Auto

autostrada Sulle piazzole di sosta e sulle corsie d'emergenza dell'autostrada bisogna fermarsi il meno possibile e solo in casi, appunto, di reale "emergenza", quando non si può arrivare alla prima area di servizio. È quanto sottolinea la campagna "I 12 mesi della Sicurezza Stradale" che ad agosto è dedicata proprio al corretto uso di piazzole e corsie di emergenza in autostrada, perché "uno dei principali errori che gli automobilisti tendono a commettere quando viaggiano in autostrada è quello di considerare la corsia di emergenza e le piazzole di sosta come luoghi sicuri in cui fermarsi per qualsiasi necessità. L'uso della corsia di emergenza è invece molto pericoloso e per questo da evitare a tutti i costi a meno che non ci si trovi nell' impossibilità di proseguire il viaggio fino alla prima area di servizio, ad esempio a causa di un guasto dell'auto".

Leggi tutto...

 

macchine_neve_autostrada Istruttoria dell’Antitrust sulle società che hanno penalizzato i viaggiatori e disponibilità di Autostrade a risarcire gli automobilisti. Sono i primi due punti fermi dopo lo scaricabarile andato in scena in queste ore sulle responsabilità dei disagi causati ai cittadini da un maltempo previsto ma mal gestito.

Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha annunciato l’intenzione di aprire una istruttoria nei confronti delle società che «potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no».

Leggi tutto...

Una campagna di richiamo per circa mezzo milione di automobili Fiat Grande Punto è stata avviata dall'azienda, che sta mandando una lettera ai possessori dell'automobile invitandoli a far controllare la vettura.

L'automobile è infatti finita sul bollettino Rapex, il sistema di allerta rapido dell'Unione europea per i prodotti pericolosi, nel bollettino del 27 novembre, e riguarda i modelli Fiat Grande Punto e Grande Punto Abarth. Secondo il Rapex, le autovetture presentano un difetto di fabbricazione nel piantone dello sterzo: il rischio, causato da "un possibile serraggio non corretto del piantone dello sterzo superiore", è la possibile rottura dell'albero "con conseguente perdita del controllo direzionale che potrebbe portare a un incidente".

La Fiat sta dunque invitando i consumatori a rivolgersi all'azienda per un controllo gratuito. "Quando c'è un sospetto - commenta Franco Sodano dell'Ufficio stampa Fiat - si fa una campagna di richiamo che consiste nel mandare lettere ai possessori. Il controllo è doveroso. I possessori di automobili sono stati invitati a presentarsi e noi controlleremo che sia tutto a posto". Le automobili sono state vendute metà in Italia e metà all'estero.

Grazie ad un accordo concluso tra le Associazioni dei Consumatori con l’Assessore Scidone (Polizia Municipale) al fine di favorire tutti i cittadini genovesi multati che hanno ricevuto avvisi bonari da parte del comune di Genova, gli interessati potranno rivolgersi oltre che direttamente agli uffici preposti presso il Matitone anche alle associazioni di tutela dei Consumatori secondo le indicazioni qui riportate nella tabella..

Gli indirizzi delle Associazioni sono reperibili presso il sito WWW.SPORTELLINRETE.IT

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 

4 DICEMBRE 2009

 

 

AVVISI BONARI : COLLABORAZIONE TRA COMUNE

E ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

 

 

 

L’assessorato alla città sicura del Comune di Genova e le Associazioni dei consumatori avvieranno da mercoledì 9 dicembre una importantissima collaborazione tra gli uffici della Polizia municipale e gli sportelli delle associazioni per aiutare i cittadini che hanno ricevuto avvisi bonari. La collaborazione nasce dalla necessità di fronteggiare – come denunciato dall’assessore Scidone – l’alto margine di errore negli avvisi emessi e dovuti a cause indipendenti dalla amministrazione comunale. Un rapporto diretto tra polizia municipale e associazioni consentirà ai cittadini che si recheranno presso gli sportelli distribuiti sul territorio di avere informazioni puntuali e anche l’assistenza per la gestione dei verbali relativi a ricorsi avvenuti e/o pendenti presso i Giudici di Pace.  Questa collaborazione – dice Furio Truzzi (Assoutenti) a nome delle associazioni aderenti – vuole essere  un primo importante passo verso il partenariato informativo e di assistenza dei cittadini che si rivolgono alle associazioni per gli atti dell’amministrazione comunale senza nulla togliere al ruolo di tutela dei genovesi di fronte a atti sbagliati o multe ingiuste.

 

guida.xls

Leggi tutto...

Che cosa succede ai pirati della strada che hanno provocato i più gravi incidenti degli ultimi due anni? A molti di loro è già stata restituita la patente e sono dunque di nuovo in giro per le strade. Lo ha verificato Quattroruote e lo racconta nel numero di dicembre. Quattroruote ha scoperto che Marco Trabucchi, accusato di aver provocato uno scontro fra un tram e un autobus davanti a Palazzo di Giustizia di Milano (un morto), può circolare liberamente (il processo non è neppure entrato nel vivo del dibattimento) perché la patente gli è già stata restituita.

"E sono liberi - fra poco potranno tornare a guidare, al termine di un anno di sospensione della patente - anche Pier Francesco Milani, che nell'hinterland milanese investì un gruppo di gitanti uccidendone due, e Bruno Radosavijevic, il croato che alla periferia di Roma travolse undici persone alla fermata dell'autobus ferendone gravemente tre. I due pirati erano stati condannati, rispettivamente, a due anni e mezzo e tre anni per omicidio colposo".

"E' in carcere, invece, Daniel Serban, il rumeno che a Roma, ubriaco e senza patente, dopo avere provocato un incidente mortale si era diretto a bere una birra in un vicino bar. Anche Stefano Lucidi, il pirata della Nomentana che uccise, privo di patente, una coppia di giovani fidanzati, è in carcere; ma era stato condannato a dieci anni per omicidio volontario, mentre in appello la pena è stata dimezzata e derubricata a omicidio colposo".

"Una cosa, al di là dell'entità delle pene, è certa: in molti casi ai pirati della strada le patenti vengono restituite troppo in fretta".

L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

Realizzazione AntMedia