| Class action trenitalia 2010 |
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| giovedì 18 febbraio 2010 | |
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Il giorno 22 dicembre molti pendolari non si sono potuti recare al lavoro perché, nonostante ampio preavviso meteo, Trenitalia non ha saputo fronteggiare il maltempo e ha cancellato molti treni regionali. Chi fosse rimasto vittima di tale disservizio ha, a nostro avviso, patito danni per 250 euro e tale è l’importo che intendiamo chiedere all’azienda. Chi volesse aderire all’azione di classe deve possedere i seguenti REQUISITI NECESSARI: 1. essere in possesso di un valido titolo di viaggio (abbonamento o biglietto) Per aderire: compilare il modulo ritirabile presso le associazioni e i comitati aderenti o scaricarlo dal sito sportelliconsumatorinrete.it consegnarlo unitamente a un contributo di 10 euro.
Ogni giorno si assiste a soppressioni di treni, ritardi, carrozze fatiscenti e non climatizzate, treni sbagliati, stazioni chiuse, biglietterie con orari ridotti, obliteratrici rotte, viaggiatori costretti a fare il viaggio in piedi. Abbiamo stimato che per causa dei ritardi si perdono almeno 60 ore all’anno del nostro tempo in ritardi causati dal disservizio per un valore medio di 900 euro che corrispondono all’importo che Trenitalia è chiamata a restituire. Chi volesse aderire all’azione di classe deve possedere i seguenti: REQUISITI NECESSARI:
Per aderire: compilare il modulo ritirabile presso le associazioni e i comitati aderenti o scaricarlo dal sito sportelliconsumatorinrete.it consegnarlo unitamente a un contributo di 30 euro. Se volete aderire potete contattarci : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo – 800180431 ASSOCIANDOSI A UNA DELLE ASSOCIAZIONE ADERENTI (50 EURO) NON ANDRA’ VERSATO ALCUN CONTRIBUTO PER LE CLASS ACTION |







Le Associazioni dei Consumatori di Sportelli in Rete si uniscono ai Pendolari per sostenere i loro diritti e intendono avviare due class action Vs Trenitalia anche con il sostegno dei comitati fra i quali il Comitato Pendolari Liguria che ha già aderito.
procura_trenitalia_soppressione.doc