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Coronavirus: i 10 comportamenti da seguire secondo l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute

Un manifesto con dieci punti fermi, dalle indicazioni su come lavarsi le mani o pulire le superfici alle principali fake news circolate in questi giorni, per curare l’ “infodemia” – ovvero la circolazione di tante informazioni di cui spesso è difficile vagliare l’attendibilità – legata al Sars-Cov-2: lo hanno messo a punto l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute, con l’adesione degli ordini professionali medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni.

“L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. Seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive” commenta il Presidente dell’ISS Silvio Brusaferro.

I dieci messaggi del manifesto

  1. Lavati spesso le mani

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione.
Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%. Lavarsi le mani elimina il virus.

2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute

Mantieni almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza ravvicinata.

3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani

Il virus si trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non ben lavate.
Le mani, infatti, possono venire a contatto con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo al tuo corpo.

4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci

Se hai un’infezione respiratoria acuta, evita contatti ravvicinati con le altre persone, tossisci all’interno del gomito o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossa una mascherina e lavati le mani. Se ti copri la bocca con le mani potresti contaminare oggetti o persone con cui vieni a contatto.

5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico

Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il SARS-CoV-2 è, per l’appunto, un virus e quindi gli antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.

6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

I disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Il tuo medico e il tuo farmacista sapranno consigliarti.

7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus, e presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus
(viaggio recente in Cina e sintomi respiratori).
Ricorda inoltre che l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché non è in grado di
sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt’oggi non abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).

9. Contatta il numero 112 se hai febbre o tosse e pensi di poter essere stato contagiato

Il periodo di incubazione del nuovo coronavirus è compreso tra 1 e 14 giorni. Se sei tornato da un viaggio in Cina da meno di 14 giorni, o sei stato a contatto con persone tornate dalla Cina da meno di 14 giorni, e ti viene febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, stanchezza chiama il numero 112 per avere informazioni su cosa fare. Indossa una
mascherina, se sei a contatto con altre persone, usa fazzoletti usa e getta e lavati bene le mani.

10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

Al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

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All’iniziativa hanno aderito Conferenza Stato Regioni, FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), FEDERFARMA (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), FNOPO (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica), Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), SIM (Società Italiana di Microbiologia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SITI (Società Italia di Igiene e Medicina Preventiva),  SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), ANIPIO (Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo), ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere), ASSOFARM (Associazione Farmacie Comunali Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici), SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio).

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Premio Assoutenti per Mario Pianesi e la sua Etichetta Trasparente

Oltre 600 persone hanno partecipato ieri, 22 maggio, al convegno “Dalle antiche teorie cinesi allo sviluppo sostenibile Pianesiano”, organizzato dall’Associazione Internazionale Un Punto Macrobiotico in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma e con il patrocinio del Ministero della Difesa. Dopo i numerosi interventi da parte di rappresentanti delle istituzioni, medici e scienziati è intervenuto Furio Truzzi, presidente nazionale di Assoutenti, che ha ringraziato Pianesi sia per la sua Etichetta Trasparente, che tutela veramente la salute della popolazione e dell’ambiente, sia “per aver contribuito ad essere tra i primi veri e autentici propugnatori della “sostenibilità consumeristica”. Il presidente di Assoutenti ha poi stimolato le istituzioni ad essere conseguenti con le dichiarazioni di adesione alla Etichetta Trasparente Pianesiana, affinché “si facciano seguire i fatti e si concretizzino iniziative legislative di attuazione”.

Le 4 sostenibilità e l’Etichetta Trasparente Pianesiana per la Tutela dei consumatori

Assoutenti “conobbe” UPM grazie all’amico Stefano Caracciolo nel maggio del 2014 in preparazione di un convegno sull’Etichetta Trasparente Pianesiana e fu subito “amore a prima vista”. Anche i consumatori più esigenti si debbono arrendere di fronte a etichette che non ti dicono se in quel prodotto sono presenti, e in quale quantità, sostanze chimiche pericolose per l’organismo. L’esempio più eclatante è quello dell’olio che recita il suo grado di acidità, la sua verginità, ma tace sui residui “metallosi” derivanti dall’impiego di pesticidi. Potremmo avere un olio extravergine dop con grado di acidità bassissimo e poi accorgerci da una analisi chimica attenta che è “ricco” di arsenico, cadmio, piombo, mercurio, tutti metalli pericolosissimi per la salute.

Chi dovrebbe tutelarci al riguardo è in primo luogo l’EFSA l’agenzia europea per la sicurezza alimentare. Per quanto questa istituzione abbia fatto notevoli interventi in materia, siamo ancora lontani dal poter mettere sulla tavola cibi sicuri. Infatti le normative e i dispositivi individuati “pendono” più a favore degli aspetti commerciali che della protezione della salute. Così i controlli si fanno a campione (molto, ma molto radi), si lavora su presunte stime di dosi giornaliere o settimanali di sostanze dannose ammesse, su revisioni delle import tolerance (i livelli di sostanze chimiche ammesse nei prodotti extra Ue) spesso al ribasso, su etichette che non dicono nulla. Il caso più eclatante riguarda le bevande alcoliche (l’alcol che noi beviamo con vino, birra e liquori) che, inserite nel gruppo 1 (sicuramente cancerogene per l’organismo umano) dall’OMS, non recano nessun warning per la salute e nemmeno sul quantitativo di acetaldeide, la molecola base dell’etanolo, che contengono.

In questo desolante contesto piccole luci si sono accese a fare chiarezza su cosa mangiamo. Una delle più importanti, un vero riflettore, è quella della etichetta inventata da MARIO PIANESI fondatore dell’associazione onlus “UPM – un punto macrobiotico” e della macrobiotica italiana. Per questo siamo grati a Mario che ci onoriamo di considerare socio benemerito di Assoutenti e al quale consegniamo, in questo importantissimo contesto, la nostra tessera. Inoltre, il suo valore risiede nell’aver contribuito ad essere tra i primi veri e autentici propugnatori della “sostenibilità consumeristica” la più giovane delle sostenibilità che insieme a quella ambientale, economica e sociale, deve secondo il nostro parere, caratterizzare qualsiasi bene o servizio prodotto. Sostenibilità fondata sulla massima trasparenza e la piena informazione di ciò che un consumatore deve conoscere.

I consumatori devono alzare il tiro su questo tema, riprendere con maggior vigore le battaglie per un mangiare sano, per la qualità della vita, incalzare la politica perché rompa gli indugi e protegga di più la salute dei cittadini a partire dalla qualità del cibo per una “crescita felice” scandita più dal rispetto della persona e dall’ambiente che da un “consumismo” avido e incurante delle conseguenze negative planetarie che ci vengono imposte come male necessario di uno sviluppo “insostenibile”.

Furio Truzzi

Roma, 22 maggio 2017

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Prima di tutto la Salute – i nostri obiettivi per il 2016

In occasione della presentazione del Bilancio sociale 2015, Assoutenti Liguria ha promosso l’evento “Prima di tutto la salute” interamente dedicato alla sanità e agli obiettivi che l’associazione cercherà di raggiungere nel corso del 2016 coinvolgendo imprese, istituzioni e movimenti sociali. Queste le proposte di lavoro:

  • I “malati fantasma” affetti da patologie non riconosciute dal SSN come la Fibromialgia

→    Cosa chiede Assoutenti? Che la patologia venga riconosciuta invalidante, con relative esenzioni e punteggi di invalidità, che venga costituito un centro specifico di riferimento regionale e diffusi protocolli diagnostici e di cura, che si provveda alla formazione di medici di base e specialisti e vengano istituite nelle Asl terapie di gruppo riabilitative

  • L’assistenza domiciliare come alternativa complementare alle RSA/RP e alle “case di riposo” e il monitoraggio di queste ultime a cura delle associazioni dei consumatori

→    Cosa chiede Assoutenti? Il potenziamento dei servizi domiciliari e la revisione non formale delle Carta dei Servizi, con l’invio di propri operatori adeguatamente formati per controlli a sorpresa

  • L’inquinamento urbano, dovuto sia al traffico che alle prevalenti attività industriali

→    Cosa chiede Assoutenti? L’intervento della magistratura per verificare se nelle attività di tutela ambientale si siano verificati illeciti, una revisione attenta delle centraline per acquisire dati più attendibili e un referendum consultivo per la reintroduzione dei tram nella città di Genova, che garantirebbero un trasporto pubblico a impatto ambientale zero

  • La sana alimentazione, dal campo alla tavola (etichettature e pesticidi, nutrienti e allergie)

→    Cosa chiede Assoutenti? Il potenziamento dei servizi di controllo anche tramite la preziosa collaborazione del Laboratorio chimico di Savona della Camera di Commercio, che potrebbe esaminare su richiesta delle associazioni dei consumatori la qualità e la composizione degli alimenti, soprattutto se importati dall’estero, ed eventualmente rintracciare la presenza di pesticidi; il rilancio dell’etichettatura pianesiana, che potrebbe essere adottata in via sperimentale dai piccoli produttori alimentari liguri così come dalle grandi catene di distribuzione che operano nella regione, come Coop, Basko ed Esselunga