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C’è l’accordo banche e consumatori per la sospensione dei mutui

Genova, 06/12/2018 – Si è formalizzato in questi giorni l’accordo tra Abi Liguria e le principali associazioni liguri dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore, Sportelli Consumatori in Rete): un accordo che le AACC accolgono con soddisfazione, soprattutto perché le misure entrate a far parte dell’accordo sono state estese oltre le normative vigenti.

“Riteniamo che questa volontà di estensione sia l’aspetto più importante da sottolineare” dichiarano Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova. “Per la prima volta – spiegano – non si parla esclusivamente di sospensione delle rate dei mutui ma anche di quelle relative ai prestiti personali. Inoltre la sospensione non si limita a riguardare i danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o zone limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni”.

Un giudizio positivo che tuttavia è ancora accompagnato da una grande attenzione per come proseguirà il dialogo con le banche. “Quello che ancora non è stato deciso, ma che crediamo fondamentale – dichiara Furio Truzzi Presidente di Assoutenti e Assoutenti Liguria – è la creazione da parte di ABI di un fondo di solidarietà che faciliti l’accesso al credito per tutti coloro che hanno subito, subiscono e subiranno le conseguenze del crollo del Viadotto Polcevera”.

LEGGI IL COMUNICATO ABI LIGURIA-CONSUMATORI

Indennizzi Ponte Morandi: tutti a Roma a dicembre per i diritti dei cittadini genovesi colpiti

Chiariti gli equivoci su competenze e disposizioni previste dal Decreto Genova e dal PRIS, ora facciamo tutti insieme pressione sul Governo.

A seguito dell’audizione avvenuta ieri 28 novembre in sede di IV Commissione del Consiglio Regionale ligure, le associazioni dei Consumatori Liguri apprezzano l’impegno dell’Assessore Giacomo Giampedrone a estendere le tutele previste dal PRIS ai cittadini residenti proprietari e in affitto della zona rossa e della zona limitrofa a questa, che ha espresso, in coerenza con il verbale del settembre scorso da lui fortemente voluto, sostegno e appoggio a ogni iniziativa che rafforzi in tal senso la legge regionale n. 39 del 2007 istitutiva dei PRIS.

Le Associazioni Liguri dei Consumatori condividono e fanno proprio l’appello del Presidente Toti, Commissario all’Emergenza, ai partiti e ai parlamentari liguri affinchè chiedano al Governo di inserire uno specifico comma nella Legge di Bilancio per integrare le tutele mancanti nel Decreto Genova convertito il 16 novembre scorso in legge 130. In particolare chiedono il riconoscimento degli indennizzi dovuti e non previsti ai circa 500 cittadini in affitto nella zona rossa e a tutti quelli residenti nella zona limitrofa oltre che l’erogazione di un bonus-trasporti alle decine di migliaia di genovesi principalmente residenti a ponente e in valpolcevera colpiti nel diritto alla mobilità.

Le Associazioni dei Consumatori esprimono piena condivisione con le preoccupazioni e le proposte del presidente Boccia all’Assemblea di Confindustria e dal Segretario Generale della CISL Annamaria Furlan a conclusione del direttivo unitario dei sindacati dei lavoratori a sostegno degli sfollati, delle imprese e dei lavoratori.

Le Associazioni dei Consumatori chiedono ai comitati, alle associazioni sindacali e imprenditoriali di promuovere congiuntamente entro dicembre una grande manifestazione unitaria a Roma al Ministero dei Trasporti affinchè nella Legge Finanziaria siano finalmente integrate le parti mancanti a tutela dei diritti di tutti i cittadini, dei lavoratori e delle imprese genovesi colpite dal crollo del ponte.

 

per il CLCU, Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e Portavoce
Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova

Ponte Morandi: le misure straordinarie delle compagnie assicurative riconoscono il danno patrimoniale anche agli sfollati temporanei

L’apertura di un tavolo con l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), per la verifica delle polizze in essere sugli immobili coinvolti dal crollo di Ponte Morandi, era tra le principali richieste emerse a Genova nella riunione straordinaria del  Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti lo scorso settembre: le associazioni liguri dei consumatori esprimono quindi grande soddisfazione per l’incontro di oggi organizzato proprio nel capoluogo ligure da IVASS, cui hanno partecipato l’ANIA, associazione di categoria delle compagnie assicurative, e i rappresentanti liguri delle AACC.

“Stiamo iniziando a raccogliere i frutti del lungo lavoro fatto in questi mesi al fianco dei cittadini colpiti dal crollo per tutelare i loro diritti” spiegano Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova. “Quelle emerse dall’incontro di oggi, che è stato solo il primo di molti altri, sono soluzioni concrete indispensabili per i genovesi della zona rossa e delle zone immediatamente adiacenti, la cui vita è stata profondamente sconvolta da quanto è accaduto il 14 agosto”.

Le associazioni liguri dei consumatori sottolineano in particolare l’importanza del riconoscimento che con l’incontro di oggi è stato dato al danno patrimoniale patito dagli abitanti della cosiddetta “zona arancione”, sfollati per i primi giorni dopo il crollo e poi fatti rientrare.

Nel corso della riunione è stato infatti concordato che le misure riguarderanno sia le persone e le imprese appartenenti alla “Zona rossa”, sia  gli “abitanti temporaneamente sfollati, muniti di certificazione rilasciata dal Comune di Genova”.

Queste le misure già condivise:

1. proroga dei termini per il pagamento dei premi o rate di premio di tutte le polizze in essere, con continuità della copertura e pagamento dell’eventuale sinistro al netto dei premi sospesi, nel caso in cui l’assicurato coincida con il soggetto che ha subito il danno  (in sintesi, l’assicurato sospende il pagamento del premio ma mantiene la copertura);
2. in caso di sospensione del pagamento delle rate di mutuo, l’associata polizza assicurativa sulla vita verrà  gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del mutuo;
3. in caso di mutui estinti, verrà restituita agli assicurati la quota di premio sulle polizze associate versata e non goduta e calcolata a partire dal 14 agosto 2018;
4. sospensione delle azioni volte al recupero crediti;
5. le imprese di assicurazione, a salvaguardia dei diritti che gli assicurati non possono esercitare a causa dell’emergenza, rinunciano a far valere le prescrizioni e le decadenze maturate successivamente al crollo del ponte.

L’ANIA e le rappresentanze dei consumatori si sono impegnate a collaborare per la piena attuazione di quanto concordato e a discutere eventuali ulteriori misure per l’accesso  agevolato a nuovi servizi assicurativi.

LEGGI IL COMUNICATO IVASS

Ai confini della zona rossa: verso il riconoscimento dei cittadini interferiti

“Ieri 36 consiglieri su 36 hanno votato a favore di un ordine del giorno che mette finalmente le basi per il riconoscimento della zona interferita e per il riconoscimento di un giusto indennizzo ai suoi abitanti”: Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova e Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti, commentano così la decisione all’unanimità del Consiglio Comunale di Genova che segna la svolta, dopo mesi di impegno al fianco delle centinaia di genovesi che si trovano a subire le più dirette conseguenze del crollo di Ponte Morandi senza tuttavia avere le tutele giustamente riconosciute alla “zona rossa”.

L’ordine del giorno presentato ieri dal PD e votato all’unanimità “impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad attivarsi presso il Commissario delegato per l’emergenza per individuare un’area limitrofa denominata zona arancione alla zona rossa già delimitata con le ordinanze del Sindaco” degli scorsi mesi di agosto e settembre. Li impegna inoltre “ad attivarsi  presso il governo e i parlamentari liguri affinché nella legge di bilancio 2019 per gli abitanti di suddetta area cosiddetta area arancione oggetto di interferenza per la demolizione e ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera una somma pari a euro 15 milioni.

“Fondamentale che tutte le forze politiche genovesi si siano espresse compattamente riconoscendo che le misure contenute nel Decreto Genova non sono sufficienti a dare risposte adeguate alle criticità che si registrano e si registreranno in città, in particolare con la demolizione e la ricostruzione del nuovo viadotto” dicono ancora Stifano e Salvetti. “Per  il riconoscimento della zona di interferenza urbana e le relative indennità, come associazioni liguri dei consumatori riteniamo comunque centrale quello che verrà deciso il 28 novembre in Consiglio Regionale circa le modifiche al PRIS: rinnoviamo il nostro appello anche in tal senso”.

Anche il Presidente del Comitato Abitanti al Confine della Zona Rossa, Fabrizio Belotti, esprime la propria soddisfazione: “Dopo questa notizia positiva desidero ringraziare tutte le forze politiche che hanno compreso la nostra situazione. Grazie anche alla gente del quartiere che ha messo tanta forza in questa battaglia e alle associazioni dei consumatori, in particolare nelle persone di Maria Desogus, Rosanna Stifano e Stefano Salvetti. Ora speriamo nelle modifiche del PRIS: non è finita, ma almeno iniziamo a vedere la luce”.

(foto da video www.fivedabliu.it

“Zona arancione”: sia inserita nel Decreto Genova o i cittadini scenderanno in piazza

Sedita Consiglio Comunale Genova

“Gli amministratori comunali avevano assicurato in più occasioni, anche pubblicamente, che per garantire i giusti indennizzi agli abitanti della cosiddetta zona arancione si sarebbero impegnati a far introdurre uno specifico emendamento al Decreto Genova, ma ieri abbiamo assistito alla loro presa d’atto rispetto al diniego del governo ”: Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti, insieme a Rosanna Stifano, Presidente di Assoutenti Genova, commentano così l’esito dell’incontro avuto ieri pomeriggio a Palazzo Tursi con il Sindaco Marco Bucci insieme ai cittadini residenti nella zona interferita dal ponte.

Pur registrando favorevolmente la disponibilità ad ascoltare i cittadini dimostrata dal Sindaco e dai capigruppo consiliari presenti all’audizione, le associazioni dei consumatori temono che la condizione degli abitanti di questa zona finisca per passare in second’ordine se non affrontata e inserita nel decreto, ancora all’esame delle commissioni congiunte Ambiente e Trasporti di Montecitorio.

Le rassicurazioni del Sindaco circa la futura definizione, entro il prossimo Natale, della delimitazione dell’area e dei relativi indennizzi, attinti ad un unico e indefinito plafond, non sono  sufficienti a garantire un adeguato ristoro a questi cittadini, che – vista la prossimità al disastro, agli odierni interventi e al futuro cantiere – hanno subito e subiranno grandissimi disagi, con ricadute importanti sulle loro salute. Le abitazioni di quest’area, inoltre, nelle more del futuro ponte e della riqualificazione della zona, non saranno vendibili, ipotecabili né affittabili per molto tempo.

“Prendiamo atto che negli emendamenti presentati al decreto al momento non vi è nulla che riguardi il riconoscimento e gli eventuali indennizzi a questi abitanti, cui invece andrebbe garantita la possibilità di allontanarsi dalla propria casa per tutto il periodo dei lavori, senza farsi carico di alcuna spesa. Per questo abbiamo scritto ai relatori della legge Di Muro e Rospi, incontrato Alice Salvatori, portavoce M5S in Liguria, cercato un’interlocuzione con il Viceministro Rixi, sentito dal Comitato dai cittadini, e  inviato una richiesta d’incontro al governatore Toti, il tutto per richiedere in extremis un loro intervento” spiegano ancora Salvetti e Stifano.

Governo e relatori possono presentare emendamenti in qualsiasi momento purché vi sia copertura economica. Le associazioni liguri dei consumatori auspicano quindi che i relatori, come loro richiesto, si facciano portavoce in commissione dei diritti calpestati di questi cittadini, proponendo al più presto un emendamento che preveda indennizzi ai proprietari e abitanti  delle abitazioni di quella che sarà individuata e definita come zona di interferenza. Non si tratterebbe di una cifra esorbitante (potrebbero essere calcolati circa 25.000 euro annui ad appartamento per circa 210 appartamenti e un massimo di due annualità) e garantirebbe finalmente serenità alle diverse centinaia di cittadini genovesi che vivono questa drammatica situazione.

Senza una risposta e un impegno in tal senso, gli abitanti della zona interferita e le associazioni dei consumatori al loro fianco sono pronti a scendere in piazza

25.000 euro all’anno per gli abitanti della “zona arancione”: la richiesta delle associazioni dei consumatori

vigili del fuoco in via porro

La cosiddetta “zona arancione” o “zona d’interferenza” resta al centro dell’attenzione delle associazioni liguri dei consumatori, che riunite nel Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti (CLCU) hanno scritto insieme agli abitanti dell’area una lettera aperta alle istituzioni nazionali e locali, con una richiesta chiara: riconoscere a chi vive in queste vie un adeguato risarcimento per ciascun anno fino al completo ripristino della situazione.

“Abbiamo chiesto un’indennità da stabilire tra i 23 e i 25 mila euro ad appartamento per questi cittadini, che si ritrovano nella situazione di non poter vendere, affittare o ipotecare la propria casa a causa del crollo di Ponte Morandi” spiegano l’avv. Rosanna Stifano di Assoutenti e Stefano Salvetti di Adiconsum e Presidente del CLCU, che aggiungono: “Gli sfollati temporanei dei civici 1, 2 e 3 di Via Porro, così come gli abitanti di via Capello, del Campasso, di via Fillak 35, di via Campi, ai civici 1A , 2, 3, 15, 13, 13A ,11, 7…  si trovano a dover affrontare anni di incertezza e cantiere, grandissimi problemi di mobilità, senza che sia finora garantita loro alcuna forma di indennità”.

I problemi rappresentati nella lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro delle Infrastrutture Toninelli e al Viceministro Edoardo Rixi, così come al Sindaco Marco Bucci e all’Assessore Piciocchi, si sono manifestati nella loro concretezza proprio questa mattina tra i civici 3 e 5 di Via Porro: gli abitanti si sono allarmati per l’inatteso intervento demolitivo attuato dalle ruspe dei vigili del fuoco sui muretti che dividono le case al piano terra.

“L’intervento avrebbe dovuto essere preceduto da un provvedimento ufficiale o quanto meno da una comunicazione” spiegano ancora Stifano e Salvetti. “Quanto accaduto dimostra l’importanza di vigilare su quanto accade e accadrà nell’area di cantiere”.

Questa sera alle 18 l’Assessore al Bilancio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, incontrerà gli abitanti della zona d’interferenza per mettersi in ascolto delle esigenze e dei timori degli abitanti.

“Noi della zona di interferenza siamo uniti” dice Fabrizio Belotti, portavoce degli abitanti. “Le istituzioni locali, il comitato e le associazioni dei consumatori ci sono vicini e ci hanno aiutato a portare avanti le nostre richieste e a dimostrazione di ciò questa sera l’Assessore Piciocchi ci incontrerà. Ma se da Roma non arriveranno risposte positive, siamo pronti a scendere in strada”.

Il Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti  fa appello ai parlamentari liguri perché si attivino nella direzione da loro proposta a favore degli abitanti della zona arancione.

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A Genova le proposte dei consumatori per reagire al crollo di Ponte Morandi

Un documento unitario delle associazioni nazionali dei consumatori viene presentato oggi a Genova al Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Dario Galli, presidente del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, che si è riunito nel capolugo ligure in via straordinaria: il documento contiene le proposte condivise a tutela dei cittadini consumatori utenti che hanno subito e subiscono le conseguenze del crollo di Ponte Morandi. 

Le abbiamo raccolte in queste settimane incontrando le associazioni locali, i comitati, la cittadinanza: un’unica voce per chiedere con forza risarcimenti individuali e collettivi, un piano straordinario di sicurezza autostradale, l’istituzione di un tavolo di confronto tra istituzioni, Società Autostrade, rappresentanti dei danneggiati e associazioni dei consumatori.

Le richieste dei consumatori al Governo dopo il crollo

Risarcimenti estesi a tutti coloro che hanno subito e subiscono danni per il crollo di Ponte Morandi, urgente ricostruzione del ponte e piano straordinario di sicurezza autostradale, questi i punti principali al centro delle richieste che le associazioni dei consumatori italiane hanno  presentato nella seduta straordinaria del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU), alla presenza del Presidente del CNCU Viceministro allo Sviluppo Economico Dario Galli, dell’Assessore Ilaria Cavo in rappresentanza della Regione Liguria e dell’Assessore Pietro Piciocchi per il Comune di Genova.

Nel corso della seduta il Consiglio ha fatto inoltre proprie le richieste principali che vengono dal territorio genovese e ligure, dopo un attento lavoro di ascolto delle locali associazioni dei consumatori, dei Comitati e dei singoli cittadini che è avvenuto in queste ultime settimane e chiede di:

1) avere al più presto un’audizione della Società Concessionaria e dei competenti organi di vigilanza del MIT;

2) formalizzare un tavolo di confronto tra Istituzioni, Società Autostrade, rappresentanza danneggiati e Associazioni dei Consumatori per definire piano risarcimenti;

3) non solo sospendere ma procedere all’estinzione delle rate dei mutui pendenti sugli immobili dichiarati inagibili e attivazione di un tavolo con ABI, IVASS, ADR per intermediari esteri, per la verifica dell’operatività delle polizze assicurative sui mutui contratti e la conseguente estinzione dell’ipoteca pendente sull’immobile;

4) estinguere i finanziamenti e/o crediti al consumo contratti per l’acquisto di beni mobili danneggiati, abbandonati e/o distrutti a seguito del crollo. Aprire un tavolo con Assofin. Sospendere l’efficacia esecutiva e successiva cancellazione con storno ed emissione di nota di credito di tutte le fatture con periodo fatturazione successivo al 14 agosto;

5) garantire una procedura immediata per la portabilità delle utenze telefoniche dagli alloggi ieri danneggiati, oggi temporanei e domani definitivi garantendo che il numero di telefono dell’utente non venga dismesso;

6) prevedere che gli immobili oggetto di ordinanza di sgombro siano esentati dal pagamento dell’IMU con decorrenza 14 agosto;

7) risarcire i cittadini della zona rossa quantificando in tempi celeri, e comunque prima della demolizione del ponte, gli importi loro spettanti per ogni danno patrimoniale e non patrimoniale da essi subito secondo i criteri di legge e della giurisprudenza consolidata in materia;

8) prevedere una riammissione nei termini processuali per tutte le notifiche successive al 14 agosto indirizzate ai cittadini sfollati, fino al trasferimento della residenza del cittadino stesso;

9) prevedere un indennizzo per tutti gli abitanti della zona arancione che sono stati costretti lasciare le proprie abitazioni per i primi 5 giorni dell’emergenza;

10) prevedere i dovuti risarcimenti per i proprietari degli immobili della c.d. zona arancione sia per quanto riguarda i danni patrimoniali sia per quanto riguarda i danni non patrimoniali subiti e subendi dando agli stessi la possibilità di scegliere di lasciare le proprie abitazioni a fronte di congruo indennizzo;

11) creare una zona di parcheggi ZTL utilizzabili dagli abitanti della zona arancione fino alla ricostruzione del ponte e del quartiere.

12) stanziare risorse per indennizzare i cittadini colpiti nel proprio diritto alla mobilità, costretti a prolungare i loro spostamenti, a non poter utilizzare pienamente i propri mezzi privati o costretti all’acquisto di mezzi privati per poter far fronte alle sopraggiunte esigenze in tema di mobilità;

13) promuovere la mobilità pubblica con abbonamenti agevolati per intera area metropolitana (TPL e ferrovia) estendere quanto già previsto per i soli sfollati agli abitanti della zona arancione.

14) aumentare il numero di corse e di carrozze della metropolitana e aggiungere dei servizi bus notturni nella zona arancione;

15) rendere gratuito il parcheggio di interscambio in prossimità della fermata della metropolitana di dinegro per gli abitanti delle zone rosse e arancioni;

16) riqualificare tutta la zona arancione con interventi che prevedano la partecipazione attiva della cittadinanza vigilando sulle modalità di demolizione e ricostruzione del ponte ponendo particolare attenzione alla salute dei cittadini residenti nelle zone limitrofe;

17) creare presso il Comune di Genova un archivio documentale unico dei condomini che cesseranno di esistere in seguito ai lavori di demolizione e ricostruzione del ponte prevedendo la nomina di un curatore con potere di rappresentanza per il disbrigo delle pratiche;

18) prevedere l’estinzione delle procedure esecutive immobiliari su beni che verranno coinvolti nelle demolizioni introducendo obbligatoriamente il procedimento di sdebitamento del debitore.