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COVID, REGIONE LIGURIA: ATTIVATO NUMERO VERDE 800 938 883 PER RACCOGLIERE SEGNALAZIONI DAI CITTADINI

Da oggi sono attivi 53 volontari messi a disposizione dalle associazioni liguri dei consumatori  che, organizzati dall’Istituto Ligure per il Consumo, risponderanno alle domande e alle segnalazioni di eventuali disguidi al numero verde 800 938 883.  

“Abbiamo riunito un gruppo di volontari – spiega Furio Truzzi, presidente di Assoutenti e dell’Istituto Ligure del Consumo – per organizzare un servizio di ascolto al quale i cittadini si potranno rivolgere per segnalare problematiche, disguidi e incomprensioni riguardanti il piano vaccinale. In questo modo, collaborando con Regione Liguria, vogliamo dare un ulteriore contributo, come già successo dai primi giorni del covid, a tutti i cittadini liguri in un momento molto delicato”. A questo proposito l’assessore regionale alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro ha ringraziato i volontari e le associazioni dei consumatori per il grande aiuto che presteranno.

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Vittoria per il comitato “Telemultati”!

Vittoria per tutti gli automobilisti genovesi ‘vittime’ di un uso perverso e distorto del T-Red.

Il Comune di Genova ha ritenuto opportuno accogliere le richieste delle Associazioni di Consumatori (Adoc, Adiconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore) annullando le sanzioni e sospendendo la rilevazione da remoto delle infrazioni per l’errato utilizzo delle corsie di canalizzazione a causa di una segnaletica orizzontale poco visibile e, a tratti, mancante.

“I consumatori genovesi hanno conseguito un’importante vittoria vedendo accolte le loro richieste da parte del Comune sulle multe per corsia di canalizzazione” spiegano Furio Truzzi Presidente di Assoutenti e Stefano Salvetti, Presidente di Adiconsum e Coordinatore della Consulta Ligure dei Consumatori  Utenti.

“Tuttavia, per ora, si tratta di una vittoria a metà perché non contempla alcuna tutela per chi ha già pagato e per chi ha già dichiarato che era in condotta del veicolo. Apprezziamo che il Comune voglia dare una risposta anche a queste categorie di utenti, a favore delle quali noi Associazioni dei Consumatori siamo e ci sentiamo moralmente impegnati, ma per tutelare anche loro è importante, ora come ora, essere coordinati”, aggiunge Furio Truzzi.

“Quindi invitiamo tutti coloro che hanno pagato la sanzione e comunicato il conducente del veicolo di scrivere alla nostra mail consulenze@consumatoriliguria.it e rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori per definire l’ulteriore passo da farsi. Dal nostro punto di vista crediamo che il Prefetto possa giocare un ruolo importante,  poiché, vedendosi presentare i ricorsi per i punti patente, con queste premesse, potrebbe accoglierli”, conclude infine Truzzi.

 

AGGIORNAMENTO 11 FEBBRAIO 2021

Nel riportare il comunicato concordato con l’amministrazione comunale al termine del primo tavolo tecnico riunitosi il 10 febbraio, vi invitiamo ad esaminare meglio le casistiche discusse cliccando qui.

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Raccolta firme del comitato “Telemultati”

Quest’oggi si è svolta, proprio sotto il Ponte Monumentale, la prima raccolta firme del comitato “Telemultati”. Questo incontro, il primo avvenuto di persona, il secondo dopo il meeting su Zoom, ha raggiunto centinaia di persone, tutte con una storia propria, e ciascuna diversa.

Come la signora Graziella che non ha preso alcuna multa direttamente, ma lavora per un’azienda dove ne sono state recapitate molte ai suoi colleghi, soprattutto in Via Cantore e Corso Europa. Oppure la signora Anna, che usa prevalentemente i mezzi pubblici, ma che è stata colpita dalle ingiuste sanzioni. Tuttavia, non hanno aderito solo persone che sono state colpite dalle multe, ma anche persone che hanno seguito la vicenda senza esserne direttamente coinvolti e che hanno deciso di unirsi alla causa.

Nel mentre che la protesta si fa più consistente e decisa e aggiunge a sé sempre più adesioni (siamo già oltre tremila) anche le istituzioni stanno cominciando a guardare con attenzione lo svolgersi della vicenda.

Questo è il segno che la strada intrapresa dell’annullamento in autotutela è quella giusta e che il lavoro svolto finora è servito a smuovere le cose, ma il cammino da percorre non è ancora terminato. Per il momento consigliamo fortemente di non pagare le sanzioni ma di chiederne l’annullamento in autotutela (scaricate il modulo andando in questa pagina), oppure di rivolgervi direttamente alle Associazioni dei Consumatori Liguri.

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Noi non discriminiamo: parte il Servizio Civile presso Sportello del Consumatore

Il 15 gennaio presso Sportello del Consumatore ha preso avvio il progetto di Servizio Civile Universale denominato “Noi non discriminiamo” in collaborazione con Arci Servizio Civile.

Il progetto prevede un periodo di 12 mesi di partecipazione di ragazzi under 29 anni a tutte le attività dell’associazione di consumatori, oltre ad un training specializzato sul consumerismo affidato ad esperti del settore.

Per noi che abbiamo sempre creduto nelle capacità dei giovani – dichiara il Presidente Stefano Vignolo – possiamo offrire un’esperienza molto formativa e siamo orgogliosi di aver ottenuto anche per il 2020 l’approvazione del nostro progetto di livello nazionale.

Lo Sportello del Consumatore possiede la qualifica di Ente attuatore di Servizio Civile dal 2003 ed è giunto all’ottava edizione del bando nazionale, cui si aggiungono altre quattro edizioni del Servizio Civile Regionale.

Lo Sportello ha ospitato oltre 40 ragazze e ragazzi, sia di cittadinanza italiana che extracomunitaria, alcuni dei quali sono rimasti nelle fila dell’associazione raggiungendo anche meritati ruoli dirigenziali. 

L’associazione è pure convenzionata con l’Università degli Studi di Genova per periodi di tirocinio (con o senza crediti formativi) e con scuole secondarie del comprensorio per brevi esperienze di stage aziendale.

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Prestiti ai consumatori: al via le azioni di rimborso

 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza “Lexitor” dell’11 settembre scorso, ha interpretato positivamente la normativa bancaria a tutela del consumatore stabilendo che, in caso di cessazione anticipata di un contratto di credito al consumo, banche e finanziarie devono restituire tutte le componenti di costo in proporzione alla durata del rapporto.

E’ stato così messo in discussione l’orientamento “minimalista” dell’Arbitrato Bancario Finanziario italiano che riconosce il rimborso solo per la quota delle spese cc.dd. recurring, escludendo quelle cc.dd. up-front che maturano al momento della firma del contratto (es: spese istruttoria, commissioni finanziarie, etc.).

Non a caso, proprio nei contratti più recenti lo Sportello del Consumatore aveva notato che le finanziarie, applicando in modo distorto quell’orientamento, tendevano a caricare maggiormente le spese up-front per impedire la maggior parte del rimborso: una pratica elusiva che è stata sanzionata espressamente dalla Corte di Giustizia.

Lo Sportello del Consumatore, in collaborazione con l’associazione federata nazionale “Movimento Consumatori”, è pronto ad avviare le azioni dei consumatori al fine di ottenere il pieno rispetto dei propri diritti economici.

Nei confronti delle nove maggiori finanziarie di credito al consumo, è stata inoltre avviata la procedura collettiva inibitoria per ottenere la modifica delle clausole contrattuali elusive del principio europeo.

Per maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi alla sede regionale dello Sportello oppure al numero dedicato 011/5611414.

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Bond Parmalat: altra sentenza storica a favore dei consumatori

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n° 15770/18 del 15 giugno scorso, ha rigettato il ricorso di Banca Carige confermando la condanna al risarcimento dei danni in favore di decine di risparmiatori aggregati dallo “Sportello del Consumatore” e dal “Comitato San Giorgio”.

I due enti avevano avviato, con determinazione e competenza, una vasta azione di tutela collettiva nei confronti della maggiori banche nazionali subito dopo il “crack” del gruppo alimentare di Calisto Tanzi.

“Mentre le altre banche sono scese a patti uscendo onorevolmente dalla scena” – precisa l’avvocato Stefano Vignolo, presidente dello Sportello del Consumatore – “solo la ‘nostra’ Banca Carige ha preferito resistere in ogni sede opponendo una serie di eccezioni rigettate definitivamente dalla Corte Suprema”.

Ha trovato quindi conferma il principio di corretta informativa che impronta l’intero sistema della c.d. intermediazione mobiliare: la Banca deve informarsi sulle caratteristiche del titolo ed informare, a sua volta, il consumatore in modo puntuale e veritiero, ponendo pure la massima attenzione al confronto con il livello di rischio desumibile dal “portafoglio” della clientela.

La Corte di Cassazione ha approfittato inoltre del “Caso Carige” per chiedere ai giudici di Genova un ultimo chiarimento in merito all’importante aspetto della vendita di “bond” Parmalat sul cosiddetto “grey market”, ossia la vendita in giorni precedenti all’emissione ufficiale dei titoli sul mercato. Un comportamento bancario che ha sempre insospettito il collegio legale dei risparmiatori e che oggi trova sponda nell’innovativo ragionamento della Corte di Cassazione.

Si preannuncia quindi un’ulteriore sentenza favorevole, utile per tutti i risparmiatori italiani.
Infoline  339.1808419

di Sportello del Consumatore