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Tale numerazione iniziale (178 xxx ...) consente al chiamato di “criptare” i numeri, rendendo il chiamante ignaro riguardo alla tariffazione alla quale sarà soggetto.

Se tale problema lo si riscontra già con la “number portability”, poiché diviene difficile sapere a che operatore appartiene il numero chiamato (le tariffe si differenziano notevolmente se il chiamante ed il chiamato condividono l’operatore), con il servizio 178 viene offerta la possibilità ad un utente di ricevere la telefonata su due differenti numeri (ad esempio un numero fisso ed un numero cellulare).

Insomma, magari si è convinti di chiamare ad una determinata tariffa, ed invece se ne paga una differente.
A partire dal prossimo 19 febbraio i prezzi del 1254 di Telecom Italia saranno abbassati in modo consistente. Il servizio costerà 25 centesimi alla risposta, invece degli attuali 30 centesimi, e 0,83 euro al minuto, con tassazione al secondo, anziché 1,30 euro, inclusi Iva.
 

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Sarà un costo aggiuntivo per gli utenti telefonici cercare un abbonato telefonico con l'ex servizio 12.

La campagna pubblicitaria del 892 892 può far comprendere l'importanza dell'affare: 0,15 centesimi di Euro alla risposta e 1,8 Euro al minuto la tariffa.

Anche la Telecom attiverà un nuovo numero e il suo costo sarà di 2,08 € ( un costo fisso indipendente dal tempo necessario ad ottenere l'informazione), mentre info 412 e 892412 hanno uno scatto alla risposta di 0.36 centesimi di Euro e 1,56 Euro al minuto. Stessa tarioffa per il numero Pronto pagine gialle. Naturalmente per le chiamate da telefono cellulare la tariffe salgono.

Una guerra mediatica per lo spot più accattivante sarà riversata sulle bollette degli utenti telefonici italiani.

Da ora in poi il vecchio elenco telefonico diventa più prezioso!
Assoutenti prende posizione nei confronti di Telecom per quel che riguarda gli addebiti in bolletta per servizi non richiesti. E' infatti proprio di questi giorni la pubblicazione di un comunicato stampa al riguardo che qui pubblichiamo per intero.
 

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Il Ministro per la Funzione Pubblica, Mario Baccini, e l'Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per sviluppare insieme iniziative che contribuiscano a semplificare il rapporto fra Amministrazioni pubbliche, cittadini e imprese.

L’accordo fa seguito alle attività di sperimentazione avviate tra Poste Italiane e CNIPA, in collaborazione con il Ministero dell’Innovazione Tecnologica per la diffusione dei servizi di comunicazione elettronica. Tali servizi dovranno consentire ai cittadini, alle imprese e all’amministrazione pubblica di scambiare documenti ed informazioni per  via elettronica con la stessa riservatezza e sicurezza di una raccomandata.

Il protocollo d’intesa prevede anche un importante contributo del Gruppo Poste Italiane per la formazione del personale della Pubblica Amministrazione.

L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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