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Una ‘zuppa di cipolle’ per protestare contro il carovita

Mestoli colmi di zuppa di cipolle contro il carovita a Genova, dove le Associazioni dei Consumatori hanno manifestato davanti alla Prefettura per chiedere al Governo “un cambio di marcia negli interventi di contrasto all’inflazione e all’aumento vertiginoso delle bollette negli ultimi mesi”.

Usando il piatto simbolo della cucina povera italiana, distribuito ai passanti in piazza, una sessantina di manifestanti hanno protestato armati di fornelletto a gas, pentole, mestoli, cucchiai, cipolle, brodo, burro, formaggio e pane: “pane poco perché è rincarato del 12,6% da inizio anno” è stato spiegato.

Simona Ferro con il Presidente di Ilc e Assoutenti Furio Truzzi

Benvenuti alla mensa dei poveri delle famiglie italiane dove una bombola di gas oggi costa 30 euro, mentre due mesi fa ne costava 20: un rincaro del 50% a famiglia per una bombola che dura meno di una settimana. Finché il gas c’è. Perché che mancano 15 miliardi di metri cubi di gas per l’inverno al nostro Paese il Governo non lo dice – denuncia il presidente di Assoutenti Furio Truzzi -. Siamo in piazza contro la speculazione e diciamo ‘basta’ al carovita”.

“Chiediamo al Governo di liberare il prezzo dell’energia da quello del gas e di non applicare l’Iva sulle accise sui carburanti e alla grande distribuzione di calmierare i prezzi dei beni alimentari di prima necessità” sottolinea il presidente di Adiconsum Liguria Stefano Salvetti. “Il Governo deve cambiare rotta e fare iniziative concrete per aiutare le famiglie italiane non ce la facciamo più” sollecita il presidente Adoc Liguria Emanaule Guastavino.

Maria Desogus, Presidente Sportelli Consumatori, Cristina Lodi, esponente Partito Democratico, Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria

Sono venuti a trovarci e ad assumere solenne impegno e qualora eletti si batteranno per la misura prioritaria di ridurre i prezzi e combattere il carovita le candidate e i candidati: Simona Ferro, Matteo Rosso e Stefano Balleari di Fratelli d’Italia, Alberto Pandolfo, Katia Piccardo e Cristina Lodi del Partito Democratico, Luca Pastorino di Leu-Art uno-Sinistra Italiana, Sandro Biasotti di Noi Moderati. Ci è inoltre pervenuto il messaggio di Ilaria Cavo di adesione all’iniziativa e impossibilitata a partecipare perché impegnata nel ponente di Genova con il Sindaco.

Le Associazioni denunciano che “il carovita ha eroso del 6,9% la spesa alimentare delle famiglie liguri da inizio anno”.

Katia Piccardo del Partito Democratico

Ilaria Cavo con il Presidente Furio Truzzi alla manifestazione per la difesa del latte delle vallate genovesi

Luca Pastorino di Leu-Art uno-Sinistra Italiana con il Presidente di Assoutenti e Ilc Furio Truzzi e il Presidente di Adoc Liguria Emanuele Guastavino

Alberto Pandolfo del Partito Democratico con il Presidente di Assoutenti e Ilc Furio Truzzi e il Presidente di Adoc Liguria Emanuele Guastavino

Sandro Biasotti di Noi Moderati con il Presidente di Ilc e Assoutenti Furio Truzzi

Simona Ferro, Matteo Rosso e Stefano Balleari di Fratelli d’Italia

 

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Inaugurato un nuovo ecocompattatore per la Valbisagno a piazzale Bligny. Il successo del progetto non si arresta

È stato inaugurato oggi nel piazzale Bligny il quindicesimo ecocompattatore PlastiPremia, progetto nato grazie alla collaborazione tra AMIU Genova, assessorato all’Ambiente del Comune di Genova, Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica), ILC (Istituto Ligure per il Consumo), Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e la partecipazione della Regione Liguria.

Questa nuova installazione conferma il record italiano di Genova per numero di macchine PlasTiPremia installate, sicuramente un primato di cui andare più che orgogliosi per la città.

Erano presenti all’inaugurazione diverse personalità politiche e non della città di Genova, tra cui l’assessore all’Ambiente Matteo Campora, il vice presidente dell’istituto ligure per il consumo Emanuele Guastavino e il presidente del Municipio IV Media Vabisagno Maurizio Uremassi, che hanno anche rilasciato alcune dichiarazioni.

«Il progetto sta riscontrando una risposta molto positiva da parte dei genovesi – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Campora – che stanno dimostrando di apprezzare il sistema premiante e l’innovazione della raccolta attraverso gli ecopunti. L’installazione si sta progressivamente implementando e oggi raggiunge tutti i Municipi genovesi, incluso il centro storco dove si sta attuando un’efficace sperimentazione anche su lattine. Siamo molto soddisfatti quindi dei risultati raggiunti e per questo, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, pensiamo che il progetto vada nella giusta direzione per raggiungere ulteriori importanti obiettivi per la raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale attraverso la diffusione della cultura del riuso»

Il vice presidente dell’Istituti Ligure del Consumo Guastavino commenta soddisfatto: «L’ennesimo grande risultato di questo ottimo progetto di cui i consumatori sono parte attiva e protagonista. Un nuovo eco-compattatore in una nuova zona della città rafforza ancora di più le convinzioni e la forza di un progetto che, da quando è partito, ha raccolto solo successi e grandi risultati. La cosa più esaltante, tuttavia, è che l’onda di successi di questo progetto è ancora ben lontana dall’arrestarsi».

«Questo Municipio è all’avanguardia non solo per questo ecompattatore – dice il presidente del Municipio IV Media Vabisagno Maurizio Uremassi –, ma lo è anche per il posizionamento dei nuovi contenitori della raccolta rifiuti. In questo modo è possibile aumentare anche il riciclato e questo Municipio è il primo ad avere questi contenitori. In questi giorni, in collaborazione con Amiu, stiamo incontrando i cittadini per posizionare correttamente nuovi contenitori in modo che si possa attuare un servizio di raccolta differenziata che porti Genova a dei livelli molto alti e all’avanguardia: questo è lo scopo non solo del Municipio, ma anche del Comune».

Dall’inizio del progetto allo scorso 31 luglio sono state 8,3 i milioni di pezzi tra bottiglie e flaconi di plastica raccolti corrispondenti a 270 tonnellate di materiale recuperate e avviate al riciclo. Per quanto riguarda cartoni per le bevande, come il tetrapak, a partire dal marzo di quest’anno sono state avviate al riciclo 1,5 tonnellate per un totale di 40.000 confezioni. Per la raccolta delle lattine di alluminio iniziata nell’estate 2021 in via sperimentale con due macchine nel Centro Storico di pezzi raccolti sono 55.000 quasi vicino alla tonnellata mandata al riciclo.

Grazie a questa iniziativa, i cittadini ottengono premi come sconti nei negozi di vicinato o al supermercato o ancora altri incentivi legati a mobilità sostenibile, cultura, sport e salute.  Per ogni imballaggio inserito nell’eco-raccoglitore si ottiene 1 punto.

I materiali conferibili sono: bottiglie e flaconi in plastica a cui si possono abbinare cartoni per bevande come latte, vino, succhi di frutta e alimenti in generale.

Un successo ben lungi dall’arrestarsi per un progetto in cui consumatori sono stati protagonisti fin dalle prime fasi.

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Al via il progetto “Adotta un nonno, Adotta un nipote”

E’ partito Venerdì 1 Ottobre 2021 presso l’Istituto Comprensivo Montaldo di Corso De Stefanis e presso il Liceo Scientifico Cassini di Via Galata il Progetto “Adotta un nonno, adotta un nipote”.

Il progetto, che ha come capofila Assoutenti, ma coinvolge tutto l’Istituto Ligure per il Consumo,

rientra all’interno del Patto di Sussidiarietà Anziani – Area Digitalizzazione e Intergenerazionalità coordinato da Auser e co-progettato da Regione Liguria con il Terzo Settore insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, Aliseo (Agenzia Ligure per gli Studenti e l’Orientamento, l’agenzia regionale che eroga servizi agli studenti di ogni ordine e grado), Auser Liguria, Acli, Unicef, 50&Più Genova e Associazioni dei Consumatori e coinvolge anziani e giovani di tutto il territorio ligure in un reciproco scambio di esperienze e competenze.

Mentre presso l’Istituto Comprensivo Montaldo, un nonno e una nonna hanno incontrato gli alunni di due quinte della scuola elementare per far conoscere loro i giochi di una volta, a dare il via all’iniziativa è intervenuta l’Assessore alle Politiche Sociali e Terzo Settore, Politiche Giovanili, Scuola, Università e formazione, Cultura e Spettacolo Ilaria Cavo, che ha così commentato l’evento: “E’ significativo che questo progetto parta alla vigilia della Festa dei Nonni di Sabato 2 Ottobre. Si tratta di un’operazione intergenerazionale giovani – anziani. E’ una crescita reciproca: i ragazzi possono insegnare agli anziani le nuove tecnologie, gli anziani possono insegnare ai bambini i giochi e le tradizioni di una volta. Nelle scuole elementari, dove il progetto è partito stamattina, sono state molte le domande interessate dei bambini ai nonni e alla domanda su cosa i bimbi possano dare agli anziani la risposta è stata concorde: “allegria”. Tutto questo certifica che il progetto ha un grande valore. I ragazzi più grandi, invece, svolgono un ruolo di tutor per i nonni sulle competenze più complicate per loro: quelle digitali. Oggi per esempio al Liceo Scientifico Cassini si è parlato di Spid, il sistema pubblico d’identità digitale, di Whatsapp e di Facebook”.

Presenti all’incontro, moderato dal vicepresidente regionale Rosanna Stifano oltre all’Assessore Cavo, Michele Lattarulo, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “G.D.Cassini”, Alessandro Clavarino, Direttore reggente Ambito Territoriale di Genova dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, Franco Cirio, Presidente UNICEF Liguria, Sergio Grazzi e Guido Angelini, rispettivamente Presidente Vicario e Consigliere 50&Più, Ileana Scarrone, Presidente AUSER Liguria, i due Supertutor del progetto Guido Buschiazzo e Emerson Aonzo di Acli Savona e i tre giovani tutor del Liceo Cassini Davide Curletto, Germano Gallino e Lorenzo Guideri che svolgeranno la loro attività in alternanza scuola-lavoro.

I ragazzi hanno quindi tenuto una prima lezione di informatica ai 12 ‘nonni’ genovesi che hanno partecipato in presenza (numero massimo consentito dal Liceo Cassini come misura pandemica), ai 22 che hanno assistito all’evento tramite la piattaforma digitale Zoom e agli oltre 270 che si sono collegati alla diretta trasmessa in streaming su Facebook.

Numeri da capogiro, dunque, che fanno ben sperare per la riuscita di questo Progetto che ha come obiettivo comune la crescita reciproca di generazioni profondamente diverse che, però, possono trovare nel reciproco scambio di conoscenze ed esperienze un punto di contatto.

Conclude, Rosanna Stifano, Vice Presidente regionale Assoutenti Liguria: “Il Patto di Sussidiarietà Anziani – Area Digitalizzazione e Intergenerazionalità è l’opportunità per fare rete tra le associazioni del Terzo Settore che, in sintonia con l’Assessorato, l’Ufficio Scolastico Regionale ed ALiSEO, lavoreranno per favorire il dialogo intergenerazionale tra “nonni” e giovani.”

Chiunque voglia partecipare ai futuri laboratori del Progetto “Adotta un Nonno! Adotta un nipote!” può scrivere all’email nonni.nipoti@assoutenti.liguria.it oppure può compilare il form presente sul sito di Assoutenti.

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Maurizio Lastrico testimonial per la campagna educational di AMT e dell’Istituto Ligure per il Consumo

Maurizio Lastrico con i suoi “mugugni socialmente utili” diventa il testimonial della nuova campagna comportamentale di AMT. La campagna prende spunto dall’idea che il comico genovese e l’Istituto Ligure per il Consumo hanno concepito per richiamare l’attenzione dei cittadini su diversi temi della convivenza sociale: rispetto delle donne, uso dei mezzi pubblici, igiene urbana, uso della mascherina.

Per AMT sono stati creati quattro soggetti per ricordare a tutti le regole per viaggiare correttamente, insieme, con il trasporto pubblico. Suggerimenti, consigli, norme di buona educazione da tenere a mente quando si condivide lo spazio e il tempo di viaggio: utilizzare il mezzo pubblico munendosi di regolare titolo di viaggio; lasciare il posto a sedere a chi è in difficoltà; non disturbare gli altri parlando ad alta voce al cellulare; entrare e uscire dalla porta giusta per non intralciare gli spostamenti sui mezzi.

Ma c’è una novità assoluta in questa nuova campagna educational di AMT fatta insieme alle associazioni dei consumatori. Visto che alla base di tutto c’è la vena comica caratteristica di Maurizio Lastrico, i messaggi sono rigorosamente in dialetto genovese, sia per le affissioni sui mezzi che per gli spot video pubblicati sul canale Youtube di AMT. Si tratta di concetti seri e importanti, ma veicolati attraverso l’inconfondibile ironia dialettale di Maurizio Lastrico. Il tipico “mugugno genovese” assume una valenza positiva e diventa uno strumento ricco di umorismo per sensibilizzare tutti ad un uso corretto del trasporto pubblico, nella consapevolezza che il viaggio è un’esperienza collettiva, dove risultano fondamenti il rispetto e l’attenzione verso gli altri.

È questa del resto anche la missione dell’Istituto Ligure per il Consumo costituito dalle associazioni dei consumatori riconosciute dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria che punta ad avvicinare le aziende che forniscono servizi ai cittadini, favorendo il dialogo e lo scambio di esperienze e informazioni.

AMT ha immediatamente condiviso la proposta avanzata dall’Istituto Ligure per il Consumo e congiuntamente con lo stesso e con Maurizio Lastrico ha sviluppato i contenuti proposti in una campagna di comunicazione.

La campagna comportamentale, oltre ad essere tutta in genovese, presenta un’altra novità: sarà multi canale. Salendo a bordo, sarà possibile vedere i “mugugni socialmente utili” semplicemente inquadrando con il proprio smartphone il QRcode presente sulle affissioni pubblicitarie in bus, metro e impianti verticali o collegandosi ai link dei siti di riferimento.

“Con questa campagna vogliamo provare a comunicare in un modo diverso, con l’ironia tipica dei genovesi e con messaggi che si “facciano” ascoltare – dichiara Marco Beltrami, presidente di AMT – una campagna multicanale e tecnologicamente nuova. La leggerezza e l’humour adottati in questa campagna non devono però mettere in secondo piano l’importanza dei contenuti, fondamentali per una civile convivenza sui nostri mezzi. A maggior ragione in questo momento di auspicata ripresa e quindi di ritorno all’utilizzo dei mezzi pubblici. È una bella collaborazione quella avviata con l’Istituto Ligure per Il Consumo e, per mezzo loro, con Maurizio Lastrico, e mi auguro nei prossimi mesi di poter affrontare insieme altri temi.”

“Ringraziamo AMT per aver sposato questo progetto di comunicazione fortemente voluto dalle associazioni dei consumatori – dichiara Furio Truzzi presidente di Assoutenti e dell’Istituto Ligure del Consumo – confermando così l’attenzione ai comportamenti dell’utenza e ai doveri dei cittadini che sono il corollario di qualsiasi diritto compreso quello della mobilità”.

“Una soddisfacente esperienza di viaggio sui mezzi del trasporto pubblico passa non solo dalla puntualità del servizio e dalla pulizia delle vetture – dichiara Matteo Campora, assessore alla mobilità integrata e trasporti del Comune di Genova – ma anche dal rispetto di alcune fondamentali regole di convivenza. Mi compiaccio dunque dell’iniziativa lanciata da AMT insieme all’Istituto Ligure per il Consumo: con questa originale campagna di comunicazione, improntata sulla simpatia, la spontaneità e la verve comica di un grande artista come Maurizio Lastrico. I cittadini e le cittadine genovesi potranno riflettere con il sorriso sull’importanza di tenere, nei confronti degli altri viaggiatori, un comportamento educato e corretto”.

“La tutela dei consumatori, viaggiatori in questo caso, passa anche attraverso una cittadinanza responsabile che rispetti delle norme di buon senso e di educazione che consentono a tutti di vivere e viaggiare meglio – così dichiara l’assessore regionale Simona Ferro che prosegue – cose che diamo per scontate come lasciare il posto a sedere ad un anziano o non urlare al cellulare sull’autobus non lo sono affatto ed il comportamento maleducato anche di una sola persona può rovinare il viaggio di tutti. Questa è sicuramente una campagna che affronta un tema sensibile e lo fa trasformando il mugugno in un elemento socialmente utile e nella maniera più bella: tutto in genovese. Davvero una bella innovazione nella tradizione che avvicina tutti a temi così importanti per la convivenza civile nei mezzi pubblici”.

Si ringraziano Franco Bampi e Vincenzo Rebolino per il prezioso contributo nelle traduzioni dei video dal genovese all’italiano. Grazie ai sottotitoli, anche chi è meno avvezzo al dialetto può comprendere l’ironia e il senso dei messaggi

 

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Mobility Day per finanziare il piano straordinario treni

Alle ore 11 a Borghetto santo spirito (SV) e alle ore 18 a Genova “Mobility day” per finanziare il piano straordinario treni

Le Associazioni Liguri dei Consumatori insieme ai Comitati Pendolari, facendo propria l’esasperazione di lavoratori, cittadini e turisti che non hanno altra alternativa per muoversi che il trasporto ferroviario e il TPL, indicono per il prossimo 26 luglio una giornata di mobilitazione per chiedere al Governo di approvare con effetto immediato il piano straordinario approntato da Regione Liguria e Trenitalia finalizzato a rispondere all’aumentata domanda di servizio derivante anche dalla gravissima situazione autostradale sia a ponente che a levante e lungo le direttrici dei valichi.

Le Associazioni Liguri dei Consumatori e i Comitati Pendolari invitano lavoratori, cittadini, turisti, operatori economici, amministratori locali e regionali, parlamentari ad unirsi nelle due manifestazioni che vengono indette per togliere la Liguria dall’isolamento:

ORE 11,00 PALAZZO DEL COMUNE DI BORGHETTO SANTO SPIRITO (SV)

ORE 18 PALAZZO DELLA PREFETTURA DI GENOVA

LA MOBILITÀ È UN DIRITTO DIFENDERLA UN DOVERE!

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Nuovo webinar Giovedì 27 Maggio ore 16.30: i consumatori insegnano agli studenti come autotutelarsi dal boom di prodotti con falsa tracciabilità

Organizzato, nell’ambito del progetto ‘Dal Solco al Sole’ in collaborazione con Orientamenti 2021, il webinar ‘Tracciabilità e Sicurezza dei prodotti agroalimentari’ Giovedì 27 Maggio ore 16.30

E’ primavera ormai inoltrata e, come tutti gli anni, gli scaffali dei supermercati e dei negozi liguri si riempiono di prodotti di stagione (e non): uova, formaggi, carni, dolciumi e vari altri generi alimentari che riportano in etichetta diciture riguardanti la tracciabilità della provenienza  e la sicurezza delle materie prime, certificata attraverso il metodo blockchain e codici QR che permettono ai consumatori di conoscere la storia del prodotto.

Due tecnologie ad oggi indispensabili per l’industria alimentare che forniscono al consumatore, sempre più esigente ed accorto, una garanzia sull’origine di ogni sostanza, mangime o alimento destinato al consumo e sulla sicurezza di tutti i processi da essi subiti  nei vari stadi della filiera.

“Peccato che si tratti a tutti gli effetti di una truffa a danno dei consumatori per spingerli all’acquisto di un prodotto ricorrendo a false garanzie e certificazioni”, denuncia in una nota Consumerismo No Profit, associazione specializzata in tecnologia.

Nonostante, infatti, le confezioni degli alimenti diano a chi acquista la (fallace) certezza di poterne verificare la derivazione, di fatto, la scansione dei codici QR presenti su di esse conduce ad informazioni statiche e facilmente manipolabili a posteriori, senza alcun certificato o garanzia visibile che confermi la reale origine del prodotto.

Per questo motivo, alla luce anche del recente boom di questi prodotti in Liguria e alla volontà da parte di Consumerismo di presentare un esposto all’Antitrust, Assoutenti invita i liguri a prestare attenzione, chiedendo la partecipazione attiva di tutti.

Tracciabilità alimentare: cosa dice la normativa italiana?

Il 1° Gennaio 2005, nell’Unione Europea, la tracciabilità alimentare (prima prevista solo per prodotti ad alto rischio per la salute, come carni, pesce e uova, e ora estesa anche ai prodotti agroalimentari) è diventata obbligatoria, grazie all’applicazione del R.CE.178/2002, la normativa più importante del Pacchetto Igiene in materia di sicurezza alimentare.

Tale regolamento impone a tutte le aziende alimentari e mangimistiche e a tutti gli operatori coinvolti nella filiera produttiva (che si occupano di produzione, trasformazione, vendita, trasporto e/o immagazzinaggio degli alimenti) di disporre di un sistema di tracciabilità in grado di permettere di risalire alla storia di un alimento attraverso una documentazione universale ed oggettiva.

Ma perché è essenziale tracciare gli alimenti?

Per vari motivi:

  1. Per la sicurezza dei consumatori: in questo modo le aziende sono in grado di gestire tempestivamente eventuali situazioni di pericolo legate alla sicurezza e alla qualità di determinati lotti di produzione, minimizzando il rischio di esposizione del consumatore a tali prodotti.
  2. Per agevolare l’identificazione e il successivo ritiro dal mercato degli alimenti non sicuri, con una precisa attribuzione delle responsabilità.
  3. Per garantire l’identità territoriale del prodotto e tutelare il consumatore da eventuali frodi o contraffazioni.
  4. Per conoscere l’origine dei mangimi usati per nutrire il bestiame e ricostruire il tipo di alimentazione seguito dagli animali macellati.
  5. Per migliorare la gestione delle scorte e ridurre gli sprechi alimentari.
  6. Per aprire nuove opportunità di mercato.

Blockchian e QR code: tecnologia al servizio dell’industria alimentare

Lettori per i codici a barre, smart tags, visori, sensori IoT, blockchain e QR code sono solo alcune delle 133 soluzioni tecnologiche utilizzate dalle industrie alimentari italiane per garantire la tracciabilità degli alimenti.

Queste soluzioni digitali identificano e acquisiscono automaticamente il dato e lo associano alla riprogettazione dei processi tra i nodi chiave della filiera. Sono in grado dunque di permettere la raccolta, la registrazione, l’integrazione e l’elaborazione di una grande quantità di dati, riducendo contemporaneamente non solo i tempi e i costi ma anche le possibilità di errore e manomissione (garantendo la food safety).

Tutto ciò si traduce in una migliorata e potenziata capacità di identificazione dei prodotti e in una riduzione degli eventuali costi legati al richiamo e al ritiro a causa di contaminazioni e rischi per la salute, nonché in una maggiore valorizzazione del prodotto e delle sue caratteristiche.

Inviateci le vostre segnalazioni!

L’Istituto Ligure per il Consumo (in cui sono riunite le 8 Associazioni dei Consumatori riconosciute da Regione Liguria), da sempre attento alle esigenze dei consumatori, lancia l’allarme ed  invita alla prudenza e alla collaborazione: “Bisogna alzare la guardia sia in tema di frodi alimentari sia commerciali che sanitarie”, dichiara il Presidente Furio Truzzi. “Quando si producono dati falsi non solo si viola il codice penale ma si danneggia anche il portafogli e la salute dei consumatori. Bene ha fatto Consumerismo a sollevare il problema e noi chiediamo una partecipazione attiva di tutti”, continua Truzzi e aggiunge “Il tema della sicurezza alimentare si intreccia fortemente con la “originalità” dei prodotti ed è per questo che è nata una forte collaborazione tra il progetto ‘Dal Solco al Sole’ e il progetto ‘Io sono Originale’ sempre promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite la Direzione Generale per la tutela della proprietà industriale – U.I.B.M. Divisione III politiche e progetti per la lotta alla contraffazione”.

Questi sono i motivi che hanno spinto le AACC a farsi portavoce delle vostre segnalazioni: “Scrivete a info@consumatoriliguri.it, provvederemo noi a segnalare gli illeciti e a denunciare alla Procura della Repubblica le eventuali fattispecie di reato”, annuncia Truzzi.

Non solo denuncia ma anche lezioni di autotutela. ILC organizza il webinar ‘Tracciabilità e sicurezza dei prodotti agroalimentari’ per giovedì 27 Maggio 2021 alle ore 16.30.

L’evento, destinato agli studenti ed ai cittadini interessati, è stato organizzato nell’ambito del Progetto “Dal Solco al Sole”, realizzato con il Programma Generale di Intervento “Informaconsumatori Liguria”, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, e nell’ambito delle iniziative di ORIENTAMENTI 2021.

L’incontro vedrà la partecipazione dell’Assessore alle Politiche socio sanitarie e Terzo Settore, Politiche giovanili, Scuola, Università e Formazione, Cultura e Spettacolo, Programmi comunitari di competenza Ilaria Cavo, dell’Assessore alle Pari Opportunità, Stili di vita consapevoli, Cittadinanza Responsabile, Tutela e valorizzazione dell’Infanzia, Tutela degli Animali d’affezione, Tutela dei Consumatori, Sport, Organizzazione e Personale regionale Simona Ferro e:

  • di esperti nella promozione della qualità, della valorizzazione e della tutela dei prodotti agricoli come il Direttore Generale del CerSAA di Albenga, Dott. Giovanni Minuto;
  • della cooperativa “A Resta” rappresentata dal Presidente Alberto Marini, la più importante cooperativa impegnata nella salvaguardia e conservazione di prodotti autoctoni come l’aglio di Vessalico (nonché  organismo di riferimento per la costituzione del Presidio Slow Food “Aglio di Vessalico”);
  • del Dott. Sergio Lizzola e il Dott. Eric Jones di Inexto, fornitore leader di software e servizi per l’autenticazione, la serializzazione sicura, il monitoraggio, la tracciabilità e la verifica del volume di produzione nonché azienda esperta nella produzione e distribuzione di sistemi e tecnologie anticontraffazione;
  • della Dott.ssa Mariachiara Anselmino di Indicam, associazione promotrice ed organizzatrice di iniziative volte ad evitare la contraffazione dei diritti di proprietà industriale e dei prodotti.

Si riporta la lista dei relatori:

  • Mariachiara Anselmino, Anti Counterfeiting Specialist, Indicam;
  • Ilaria Cavo, Assessore Regione Liguria all’Università e formazione e Politiche giovanili;
  • Simona Ferro, Assessore Regione Liguria agli Stili di vita consapevoli e Tutela dei Consumatori;
  • Eric Jones, Director of Business Development, Inexto;
  • Sergio Lizzola, Strategic Key Account, Inexto;
  • Alberto Marini, Presidente della Cooperativa “A Resta” di Vessalico;
  • Giovanni Minuto, Direttore Generale del CerSAA di Albenga.

Modera:

  • Furio Truzzi, Presidente Istituto Ligure per il Consumo

L’invito di partecipazione, in collaborazione con USR Liguria, è stato rivolto a tutte le scuole secondarie di II grado della Liguria.

Agli alunni che parteciperanno collegandosi sulla piattaforma di ORIENTAMENTI, verrà rilasciato apposito ATTESTATO utile per la certificazione PCTO.

 

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Vittoria per il comitato “Telemultati”!

Vittoria per tutti gli automobilisti genovesi ‘vittime’ di un uso perverso e distorto del T-Red.

Il Comune di Genova ha ritenuto opportuno accogliere le richieste delle Associazioni di Consumatori (Adoc, Adiconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore) annullando le sanzioni e sospendendo la rilevazione da remoto delle infrazioni per l’errato utilizzo delle corsie di canalizzazione a causa di una segnaletica orizzontale poco visibile e, a tratti, mancante.

“I consumatori genovesi hanno conseguito un’importante vittoria vedendo accolte le loro richieste da parte del Comune sulle multe per corsia di canalizzazione” spiegano Furio Truzzi Presidente di Assoutenti e Stefano Salvetti, Presidente di Adiconsum e Coordinatore della Consulta Ligure dei Consumatori  Utenti.

“Tuttavia, per ora, si tratta di una vittoria a metà perché non contempla alcuna tutela per chi ha già pagato e per chi ha già dichiarato che era in condotta del veicolo. Apprezziamo che il Comune voglia dare una risposta anche a queste categorie di utenti, a favore delle quali noi Associazioni dei Consumatori siamo e ci sentiamo moralmente impegnati, ma per tutelare anche loro è importante, ora come ora, essere coordinati”, aggiunge Furio Truzzi.

“Quindi invitiamo tutti coloro che hanno pagato la sanzione e comunicato il conducente del veicolo di scrivere alla nostra mail consulenze@consumatoriliguria.it e rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori per definire l’ulteriore passo da farsi. Dal nostro punto di vista crediamo che il Prefetto possa giocare un ruolo importante,  poiché, vedendosi presentare i ricorsi per i punti patente, con queste premesse, potrebbe accoglierli”, conclude infine Truzzi.

 

AGGIORNAMENTO 11 FEBBRAIO 2021

Nel riportare il comunicato concordato con l’amministrazione comunale al termine del primo tavolo tecnico riunitosi il 10 febbraio, vi invitiamo ad esaminare meglio le casistiche discusse cliccando qui.

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Nuovo digitale terrestre: tra il 2020 e il 2022 uno nuovo switch off

Ormai è certo, siamo alle porte di un nuovo switch off per la TV che avverrà fra il 2020 e il 2022: si passa al DVB-T2 codec HEVC.

Come specificato nella legge di stabilità, per attivare il 5G, la tecnologia di telefonia mobile che permette di navigare su internet ad una super velocità, è necessario utilizzare la banda a 700MHz, ora usata per le trasmissioni televisive. Per far continuare le emittenti a trasmettere in digitale terrestre occorrerà comprimere la potenza trasmissiva utilizzando il DVB-T2 codec HEVC al posto dell’attuale DVB-T.

Sarà uno switch off drastico  perché le due modalità trasmissive non possono convivere e sarà  necessario spegnerne una per accendere l’altra.  I consumatori, quando le emittenti useranno  solo il DVB-T2, con l’antenna terrestre non vedranno più nulla se non avranno un televisore o un decoder DVB-T2 con codec HEVC.
Dopo 6 anni dal precedente switch off, si chiedono quindi nuovi sacrifici ai consumatori e Adiconsum ritiene sia indispensabile ridurli al minimo.

L’evoluzione tecnologica è indispensabile, lo chiede anche l’Europa, ma l’assistenza agli utenti deve essere massima, l’informazione precisa e gli incentivi devono essere erogati con giustizia ed equità.

Il modo di fruire i programmi televisivi è, per fortuna,  cambiato, dichiara Mauro Vergari – Responsabile settore comunicazione e nuove tecnologie di Adiconsum –  e tali cambiamenti devono venire in aiuto al prossimo switch off, limitando l’acquisto di nuovi prodotti. I contenuti televisivi oggi possono essere visti attraverso internet, il satellite ed anche mediante l’antenna terrestre. Le tecnologie si integrano fra loro, concorrono a garantire la visione ai consumatori, riducendo fortemente le attuali stime circa la necessità di acquistare nuovi televisori o decoder.

Occorre avere uno sguardo d’insieme tenendo presente quanto si sta facendo in Italia  per sviluppare la fibra e la banda ultra larga, l’evoluzione delle piattaforme televisive satellitari  e le nuove modalità  di impiantistica per ricevere contenuti multimediali nelle case.
Adiconsum ritiene sia necessario, come afferma il Presidente Carlo De Masi – creare, subito, una cabina di regia dove tutti gli attori coinvolti si parlino, compresi ovviamente i consumatori, e trovino soluzioni.

Nell’immediato, continua Vergari, è urgente fornire ai consumatori informazioni corrette sulle tipologie di televisori da acquistare, garantendo la compatibilità con il prossimo switch off.
Con molta probabilità occorre realizzare dei nuovi bollini da apporre sui televisori per garantire la scelta del consumatore e preparare idonee campagne informative.

De Masi, a nome di Adiconsum, chiede al Ministro Calenda e al Sottosegretario Giacomelli,  come avvenne nel precedente switch off, che il MISE riorganizzi il CNID, ovvero  il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dalle piattaforme satellitari, dai fornitori di accesso a internet, dei produttori, distributori e consumatori), permettendo agli stakeholder di collaborare alle necessarie strategie per realizzare un corretto switch off.

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Le spese da calcolare prima di accendere un mutuo

Spese di istruttoria, polizze, imposte: tutti i costi di un mutuo casa di cui bisogna tener conto. Accendere un mutuo comporta molte spese, da non sottovalutare se si desidera avere un’idea precisa dei reali costi del proprio finanziamento. Nonostante ciò, il mutuo è ancora la soluzione più utilizzata da tutti gli italiani che vogliono acquistare casa.

I dati pubblicati dal Rapporto immobiliare residenziale 2017 realizzato dall’Agenzia delle Entrate e dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) hanno rivelato come nel 2016 oltre l’80% delle compravendite di immobili sia stata finanziata con questo strumento. Se quindi si ha il sogno di comprare un immobile e si sta valutando l’ipotesi di richiedere un mutuo, è bene informarsi su tutti quei costi in più che si dovranno affrontare, oltre alle ben note rate mensili.

Tra queste spese accessorie troviamo:

• le certificazioni;
• le spese di istruttoria;
• le spese di perizia;
• le spese notarili;
• le polizze assicurative;
• l’imposta sostitutiva mutuo;
• i costi di gestione.

In questo articolo andremo ad analizzare ognuna di queste voci di spesa, cercando di dare un’idea dell’entità dell’esborso richiesto.

Accendere un mutuo: i documenti necessari.
Per richiedere l’accensione di un mutuo è innanzitutto necessario presentare delle certificazioni, alcune delle quali prevedono per la loro emissione il pagamento di un’imposta di bollo. È il caso ad esempio dell’attestato di iscrizione all’albo o dell’estratto della camera di commercio industria e artigianato, che viene richiesto per alcune categorie di lavoratori autonomi e di liberi professionisti. Indipendentemente dalla propria occupazione, inoltre, bisogna sempre portare all’istituto di credito altri documenti come il certificato di nascita, l’atto di matrimonio (o il certificato relativo allo stato civile), il certificato di abitabilità – che attesta le buone condizioni di sicurezza e di igiene dell’edificio – e la copia dell’ultimo atto di acquisto dell’immobile che si vuole comprare.

Spese di istruttoria
Queste spese vengono richieste dalla banca per l’apertura della pratica e la valutazione della posizione economica e creditizia del richiedente. A seconda dell’istituto di credito possono essere costituite da un importo fisso oppure da una percentuale (attorno all’1%) sul mutuo. Le spese di istruttoria verranno sottratte direttamente dall’importo finanziato.

Spese di perizia e notarili
Sono le spese necessarie per pagare il tecnico (perito) che stima il valore della casa – e verifica che non ci siano anomalie o abusi edilizi – e il notaio che redige l’atto di acquisto. Il primo è spesso selezionato da un elenco di professionisti stilato dalla banca. Il secondo invece può essere scelto dal cliente, e la sua parcella varia molto in base alla superficie e al valore catastale dell’immobile. Nei costi notarili sono incluse anche le tasse dovute allo Stato per l’attività contrattuale.

Le coperture assicurative
Per legge, al momento dell’accensione di un mutuo, si è obbligati alla stipula di un’assicurazione casa incendio e scoppio: questa tutela la banca e il mutuatario da qualsiasi evento che provochi danni all’immobile, come il propagarsi di fiamme, fumo o addirittura esplosioni, a meno che questi eventi non siano imputabili ad un errore o una disattenzione di chi abita in casa. È possibile vengano richieste anche altre coperture, come un’assicurazione sulla vita, per proteggere la banca dal rischio di incidenti che impedirebbero al cliente di rimborsare il prestito, o una polizza rischio impiego, contro l’eventualità della perdita del lavoro da parte del mutuatario.

L’imposta sostitutiva mutuo
Si tratta di una tassa con aliquota equivalente al 2% dell’importo finanziato, che però si riduce allo 0,25% se si tratta dell’acquisto della prima casa e se il mutuo viene concesso da una banca o una finanziaria. Per dare un’idea della sua entità: su un mutuo di 120.000 euro, l’imposta sostitutiva, che verrà trattenuta dalla banca direttamente dall’importo erogato, ammonta a 300 euro. Si possono trovare maggiori informazioni sull’imposta sostitutiva mutuo in questo approfondimento.

Costi di gestione
Infine, una volta aperto il mutuo si dovranno sostenere ogni anno i costi di gestione della pratica: la commissione annua, le spese per l’incasso della rata e quelle per le comunicazioni tra la banca ed il cliente. Questi costi variano in base all’istituto di credito prescelto, e sono in genere azzerati se si sceglie di aprire un finanziamento con una banca online.

CASA DEL CONSUMATORE
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Mutuo, se non paghi 7 rate rischi di perdere la casa

Allarme tra i clienti delle banche che hanno contratto mutui ipotecari.
Con 7 rate saltate del mutuo, le banche possono diventare proprietarie delle case per cui il finanziamento è stato erogato, per venderle e incassare quanto spetta loro senza passare dal Tribunale: questa la novità che verrebbe introdotta con un dlgs che recepisce una direttiva europea sulla trasparenza dei contratti stipulati da banche e clienti.

Ma come è possibile? Continua a leggere