che crediamo fondamentale – dichiara Furio Truzzi Presidente di Assoutenti e Assoutenti Liguria – è la creazione da parte di ABI di un fondo di solidarietà che faciliti l’accesso al credito per tutti coloro che hanno subito, subiscono e subiranno le conseguenze del crollo del Viadotto Polcevera”.

LEGGI IL COMUNICATO ABI LIGURIA-CONSUMATORI

Indennizzi Ponte Morandi: tutti a Roma a dicembre per i diritti dei cittadini genovesi colpiti

Chiariti gli equivoci su competenze e disposizioni previste dal Decreto Genova e dal PRIS, ora facciamo tutti insieme pressione sul Governo.

A seguito dell’audizione avvenuta ieri 28 novembre in sede di IV Commissione del Consiglio Regionale ligure, le associazioni dei Consumatori Liguri apprezzano l’impegno dell’Assessore Giacomo Giampedrone a estendere le tutele previste dal PRIS ai cittadini residenti proprietari e in affitto della zona rossa e della zona limitrofa a questa, che ha espresso, in coerenza con il verbale del settembre scorso da lui fortemente voluto, sostegno e appoggio a ogni iniziativa che rafforzi in tal senso la legge regionale n. 39 del 2007 istitutiva dei PRIS.

Le Associazioni Liguri dei Consumatori condividono e fanno proprio l’appello del Presidente Toti, Commissario all’Emergenza, ai partiti e ai parlamentari liguri affinchè chiedano al Governo di inserire uno specifico comma nella Legge di Bilancio per integrare le tutele mancanti nel Decreto Genova convertito il 16 novembre scorso in legge 130. In particolare chiedono il riconoscimento degli indennizzi dovuti e non previsti ai circa 500 cittadini in affitto nella zona rossa e a tutti quelli residenti nella zona limitrofa oltre che l’erogazione di un bonus-trasporti alle decine di migliaia di genovesi principalmente residenti a ponente e in valpolcevera colpiti nel diritto alla mobilità.

Le Associazioni dei Consumatori esprimono piena condivisione con le preoccupazioni e le proposte del presidente Boccia all’Assemblea di Confindustria e dal Segretario Generale della CISL Annamaria Furlan a conclusione del direttivo unitario dei sindacati dei lavoratori a sostegno degli sfollati, delle imprese e dei lavoratori.

Le Associazioni dei Consumatori chiedono ai comitati, alle associazioni sindacali e imprenditoriali di promuovere congiuntamente entro dicembre una grande manifestazione unitaria a Roma al Ministero dei Trasporti affinchè nella Legge Finanziaria siano finalmente integrate le parti mancanti a tutela dei diritti di tutti i cittadini, dei lavoratori e delle imprese genovesi colpite dal crollo del ponte.

 

per il CLCU, Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e Portavoce
Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova

Ponte Morandi: le misure straordinarie delle compagnie assicurative riconoscono il danno patrimoniale anche agli sfollati temporanei

L’apertura di un tavolo con l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), per la verifica delle polizze in essere sugli immobili coinvolti dal crollo di Ponte Morandi, era tra le principali richieste emerse a Genova nella riunione straordinaria del  Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti lo scorso settembre: le associazioni liguri dei consumatori esprimono quindi grande soddisfazione per l’incontro di oggi organizzato proprio nel capoluogo ligure da IVASS, cui hanno partecipato l’ANIA, associazione di categoria delle compagnie assicurative, e i rappresentanti liguri delle AACC.

“Stiamo iniziando a raccogliere i frutti del lungo lavoro fatto in questi mesi al fianco dei cittadini colpiti dal crollo per tutelare i loro diritti” spiegano Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova. “Quelle emerse dall’incontro di oggi, che è stato solo il primo di molti altri, sono soluzioni concrete indispensabili per i genovesi della zona rossa e delle zone immediatamente adiacenti, la cui vita è stata profondamente sconvolta da quanto è accaduto il 14 agosto”.

Le associazioni liguri dei consumatori sottolineano in particolare l’importanza del riconoscimento che con l’incontro di oggi è stato dato al danno patrimoniale patito dagli abitanti della cosiddetta “zona arancione”, sfollati per i primi giorni dopo il crollo e poi fatti rientrare.

Nel corso della riunione è stato infatti concordato che le misure riguarderanno sia le persone e le imprese appartenenti alla “Zona rossa”, sia  gli “abitanti temporaneamente sfollati, muniti di certificazione rilasciata dal Comune di Genova”.

Queste le misure già condivise:

1. proroga dei termini per il pagamento dei premi o rate di premio di tutte le polizze in essere, con continuità della copertura e pagamento dell’eventuale sinistro al netto dei premi sospesi, nel caso in cui l’assicurato coincida con il soggetto che ha subito il danno  (in sintesi, l’assicurato sospende il pagamento del premio ma mantiene la copertura);
2. in caso di sospensione del pagamento delle rate di mutuo, l’associata polizza assicurativa sulla vita verrà  gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del mutuo;
3. in caso di mutui estinti, verrà restituita agli assicurati la quota di premio sulle polizze associate versata e non goduta e calcolata a partire dal 14 agosto 2018;
4. sospensione delle azioni volte al recupero crediti;
5. le imprese di assicurazione, a salvaguardia dei diritti che gli assicurati non possono esercitare a causa dell’emergenza, rinunciano a far valere le prescrizioni e le decadenze maturate successivamente al crollo del ponte.

L’ANIA e le rappresentanze dei consumatori si sono impegnate a collaborare per la piena attuazione di quanto concordato e a discutere eventuali ulteriori misure per l’accesso  agevolato a nuovi servizi assicurativi.

LEGGI IL COMUNICATO IVASS

Ai confini della zona rossa: verso il riconoscimento dei cittadini interferiti

“Ieri 36 consiglieri su 36 hanno votato a favore di un ordine del giorno che mette finalmente le basi per il riconoscimento della zona interferita e per il riconoscimento di un giusto indennizzo ai suoi abitanti”: Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova e Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti, commentano così la decisione all’unanimità del Consiglio Comunale di Genova che segna la svolta, dopo mesi di impegno al fianco delle centinaia di genovesi che si trovano a subire le più dirette conseguenze del crollo di Ponte Morandi senza tuttavia avere le tutele giustamente riconosciute alla “zona rossa”.

L’ordine del giorno presentato ieri dal PD e votato all’unanimità “impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad attivarsi presso il Commissario delegato per l’emergenza per individuare un’area limitrofa denominata zona arancione alla zona rossa già delimitata con le ordinanze del Sindaco” degli scorsi mesi di agosto e settembre. Li impegna inoltre “ad attivarsi  presso il governo e i parlamentari liguri affinché nella legge di bilancio 2019 per gli abitanti di suddetta area cosiddetta area arancione oggetto di interferenza per la demolizione e ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera una somma pari a euro 15 milioni.

“Fondamentale che tutte le forze politiche genovesi si siano espresse compattamente riconoscendo che le misure contenute nel Decreto Genova non sono sufficienti a dare risposte adeguate alle criticità che si registrano e si registreranno in città, in particolare con la demolizione e la ricostruzione del nuovo viadotto” dicono ancora Stifano e Salvetti. “Per  il riconoscimento della zona di interferenza urbana e le relative indennità, come associazioni liguri dei consumatori riteniamo comunque centrale quello che verrà deciso il 28 novembre in Consiglio Regionale circa le modifiche al PRIS: rinnoviamo il nostro appello anche in tal senso”.

Anche il Presidente del Comitato Abitanti al Confine della Zona Rossa, Fabrizio Belotti, esprime la propria soddisfazione: “Dopo questa notizia positiva desidero ringraziare tutte le forze politiche che hanno compreso la nostra situazione. Grazie anche alla gente del quartiere che ha messo tanta forza in questa battaglia e alle associazioni dei consumatori, in particolare nelle persone di Maria Desogus, Rosanna Stifano e Stefano Salvetti. Ora speriamo nelle modifiche del PRIS: non è finita, ma almeno iniziamo a vedere la luce”.

(foto da video www.fivedabliu.it

“Zona arancione”: sia inserita nel Decreto Genova o i cittadini scenderanno in piazza

Sedita Consiglio Comunale Genova

“Gli amministratori comunali avevano assicurato in più occasioni, anche pubblicamente, che per garantire i giusti indennizzi agli abitanti della cosiddetta zona arancione si sarebbero impegnati a far introdurre uno specifico emendamento al Decreto Genova, ma ieri abbiamo assistito alla loro presa d’atto rispetto al diniego del governo ”: Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti, insieme a Rosanna Stifano, Presidente di Assoutenti Genova, commentano così l’esito dell’incontro avuto ieri pomeriggio a Palazzo Tursi con il Sindaco Marco Bucci insieme ai cittadini residenti nella zona interferita dal ponte.

Pur registrando favorevolmente la disponibilità ad ascoltare i cittadini dimostrata dal Sindaco e dai capigruppo consiliari presenti all’audizione, le associazioni dei consumatori temono che la condizione degli abitanti di questa zona finisca per passare in second’ordine se non affrontata e inserita nel decreto, ancora all’esame delle commissioni congiunte Ambiente e Trasporti di Montecitorio.

Le rassicurazioni del Sindaco circa la futura definizione, entro il prossimo Natale, della delimitazione dell’area e dei relativi indennizzi, attinti ad un unico e indefinito plafond, non sono  sufficienti a garantire un adeguato ristoro a questi cittadini, che – vista la prossimità al disastro, agli odierni interventi e al futuro cantiere – hanno subito e subiranno grandissimi disagi, con ricadute importanti sulle loro salute. Le abitazioni di quest’area, inoltre, nelle more del futuro ponte e della riqualificazione della zona, non saranno vendibili, ipotecabili né affittabili per molto tempo.

“Prendiamo atto che negli emendamenti presentati al decreto al momento non vi è nulla che riguardi il riconoscimento e gli eventuali indennizzi a questi abitanti, cui invece andrebbe garantita la possibilità di allontanarsi dalla propria casa per tutto il periodo dei lavori, senza farsi carico di alcuna spesa. Per questo abbiamo scritto ai relatori della legge Di Muro e Rospi, incontrato Alice Salvatori, portavoce M5S in Liguria, cercato un’interlocuzione con il Viceministro Rixi, sentito dal Comitato dai cittadini, e  inviato una richiesta d’incontro al governatore Toti, il tutto per richiedere in extremis un loro intervento” spiegano ancora Salvetti e Stifano.

Governo e relatori possono presentare emendamenti in qualsiasi momento purché vi sia copertura economica. Le associazioni liguri dei consumatori auspicano quindi che i relatori, come loro richiesto, si facciano portavoce in commissione dei diritti calpestati di questi cittadini, proponendo al più presto un emendamento che preveda indennizzi ai proprietari e abitanti  delle abitazioni di quella che sarà individuata e definita come zona di interferenza. Non si tratterebbe di una cifra esorbitante (potrebbero essere calcolati circa 25.000 euro annui ad appartamento per circa 210 appartamenti e un massimo di due annualità) e garantirebbe finalmente serenità alle diverse centinaia di cittadini genovesi che vivono questa drammatica situazione.

Senza una risposta e un impegno in tal senso, gli abitanti della zona interferita e le associazioni dei consumatori al loro fianco sono pronti a scendere in piazza

25.000 euro all’anno per gli abitanti della “zona arancione”: la richiesta delle associazioni dei consumatori

vigili del fuoco in via porro

La cosiddetta “zona arancione” o “zona d’interferenza” resta al centro dell’attenzione delle associazioni liguri dei consumatori, che riunite nel Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti (CLCU) hanno scritto insieme agli abitanti dell’area una lettera aperta alle istituzioni nazionali e locali, con una richiesta chiara: riconoscere a chi vive in queste vie un adeguato risarcimento per ciascun anno fino al completo ripristino della situazione.

“Abbiamo chiesto un’indennità da stabilire tra i 23 e i 25 mila euro ad appartamento per questi cittadini, che si ritrovano nella situazione di non poter vendere, affittare o ipotecare la propria casa a causa del crollo di Ponte Morandi” spiegano l’avv. Rosanna Stifano di Assoutenti e Stefano Salvetti di Adiconsum e Presidente del CLCU, che aggiungono: “Gli sfollati temporanei dei civici 1, 2 e 3 di Via Porro, così come gli abitanti di via Capello, del Campasso, di via Fillak 35, di via Campi, ai civici 1A , 2, 3, 15, 13, 13A ,11, 7…  si trovano a dover affrontare anni di incertezza e cantiere, grandissimi problemi di mobilità, senza che sia finora garantita loro alcuna forma di indennità”.

I problemi rappresentati nella lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro delle Infrastrutture Toninelli e al Viceministro Edoardo Rixi, così come al Sindaco Marco Bucci e all’Assessore Piciocchi, si sono manifestati nella loro concretezza proprio questa mattina tra i civici 3 e 5 di Via Porro: gli abitanti si sono allarmati per l’inatteso intervento demolitivo attuato dalle ruspe dei vigili del fuoco sui muretti che dividono le case al piano terra.

“L’intervento avrebbe dovuto essere preceduto da un provvedimento ufficiale o quanto meno da una comunicazione” spiegano ancora Stifano e Salvetti. “Quanto accaduto dimostra l’importanza di vigilare su quanto accade e accadrà nell’area di cantiere”.

Questa sera alle 18 l’Assessore al Bilancio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, incontrerà gli abitanti della zona d’interferenza per mettersi in ascolto delle esigenze e dei timori degli abitanti.

“Noi della zona di interferenza siamo uniti” dice Fabrizio Belotti, portavoce degli abitanti. “Le istituzioni locali, il comitato e le associazioni dei consumatori ci sono vicini e ci hanno aiutato a portare avanti le nostre richieste e a dimostrazione di ciò questa sera l’Assessore Piciocchi ci incontrerà. Ma se da Roma non arriveranno risposte positive, siamo pronti a scendere in strada”.

Il Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti  fa appello ai parlamentari liguri perché si attivino nella direzione da loro proposta a favore degli abitanti della zona arancione.