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La propensione al consumo di acqua potabile del rubinetto vanta in Italia un'adesione senza precedenti, confermata anche dalla nuova statistica ISTAT della Giornata Mondiale dell'Acqua 2011. Secondo l'Istituto di Statistica, infatti, negli ultimi 10 anni, un trend più che positivo: le famiglie con un giudizio negativo sull'erogazione passano, infatti, dal 16,2% nel 2001 al 10,8% nel 2010. Anche le famiglie che annoverano al proprio interno uno o più membri che non esprimono fiducia nei confronti dell'acqua del rubinetto diminuiscono dal 42% nel 2001 al 32,8% nel 2010.

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E' stato presentato alla Camera di Commercio il nuovo portale TASP, sintesi delle attività di monitoraggio delle tariffe e dei prezzi che da due anni vengono regolarmente svolte dalla Camera.
Sono intervenuti Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, e Samir Traini economista di "ref. - Ricerche per l'economia e la finanza".
Il monitoraggio è stato avviato dal sistema nazionale delle Camere di Commercio, per favorire la trasparenza delle tariffe dei servizi pubblici locali, che rappresentano una voce rilevante di costo per i bilanci delle famiglie e delle piccole e medie imprese.

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acqua_da_rubinetto In attesa di vedere finalmente in funzione il depuratore atteso da decenni gli imperiesi possono (si fa per dire), consolarsi, o meglio, sono costretti a consolarsi con la possibilità di chiedere indietro all’Amat un “mini rimborso” di quanto indebitamente versato con la bolletta dell’acqua dall’ormai lontano 1994.

Lo hanno stabilito con un accordo pilota, il primo in Italia, Comune, Amat e associazioni dei consumatori. I rimborsi potranno essere richiesti da lunedì prossimo anche on – line

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MILANO - A poche ore dall'approvazione del controverso decreto Ronchi, che favorirà l'ingresso di operatori privati nella gestione dei servizi idrici - definito la privatizzazione dell'acqua - si è tenuto a Milano il convegno Internazionale "La Classe e L'Acqua", organizzato dall'Ufficio del Parlamento europeo e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università, della Ricerca, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2009.

Così, mentre prende il via libera tra mille polemiche il decreto Ronchi - dopo il percorso avviato con il Forum di Milano che ha coinvolto, Ifad, World Food Programme, Expo 2015 e il mondo economico privato sulle strategie migliori da adottare nella lotta alla fame e alla povertà - la scelta di privatizzare la gestione dell'acqua può di fatto apparire in contrasto anche con lo spirito stesso dell'Expo 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la vita", con gli orientamenti sul tema a livello europeo e perfino con le linee guida del convegno stesso, che si inserisce all'interno di un progetto pilota di Educazione Alimentare rivolto ai bambini per sensibilizzare una nuova generazione di giovani, sul tema dell'alimentazione.

Al convegno hanno partecipato tra gli altri - oltre alle autorità cittadine, ai rappresentanti della Camera di Commercio e del Parlamento europeo a Milano - anche Anna Bartolini, giornalista e rappresentante delle organizzazioni dei Consumatori ed Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano del Contratto mondiale sull'acqua medico dietologo. "La Classe e L'Acqua" voleva essere infatti un'occasione in cui istituzioni nazionali e internazionali, cattedratici, esperti, operatori e associazioni potevano confrontarsi sul tema dell'acqua e delle implicazioni relative al soddisfacimento del fabbisogno energetico dell'organismo e dell'ambiente, in un'ottica generale di sviluppo sostenibile, di diritto, di protezione dell'ecosistema e di attenzione alla qualità e alla salute.

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I test danno ragione ai privati.

Ma Iride dice no ai controlli a tappeto

Il 5 agosto potrebbe essere una data da segnare sul calendario per quanti - e pare non siano pochi, a Genova - lamentano consumi registrati in eccesso dai contatori di Mediterranea delle Acque (gruppo Iride). Il 5 agosto hanno vinto la loro battaglia contro la multiutility le 75 famiglie di un grande condominio affacciato su via Casoni, piazza Martinez e via Tommaso Pendola, a San Fruttuoso. «Paghiamo l’acqua come barbera», aveva denunciato lo scorso maggio al Secolo XIX Pierluigi D’Angelo, presidente provinciale dell’Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali) che gestisce, appunto, i conti del palazzo di San Fruttuoso. Particolarmente salato il conto dell’acqua: «Le bollette riportano consumi di circa il 16 per cento superiori a quelli effettivi», aveva affermato il presidente regionale di Assoutenti, Furio Truzzi, che ha aperto con Iride prima una vertenza sui consumi “gonfiati” del gas, ora anche su quelli idrici.

Il 5 agosto il Laboratorio nazionale di taratura per contatori d’acqua della Camera di commercio di Asti, ente certificatore riconosciuto dal ministero delle Attività produttive, ha emesso la propria “sentenza”: il contatore di Mediterranea delle acque installato sulla condotta centrale del palazzone contrassegnato dal civico 2 di via Casoni, dal 6 di piazza Martinez e dal civico 1 di via Pendola, registra in effetti valori maggiori del 15 per cento rispetto alla quantità realmente consumata.

«Vittoria su tutta la linea - esulta Truzzi - Iride ha già accettato di rimborsare agli inquilini circa 7 mila euro». In realtà, D’Angelo aveva quantificato - dati alla mano - un indebito pagamento di 10 mila euro. «Ma la legge - spiega Truzzi - ammette un margine di errore del 5 per cento, in eccesso o in difetto. Dunque il rimborso è dovuto solo per la quota che eccede tale percentuale».

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L'iniziativa è parte integrante del progetto INFORMA CONSUMATORI LIGURIA e rientra nel programma generale di intervento 2009/2010
della Regione Liguria realizzato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Registro Stampa n°17/05 del 21/10/2005 Autorizzazione del Tribunale di Genova

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